01/10/2026
CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 SETTEMBRE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DA CAMBIAMO CASTELLO
Venerdì sera si è tenuta una seduta fondamentale del Consiglio Comunale di Castel Bolognese. Il nostro Gruppo Consiliare "Cambiamo Castello" ha dato battaglia, portando in aula le reali necessità dei cittadini, denunciando sprechi e ritardi della maggioranza e smascherando evidenti contraddizioni politiche.
Ecco il resoconto completo dei lavori:
IL BENVENUTO AL VESCOVO
Abbiamo aperto la seduta rivolgendo un caloroso discorso di benvenuto a S.E. Mons. Giovanni Mosciatti per la sua Prima Visita Pastorale alla Diocesi di Imola, partita proprio dal nostro territorio. Un momento di ascolto importante tra istituzioni civili e religiose.
LE NOSTRE INTERROGAZIONI
Abbiamo chiesto conto alla Giunta di ritardi e criticità irrisolte sul territorio:
• Cimitero Comunale ed emergenza piccioni: l'infestazione e l'accumulo di guano causano degrado e rischi igienico-sanitari. Abbiamo chiesto di superare i continui interventi tampone e avviare una gestione integrata basata sulle linee guida regionali. Oltre al mangime sterilizzante (Nicarbazina), abbiamo preteso l'uso delle altre strumentazioni di dissuasione previste: reti professionali anti-intrusione negli androni, aghi in acciaio inossidabile o sistemi elettrostatici a bassa tensione sui cornicioni, chiusura preventiva dei loculi vuoti per impedire i nidi e nebulizzazioni di repellenti olfattivi e tattili.
• Ritardo Nuova Caserma dei Carabinieri: un cantiere da circa 900.000€ che doveva chiudersi a novembre 2025. Da gennaio scorso i militari dovevano rientrare nella sede, ma si trovano ancora in spazi ridotti e precari in Comune. Abbiamo chiesto una data certa per la consegna, bloccata da intoppi burocratici con il Demanio.
• Il blocco dei Portici storici: abbiamo presentato un'interpellanza sul grave stallo sul ripristino della pavimentazione e delle strutture dei portici antistanti la Chiesa di San Francesco e Palazzo Ginnasi, danneggiati dall'alluvione. Sebbene il progetto esecutivo sia pronto, la ditta già incaricata e i lavori interamente finanziati dalla struttura commissariale tramite la piattaforma Sfinge, il cantiere è fermo in attesa della Soprintendenza. A seguito del nostro atto, il Sindaco ci ha informati in aula che i lavori dovrebbero finalmente iniziare dopo Capodanno per poi proseguire nei mesi successivi. Manterremo alta l'attenzione affinché questa nuova scadenza venga rispettata.
FUTURO DEL TEATRINO DEL VECCHIO MERCATO: ABBIAMO DEPOSITATO UN'INTERROGAZIONE URGENTE
A seguito dei gravi danni causati dall'alluvione, il Teatrino del Vecchio Mercato è ancora del tutto inagibile, privando Castel Bolognese di uno spazio pubblico fondamentale per assemblee e cultura.
Come gruppo "Cambiamo Castello" abbiamo chiesto chiarimenti ufficiali al Sindaco su:
- Fondi e tempi: Qual è il cronoprogramma per i lavori di ripristino legati ai 2,8 milioni richiesti per il ripristino degli edifici comunai?
- Destinazione d'uso: Verrà mantenuta la funzione storica di teatro e auditorium polivalente o diventerà solo un'aula studio?
- Soluzioni alternative immediate: Abbiamo proposto uno studio di fattibilità per utilizzare temporaneamente la Palestra delle Scuole "C. Bassi" (idonea per 130-160 posti) per non dipendere unicamente da strutture private.
La partecipazione democratica e l'associazionismo non possono più aspettare!
VOTO CONTRARIO: L'AZZARDO IMMOBILIARE DI VILLA CENTONARA
Abbiamo espresso il nostro NO totale e motivato all'acquisto di Villa Centonara, un'operazione finanziariamente spericolata calata dall'alto.
• I numeri del salasso: l'Amministrazione ha iscritto a bilancio la colossale cifra di 2.000.000 di euro per l'acquisto, a cui si aggiungono 500.000 euro per la sola riqualificazione parziale del parco, per un esborso iniziale complessivo di 2.500.000 euro interamente finanziato accendendo un mutuo integrale.
• Pagata al prezzo massimo: la stima ufficiale del valore di mercato fatta dall'Agenzia delle Entrate era di 1 milione e 625 mila euro, con un'alea (margine di oscillazione) del +/-15%. La Giunta ha deciso di pagare l'immobile ben 162.500 euro in più rispetto alla stima base, toccando il tetto di 1.787.500 euro. Invece di trattare al ribasso per tutelare i soldi pubblici, si è scelto di pagare il prezzo più alto.
• I costi occulti e futuri: lo stabile è inagibile, degradato, privo di impianto termico e con oltre un metro di umidità di risalita nei sotterranei. Ai 2,5 milioni iniziali dovranno obbligatoriamente essere aggiunti i mastodontici lavori di ristrutturazione dell'immobile e del parco (sottoposto a vincolo di restauro scientifico B1), che potrebbero essere stimati in svariati milioni di euro, una cambiale in bianco sulle spalle delle future generazioni.
• Voto contrario alle variazioni di bilancio: abbiamo detto NO anche alla variazione che drena l'avanzo libero per bruciare ben 168.600 euro nelle sole spese notarili e oneri accessori per questo acquisto. Soldi sottratti al welfare e alle manutenzioni, mentre gli uffici fanno i salti mortali stornando fondi per coprire i rincari di luce e gas.
TOPONOMASTICA E MEMORIA: IL PASSO INDIETRO DELLA MAGGIORANZA SU MONS. SERMASI
Avevamo depositato un Ordine del Giorno per chiedere l'intitolazione di uno spazio pubblico alla memoria di Mons. Giuseppe Sermasi, storica guida spirituale e civile di Castel Bolognese per 36 anni, che difese i giovani dal fascismo, creò il Comitato d'Emergenza nel 1943 e salvò decine di cittadini dalle rappresaglie nazifasciste nelle cantine del paese.
• Il ritiro forzato e l'ipocrisia: l'atto è stato ritirato su forte pressione del Sindaco. La motivazione ufficiale avanzata dalla maggioranza? Sostengono che debba occuparsene esclusivamente la Commissione Toponomastica e che un voto del Consiglio Comunale avrebbe "influenzato troppo" le decisioni della commissione stessa.
• La doppia morale della Giunta: il Sindaco dimentica però che la sua stessa Giunta, con una delibera datata 8 settembre, ha "influenzato" eccome la medesima Commissione, deliberando e proponendo direttamente l'intitolazione di una via, del Palazzetto dello Sport e del Voltone del Comune. Per le proposte della sinistra la Giunta può deliberare, mentre per ricordare una figura trasversale ed eroica come Mons. Sermasi il Consiglio comunale deve tacere. Una scusa pilatesca e ideologica che respingiamo con forza.
Noi non ci fermiamo. Continueremo a studiare le carte, a pretendere trasparenza e a fare un'opposizione seria, documentata e senza sconti nell'esclusivo interesse dei cittadini di Castel Bolognese.
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