Responsabilità Civica

Responsabilità Civica Gruppo Consiliare
Responsabilità Civica - Comune di Castagneto Carducci

PIÙ SERVIZI, MENO ANNUNCI ☀️ Facciamo chiarezza.📍 L'articolo pubblicato oggi su Il Tirreno  presenta come una novità un ...
10/07/2026

PIÙ SERVIZI, MENO ANNUNCI

☀️ Facciamo chiarezza.

📍 L'articolo pubblicato oggi su Il Tirreno presenta come una novità un servizio che esiste da anni.

📍 La realtà è che dal 21 agosto il servizio nido non è più attivo, e inizia il 3 agosto....
Di fatto, per le famiglie il mese di agosto si traduce in soli 14 giorni effettivi di servizio.

⛱️ Un altro dato rilevante è che la necessaria estensione dei servizi educativi estivi non è stata realizzata: i campi solari destinati ai bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria non coprono nemmeno l'intero mese di luglio, lasciando completamente scoperto il mese di agosto. E di questa, che rappresenta una delle principali criticità per le famiglie, non se ne fa menzione nell'articolo.

👉 Sarebbe proprio questo l'intervento di cui il territorio ha bisogno. Molte famiglie lavorano soprattutto durante la stagione estiva e hanno necessità di una copertura dei servizi il più ampia possibile, perché spesso non hanno alternative a cui affidare i propri figli.

❗ Invece di presentare come una novità ciò che esiste da anni, la politica dovrebbe garantire un ampliamento reale dei servizi educativi estivi, rispondendo alle esigenze concrete delle famiglie.

📣 Ciò che fa davvero la differenza per chi deve conciliare lavoro e cura dei figli non sono gli annunci, ma servizi educativi realmente adeguati, sia nella durata sia negli orari.

19/05/2026

NON RISPONDERE È PIÙ FACILE CHE CHIARIRE?

Cari cittadini, come consigliera di minoranza del gruppo "Responsabilità Civica", tra i miei doveri c'è quello di vigilare sul decoro del nostro territorio e sul comportamento di chi ci amministra.

Per questo motivo, nel Consiglio Comunale del 18 maggio ho presentato un'interrogazione formale in merito a un grave episodio di disturbo della quiete pubblica avvenuto nelle scorse settimane a Marina di Castagneto, che avrebbe richiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine e durante il quale un'addetta alla vigilanza sarebbe stata insultata. La cosa ancora più grave è che, secondo le segnalazioni di diversi cittadini, tra i presenti vi sarebbe stato anche un rappresentante dell'attuale maggioranza consiliare.
Di fronte a domande legittime volte a tutelare l'immagine del nostro Comune, la risposta della Sindaca Sandra Scarpellini è stata una totale "non risposta".

La mia interrogazione è stata liquidata come "criptica" e "allusiva". La Sindaca ha dichiarato che, non avendo ricevuto segnalazioni ufficiali o informali ritiene "privo di senso trattare ogni altro passaggio" del testo.

La mia replica è molto semplice: chiedere se l'amministrazione sia a conoscenza di un fatto sollevato dai cittadini non significa fare allusioni, significa fare trasparenza. Liquidare domande precise sul comportamento istituzionale e sulla tutela dei residenti come "prive di senso" è una scorciatoia che non fa onore alle istituzioni. La mia interrogazione è stata protocollata una settimana prima del Consiglio, dunque c'è stato tutto il tempo di acquisire conoscenza sui fatti.
Chi ricopre un ruolo pubblico ha il dovere di dare l’esempio e di rispondere politicamente ai dubbi della cittadinanza, anziché nascondersi dietro ai cavilli del protocollo.
Noi continueremo a chiedere chiarezza, perché il silenzio non cancella i fatti.

LA LEGALITA’ NON HA COLORI POLITICIIeri a Donoratico è stato inaugurato il capannone confiscato ai sensi del codice anti...
10/04/2026

LA LEGALITA’ NON HA COLORI POLITICI

Ieri a Donoratico è stato inaugurato il capannone confiscato ai sensi del codice antimafia, restituito finalmente alla comunità per fini sociali. Da ex Assessore alla Legalità, che ha lavorato con dedizione a questo progetto nella scorsa legislatura, non posso che essere felice di vederlo giungere a conclusione con la sua apertura e l’inizio delle attività al suo interno, che partiranno a favore della collettività: ogni bene sottratto alla criminalità e restituito ai cittadini è una vittoria dello Stato. E soprattutto è un giusto riconoscimento al prezioso lavoro portato avanti da Enzo Chioini.

Avrei avuto piacere di partecipare a un momento di grande valore simbolico, tuttavia ho scelto di non essere presente alla manifestazione. Una scelta di coerenza verso me stessa.

Un anno fa ho presentato un’interrogazione in Consiglio comunale su urgenti questioni di legalità nel nostro territorio. In quell’occasione, anziché un confronto costruttivo, ho ricevuto dalla Sindaca e dal presidio locale di Libera accuse di "strumentalizzazione politica" come da comunicati stampa. Da quando ricopro la carica di consigliera comunale di minoranza le mie azioni sono ispirate dagli stessi principi e valori per i quali ho ricoperto in precedenza la carica di assessore alla Legalità.

La legalità non ha colori politici ma nella pratica, purtroppo, anche un tema così delicato può essere piegato a logiche di appartenenza.

La lotta alle mafie si fa con l’ascolto e la vigilanza quotidiana, affrontando i temi anche quando le domande sono scomode.

Consigliera comunale
Catia Mottola

I PIRATI DEL TERZO MILLENNIOQuando i pericoli arrivano dal mare...Il progetto del Parco eolico offshore flottante nel ma...
12/03/2026

I PIRATI DEL TERZO MILLENNIO
Quando i pericoli arrivano dal mare...

Il progetto del Parco eolico offshore flottante nel mare tra la Gorgona e Capraia depositato dal gruppo Atis Floating Wind, joint venture tra Eni Plenitude e Simply Blue Group prevede un elettrodotto 380 kV che collegherà la nuova stazione di Castellina Marittima, a cui da Rosignano si attaccherà l’impianto eolico flottante, e la stazione esistente di Cornia a 132 kV di Suvereto: 45,2 km di tracciato, di cui 43,5 km su linea aerea costituita da tralicci di altezza che varia da 12 a 43 metri, attraverso il territorio di dieci comuni della Costa degli Etruschi e della Val di Cornia, Castagneto Carducci e Bolgheri compresi.
Si tratta di un progetto che avrebbe un impatto violento sul territorio e gli equilibri economici dello stesso, andando a incidere sull'agricoltura e sul turismo.
Tempestivamente le sindache di Castagneto Carducci e Suvereto, Sandra Scarpellini e Jessica Pasquini hanno coinvolto gli atri sindaci dell'ambito turistico Costa degli Etruschi presentando osservazioni e preoccupazioni alla Regione chiamata a rappresentare il territorio fortemente minacciato da questa iniziativa. L'amministrazione comunale di Castagneto Carducci ha avviato un tavolo di confronto con il Consorzio Bolgheri DOC: pur condividendo un necessario percorso di transizione energetica è evidente una proliferazione di progetti anche di grandi impianti energetici di tipo industriale in aree agricole di pregio paesaggistico e produttivo consentiti dall’attuale quadro normativo nazionale.
Diverse aziende agricole del territorio hanno presentato osservazioni critiche a questo progetto. Ferma la posizione di Cinzia Merli, presidente del Consorzio Bolgheri DOC, contraria all'elettrodotto che "attraversando i vigneti della nostra denominazione solleva forti preoccupazioni, poiché potrebbe compromettere l’integrità di un’area vitale per i nostri prodotti, che rappresentano un’eccellenza Toscana nel mondo".
Condividiamo pienamente la posizione di Sandra Scarpellini che sottolinea come "questi interventi giungono sui nostri tavoli quando ormai hanno avviato iter ministeriali avanzati ed è quindi necessario che abbiamo gli strumenti per tutelarci. È fondamentale agire in sinergia con tutti i principali attori del territorio castagnetano, che rappresentano lavoro, crescita ed eccellenze nazionali. Sarà importante dare informazioni ai cittadini sugli investimenti che ci riguardano, al vaglio del ministero competente".

Patto tra Comune e Consorzio Bolgheri Doc sul problema dei maxi impianti: «L’eccellenza del nostro territorio e delle nostre produzioni deve essere tutelata»

La mafia ha più paura della Scuola che della giustizia.Paolo Borsellino
26/02/2026

La mafia ha più paura della Scuola che della giustizia.
Paolo Borsellino

Siamo felici di partecipare a questo progetto con la gestione dei laboratori scolastici programmati nei Comuni di Gavorrano , Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo e Roccastrada.
Tra l'altro soddisfatti che la Co-Progettazione trasmessa nel luglio scorso sia stata approvata dalla Regione Toscana. Attendiamo che ci siano indicate le scuole dove operare per attivare le azioni di educazione alla legalità. Maurizio Pascucci Associazione Sentinelle di Nonno Nino ETS

QUANDO FB DIVENTA UN CASSONETTO DELLA SPAZZATURA.Anche un lutto cittadino si può trasformare in un turpiloquio e in offe...
26/02/2026

QUANDO FB DIVENTA UN CASSONETTO DELLA SPAZZATURA.
Anche un lutto cittadino si può trasformare in un turpiloquio e in offese gratuite. Le condoglianze non sono una vetrina politica. Si fanno di persona e in silenzio. Ben vengano quelle del sindaco che rappresenta tutta la comunità, preferibilmente dalla pagina istituzionale.

19/02/2026

Castagneto Carducci : Sequestrati "altri" 700 mila euro a Michelangelo Fedele.

La Giustizia va avanti.
Ringrazio il Tenente Colonnello Claudio Bellumori della Guardia di Finanza per la buona riuscita della delicata operazione di sequestro avvenuta su un deposito di Michelangelo Fedele in Liechtesnstein.
Adesso i Politici si dovrebbero "attivare" affinchè quel denaro illecito possa essere restituito agli imprenditori e alle famiglie usurate da Michelangelo Fedele.
Io ho visto tanti di loro piangere!!

**FACCIAMO CHIAREZZA SUL FANGO**E SUI CONFINI TRA BUROCRAZIA E REALTA'La risposta dell’amministrazione al video "C'è qua...
16/02/2026

**FACCIAMO CHIAREZZA SUL FANGO**
E SUI CONFINI TRA BUROCRAZIA E REALTA'

La risposta dell’amministrazione al video "C'è qualcosa che non va" recentemente pubblicato conferma e rafforza le argomentazioni portate all’attenzione pubblica da due mamme e le consigliere di minoranza.

A una corretta critica politica fondata su problemi reali l’amministrazione risponde sulla pagina Facebook istituzionale con un chiarimento sui regolamenti riguardanti l’iscrizione di bambini all’asilo comunale. Sono i regolamenti che, insieme a una comunicazione fallace, hanno generato evidenti criticità. Le due mamme per avere chiarimenti hanno dovuto sollecitare diversi incontri con l’amministrazione, l’ultimo dei quali supportate da un legale che ha ravvisato qualche cono d’ombra, a tal punto da rendere possibile un ricorso al TAR. Basterebbe questo per riconoscere serenamente che qualche problema sia emerso realmente e non inventato.

Si risponde a una critica meramente politica paventando azioni legali per presunte diffamazioni o calunnie, di fatto inesistenti. “Contro il reiterarsi delle calunnie e delle affermazioni diffamatorie del video e a corredo dello stesso, che vanno oltre ogni misura di decenza, a voler stravolgere l’evidenza dei fatti e infangare il buon nome di un asilo nido comunale, di amministratori e dipendenti comunali, è altrettanto valutabile di agire legalmente”. Qui, purtroppo, si va oltre. Un ente pubblico che in sostanza dice: “Stai stravolgendo la realtà, e se fai un altro video di quel tenore posso valutare una querela!”
Come ha ben specificato Camilla Lazzarotti qui a essere infangata è solo la fiancata di uno scuolabus disteso fuoristrada nelle nostre campagne. E come già accaduto pochi mesi fa l’intervento su temi delicatissimi di legalità portato in Consiglio dalla minoranza, proprio a tutela della scuola e dell’istituzione comunale, fu definito come “atto di distruzione dell’immagine della scuola” (!).

Le mamme e le due consigliere hanno posto con un video l’attenzione su una comunicazione insufficiente, su una discutibile gestione dei posti e di una sezione lattanti più rispondente a un’operazione di facciata che reale, su una programmazione carente. Niente di offensivo. Rispettare le regole e le normative (avendo valutato un eventuale ricorso al TAR, qualche dubbio rimane – si può dire?) non ha nulla a che vedere con l’ascolto dei cittadini e la volontà di aiutare a risolvere eventuali problemi. Questo è il punto. Che può sintetizzarsi in un profondo disagio espresso dalle mamme e da una critica politica delle consigliere.

Tutto ciò è confermato dall’affermazione dell’ente: “Contro gli atti della pubblica amministrazione, compresi quelli emessi nel corso di questa procedura, è possibile fare ricorso, nei modi previsti dalla legge a tutela dei cittadini”. Tradotto: le mamme possono fare ricorso al TAR spendendo una cifra che va dai 3 ai 5mila euro, oltre alle spese per un legale, per avere una sentenza che mediamente arriva dopo 1 o 2 anni. Questa risposta racconta cosa significa confrontarsi con la burocrazia. E nel caso specifico suona quasi come offensiva. Non ci dimentichiamo che lo stipendio dei dipendenti pubblici e dei politici è pagato dai contribuenti. Solo per questo tutti i cittadini e si sottolinea – tutti – meritano massimo rispetto, disponibilità, collaborazione e impegno a risolvere problemi.

Così, sempre per chiarezza, teniamo ben presente un principio fondamentale. A critica politica si può rispondere: 1) Con argomentazioni politiche nel merito delle questioni; 2) Accusando la parte politica avversa di strumentalizzazioni (modalità diffusa per distogliere l’attenzione dal merito); 3) Minacciando azioni legali temerarie (fondate sul nulla). Nella terza ipotesi chi amministra tira fuori i muscoli a scapito del confronto aperto. Le azioni legali da parte dell’ente pubblico sono ammissibili solo davanti alla violazione evidente della legge e vanno ben ponderate perché per farle si utilizzano risorse dei contribuenti, non di funzionari, dirigenti o politici.

Infine nel video contestato dall’amministrazione si evidenziavano problematiche serie riguardanti la sicurezza nel trasporto scolastico: lì è calato il silenzio.

Forse sarebbe stato sufficiente ascoltare anziché arroccarsi in una posizione di difesa accompagnata dalla minaccia di ricorrere ad azioni legali. In democrazia, nella dialettica politica, evidenziare criticità (quando sono reali) è un valore per la cittadinanza. Esprimere un dissenso non significa diffamare, calunniare, infangare. Questa è una forzatura inaccettabile.

Indirizzo

Via Giosuè Carducci, 1
Castagneto Carducci
57022

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