Cinque Più Cooperativa Psicologi Bassano e dintorni

Cinque Più Cooperativa Psicologi Bassano e dintorni Siamo una squadra di psicologi e professionisti del benessere.

Lavoriamo insieme per aiutare bambini, adolescenti, genitori e insegnanti a stare meglio, a risolvere le difficoltà di ogni giorno e a ritrovare serenità in famiglia e a scuola. Lavoriamo insieme per aiutare bambini, adolescenti, genitori e insegnanti a stare meglio, a risolvere le difficoltà di ogni giorno e a ritrovare serenità in famiglia e a scuola.

👨‍👩‍👧‍👦Per genitori, ragazzi e scuole.
🤝Ti ascoltiamo senza giudizio.
🧭Insieme troviamo un piano che funziona.

Il rientro a scuola può portare con sé emozioni molto diverse.Entusiasmo per rivedere gli amici, curiosità per il nuovo ...
08/09/2026

Il rientro a scuola può portare con sé emozioni molto diverse.

Entusiasmo per rivedere gli amici, curiosità per il nuovo anno, ma anche preoccupazione, agitazione o fatica all’idea di ricominciare.

Quando un bambino dice “𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑎”, può essere utile non fermarsi alla frase, ma provare a comprenderne il significato.

𝐀𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚 𝐞 𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐥𝐨.

A volte, una semplice domanda può aprire uno spazio importante:
“𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒕𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒐𝒄𝒄𝒖𝒑𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂 𝒔𝒄𝒖𝒐𝒍𝒂?”

Qualche settimana fa abbiamo incontrato i genitori di alcuni bambini che, tra pochi giorni, inizieranno un nuovo tratto ...
03/09/2026

Qualche settimana fa abbiamo incontrato i genitori di alcuni bambini che, tra pochi giorni, inizieranno un nuovo tratto della loro vita scolastica: la scuola primaria.

All'inizio della serata abbiamo chiesto loro di completare una frase:

“𝐒𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀…”

Tra le tante risposte, una mamma ha scritto:
“𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒂𝒇𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒆𝒓𝒂̀ 𝒍𝒆 𝒔𝒇𝒊𝒅𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂, 𝒔𝒊𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒔𝒊𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒆 𝒅𝒂 𝒊𝒎𝒑𝒂𝒓𝒂𝒓𝒆?”

Una domanda che parla del bambino, ma racconta anche qualcosa di chi gli sta accanto.
Perché 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞̀ 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨: sarà lui a entrare in una nuova scuola, incontrare nuovi insegnanti e compagni, confrontarsi con nuove richieste, scoprire cose che saprà fare e altre che gli richiederanno più fatica.

𝐌𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚.
Cambiano le autonomie da concedere, le aspettative, le routine.
Cambiano le domande dei genitori.

𝑆𝑎𝑟𝑎̀ 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜?
𝑆𝑖 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑒𝑟𝑎̀ 𝑏𝑒𝑛𝑒?
𝐸 𝑠𝑒 𝑓𝑎𝑟𝑎̀ 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎?
𝑄𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜, 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒, 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑒?

Sono pensieri che fanno parte di un passaggio importante.
E forse prepararsi all'inizio della scuola primaria non significa soltanto chiedersi se un bambino sappia già fare abbastanza.

Può significare anche, per gli adulti, 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞.

Anche in questi passaggi, noi professionisti di Cinque+ possiamo essere uno spazio di confronto: per dare voce alle vostre domande di genitori e pensare insieme a come accompagnare i bambini mentre crescono.

31/08/2026

In queste settimane abbiamo rallentato.

Qualcuno si è fermato, qualcuno ha continuato a portare avanti le attività che non si sono interrotte. Ci siamo presi un po' di tempo per ricaricare le energie e lasciare spazio anche a ciò che durante l'anno rischia di rimanerne senza.

Ora, piano piano, ripartiamo.

Ci aspettano progetti già avviati, nuove idee che stanno prendendo forma, incontri e storie da raccontarvi.

Vi terremo aggiornati!

Sono stati mesi pieni.Di incontri, progetti, persone, idee nate e altre che stanno ancora prendendo forma.Ora anche noi ...
04/08/2026

Sono stati mesi pieni.
Di incontri, progetti, persone, idee nate e altre che stanno ancora prendendo forma.

Ora anche noi ci concediamo un po' di tempo per rallentare, ricaricare le energie e goderci l'estate.

Alcune attività continueranno, altre si fermeranno per qualche settimana. E poi torneremo a raccontarvi tutto quello che bolle in pentola.

Nel frattempo, 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐚𝐦 𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞+!

𝑫𝒆𝒔𝑻𝑬𝑬𝑵𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 – 𝑫𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒊 𝒊𝒏 𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆̀ 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒕𝒂. 𝑬 𝒏𝒐𝒊 𝒄𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐. È un progetto dell’𝐀𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐕𝐄𝐍 𝟎𝟖 rivolto ad 𝐚𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞...
30/07/2026

𝑫𝒆𝒔𝑻𝑬𝑬𝑵𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 – 𝑫𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒊 𝒊𝒏 𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆̀ 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒕𝒂. 𝑬 𝒏𝒐𝒊 𝒄𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐.

È un progetto dell’𝐀𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐕𝐄𝐍 𝟎𝟖 rivolto ad 𝐚𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝟏𝟏 𝐚𝐢 𝟐𝟏 𝐚𝐧𝐧𝐢, pensato per accompagnarli nel loro percorso di crescita, sostenere le famiglie e costruire connessioni con scuole, servizi e territorio.

Cinque+ è coinvolta nel progetto insieme alle cooperative Kirikù, La Esse e L’Incontro.

Dentro DesTEENazione trovano spazio esperienze diverse: uno spazio di aggregazione giovanile, attività di educativa di strada, interventi nelle scuole superiori, azioni di contrasto alla dispersione scolastica e percorsi di supporto psicologico rivolti a giovani e adulti.

E qualcosa ha già iniziato a prendere forma.

Qualche settimana fa si è svolto il primo 𝐓𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐀𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢, un momento di incontro e confronto con le realtà del territorio per presentare il progetto e iniziare a costruire una rete attorno ai ragazzi.

Poi abbiamo incontrato i genitori, con due appuntamenti pensati proprio per loro: una serata dedicata a 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨𝐠𝐚𝐦𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐧𝐞𝐭𝐰𝐨𝐫𝐤 e un 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 per confrontarci su alcune delle domande che accompagnano la crescita dei figli: regole e autonomie, costruzione dell’identità, relazioni, futuro.

Sono stati i primi passi di un percorso che continuerà nei prossimi mesi, con nuove attività, incontri e occasioni di confronto.

📍 𝐃𝐨𝐯𝐞? Via Marsala 1, Castelfranco Veneto
🕝 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨? Tutti i giorni, dalle 14.30 alle 19.00

Noi, intanto, abbiamo cominciato. E un po’ alla volta vi racconteremo cosa succede dentro DesTEENazione.

𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒆̀ 𝒈𝒆𝒏𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒆̀ 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆. È naturale immaginare cosa ...
28/07/2026

𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒆̀ 𝒈𝒆𝒏𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒆̀ 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆.
È naturale immaginare cosa potrebbe aiutarli, cercare di proteggerli e orientarli verso ciò che, ai nostri occhi, sembra il percorso migliore.

Nella quotidianità, però, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠𝐮𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐚 𝐮𝐧 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞, 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐢 𝐞̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞.
I confini non sono quasi mai netti. Spesso entrambe le cose convivono.

Anche 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐬𝐢 e chiedersi cosa sta guidando una nostra scelta fa parte dell'essere genitori.

𝑫𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝒖𝒏 𝒓𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒔𝒄𝒐𝒍𝒂𝒔𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒄’𝒆̀ 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆.A volte c’è un bambino che fatica a or...
24/07/2026

𝑫𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝒖𝒏 𝒓𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒔𝒄𝒐𝒍𝒂𝒔𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒄’𝒆̀ 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆.

A volte c’è un bambino che fatica a organizzarsi.
A volte c’è una difficoltà nel regolare emozioni e impulsi.
Altre volte c’è frustrazione, fatica o un bisogno che non trova ancora altre modalità di espressione.

Fermarsi al comportamento osservabile spesso non basta.
È importante chiedersi cosa quel comportamento stia comunicando e quali bisogni possa esprimere.

Cambiare sguardo non significa giustificare ogni comportamento, ma 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐥𝐨 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐞.

Vi capita di osservare situazioni simili a scuola o in famiglia?

"𝑁𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑎, 𝑒̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑔𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑜 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑜."Questa frase, ascoltata durante un colloquio,...
21/07/2026

"𝑁𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑎, 𝑒̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑔𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑜 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑜."

Questa frase, ascoltata durante un colloquio, mi ha fatto riflettere.
Quando osserviamo un comportamento, spesso siamo portati a interpretarlo rapidamente: disinteresse, pigrizia, scarsa motivazione.
Ma 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚.
Per alcuni ragazzi 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 significa esporsi al rischio del giudizio. Significa 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢 𝐨 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢.

𝑬 𝒂𝒍𝒍𝒐𝒓𝒂 𝒊𝒍 𝒔𝒊𝒍𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.
Il rischio è che quel silenzio venga letto come mancanza di interesse, alimentando un circolo che aumenta ancora di più la distanza dalla scuola.

Forse una delle sfide più importanti, per chi educa e accompagna, è provare a chiederci: "𝑪𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒔𝒕𝒂 𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐?".

Negli ultimi tempi capita di incontrare sempre più spesso ragazzi che vivono all'estero.Partono per studiare, lavorare, ...
17/07/2026

Negli ultimi tempi capita di incontrare sempre più spesso ragazzi che vivono all'estero.
Partono per studiare, lavorare, fare un'esperienza o semplicemente per capire quale direzione dare alla propria vita.
E quasi sempre, prima o poi, arriva un pensiero:
"𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜 𝑠𝑒 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎."

Quella domanda raramente riguarda solo il lavoro o il luogo in cui vivere.
Dentro ci sono il 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚, il 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐢 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 e la fatica di tenere insieme due bisogni profondamente umani: appartenere alla propria famiglia e, allo stesso tempo, differenziarsi da essa. È un equilibrio delicato che accompagna il 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐚.

Ma questo cambiamento non riguarda solo i figli.
Anche i genitori attraversano una trasformazione.

Si affacciano domande che spesso restano in silenzio:
"𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜?"
"𝑁𝑜𝑛 𝑒𝑟𝑎 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑞𝑢𝑖?"
"𝑇𝑜𝑟𝑛𝑒𝑟𝑎̀?"

E forse la domanda più importante è un'altra:
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐜𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐢?

Diventare adulti non significa recidere i legami.
Significa 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐬𝐢.
Perché una relazione non si misura dai chilometri che separano, ma dalla libertà con cui ciascuno può crescere sapendo di avere ancora un posto a cui appartenere.

"𝑀𝑖𝑜 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑜. 𝐼 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜"Se l'hai pensato, questo post è per te.In questi gior...
14/07/2026

"𝑀𝑖𝑜 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑜. 𝐼 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜"
Se l'hai pensato, questo post è per te.
In questi giorni post esame, tra i genitori circola una domanda silenziosa ma costante: "𝑉𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑎̀ 𝑙'𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜?"
Sentire che i compagni hanno già superato i test d'ingresso, si sono iscritti all'università o hanno firmato per un corso professionale può far scattare un allarme immediato: "𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑚𝑖𝑜 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑒̀ 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑜? 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒?"
È una preoccupazione legittima. Ma c'è qualcosa che vale la pena sapere.

Quando un ragazzo si sente costantemente paragonato (anche implicitamente) alle scelte degli altri, non si attiva.
Si blocca. Per proteggersi.
Il distacco, il silenzio, il rifiuto di parlarne non sono pigrizia o indifferenza.
Sono la risposta naturale di chi si sente inadeguato e non sa da dove cominciare.
𝐅𝐨𝐫𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 in questo momento 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐥𝐞𝐫𝐚 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚.
Rischia solo di produrre una decisione presa per togliersi la pressione e non per costruire qualcosa di vero.

"𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛 𝑑𝑜𝑝𝑝𝑖𝑎 𝑣𝑒𝑠𝑡𝑒: 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑜𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑚𝑎𝑚𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑡𝑢𝑟𝑖𝑡𝑎̀. 𝑂𝑠𝑠𝑒𝑟𝑣𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑙'𝑎𝑛𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑎𝑝𝑝𝑒𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑙𝑒, 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑒, 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙'𝑖𝑚𝑝𝑢𝑙𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑖𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒.
𝑄𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙'𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑚𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑒̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑒𝑙𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖. 𝐻𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑔𝑢𝑖𝑑𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑚𝑒𝑡𝑜𝑑𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑙𝑜𝑟𝑜." - 𝑆𝑡𝑒𝑓𝑎𝑛𝑖𝑎

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