29/12/2025
𝐀𝐍𝐍𝐀 𝐊𝐔𝐋𝐈𝐒𝐂𝐈𝐎𝐅𝐅 - 𝟏𝟎𝟎
Quello di Anna Kuliscioff non è un centenario qualunque.
Anna è stata tra le fondatrici e i fondatori del Partito Socialista Italiano.
Nel 1871 scappò dalla Russia, dove era vietato alle donne l’accesso agli studi universitari e si trasferì in Svizzera. Nel 1877 conobbe il giovane rivoluzionario romagnolo Andrea Costa, con il quale stabilì una totale coincidenza di idee e di sentimenti, trasferendosi poi con lui a Parigi.
Tornata in Svizzera si iscrisse alla facoltà di medicina, concluse i suoi studi a Napoli, dove conobbe Filippo Turati.
Con la sua tesi evidenziò ulteriormente l'origine batterica della febbre puerperale, contribuendo ad aprire ancor di più la strada alla scoperta che avrebbe salvato milioni di donne dalla morte dopo il parto. Su questo tema, nel 1885 venne accolta a Pavia da Camillo Golgi, futuro Nobel della medicina, con cui collaborò con una propria ricerca proprio sul tema della febbre puerperale.
Trasferitasi definitivamente a Milano, dove cominciò ad esercitare l'attività di medico, si recava nei quartieri più miseri della città, affiancando la filantropa Alessandrina Ravizza. Finché la salute glielo consentì, tenne aperto l’ambulatorio medico gratuito dove offrì assistenza ginecologica alle donne povere. Per questo venne chiamata dai milanesi la "dottora dei poveri".
Nel 1890 Anna Kuliscioff tenne una Conferenza al Circolo Filologico Milanese la cui trascrizione andò alle stampe con il titolo “Il Monopolio dell’uomo”. Denunciando come gli uomini detengano un privilegio sociale e legale sulla donna, difeso da leggi e costumi, negandole diritti e dignità, chiedendo l'emancipazione femminile attraverso l'indipendenza economica, affermando altresì che solo così la donna potrà liberarsi dal "parassitismo morale" e ottenere un'eguaglianza sostanziale, lottando contro la visione della donna come proprietà o essere inferiore.
Elaborò un testo di legge per la tutela del lavoro minorile e femminile che, presentata al Parlamento dal Partito Socialista Italiano, venne approvata nel 1902 come legge Carcano, nº 242.
Nel giugno del 1911 assieme al compagno Filippo Turati inaugurò a Molinella il Palazzo delle Leghe e delle Cooperative voluto da Giuseppe Massarenti per celebrare il successo delle società cooperative nella cittadina emiliana.
Anna Kuliscioff, assieme alla sindacalista Maria Goia, ebbe parte attiva anche nella lotta per l'estensione del voto alle donne tanto che, col suo sostegno, nel 1911 nacque il Comitato Socialista per il suffragio femminile.
Morì a Milano nel 1925. Durante il funerale alcuni fascisti si scagliarono contro le carrozze del corteo funebre. Venne sepolta nel cimitero monumentale di Milano.
Il commento del Segretario della Federazione PSI Castelli Romani Fabio Mestici: “La figura di Anna Kuliscioff saldamente nel Pantheon Socialista è stata dirimente per il socialismo italiano ma ancor più per le lotte di uguaglianza di genere. Nel 1899 nel fascicolo informativo redatto dalla Prefettura milanese si affermava come Anna avesse molta influenza data la sua intelligenza e cultura. Questo inciso della Prefettura fa comprendere ancora meglio come fosse considerata la donna sul finire dell’800. Proprio per questo la conferenza del 1890 fu dirompente e accese un faro sulla questione trasversale della disparità di genere. La stessa Anna Kuliscioff si riteneva lontana dal mondo del “femminismo” perché animato solo in ambienti borghesi. Solo negli ultimi 40 anni, la sua figura sta tornando come avanguardia di un problema ahimè tutt’oggi irrisolto. Per noi Socialisti è la nostra madre nobile, che ancora guida le nostre azioni. Viva la Dottora dei Poveri!”