PSI Castel Gandolfo

PSI Castel Gandolfo Pagina Ufficiale del PSI a Castel Gandolfo

20/04/2026

Comunicato stampa congiunto PSI Castelli Romani e PSI Litorale Romano sulla nascita della BCC Colli Albani e Nettuno.

18/03/2026
17/03/2026

Il a : dalla prima pagina de Il Riformista di oggi, ecco i volti delle personalità del mondo della sinistra riformista e liberale che hanno scelto di sostenere la riforma costituzionale in vista del referendum del 22-23 marzo 🇮🇹🗳️

👀 Restate sintonizzati! Seguiteci nei prossimi giorni per scoprire tutti gli altri protagonisti che si uniranno a questo appello. La lista continua a crescere! 📈✨

16/02/2026

È online la nuova pagina della Federazione Castelli Romani del Partito Socialista Italiano!

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Pagina Ufficiale della Federazione dei Castelli Romani del Partito Socialista Italiano

27/01/2026

Ricordare non è guardare indietro.
È scegliere, ogni giorno, da che parte stare. Dalla parte delle libertà, dei diritti.
La memoria è impegno per il futuro, sempre

Ci vediamo domani 18 gennaio alle ore 16.30 in Viale Bettino Craxi a Cecchina (Albano Laziale), nella speranza che si mo...
17/01/2026

Ci vediamo domani 18 gennaio alle ore 16.30 in Viale Bettino Craxi a Cecchina (Albano Laziale), nella speranza che si moltiplichino, i fiori, le vie e le piazze da dedicare a Bettino Craxi l'ultimo grande leader della sinistra riformista italiana.

15/01/2026

Il voto bipartisan espresso oggi in Commissione Esteri della Camera sul sostegno alle proteste in Iran rappresenta un segnale politico importante e condivisibile, che rafforza l’impegno dell’Italia a favore dei diritti umani, delle libertà civili e della democrazia.
Allo stesso tempo, riteniamo un’occasione mancata la bocciatura della risoluzione presentata dal Movimento 5 Stelle, che chiedeva di “scongiurare azioni militari unilaterali fuori dal quadro del diritto internazionale”. Una richiesta di buonsenso, pienamente coerente con i principi del multilateralismo, del rispetto delle regole internazionali e della ricerca di soluzioni diplomatiche alle crisi.
Il fatto che tale documento sia stato sostenuto da Pd e Alleanza Verdi e Sinistra dimostra che esiste uno spazio politico ampio per affermare una linea responsabile che tenga insieme la ferma condanna delle violazioni dei diritti umani e il rifiuto di escalation militari che rischiano di aggravare instabilità e sofferenze civili.
Quella posizione è in linea con la migliore tradizione socialista italiana.

𝐀𝐍𝐍𝐀 𝐊𝐔𝐋𝐈𝐒𝐂𝐈𝐎𝐅𝐅 - 𝟏𝟎𝟎Quello di Anna Kuliscioff non è un centenario qualunque.Anna è stata tra le fondatrici e i fondator...
29/12/2025

𝐀𝐍𝐍𝐀 𝐊𝐔𝐋𝐈𝐒𝐂𝐈𝐎𝐅𝐅 - 𝟏𝟎𝟎

Quello di Anna Kuliscioff non è un centenario qualunque.

Anna è stata tra le fondatrici e i fondatori del Partito Socialista Italiano.

Nel 1871 scappò dalla Russia, dove era vietato alle donne l’accesso agli studi universitari e si trasferì in Svizzera. Nel 1877 conobbe il giovane rivoluzionario romagnolo Andrea Costa, con il quale stabilì una totale coincidenza di idee e di sentimenti, trasferendosi poi con lui a Parigi.

Tornata in Svizzera si iscrisse alla facoltà di medicina, concluse i suoi studi a Napoli, dove conobbe Filippo Turati.

Con la sua tesi evidenziò ulteriormente l'origine batterica della febbre puerperale, contribuendo ad aprire ancor di più la strada alla scoperta che avrebbe salvato milioni di donne dalla morte dopo il parto. Su questo tema, nel 1885 venne accolta a Pavia da Camillo Golgi, futuro Nobel della medicina, con cui collaborò con una propria ricerca proprio sul tema della febbre puerperale.

Trasferitasi definitivamente a Milano, dove cominciò ad esercitare l'attività di medico, si recava nei quartieri più miseri della città, affiancando la filantropa Alessandrina Ravizza. Finché la salute glielo consentì, tenne aperto l’ambulatorio medico gratuito dove offrì assistenza ginecologica alle donne povere. Per questo venne chiamata dai milanesi la "dottora dei poveri".

Nel 1890 Anna Kuliscioff tenne una Conferenza al Circolo Filologico Milanese la cui trascrizione andò alle stampe con il titolo “Il Monopolio dell’uomo”. Denunciando come gli uomini detengano un privilegio sociale e legale sulla donna, difeso da leggi e costumi, negandole diritti e dignità, chiedendo l'emancipazione femminile attraverso l'indipendenza economica, affermando altresì che solo così la donna potrà liberarsi dal "parassitismo morale" e ottenere un'eguaglianza sostanziale, lottando contro la visione della donna come proprietà o essere inferiore.

Elaborò un testo di legge per la tutela del lavoro minorile e femminile che, presentata al Parlamento dal Partito Socialista Italiano, venne approvata nel 1902 come legge Carcano, nº 242.
Nel giugno del 1911 assieme al compagno Filippo Turati inaugurò a Molinella il Palazzo delle Leghe e delle Cooperative voluto da Giuseppe Massarenti per celebrare il successo delle società cooperative nella cittadina emiliana.

Anna Kuliscioff, assieme alla sindacalista Maria Goia, ebbe parte attiva anche nella lotta per l'estensione del voto alle donne tanto che, col suo sostegno, nel 1911 nacque il Comitato Socialista per il suffragio femminile.

Morì a Milano nel 1925. Durante il funerale alcuni fascisti si scagliarono contro le carrozze del corteo funebre. Venne sepolta nel cimitero monumentale di Milano.

Il commento del Segretario della Federazione PSI Castelli Romani Fabio Mestici: “La figura di Anna Kuliscioff saldamente nel Pantheon Socialista è stata dirimente per il socialismo italiano ma ancor più per le lotte di uguaglianza di genere. Nel 1899 nel fascicolo informativo redatto dalla Prefettura milanese si affermava come Anna avesse molta influenza data la sua intelligenza e cultura. Questo inciso della Prefettura fa comprendere ancora meglio come fosse considerata la donna sul finire dell’800. Proprio per questo la conferenza del 1890 fu dirompente e accese un faro sulla questione trasversale della disparità di genere. La stessa Anna Kuliscioff si riteneva lontana dal mondo del “femminismo” perché animato solo in ambienti borghesi. Solo negli ultimi 40 anni, la sua figura sta tornando come avanguardia di un problema ahimè tutt’oggi irrisolto. Per noi Socialisti è la nostra madre nobile, che ancora guida le nostre azioni. Viva la Dottora dei Poveri!”

Indirizzo

Castel Gandolfo
00073

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