26/01/2025
*Giornate della Memoria e del Ricordo: contestualizzare per fare memoria.*
Le giornate della Memoria e del Ricordo sono da commemorare non solo perché imposte dalle relative leggi, ma perché sono un dovere civico ed etico. Ciascuna di esse merita di essere contestualizzata affinché si possa fare memoria.
Il Comune di Cassina de’ Pecchi continua ad abbinare le 2 giornate in un unico volantino/manifesto rilevando solo l’affermazione, peraltro inconfutabile, dell’uguaglianza dei morti e così fornendo ai Cittadini un’informazione incompleta e riduttiva che non porta a conoscere i contesti storici nei quali si sono svolti i fatti.
Di seguito riportiamo le leggi relative alle 2 giornate:
Giorno della Memoria Legge n. 211 del 2000.
Art. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, sì sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Giorno del Ricordo Legge n. 92 del 2004
La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Non spiegare la storia, non dare la giusta collocazione a catene di eventi che hanno tratti di somiglianza ma anche molte differenze, toglie il valore civico a queste 2 ricorrenze, ovvero la sostanza dell’insegnamento a non ripetere.
Noi preferiamo commemorare questi 2 giorni con consapevolezza e partecipazione.