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CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 SETTEMBRE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DA CAMBIAMO CASTELLO Venerdì sera si è tenuta una seduta fo...
01/10/2026

CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 SETTEMBRE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DA CAMBIAMO CASTELLO

Venerdì sera si è tenuta una seduta fondamentale del Consiglio Comunale di Castel Bolognese. Il nostro Gruppo Consiliare "Cambiamo Castello" ha dato battaglia, portando in aula le reali necessità dei cittadini, denunciando sprechi e ritardi della maggioranza e smascherando evidenti contraddizioni politiche.
Ecco il resoconto completo dei lavori:
IL BENVENUTO AL VESCOVO
Abbiamo aperto la seduta rivolgendo un caloroso discorso di benvenuto a S.E. Mons. Giovanni Mosciatti per la sua Prima Visita Pastorale alla Diocesi di Imola, partita proprio dal nostro territorio. Un momento di ascolto importante tra istituzioni civili e religiose.

LE NOSTRE INTERROGAZIONI
Abbiamo chiesto conto alla Giunta di ritardi e criticità irrisolte sul territorio:
• Cimitero Comunale ed emergenza piccioni: l'infestazione e l'accumulo di guano causano degrado e rischi igienico-sanitari. Abbiamo chiesto di superare i continui interventi tampone e avviare una gestione integrata basata sulle linee guida regionali. Oltre al mangime sterilizzante (Nicarbazina), abbiamo preteso l'uso delle altre strumentazioni di dissuasione previste: reti professionali anti-intrusione negli androni, aghi in acciaio inossidabile o sistemi elettrostatici a bassa tensione sui cornicioni, chiusura preventiva dei loculi vuoti per impedire i nidi e nebulizzazioni di repellenti olfattivi e tattili.
• Ritardo Nuova Caserma dei Carabinieri: un cantiere da circa 900.000€ che doveva chiudersi a novembre 2025. Da gennaio scorso i militari dovevano rientrare nella sede, ma si trovano ancora in spazi ridotti e precari in Comune. Abbiamo chiesto una data certa per la consegna, bloccata da intoppi burocratici con il Demanio.
• Il blocco dei Portici storici: abbiamo presentato un'interpellanza sul grave stallo sul ripristino della pavimentazione e delle strutture dei portici antistanti la Chiesa di San Francesco e Palazzo Ginnasi, danneggiati dall'alluvione. Sebbene il progetto esecutivo sia pronto, la ditta già incaricata e i lavori interamente finanziati dalla struttura commissariale tramite la piattaforma Sfinge, il cantiere è fermo in attesa della Soprintendenza. A seguito del nostro atto, il Sindaco ci ha informati in aula che i lavori dovrebbero finalmente iniziare dopo Capodanno per poi proseguire nei mesi successivi. Manterremo alta l'attenzione affinché questa nuova scadenza venga rispettata.
FUTURO DEL TEATRINO DEL VECCHIO MERCATO: ABBIAMO DEPOSITATO UN'INTERROGAZIONE URGENTE
A seguito dei gravi danni causati dall'alluvione, il Teatrino del Vecchio Mercato è ancora del tutto inagibile, privando Castel Bolognese di uno spazio pubblico fondamentale per assemblee e cultura.
Come gruppo "Cambiamo Castello" abbiamo chiesto chiarimenti ufficiali al Sindaco su:
- Fondi e tempi: Qual è il cronoprogramma per i lavori di ripristino legati ai 2,8 milioni richiesti per il ripristino degli edifici comunai?
- Destinazione d'uso: Verrà mantenuta la funzione storica di teatro e auditorium polivalente o diventerà solo un'aula studio?
- Soluzioni alternative immediate: Abbiamo proposto uno studio di fattibilità per utilizzare temporaneamente la Palestra delle Scuole "C. Bassi" (idonea per 130-160 posti) per non dipendere unicamente da strutture private.
La partecipazione democratica e l'associazionismo non possono più aspettare!

VOTO CONTRARIO: L'AZZARDO IMMOBILIARE DI VILLA CENTONARA
Abbiamo espresso il nostro NO totale e motivato all'acquisto di Villa Centonara, un'operazione finanziariamente spericolata calata dall'alto.
• I numeri del salasso: l'Amministrazione ha iscritto a bilancio la colossale cifra di 2.000.000 di euro per l'acquisto, a cui si aggiungono 500.000 euro per la sola riqualificazione parziale del parco, per un esborso iniziale complessivo di 2.500.000 euro interamente finanziato accendendo un mutuo integrale.
• Pagata al prezzo massimo: la stima ufficiale del valore di mercato fatta dall'Agenzia delle Entrate era di 1 milione e 625 mila euro, con un'alea (margine di oscillazione) del +/-15%. La Giunta ha deciso di pagare l'immobile ben 162.500 euro in più rispetto alla stima base, toccando il tetto di 1.787.500 euro. Invece di trattare al ribasso per tutelare i soldi pubblici, si è scelto di pagare il prezzo più alto.
• I costi occulti e futuri: lo stabile è inagibile, degradato, privo di impianto termico e con oltre un metro di umidità di risalita nei sotterranei. Ai 2,5 milioni iniziali dovranno obbligatoriamente essere aggiunti i mastodontici lavori di ristrutturazione dell'immobile e del parco (sottoposto a vincolo di restauro scientifico B1), che potrebbero essere stimati in svariati milioni di euro, una cambiale in bianco sulle spalle delle future generazioni.
• Voto contrario alle variazioni di bilancio: abbiamo detto NO anche alla variazione che drena l'avanzo libero per bruciare ben 168.600 euro nelle sole spese notarili e oneri accessori per questo acquisto. Soldi sottratti al welfare e alle manutenzioni, mentre gli uffici fanno i salti mortali stornando fondi per coprire i rincari di luce e gas.

TOPONOMASTICA E MEMORIA: IL PASSO INDIETRO DELLA MAGGIORANZA SU MONS. SERMASI
Avevamo depositato un Ordine del Giorno per chiedere l'intitolazione di uno spazio pubblico alla memoria di Mons. Giuseppe Sermasi, storica guida spirituale e civile di Castel Bolognese per 36 anni, che difese i giovani dal fascismo, creò il Comitato d'Emergenza nel 1943 e salvò decine di cittadini dalle rappresaglie nazifasciste nelle cantine del paese.

• Il ritiro forzato e l'ipocrisia: l'atto è stato ritirato su forte pressione del Sindaco. La motivazione ufficiale avanzata dalla maggioranza? Sostengono che debba occuparsene esclusivamente la Commissione Toponomastica e che un voto del Consiglio Comunale avrebbe "influenzato troppo" le decisioni della commissione stessa.
• La doppia morale della Giunta: il Sindaco dimentica però che la sua stessa Giunta, con una delibera datata 8 settembre, ha "influenzato" eccome la medesima Commissione, deliberando e proponendo direttamente l'intitolazione di una via, del Palazzetto dello Sport e del Voltone del Comune. Per le proposte della sinistra la Giunta può deliberare, mentre per ricordare una figura trasversale ed eroica come Mons. Sermasi il Consiglio comunale deve tacere. Una scusa pilatesca e ideologica che respingiamo con forza.

Noi non ci fermiamo. Continueremo a studiare le carte, a pretendere trasparenza e a fare un'opposizione seria, documentata e senza sconti nell'esclusivo interesse dei cittadini di Castel Bolognese.

Lasciate i vostri commenti qui sotto per dirci cosa ne pensate!

Villa Centonara come un pacco a sorpresa: inagibile, senza riscaldamento, ma pagata a prezzo d'oro, a cui si aggiungono ...
28/09/2026

Villa Centonara come un pacco a sorpresa: inagibile, senza riscaldamento, ma pagata a prezzo d'oro, a cui si aggiungono le spese notarili. Il pesante "NO" di Cambiamo Castello

Un acquisto al buio, fuori mercato e infarcito di criticità strutturali, a cui si somma un ulteriore salasso burocratico a carico dei contribuenti. Nel consiglio comunale del 25 settembre scorso, la maggioranza di centro-sinistra guidata dal sindaco Luca Della Godenza ha approvato l’operazione immobiliare di Villa Centonara.

Il gruppo consiliare “Cambiamo Castello” ha espresso la più netta e totale contrarietà a un provvedimento spericolato che ipoteca il futuro economico del paese per i prossimi decenni.

Il pacco a sorpresa: le criticità nascoste nella perizia ufficiale
L’Amministrazione ha deciso di investire la colossale cifra iniziale di 2.500.000 euro di denaro pubblico: 2 milioni interi per l’acquisto dall’attuale proprietà privata e 500.000 euro per la sola riqualificazione parziale del parco.

Ma cosa stanno comprando davvero i cittadini di Castel Bolognese? La perizia tecnica ufficiale dell’Agenzia delle Entrate fotografa una realtà ben diversa dai proclami trionfalistici del Sindaco:
1. Struttura inagibile e degradata: L'immobile è da tempo in disuso e viene esplicitamente definito "non abitabile o usabile senza un preventivo intervento di ristrutturazione". Lo stato manutentivo è classificato tra lo scadente e il normale.
2. Infiltrazioni e umidità attiva: I locali del piano interrato presentano evidenti segni di umidità da risalita per oltre un metro dal pavimento, mentre ai piani superiori ci sono diffuse infiltrazioni di acqua piovana dalle pareti esterne.
3. Zero impianti e riscaldamento assente: Manca totalmente l'impianto termico. Il riscaldamento della villa avveniva ancora tramite i camini storici. Gli impianti idraulici ed elettrici sono disattivati e privi di qualsiasi certificazione di conformità.
4. Il prezzo massimo e il paradosso della trattativa: Nessuno dei quattro immobili storici comparabili sul mercato locale presi in esame supera i 690.000 euro all'atto. L'Agenzia delle Entrate aveva stimato il valore di mercato della villa a 1.625.000 euro, con un'alea (margine di oscillazione) del 15%. La maggioranza ha invece deciso di pagare ben 1.787.500 euro, ovvero esattamente + 10%, quasi il massimo consentito dal range! Chi comprerebbe mai, nel privato, un immobile valutato 100 mila euro pagandolo 110 mila anziché contrattare al ribasso per scendere a 90 mila? La giunta Della Godenza ha usato il margine di trattativa per fare un regalo ai privati anziché tutelare il bilancio pubblico.
5. Il bluff della "salvaguardia ambientale": La maggioranza giustifica la spesa dicendo di voler "salvare il polmone verde" della città dalla speculazione ed evitare modifiche alla villa. Una bugia colossale. Anche se l'immobile fosse rimasto in mano a un privato, sia il parco che la villa sono già pesantemente e rigidamente vincolati dalle norme urbanistiche (R.U.E. art. 11.5) e di tutela storica. Nessun privato avrebbe mai potuto toccare una sola pietra della villa o cementificare il parco, che sarebbe rimasto comunque un polmone verde intatto. Il Comune sta spendendo 2 milioni e mezzo per "tutelare" qualcosa che era già tutelato per legge, a costo zero per i cittadini.
6. La beffa del parco tagliato in due: Dall'acquisto resta escluso l'Oratorio Bragaldi. Il Comune pagherà il parco con i soldi dei contribuenti ma dovrà concedere per legge una servitù di passaggio carrabile larga ben 4 metri a favore di privati, che lo attraverseranno con i loro mezzi.
7. Il cappio dei vincoli monumentali: Avendo più di 70 anni, al passaggio di proprietà scatterà automaticamente la tutela de iure (Codice dei Beni Culturali). Qualsiasi futuro cantiere sarà sottoposto ad asfissianti autorizzazioni ministeriali che faranno lievitare i costi e dilateranno i tempi all'infinito.

La "chicca" sulla torta: oltre ai milioni, spuntano 170 mila euro per il notaio
Come se non bastasse il prezzo gonfiato per un guscio vuoto e inagibile, ecco arrivare la vera e propria "chicca" finale dell'operazione, inserita nella collegata variazione di bilancio: ulteriori 168.600,00 euro di soli costi notarili e accessori per firmare l'atto d'acquisto.
Una cifra astronomica, finanziata drenando l'avanzo di amministrazione, che viene letteralmente bruciata in burocrazia e sottratta ai servizi essenziali dei cittadini. Per far quadrare i conti di questo quadro economico fragile, la maggioranza ha messo in atto profonde e preoccupanti contraddizioni contabili:
- Tagliati i servizi: Sono stati ridotti i fondi ordinari destinati alla cultura e alla gestione del patrimonio del territorio.
- Salto mortale sulle bollette: Si spostano i soldi da un capitolo all'altro delle utenze per coprire a fatica i rincari di luce e gas delle strutture comunali.
- Soccorso ai bilanci in rosso: È stato utilizzato l'avanzo di amministrazione per ripianare le perdite di bilancio di ACER, risorse che invece dovevano diventare contributi diretti per aiutare le famiglie in difficoltà a pagare l'affitto

«Il quadro di questa variazione è imbarazzante», attacca il gruppo Cambiamo Castello. «Si taglia la cultura, si riducono i fondi al patrimonio, si spostano i soldi da una bolletta all'altra per non restare al buio, si pagano i debiti di ACER e, nel mezzo di questo disastro ordinario, si trovano quasi 170 mila euro per un notaio. Definire tutto questo un 'investimento per il futuro' è pura retorica: avete scelto il notaio al posto del sociale, le inaugurazioni di facciata alla vita reale delle persone».

Castel Bolognese non ha bisogno di un'avventura immobiliare a scatola chiusa, senza un piano di fattibilità e senza una chiara destinazione d'uso. Spendere 2,5 milioni di euro più le spese notarili per un immobile inutilizzabile – che le leggi già tutelavano senza bisogno di spendere un solo euro pubblico – significa firmare un debito insostenibile che graverà come un macigno sulle spalle delle prossime generazioni.

Il Gruppo Consiliare "Cambiamo Castello"

LA SICUREZZA DEL NOSTRO TERRITORIO RIGUARDA TUTTI NOI! Il dramma delle alluvioni ci ha insegnato che la sicurezza idraul...
27/09/2026

LA SICUREZZA DEL NOSTRO TERRITORIO RIGUARDA TUTTI NOI!

Il dramma delle alluvioni ci ha insegnato che la sicurezza idraulica è un tema complesso, che non ammette improvvisazioni.

Dalla montagna alla pianura, ogni tratto del fiume Senio influisce direttamente sulle nostre vite.

Quando il Senio arriva a Castel Bolognese, entra ufficialmente in pianura.

È proprio qui che il reticolo principale dei fiumi pensili (gestito dalla Regione) si incrocia con il reticolo secondario dei canali di scolo (gestito dai Consorzi di Bonifica).

Capire come funziona questo delicato equilibrio è il primo passo per proteggerci.

Ci vediamo MARTEDÌ 29 SETTEMBRE per fare chiarezza insieme.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA:
Cosa è stato fatto fino ad oggi?
Quali sono i rischi reali che stiamo ancora correndo?

Ampio spazio al dibattito al termine della serata per rispondere alle vostre domande.

Interverrà una voce autorevole e tecnica per aiutarci a comprendere la realtà dei fatti: il geologo Riccardo Galassi.

Quando: Martedì 29 settembre 2026
Orario: Ore 20:30
Dove: Cinema Moderno, Via Morini 24, Castel Bolognese

Informarsi e partecipare in prima persona è il modo più concreto per prendersi cura della sicurezza della nostra comunità.

Non mancare, la tua presenza e la tua voce sono fondamentali!

Condividi questo post per spargere la voce tra amici, vicini e familiari.

VILLA DA NOBILI, TASSE DA CAPOGIRO E TELECAMERE FANTASMA: L’ESTATE MAGICA DELLA GIUNTA DI CASTEL BOLOGNESE! Mentre i cit...
01/08/2026

VILLA DA NOBILI, TASSE DA CAPOGIRO E TELECAMERE FANTASMA: L’ESTATE MAGICA DELLA GIUNTA DI CASTEL BOLOGNESE!

Mentre i cittadini cercano un po' di ombra per sopravvivere al cemento rovente, l'Amministrazione Comunale sembra impegnata in un Monopoli in formato reale.
Come gruppo Cambiamo Castello abbiamo depositato 4 interrogazioni ufficiali.
Ecco il riassunto delle "meraviglie" su cui pretendiamo risposte chiare:
1. VILLA CENTONARA: COMPRIAMO UNA VILLA DA RE (CON I VOSTRI SOLDI)
Nel Bilancio spunta una modesta spesuccia da 2,5 milioni di euro per comprare dai privati la storica "Villa della Contessa" e il suo parco. Bellissimo, no? C'è solo qualche piccolo dettaglio:
- Il "regalo" ai cittadini: Per finanziarla, la Giunta ha pensato bene di foraggiare le spese del mutuo con l'addizionale IRPEF e le tariffe comunali. In pratica: voi pagate più tasse, e in cambio avrete una splendida villa... completamente diroccata e inagibile!
- Il restauro? Un optional: I 500mila euro stanziati per il parco basteranno sì e no per tagliare l'erba alta e mettere due lampadine. Per renderla agibile serviranno altri milioni.
- I vicini ci riescono gratis: A Faenza (Villa Emaldi) e Imola (Villa Pasolini) ottengono l'uso pubblico dei beni storici tramite accordi con i privati, a costo zero. Da noi invece si preferisce il brivido del maxi-debito. Geniale.
2. VIDEOSORVEGLIANZA: ATTENTI ALLA SCADENZA (O ALTRE SCUSE)
Lo Stato mette a disposizione 19 milioni di euro a fondo perduto per le telecamere di sicurezza. C'è solo una data da ricordare: 24 agosto 2026.
- Il progetto è pronto e spedito? Chiediamo alla Giunta se la domanda in Prefettura è già stata spedita o se stiamo aspettando l'ultimo secondo utile.
- Vogliamo il "Piano B": Se il bando statale dovesse andare male, l'Amministrazione li troverà i soldi per la sicurezza di parchi, frazioni e zone industriali? O i fondi ci sono solo quando c'è da comprare una villa?
3. SOCIETÀ "PRIMULA": RETE DI DEBITI E PERSONALE IN FUGA
Il nuovo assetto per i servizi agli anziani (residenza "Camerini") doveva essere la svolta. Per ora gli unici a "svoltare" verso l'uscita sono gli infermieri e gli OSS:
- Fuga per la vittoria: Con stipendi decisamente poco attraenti, il personale qualificato scappa altrove. Chi resta fa i salti mortali con turni logoranti.
- Chi rompe paga, chi gestisce... ripiana: La precedente gestione ha lasciato una scia di debiti. Quanti soldi dei cittadini sono stati usati per coprire il passato anziché migliorare i servizi di oggi?
- Spoiler: le tariffe ISEE per le famiglie non si toccano, o almeno lo pretendiamo!
4. PARCHEGGI-FORNO: L'ASFALTO "ROVENTE"
Il cambiamento climatico ci regala estati torride, ma a Castel Bolognese piacciono le tradizioni: l'asfalto nero che nei parcheggi tocca i 55°C (ottimo per cuocere uova al tegamino, meno per camminare).
- Parcheggi Green? No, grazie: Chiediamo da tempo di de-impermeabilizzare il suolo con materiali drenanti e alberi veri (come il Bagolaro) che abbassano la temperatura di 20°C e salvano le fognature dai nubifragi.
- Proponiamo un progetto pilota europeo per eliminare l'asfalto senza perdere posti auto.
Chissà se tra un rogito e l'altro la Giunta troverà il tempo di piantare un albero.
Tutelare i lavoratori, non dissanguare i cittadini di tasse e rendere il paese sicuro ed ecologico non sono optional, sono le basi della buona amministrazione.
Porteremo queste battaglie in Consiglio Comunale e non faremo sconti: la Giunta dovrà rispondere direttamente ai cittadini delle proprie responsabilità.

IL NOSTRO IMPEGNO IN CONSIGLIO: AZIONI CONCRETE PER IL TERRITORIONell'ultima seduta consiliare del 4 giugno, il gruppo "...
06/06/2026

IL NOSTRO IMPEGNO IN CONSIGLIO: AZIONI CONCRETE PER IL TERRITORIO

Nell'ultima seduta consiliare del 4 giugno, il gruppo "Cambiamo Castello" ha portato al centro del dibattito tre temi fondamentali per il futuro, l'ambiente e la sicurezza della nostra comunità.
Il nostro lavoro di controllo e proposta continua senza sosta.

Ecco cosa abbiamo fatto per voi:

* Progetto "Quadrilatero": serve un cambio di rotta.
Abbiamo presentato un'interpellanza sul piano di riqualificazione del Quadrilatero. Pur favorevoli ai miglioramenti, evidenziamo forti criticità che preoccupano i cittadini: Troppi pochi spazi verdi reali nel progetto. Problemi alla viabilità veicolare della zona. Taglio netto dei parcheggi in un'area socio-sanitaria strategica.
Chiediamo modifiche urgenti per non penalizzare chi deve curarsi.

*Patrimonio arboreo sotto la lente (2013-2025).
Il verde pubblico e privato va tutelato davvero, non solo a parole. Con una specifica interrogazione abbiamo chiesto il bilancio dettagliato sullo stato degli alberi negli ultimi 12 anni. Vogliamo verificare il pieno rispetto delle normative vigenti e capire come la giunta intenda proteggere i nostri polmoni verdi.

*Piazza Bernardi: stop al degrado e alla scarsa sicurezza.
La situazione del materiale lapideo della nostra piazza principale è inaccettabile. Abbiamo presentato un'interpellanza per denunciare lo stato di degrado, le vistose fessurazioni e il deterioramento della pavimentazione. Servono interventi di ripristino immediati per garantire il decoro e la sicurezza di chi cammina in centro.

Noi non ci fermiamo. Continueremo a vigilare e a dare voce alle vostre segnalazioni per una Castel Bolognese più sicura, vivibile e trasparente.

CASTEL BOLOGNESE: LA SICUREZZA IDRAULICA È LA NOSTRA PRIORITÀ ASSOLUTA! L'alluvione del 16/17 maggio 2023 ha ferito prof...
17/05/2026

CASTEL BOLOGNESE: LA SICUREZZA IDRAULICA È LA NOSTRA PRIORITÀ ASSOLUTA!

L'alluvione del 16/17 maggio 2023 ha ferito profondamente la nostra comunità. Il dolore di quei giorni è ancora vivo, ma lo è ancor di più la determinazione nel pretendere un territorio sicuro.

Basta emergenze: serve realismo, manutenzione costante e protezione concreta.
Il nostro territorio va difeso con la cura quotidiana.

Ecco il nostro PIANO DI SICUREZZA E RICOSTRUZIONE per Castel Bolognese:
1. STOP ALL'ABBANDONO DEI FIUMI - La pulizia degli alvei del Senio e del Sintria deve essere ordinaria, non straordinaria. Basta criticità: serve un approccio pragmatico che unisca rispetto dell'ecosistema e argini sicuri.
2. CONTROLLO DELLE ACQUE A MONTE - La sicurezza inizia dalle vallate. Priorità massima a vasche di espansione e sistemi di rallentamento. Dobbiamo governare la forza dei fiumi prima che arrivino in città.
3. RETE DI LAMINAZIONE DIFFUSA - Rii, canali e fossi devono essere puliti e adeguati in ampiezza e profondità. Trasformeremo la rete di scolo secondaria in un sistema di protezione diffuso.
4. DIFESA DEL NOSTRO PATRIMONIO - Non dimentichiamo la nostra storia. Recupero sollecito del patrimonio storico, artistico e archivistico danneggiato dall'alluvione.
5. VERITÀ SUI RITARDI - Chiederemo una Commissione d'Inchiesta Regionale. È inaccettabile che opere finanziate e progettate da oltre 14 anni non siano mai state realizzate. Chi ha sbagliato o rallentato deve risponderne ai cittadini.
6. DICIAMO NO ALLE ZONE DI ESONDAZIONE CONTROLLATA!
Il territorio va protetto, non sacrificato. Rifiutiamo soluzioni che penalizzano le nostre terre e le nostre case. La vera sicurezza si fa bloccando l'acqua prima, non facendola esondare per scelta.

La sicurezza non è un optional, è un diritto. Trasformiamo la politica da gestione del potere a SERVIZIO PER IL TERRITORIO.

La ricostruzione passa attraverso la prevenzione. Noi ci siamo, per una Castel Bolognese più sicura.

16/17 Maggio 2023 dopo 3 giorni di piogge violente questo è il risu...

"In occasione di questa Pasqua, l'augurio è che la forza della rinascita guidi il nostro impegno quotidiano. Il nostro i...
04/04/2026

"In occasione di questa Pasqua, l'augurio è che la forza della rinascita guidi il nostro impegno quotidiano.
Il nostro impegno politico oggi è questo: restare umani, lottare per la pace e non lasciare indietro nessuno Lavoriamo insieme per un futuro dove la pace non sia solo un’assenza di conflitto, ma il frutto maturo della giustizia sociale e della solidarietà.
Che questa festa rinnovi in tutti noi la determinazione a costruire un mondo più giusto.
Buona Pasqua di speranza e di coraggio."

Il nostro impegno per la comunità di Castel Bolognese non si ferma e continua nei fatti. Proprio nell'ultimo Consiglio C...
04/04/2026

Il nostro impegno per la comunità di Castel Bolognese non si ferma e continua nei fatti. Proprio nell'ultimo Consiglio Comunale del 30.03.2026, abbiamo tradotto questi valori in azioni concrete per il nostro territorio:

🛡️ Sicurezza e Giovani: Un’interpellanza per affrontare le gravi criticità e gli episodi di degrado presso il nuovo Centro di Aggregazione Giovanile (via Donati – Bar Pala). Chiediamo risposte chiare per restituire decoro e sicurezza ai nostri ragazzi.
🏫 Sostegno alle Scuole: Un’interrogazione per sollecitare lo stanziamento di contributi necessari all'attivazione della terza sezione presso la Scuola dell’Infanzia "San Giuseppe", pilastro educativo per le nostre famiglie.
🚜 Difesa del Territorio: Un Ordine del Giorno a sostegno delle proposte di Coldiretti. Abbiamo votato a favore della revisione sulla disciplina dell’origine doganale dei prodotti: difendere chi lavora la nostra terra significa difendere la nostra identità.

Che questa Pasqua sia un momento di speranza e di rinnovata determinazione. Continuiamo a costruire, giorno dopo giorno, il bene comune della nostra città.

Buona Pasqua di impegno e speranza a tutta Castel Bolognese!

Indirizzo

Via Mazzini, 32
Castel Bolognese
48014

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