09/05/2026
Il 9 maggio celebriamo la Giornata dell’Europa. Quest’anno ricorre il 76° anniversario della Dichiarazione Schuman, l’atto coraggioso che trasformò le macerie della guerra nelle fondamenta dell’Unione Europea, garantendo al nostro continente, con tutti i suoi limiti e contraddizioni, un’era senza precedenti di pace, prosperità e cooperazione.
Il 2026 segna anche due tappe importanti della nostra storia comune: i 40 anni dall’ingresso di Spagna e Portogallo nell’UE e i 40 anni dalle prime celebrazioni ufficiali della Giornata dell’Europa, quando la bandiera blu con le stelle gialle e l’inno alla gioia di Beethoven divennero simboli della nostra unità.
In un mondo attraversato da nazionalismi e spinte autoritarie, guardare a questa storia aiuta a capire quanto il progetto europeo sia cresciuto, una comunità politica di mezzo miliardo di persone impegnata a difendere diritti civili, stato sociale e sicurezza comune.
Lo conferma anche l’ultimo Eurobarometro: tre europei su quattro si sentono oggi cittadini dell’Unione, il dato più alto mai registrato.
Per il Partito Democratico questa è una ricorrenza da celebrare davvero: difendere l’Europa significa anche cambiarla insieme, per renderla più giusta, solidale e vicina ai bisogni dei territori.
Senza Europa, come vorrebbero i sovranisti, saremmo tutti più deboli e più soli. Con l’Europa possiamo invece essere protagonisti del nostro futuro comune.