17/08/2026
⚫️ Esprimo la mia più ferma condanna e il mio profondo sdegno per il femminicidio di Ornella Forastefano.
Di fronte a una tragedia di tale gravità, non si possono e non si devono leggere commenti, allusioni o ricostruzioni che nulla hanno a che vedere con il dramma vissuto da Ornella. Non è questo il momento né il modo di alimentare curiosità morbose o letture dettate da un becero giornalismo che rischia di spostare l’attenzione dall’unica cosa che davvero conta: una donna è stata vittima di una violenza brutale e inaudita che le è costata la vita.
Non interessano il cognome che Ornella portava, la famiglia da cui proveniva o qualsiasi altra circostanza estranea alla terribile violenza che ha subito. Ornella era una donna, una madre, una persona. Ed è stata vittima di un carnefice.
Un uomo che avrebbe dovuto proteggerla, amarla e rispettarla ha invece scagliato contro di lei una furia disumana, colpendola barbaramente e arrivando poi ad abbandonarla agonizzante davanti al Pronto Soccorso di Trebisacce. È questo il fatto sul quale dobbiamo concentrare la nostra indignazione. È questa la violenza che dobbiamo condannare senza esitazioni.
Ogni tentativo di spostare il discorso su cognomi, famiglie, appartenenze o elementi che nulla hanno a che fare con il gesto commesso rappresenta, a mio avviso, un'offesa ulteriore alla memoria di Ornella e al dolore dei suoi figli e dei suoi familiari.
Di fronte a un femminicidio non servono insinuazioni né ricami: servono rispetto, verità e giustizia.
Rivolgo piena fiducia agli organi inquirenti affinché accertino ogni responsabilità e auspico che, qualora le responsabilità vengano confermate in sede giudiziaria, venga applicata una pena certa e proporzionata alla gravità di un gesto barbaro e disumano.
Il mio pensiero va soprattutto ai figli di Ornella, privati prematuramente e inspiegabilmente dell'affetto e della presenza della propria madre. A loro e a tutti i suoi familiari esprimo la mia più profonda vicinanza e solidarietà.
Ornella non è un cognome, non è una storia da ricamare, non è un pretesto per insinuazioni. Ornella è una donna che oggi non c'è più perché vittima di una violenza inaudita. E su questo dobbiamo avere il coraggio di non distogliere lo sguardo.
Francesco Celiberto
Commissario Forza Italia Sibari