08/09/2026
Comunicato Ufficiale: Gestione Lampade Votive - Cimitero di Mignano M.L.
In merito a un post diffuso di recente sui social network, in cui si lamenta una presunta e prolungata assenza di energia elettrica alle lampade votive del Cimitero Civile, la nostra ditta, in qualità di ente gestore del servizio, ritiene doveroso intervenire per smentire categoricamente queste affermazioni infondate e tutelare il proprio operato.
Le dichiarazioni che parlano di "settimane senza energia elettrica" o di "nessun provvedimento messo in atto" non corrispondono in alcun modo alla realtà dei fatti. Operiamo quotidianamente con serietà per garantire un servizio delicato e importante per la comunità, basandoci su procedure chiare:
Interventi garantiti in 48 ore: Come previsto dalla normativa e dal nostro contratto, ogni singola segnalazione di guasto ricevuta viene presa in carico e risolta entro un massimo di 48 ore.
Nessun blackout prolungato: L'impianto generale è regolarmente alimentato. Può ovviamente capitare che una singola lampadina si fulmini, ma è sufficiente una comunicazione diretta ai nostri recapiti per vederla ripristinata.
Gestione dei cantieri terzi: Eventuali e temporanei disagi causati da ditte esterne al lavoro su nuove cappelle vengono monitorati e risolti con la massima tempestività possibile, senza mai lasciare intere aree al buio per settimane.
Comprendiamo perfettamente che, con l'avvicinarsi del periodo della Commemorazione dei Defunti, l'attenzione verso il cimitero aumenti. Tuttavia, il sacrosanto diritto di far visita ai propri cari non giustifica la diffusione di falsità gratuite volte a creare inutile allarmismo per screditare chi lavora onestamente.
In tutti questi anni di gestione, ci siamo sempre messi a disposizione della comunità con sensibilità, agevolando pagamenti dilazionati pur di non far mancare la luce ai defunti, intervenendo con i distacchi solo di fronte a un totale e prolungato abbandono della sepoltura. Constatare che gli attacchi odierni provengano da chi, in passato e per puro dispetto, ha richiesto il distacco delle lampade per mere ripicche personali, si commenta da solo.
Come se non bastasse, abbiamo dovuto tollerare episodi in cui queste stesse persone si sono recate a deporre urne o cassette ossario di nascosto e scavalcando le procedure, pur di eludere un appalto regolare (salvo poi non pagare nulla anche a sanatoria avvenuta). A questo si aggiunge un atteggiamento irrispettoso che si ripete sistematicamente: più volte questi individui si sono presentati nei nostri uffici con toni alterati e arroganti, ostentando presunti titoli nella vana convinzione di poterci intimidire.
Tutto ciò culmina in fatti di una gravità inaudita: nei giorni di maggiore affluenza per i pagamenti, queste persone si recavano nelle proprie cappelle per svitare appositamente le lampadine. Subito dopo, si presentavano nei nostri uffici per inscenare lamentele pubbliche ad alta voce, urlando di pagare per un servizio inesistente provocato dolosamente dalle loro stesse mani.
Se qualcuno ha creduto che in tutti questi anni fossimo degli sprovveduti, si sbagliava di grosso: abbiamo documentato ogni cosa. Tutte le prove schiaccianti, comprese foto e video in cui si vedono chiaramente i volti (peraltro ben noti in paese) nell'atto inequivocabile di svitare le lampadine per simulare il disservizio, sono state interamente trasmesse ai nostri legali. Siamo arrivati al limite della sopportazione e d'ora in avanti non faremo più sconti su nulla, a cominciare dal rispetto delle regole all'interno della struttura cimiteriale.
A tal proposito, avvisiamo formalmente che inizieremo a denunciare alle autorità competenti l'impiego di personale non autorizzato (improvvisati pittori, muratori o manutentori abusivi) che questi stessi individui inviano sistematicamente nel cimitero.
Ricordiamo a chi ignora la legge che il cimitero non è una proprietà privata, ma rientra nel demanio pubblico comunale ai sensi dell'Art. 824 del Codice Civile. Nessuna tomba, ca****la o loculo è suolo privato: si tratta esclusivamente di concessioni amministrative disciplinate dal D.P.R. 285/1990 (Regolamento di Polizia Mortuaria).
Pertanto, operare all'interno del cimitero significa lavorare in un luogo pubblico a tutti gli effetti. Chiunque commissioni dei lavori sulle proprie sepolture ha l'obbligo di legge (Art. 90 del D.Lgs. 81/2008 - Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) di verificare l'idoneità tecnico-professionale dell'impresa o del lavoratore autonomo. Le ditte mandate a lavorare devono essere obbligatoriamente in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e con le norme antinfortunistiche. Inviare lavoratori in nero o abusivi espone i committenti a dirette e gravissime responsabilità civili e penali. Qualsiasi anomalia in tal senso sarà da noi tempestivamente segnalata alla Polizia Municipale e all'Ispettorato del Lavoro.
Ricordiamo infine che diffondere accuse infondate per screditare un'attività configura il reato di diffamazione aggravata a mezzo internet (Art. 595, comma 3, del Codice Penale). In sede legale saranno direttamente gli amministratori della pagina o del gruppo Facebook a essere chiamati a rispondere personalmente dei contenuti diffamatori pubblicati.
Il presente comunicato vale come formale diffida. Intimiamo all'autore (o agli autori) del post lesivo l'immediata cancellazione dello stesso entro e non oltre 24 ore.
Tutto il materiale diffuso è già stato acquisito. In caso di mancata rimozione, i nostri legali procederanno senza preavviso al deposito della querela. Invitiamo i cittadini a diffidare dalle sterili polemiche e a utilizzare i nostri canali ufficiali per le reali segnalazioni.