Archivio di Stato di Caserta

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𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗯𝗼𝗺𝗯𝗲I danni provocati dalle circa 300 bombe sganciate il 27 agosto 1943 durante il  bombardamento che ...
03/09/2026

𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗯𝗼𝗺𝗯𝗲

I danni provocati dalle circa 300 bombe sganciate il 27 agosto 1943 durante il bombardamento che aveva avuto come 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢𝘳𝘺 𝘵𝘢𝘳𝘨𝘦𝘵 lo scalo ferroviario di Caserta furono enormi.
In una relazione inviata il 28 agosto dal Comitato Provinciale di Protezione anti-aerea al Prefetto di Napoli furono segnalate 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶. Oltre alla stazione ferroviaria furono inferti danni significativi anche alla 𝗰𝗮𝘀𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟬° 𝗔𝗿𝘁𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶𝗮 “𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗼𝗹𝗹𝗶𝗼” – ubicata nel braccio orientale dell’emiciclo vanvitelliano e nelle aree attigue – all’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲, alla 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁’𝗔𝗻𝗻𝗮, al 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗦𝗮𝗹𝗲𝘀𝗶𝗮𝗻𝗶 e a una dozzina di 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗶. Fu colpito in pieno anche il 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗥𝗶𝗰𝗰𝗶𝗮𝗿𝗱𝗲𝗹𝗹𝗶, ubicato tra Corso Umberto I e Via Don Bosco. Sotto le macerie restarono sepolte 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗶.
Questi attacchi - insieme a quelli che si susseguirono nel mese di settembre- provocarono anche notevoli 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 Reggia di Caserta: i vetri di molte finestre andarono in frantumi per gli spostamenti d’aria causati dalla deflagrazione delle bombe cadute in prossimità dell’edificio monumentale.
Una grave offesa al patrimonio culturale della città, derubricata dagli analisti alleati quale “danno collaterale” alle azioni belliche.

Foto: Danni alle vetrate, 17 gennaio 1944 (NARA, 111-SC-273192), emersa nel corso delle ricerche condotte negli Stati Uniti da Giuseppe Angelone, coautore, insieme a Fortunata Manzi, della mostra “𝗟𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮”.

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Il 𝟮 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟭𝟵𝟮𝟳 un regio decreto pone fine alla secolare storia della circoscrizione provinciale di Terra di Lavoro, i...
31/08/2026

Il 𝟮 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟭𝟵𝟮𝟳 un regio decreto pone fine alla secolare storia della circoscrizione provinciale di Terra di Lavoro, i cui comuni vengono riassegnati ad altre province, 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶 (tra cui Roma, come si legge nell’”Elenco dei Comuni della Provincia di Caserta retti da Podestà aggregati alla Provincia di Roma”, che pubblichiamo).

Un capitolo lungo e per molti versi doloroso della storia del territorio, che dovette attendere la fine della seconda guerra mondiale per vedersi riconosciuto nuovamente lo status di provincia, benché mutilata nelle dimensioni.

E voi, abitanti di Comune di Campodimele, Comune Castelforte, Comune di Fondi, Comune di Formiaa, Comune di Itri, Città di Gaeta, Comune di Minturno, Comune di Sperlonga, sapevate delle vostre “𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮𝗻𝗲”?

Fateci sapere!

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𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗯𝗼𝗺𝗯𝗲 Nella tarda mattinata del 𝟮𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟭𝟵𝟰𝟯, una densa coltre di fumo si alzò su Caserta.Quel fumo e...
27/08/2026

𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗯𝗼𝗺𝗯𝗲

Nella tarda mattinata del 𝟮𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟭𝟵𝟰𝟯, una densa coltre di fumo si alzò su Caserta.

Quel fumo era provocato dalle esplosioni di una delle più violente incursioni aeree subite dalla città durante la guerra. Quel venerdì, 𝟱𝟯 𝗯𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗯𝗶𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗶 𝟭𝟳° 𝗲 𝟯𝟭𝟵° 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗮𝗲𝗿𝗲𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶 sganciarono circa 300 bombe, con obiettivo principale lo 𝘀𝗰𝗮𝗹𝗼 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼𝘃𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼.

La testimonianza, emersa nel corso delle ricerche condotte negli archivi statunitensi da 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼𝗻𝗲, coautore, insieme a 𝗙𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗻𝘇𝗶, della mostra “𝗟𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮”, restituisce oggi, a distanza di ottantatré anni, 𝘂𝗻’𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗼: è 𝗶𝗻𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗹’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗰𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘂𝗻 𝗯𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗴𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗼𝗺𝗯𝗲, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗻𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗳𝗹𝗮𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝘀𝘂𝗼𝗹𝗼.

L’incursione si inseriva nella strategia militare alleata che, dalla fine di agosto, aveva individuato Caserta tra gli obiettivi da colpire in preparazione dell’Operazione 𝘈𝘷𝘢𝘭𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦, lo sbarco sulle coste campane previsto per il 9 settembre. La distruzione delle infrastrutture e l’interruzione dei collegamenti avrebbero dovuto contribuire a isolare l’area dello sbarco. Per questo, il nodo ferroviario casertano e i ponti stradali nelle vicinanze rappresentavano obiettivi di particolare rilievo.

Il primo bombardamento si era verificato il 20 agosto. Esattamente una settimana dopo, il 27, l’attacco assunse proporzioni ben maggiori. L’azione, condotta in pieno giorno, avrebbe dovuto consentire una maggiore precisione. Il rapporto della missione registrò invece una dispersione degli ordigni superiore ai 𝟱𝟬𝟬 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗶𝗿𝗮: numerose bombe oltrepassarono il bersaglio e colpirono la zona sud-orientale della città.

Quali danni provocò quell’incursione? Come appariva la città qualche giorno più tardi? Sarà un’altra fotografia d’archivio a raccontarcelo, in un prossimo post.

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Questa volta la ricerca è arrivata da molto lontano: da 𝗧𝗼𝗸𝘆𝗼 𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮, passando per le carte del nostro Archivio.Abbia...
24/08/2026

Questa volta la ricerca è arrivata da molto lontano: da 𝗧𝗼𝗸𝘆𝗼 𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮, passando per le carte del nostro Archivio.

Abbiamo accolto il 𝗗𝗿. 𝗘𝗻𝗴. 𝗬𝘂𝘁𝗮 𝗜𝗻𝗮𝗺𝗮𝘀𝘂 e altri studiosi della Tokai University(Official) - 𝗦𝗰𝗵𝗼𝗼𝗹 𝗼𝗳 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝗰𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗱 𝗨𝗿𝗯𝗮𝗻 𝗣𝗹𝗮𝗻𝗻𝗶𝗻𝗴 – 𝗗𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗺𝗲𝗻𝘁 𝗼𝗳 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝗰𝘁𝘂𝗿𝗲, impegnati in uno studio sulle 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗥𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗯𝗼𝗿𝗯𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼, con particolare attenzione agli spazi destinati alle abitazioni delle maestranze.

Tra le fonti consultate, la 𝗣𝗹𝗮𝘁𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗟𝗲𝘂𝗰𝗶𝗼 e alcune 𝗽𝗹𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶𝗲 conservate presso l’archivio storico della Reggia, documenti che aprono una prospettiva di grande interesse: l’approccio comparativo tra l’esperienza protoindustriale serica leuciana e quella del Sol Levante.

Un viaggio iniziato tra i documenti del nostro Archivio e destinato a proseguire nelle aule e negli studi di Tokyo: perché una buona ricerca non conosce confini.

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21/08/2026

𝐃𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢 𝐫𝐢𝐚𝐟𝐟𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐞𝐫𝐭𝐚
A raccontarla un articolo de Il Mattino, che valorizza un documento del 1930 conservato all’Archivio di Stato di Caserta.

Oltre 700 piante, agrumi in abbondanza e magnolie già “secolari”.
E un dettaglio curioso: vietati gli ortaggi, per preservarne la bellezza ornamentale.

Reggia di Caserta

Uno degli aspetti piu entusiasmanti del lavoro di archivio è che pone ogni giorno domande diverse. Sì,  domande, non ris...
21/08/2026

Uno degli aspetti piu entusiasmanti del lavoro di archivio è che pone ogni giorno domande diverse. Sì, domande, non risposte: variegate, inattese, strane, di portata generale o riguardanti cose minute.

Oggi, nella settimana dedicata tradizionalmente alle vacanze, uno studioso ci ha colpito per la passione con cui sta “dragando” gli archivi alla ricerca degli uomini che, nella tumultuosa fase dell’𝗮𝗿𝗺𝗶𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟵𝟰𝟯, non si risparmiarono per il bene comune.

Al nostro studioso agostano auguriamo di conservare questo spirito di 𝗰𝗼𝗻𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁à 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 e di metterla a disposizione della comunità.

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Che aspetto aveva e quali specie arboree accoglieva il 𝗚𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗹𝗼𝗿𝗮 della Reggia di Caserta un secolo fa?Ce lo r...
18/08/2026

Che aspetto aveva e quali specie arboree accoglieva il 𝗚𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗹𝗼𝗿𝗮 della Reggia di Caserta un secolo fa?

Ce lo racconta la convenzione per la 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, con cui la scuola si faceva carico della sua custodia e manutenzione.

Appena due mesi dopo, parte del giardino sarebbe stata retrocessa alla 𝗥𝗲𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗔𝗲𝗿𝗼𝗻𝗮𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮.

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Nastri di seta e ceralacca rossa mettono un 𝘀𝗶𝗴𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗶, quelli che travalicano il tempo della ...
14/08/2026

Nastri di seta e ceralacca rossa mettono un 𝘀𝗶𝗴𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗶, quelli che travalicano il tempo della vita terrena.

Così viene confezionato nell’Ottocento un testamento segreto, o 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼, una delle tipologie di testamento previste dal Codice civile. Viene ricevuto dal notaio, senza che questi ne conosca il contenuto. Il testatore può scriverlo di proprio pugno o affidare la redazione a un terzo.

Chi sceglie questo tipo di testamento? Colui o colei che vuole la garanzia del deposito formale lasciando però segreto il contenuto dell’atto.

Nell’ultimo versamento dell’Achivio notarile distrettuale di Santa Maria Capua Vetere, ora oggetto di inventariazione analitica in ASCe, abbondano i testamenti mistici mai aperti.

Amori, affetti, faide familiari, gelosie, rivalse post mortem dipingono un affresco intenso di umanità varia.
Il lato degli archivi che non ti aspetti ...

Leggibilità dei documenti migliorata con l’utilizzo dell’IA.

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𝗨𝗻 𝗰𝗿𝗼𝗰𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗶, 𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶Come nel Settecento la Reggia di Caserta fu crocevia di maestranze, artisti, intellett...
14/08/2026

𝗨𝗻 𝗰𝗿𝗼𝗰𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗶, 𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶

Come nel Settecento la Reggia di Caserta fu crocevia di maestranze, artisti, intellettuali e corti provenienti da tutta Europa, così ancora oggi è 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼, 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗲 𝘀𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.

In questi giorni l’Archivio accoglie 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝘀𝗰𝗼 𝗥𝗼𝗱𝗿𝗶𝗴𝘂𝗲𝘇, ricercatore dell’Universidad de Murcia (nella foto insieme alla direttrice Fortunata Manzi), impegnato in uno studio sulle arti e i mestieri in Europa, con un approfondimento dedicato al Regno di Napoli in età moderna che attinge anche all’archivio storico della Reggia.

Alla domanda su quale mestiere lo avesse incuriosito di più, non ha avuto dubbi: il 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗹𝗹𝗮𝗿𝗼, “minatore” subacqueo che, affrontando grossi rischi, si inabissava alla ricerca del corallo rosso da consegnare agli artigiani per realizzare sontuosi gioielli.

Un’esperienza di ricerca che conferma come l’archivio non sia soltanto custode della memoria, ma organismo vivo, capace di generare domande, 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 e nuove letture del passato.

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Com’era Caserta prima dei Borbone?Oltre che nelle poche rappresentazioni grafiche superstiti e nelle platee e apprezzi r...
12/08/2026

Com’era Caserta prima dei Borbone?

Oltre che nelle poche rappresentazioni grafiche superstiti e nelle platee e apprezzi redatti a scopo patrimoniale, possiamo evincerlo anche da documenti come conti e bilanci: in questo Bilancio della 𝗥𝗲𝗮𝗹𝗲 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮 relativo al periodo 1750/1751, tra le voci di Esito (Uscite), individuiamo interventi a luoghi come il 𝗕𝗼𝘀𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗼, il 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼, la 𝗣𝗲𝗿𝗻𝗲𝘀𝘁𝗮 ecc., che con i Borbone cambiarono aspetto, destinazione d’uso o addirittura nome.

Tutti insieme disegnavano il profilo del 𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗲 e degli altri casali, antenati della futura città del Re.

𝘈𝘚𝘊𝘦, 𝘈𝘳𝘤𝘩𝘪𝘷𝘪𝘰 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘙𝘦𝘨𝘨𝘪𝘢, 𝘈𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘊𝘢𝘴𝘦𝘳𝘵𝘢, 𝘊𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘦 𝘤𝘢𝘶𝘵𝘦𝘭𝘦, 𝘷𝘰𝘭. 𝟥.

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Indirizzo

Palazzo Reale/piazza Carlo Di Borbone
Caserta
81100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 16:00
Martedì 08:30 - 16:00
Mercoledì 08:30 - 16:00
Giovedì 08:30 - 16:00
Venerdì 08:30 - 16:00

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