Lista Cassinetta

Lista Cassinetta Pagina ufficiale della Lista Civica "Lista Cassinetta" per le Elezioni Amministrative 2021
Candidat

Siamo una Lista Civica composta da persone profondamente legate al borgo di Cassinetta di Lugagnano e non solo viviamo il paese, ma lo amiamo e serviamo con esempi di cittadinanza attiva. Il nome scelto, "Cassinetta", rappresenta con semplicità la nostra motivazione: prenderci cura del territorio e della comunità che lo abita. Con la presenza di attuali ed ex amministratori, l’impegno di nuovi vol

ti e la guida di Francesco Pambieri, daremo importanza ad obiettivi innovativi, garantendo però continuità di valori rispetto al precedente operato di "Per Cassinetta". Puntiamo a creare un Comune Semplice grazie alla sinergia tra le istituzioni e il cittadino, ascoltandolo e rendendolo partecipe delle decisioni.
“Cassinetta” è per noi una definizione coerente di impegno, ma soprattutto di collaborazione e coinvolgimento.

28/07/2025

Alla luce del progressivo deterioramento della situazione nei territori palestinesi occupati, abbiamo formalmente richiesto al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di attivarsi per il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina, seguendo l’esempio di numerosi altri Comuni italiani.

Una posizione chiara e condivisa da parte delle istituzioni locali può contribuire a sollecitare un intervento più deciso da parte del Governo nazionale, finora silente.

L’Amministrazione ci ha già confermato di condividere questo pensiero. Quindi ci diamo appuntamento al prossimo Consiglio Comunale di giovedi ore 21.30, dove il tema sarà oggetto di approfondimento e confronto.

30/01/2023

E COSÌ, IL SOGNO È FINITO

È finito nel peggiore dei modi, con le dimissioni di chi oggi ha capito che per qualcuno il fine giustificherà sempre i mezzi e con l'espulsione dal Consiglio Comunale di un ragazzo di 23 anni che ora dichiara di non volerne più sapere di politica 🥺

Il consigliere che molla il Consiglio perchè deve andare a suonare va bene, quello che si collega in remoto ma non si vede va bene, le giustificazioni dell'ultimo minuto, quelle su cui nessuno aveva mai avuto da ridire prima d'ora (quelle che...il regolamento impallidiva), sono sempre andate bene.

La giustificazione di Gionata Gibelli non va bene. Per la maggioranza, il giovane consigliere è draußen. Out. Fuori.

Chapppeau! (cit.)

Nota di cronaca.
Hanno votato per far decadere il consigliere: Finiguerra, Bertani, Barlaam, Taiola, Montagna e Palladino.
Contrari: Pisati, Gibelli, Pambieri e Invernizzi.

È finita la maggioranza votata dai cassinettesi.
È finita perchè i dissidenti verranno sostituiti da un solo nuovo consigliere 🤷🏻‍♂️, è finita perchè l'anima e i protagonisti di quel gruppo non ci sono più.

Ciò che invece non finisce - purtroppo - è l'agonia di un'amministrazione in apnea. Quella durerà ancora tre anni, durante i quali terrà banco il patto Finiguerra-Bertani, evidente fin da subito, confermato dal vice sindaco ai giornali mesi fa e finalmente palesato nell'ultimo Consiglio Comunale ♥️

Un accordo politico che viene da lontano, da molto prima di un confronto elettorale (quello tra il sindaco girapartiti e l'ex assessore formigoniano) che più finto di così si muore. Roba di nomine, io ti do che tu mi dai, cose così. Patto lecito per legge e illecito per dignità, che gli elettori dell'una e dell'altra lista stanno, loro malgrado, scoprendo solo ora.

Diffide, avvertimenti, espulsioni: abbiamo assistito al peggio che potesse capitare nella vita politico amministrativa di un piccolo paese come il nostro. Speriamo solo passi in fretta e si possa recuperare quel gruppo di giovani scottati più volte da questa amministrazione. Già, i giovani. Quelli che hanno perso la cuccagna, che non hanno ancora visto il calisthenics e lo skyfitness, che attendono si trasformino in realtà le tante mirabolanti promesse elettorali e che ora vengono cacciati dal Consiglio perchè impegnati in eventi didattici.

Potremmo mettere il dito nella piaga, ma sarebbe comunque una magra soddisfazione. Ci fermiamo qui, consapevoli che spetterà ai cassinettesi lavorare per riunire una comunità divisa da una imperdonabile smania di potere.

"Nessun uomo è un’isola, intero per se stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
parte della terra intera."

Abbiamo presentato al Sindaco un'interpellanza sulla questione transenne di Piazza Vittorio Veneto.
20/01/2023

Abbiamo presentato al Sindaco un'interpellanza sulla questione transenne di Piazza Vittorio Veneto.

Sono mesi che denunciamo questa vergogna.Saremo presenti!
17/01/2023

Sono mesi che denunciamo questa vergogna.
Saremo presenti!

17/01/2023

Lista Cassinetta sarà presente!

IL COMUNE HA DETTO "NO" AL RECUPERO DEL LAVATOIOCon Delibera del Consiglio Comunale del 19.12.22, l'Amministrazione ha d...
21/12/2022

IL COMUNE HA DETTO "NO" AL RECUPERO DEL LAVATOIO

Con Delibera del Consiglio Comunale del 19.12.22, l'Amministrazione ha deciso di revocare una precedente delibera del marzo 2021 che impegnava il Comune ad acquistare l'area dell'ex lavatoio.

Contraria solo la nostra lista, certa che con questa decisione si sia detto definitivamente addio ad ogni possibilità di recupero.

La motivazione addotta è lo stato di manutenzione in cui versa quel luogo, tanto carente da far dire a chi amministra che è inutile assumersi dei rischi. Come dire: se la strada (che peraltro è pubblica) tira giù tutto, noi almeno non c'entriamo perchè quel pezzo non è nostro.

Il pericolo è reale e non viene meno per la sola decisione di non farsene carico. Centinaia di persone, da maggio a ottobre, sostano sul muro di contenimento, gravemente crepato e compromesso.

Un'occasione persa. Quel punto è un biglietto da visita del nostro borgo e in questo momento, purtroppo, è un pessimo biglietto da visita.

La Comunità avrebbe dovuto acquisirlo (tanto più che sarebbe stato possibile farlo a costo zero). Anzitutto avrebbe dovuto metterlo in sicurezza, poi, con il tempo, avrebbe potuto trasformarlo in qualcosa di bello, in grado di valorizzare il nostro centro.

"La Cassinetta che (non) verrà".
Peccato.

09/11/2022

𝗧𝗿𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗱𝗲, 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝗺𝗽𝗮𝘀𝘁𝗶, 𝗲𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗵 𝗱𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗶𝗻𝗲̀𝘁𝗮 𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮 𝗲𝗹 𝗽𝗮𝗻𝗲𝘁𝘂̀𝗻.

Facciamo un passo indietro.

Estate 2021: a Cassinetta di Lugagnano si candida Domenico Finiguerra, già sindaco del borgo dal 2002 al 2012. Incombono appuntamenti politici importanti e la fascia tricolore gli garantirebbe la visibilità di cui ha bisogno per tentare l'ennesima candidatura alle poltrone che contano. Un trampolino è quello che ci vuole e Cassinetta è il luogo perfetto.

(dimenticate tutto ciò che avete appena letto: Finiguerra torna perchè a lui batte forte il ♥️ per Cassinetta)

Negli anni, i tentativi di trovare uno scranno si ripetono, ma per l'ambizioso politico è un nulla di fatto. Decide quindi di ripartire dal suo feudo, ma per farlo, dà vita ad un gruppo che per storia, personalità, trascorsi, idee e visioni di chi ne fa parte, durerà poco ⏱️💣

Arrivano le elezioni e, come da previsioni, vince, anzi stravince. "El segna semper lü" (almeno a Cassinetta).

Nemmeno il tempo di un cin, che la bomba esplode.

Passano due mesi e si dimette il capogruppo di maggioranza in aperto contrasto con alcune decisioni del sindaco.

Passano sei mesi e si dimette una consigliera di maggioranza, sempre in aperto contrasto con la politica del sindaco.

Il primo cittadino non si scompone e nel frattempo indossa la maglia di Unione Popolare per correre al senato. "La Cassinetta che verrà" era il suo slogan. Già, "Cassinetta verrà"...ora ci sono cose più serie.

Alla corte di De Magistris Finiguerra arriva dopo una storia che lo vede accamparsi senza successo qua e là: parte nelle fila del PDS, devia sui verdi, tenta invano con Beppe Grillo, si unisce a Tsipras, prova con Ingroia e così via. Insomma, 'ndo cojo cojo. L'importante è arrivare, poco importa con chi.

Il problema è che anche stavolta il sogno si ferma allo zero virgola, mentre a Cassinetta i problemi si moltiplicano.

Dieci mesi dopo l'ascesa al trono, altri tre consiglieri - accompagnati da altri tre componenti del gruppo che aveva sostenuto la sua candidatura - contestano pubblicamente i modi, le politiche e le scelte del sindaco.

Questi ultimi chiedono di affrontare la questione in consiglio comunale, ma quello del sindaco è un secco niet: questo consiglio non s'ha da fare, nè domani, nè mai! 😱

Poi però succede che l'assemblea debba essere necessariamente convocata per via di alcune scadenze. Finalmente.

Tutto è pronto per il grande confronto. Il paese attende da mesi la resa dei conti tra il sindaco e la sua maggioranza.

Parla il sindaco, che redistribuisce le deleghe tolte via social ai tre consiglieri, ma al termine del suo intervento, in aula (o meglio, sul pc, visto che siamo online) cala un assordante silenzio. Nessuno prende la parola........🤔

Quando l'opposizione chiede conto di tale silenzio, uno dei consiglieri dissidenti chiosa: "Il sindaco mi ha diffidato, non posso parlare"😳

Un secondo consigliere conferma: "Sono stata diffidata anch'io, non mi sento di parlare"😳😳

Cosa, cosa, cosa? Il sindaco ha diffidato i suoi consiglieri? Accusare qualcuno di prendere decisioni senza prima condividerle (vero o meno che sia) legittima una diffida? È così grave parlare di individualismo? È così grave contestare una candidatura? (...che poi, diciamolo una volta per tutte: bisogna spiegarlo che non puoi fare il sindaco, il consigliere di città metropolitana e pure il senatore?)

Replica il sindaco, sostenendo di essersi offeso per essere stato accusato di aver violato il codice etico del suo gruppo. Ammazza che affronto. Immaginatelo in senato...avrebbe dispensato diffide a destra e a manca.

Prende parola anche il terzo consigliere: "Io non sono stato diffidato, ma non mi sento sereno e non parlerò"😳😳😳

Cosa, cosa, cosa? Ne diffida soltanto due? E perchè mai? In fondo il comunicato di protesta lo firmano tutti e tre. La risposta arriva quando prende parola la capogruppo di maggioranza, che rivolgendosi al giovane consigliere, afferma: "A me spiace, potevi dire 'ho fatto una ca***ta' [ndr: giuro, l'ha detto davvero] e tornavi con noi". In pratica, una parabola del figliol prodigo versione 2022.

T'è capì? Due li diffido, il terzo no, magari lo recupero 🙈

Il tutto in diretta streaming, con l'intero abbiatense che vede e ride. Un cinema 🤡

Nel frattempo, a soccorrere quel che resta della maggioranza ci pensa la consigliera di opposizione Milena Bertani. Politicamente distante anni luce dal sindaco, dispensa dichiarazioni d'amore per la giunta, elogia sindaco e assessori e vota l'impossibile 🚑

Ma non era una formigoniana di destra? Ma non era accusata di avere portato a Cassinetta l'ex ministro Garavaglia storicamente a favore di quelle grandi opere cui Cassinetta si oppone?

Va beh. Quel che importa è andare avanti in qualche modo e con una qualche maggioranza. La comunità è divisa, la politica ha perso, ma il panettone si mangia.

God save the mayor. No matter what.

C'È CHI DICE NOTra litigi a ripetizione, eventi cancellati e prove di Große Koalition, Domenico Finiguerra ha deciso di ...
16/09/2022

C'È CHI DICE NO

Tra litigi a ripetizione, eventi cancellati e prove di Große Koalition, Domenico Finiguerra ha deciso di NON convocare il consiglio comunale chiesto da tre dei sette consiglieri di maggioranza.

Guai a confrontarsi, incombono le elezioni...

22/07/2022

I NUOVI PARCHEGGI DI PIAZZA VITTORIO VENETO

Dopo mesi e mesi, dobbiamo constatare e concludere che i parcheggi di piazza Vittorio Veneto non sono stati eliminati, ma più semplicemente spostati. Già, spostati di pochi metri. Precisamente, spostati IN MEZZO ALLA STRADA.

Difendiamo pure l'indifendibile se vogliamo, ma la verità è che l'Amministrazione ha ritenuto che i vecchi parcheggi fossero pericolosi per la viabilità, ma al tempo stesso consente che possa sostarsi, da mattina a sera, tutti i giorni della settimana, letteralmente in mezzo alla strada.

La Giunta è libera di adottare le scelte che reputa migliori. Avevamo tuttavia chiesto di non limitarsi al mero posizionamento di transenne (che messe lì così avrebbero generato un pericolo di gran lunga superiore rispetto a quello ipotizzato dalla maggioranza nella situazione previgente), ma di fare un progetto e di agire se e quando fosse stata scongiurata una GIUNGLA come quella che viviamo da tutto questo tempo.

Delle due l'una: o si tolgono quelle transenne, o si garantisce un minimo rispetto del codice della strada, perchè non è corretto continuare a fare lo slalom, così come non è corretto doversi fermare per un senso unico alternato che senso unico alternato non è.

Basta. Così sì che è pericoloso.

06/04/2022

Lista Cassinetta parteciperà al Presidio contro la tangenziale. È importante esserci ora. Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali di Abbiategrasso, i candidati principali della città stanno puntando su scelte (superstrade e centri commerciali) che impatteranno pesantemente sul nostro territorio.

Per questo invitiamo tutti coloro che credono in questa battaglia a presenziare all’evento a sostegno del movimento NO Tangenziale di Abbiategrasso.

Notizie dal Consiglio Comunale.Proseguono screzi e dimissioni all'interno della maggioranza.
23/03/2022

Notizie dal Consiglio Comunale.
Proseguono screzi e dimissioni all'interno della maggioranza.

Sono state consegnate venerdì 18 marzo 2022 le dimissioni da consigliere comunale della "Lista per Cassinetta di Lugagnano-Finuguerra sindaco" di Fabiana Magro.

Indirizzo

Cassinetta Di Lugagnano

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