Castel Volturno 5 Stelle 2050

Castel Volturno 5 Stelle 2050 Gruppo facebook di attivisti e simpatizzanti del M5S del progetto politico di Giuseppe Conte

10/06/2026

Idee chiare e precise sul modello
Regione Campania, che si vuole creare. ✌️👏💪🌟🌟🌟🌟🌟

AVVISO AI NAVIGANTI: DA OGGI QUERELO Proprio mentre il Governo colleziona un fallimento dopo l'altro, guarda caso si mol...
09/06/2026

AVVISO AI NAVIGANTI: DA OGGI QUERELO

Proprio mentre il Governo colleziona un fallimento dopo l'altro, guarda caso si moltiplicano le calunnie a mezzo stampa, tv e social sulla gestione Covid, in particolare da parte degli organi di stampa controllati da parlamentari della maggioranza come Angelucci. Per non parlare di trasmissioni tv costruite ad arte per rilanciare queste diffamazioni.

Pur di attaccare il sottoscritto, stanno rimestando nel fango ritirando fuori vecchie menzogne su miei presunti “soci”, “colleghi”, “sistemi”. Il meccanismo che hanno costruito è sempre lo stesso. Gli esponenti di Fratelli d’Italia stanno irresponsabilmente strumentalizzando i lavori della Commissione Covid (quella che lo stesso presidente Lisei di Fdi definì “un circo”) pur di insinuare un “collegamento” tra me, quando ero presidente del Consiglio, e avvocati che sarebbero a me riconducibili e che avrebbero prestato attività di consulenza legale con imprese che avrebbero fornito o tentato di fornire materiali e strumenti di protezione durante il periodo Covid.

Sono questioni su cui la magistratura ha già ampiamente indagato, sin qui senza nessun esito, e dalle quali non sono mai stato sfiorato. Ma Fdi e la loro stampa amica non si rassegnano. E quindi a tutti loro dico: potete continuare per dieci anni, vent’anni, trent’anni, ma non troverete mai una mia attività illecita. Quelli che continuate a chiamare soci, non sono mai stati miei soci. Non ho mai avuto un rapporto societario, né mai patti associativi di fatto o di diritto con gli avvocati contro cui vi state accanendo pensando di mettermi in difficoltà o con altri avvocati.

Non solo non ho avuto rapporti societari o associativi con questi e altri avvocati prima del mio impegno pubblico, ma da quando sono in politica ho sempre tenuto ben distinte le mie attività istituzionali rispetto a tutti, e ripeto “tutti”, i professionisti con cui in passato mi sono anche occasionalmente incrociato durante la mia attività professionale.

Cari esponenti di Fratelli d’Italia, che tanto vi state ingegnando per rimestare nel fango, sappiate che per me la politica va rigorosamente distinta dall’affarismo: è questa la necessaria premessa per restituire dignità alla politica e credibilità alla classe politica.

So che per voi questo è difficile da comprendere - penso al caso Delmastro e al verminaio della vostra giunta siciliana, a tacer d’altro -, ma dovete farvene una ragione. Non siamo tutti uguali. E saranno i cittadini a decidere da quale parte stare.

Ma veniamo allo specifico caso dell’avvocato Di Donna. Già nel 2022 in una intervista a Report avevo chiarito che quando ho chiuso lo studio, appena prima di diventare Presidente del Consiglio, ho disdetto il contratto di affitto, ho mandato una lettera a tutti i miei clienti rassegnando le dimissioni dall’incarico senza peraltro suggerire, né per iscritto né oralmente, a quale altro avvocato rivolgersi. Non so nulla delle attività professionali svolte dall’avvocato Di Donna, né delle attività legali svolte da altri avvocati. Ripeto ancora una volta che non ho mai incontrato né scambiato informazioni con questi avvocati durante la mia Presidenza del Consiglio. Chiarisco, inoltre, che con tutte le strutture pubbliche che hanno lavorato per salvare il Paese durante la pandemia, che si tratti della Protezione civile diretta da Borrelli o della struttura commissariale coordinata da Arcuri o altre ancora, non ho mai parlato di avvocati o imprenditori che potevano essere coinvolti nella fornitura di materiali o servizi.

Cari esponenti di Fratelli d’Italia rassegnatevi: non troverete mai nessun funzionario pubblico che potrà testimoniare di un mio interessamento diretto o indiretto, generico o specifico, su imprese o consulenti che abbiano avuto rapporti con l’amministrazione pubblica.

Tutte queste informazioni sono ben disponibile a riferirle anche in Commissione Covid come persona informata sui fatti e questa mia disponibilità l’ho anticipata sin dall'inizio ai Presidenti di Camera e Senato.

Ma veniamo invece al punto di novità. Dal momento che i chiarimenti sopra riassunti li ho detti e ridetti, ma alcuni giornali e trasmissioni tv continuano a ignorarli, calunniandomi, informo tutti che da oggi ho deciso di agire.

Tante volte molti cittadini mi hanno detto che sbaglio a non querelare di fronte a bugie palesi e campagne diffamatorie contro la mia persona costruite a tavolino. Sin qui non l’ho mai fatto, né da Presidente del Consiglio né da leader di partito, in omaggio alla libertà di stampa e di informazione. Ho pensato così di dare un mio piccolo contributo per promuovere un clima di maggiore correttezza nei rapporti tra politica e organi di informazione.

Purtroppo, però, è stata superata una linea rossa e di fronte a campagne mediatiche che rilanciano denigrazioni e diffamazioni sono costretto a dover difendere la mia reputazione e il lavoro che ho svolto per il Paese.

Non farò mai come l’attuale Presidente del Consiglio che si sottrae alle domande e rispetterò sempre il lavoro giornalistico quando indirizzato a informare. Ma da oggi chi persevera nella calunnia sarà querelato e, tengo a chiarirlo per massima trasparenza, verrà querelato non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni.

Allo stesso modo, mi rivolgo agli esponenti di Fratelli d’Italia: cari leoni e leonesse dimostrate di avere un briciolo di onore e un pizzico di coraggio, smettete di nascondervi dietro l’immunità parlamentare, rinunciate ad essa così potremo confrontarci in Tribunale e lasceremo che sia un giudice a decidere se la vostra è legittima critica politica o vile diffamazione.

Giuseppe Conte presidente del M5S

🔴 La maggioranza di spacca sulla riforma dei mediciLa riforma dei medici di famiglia è a un impasse: tra i motivi del bl...
09/06/2026

🔴 La maggioranza di spacca sulla riforma dei medici

La riforma dei medici di famiglia è a un impasse: tra i motivi del blocco ci sarebbero le alcune divisioni interne alla maggioranza.
Al centro dello scontro, il ruolo dei medici e dei pediatri nelle Case di comunità previste dal Pnrr. Il ministro della Salute Orazio Schillaci in un'intervista pubblicata dal Foglio, oggi ha ribadito la necessità di rafforzare la medicina territoriale e si dice convinto che verrà trovata una soluzione condivisa.

Ma senza un accordo sul personale, il rischio è che le nuove strutture della sanità territoriale restino vuote.

Un anno fa, aveva indagato sul territorio delle più importanti regioni italiane per vedere quali servizi sanitari vengono davvero erogati ai cittadini da parte delle Case di comunità.

Rivedi “La salute non è di casa” 👇

di Giulio Valesini, Lidia Galeazzo e Cataldo Ciccolella Collaborazione di Alessia Pelagaggi Immagini di Alfredo Farina, Cristiano Forti, Paolo Palermo e Fabio Martinelli Montaggio di Debora Bucci Grafiche di Giorgio Vallati  Medici di famiglia: quale futuro?

08/06/2026

Come non condividere questa realtà disastrosa del governo Meloni?

✅ Con il bando "Le Stagioni della Campania", la Regione mette a disposizione dei Comuni, non capoluogo di provincia, una...
08/06/2026

✅ Con il bando "Le Stagioni della Campania", la Regione mette a disposizione dei Comuni, non capoluogo di provincia, una dotazione finanziaria di oltre 10 milioni di euro per la realizzazione di percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici.

L'obiettivo è superare la logica dei singoli eventi, costruire una rete tra enti capace di raccontare la nostra regione durante tutto l'anno, valorizzando tradizioni, paesaggi, identità locali ed eccellenze enogastronomiche. È una scelta concreta per rafforzare l'attrattività della Campania e creare nuove opportunità per le comunità locali.

Spero che i comuni casertani coglieranno questa opportunità, associandosi tra loro.

➡️ Maggiori informazioni qui: https://servizi-digitali.regione.campania.it/PercorsiTuristici

Ringrazio la Giunta regionale e il Presidente Roberto Fico per l'impegno costante nel dare risposte alle nostre comunità.

CONDIVIDI IL POST



🟥 Pagare una delle assicurazioni auto più care d'Italia pur non avendo mai causato un incidente. È una situazione che mi...
08/06/2026

🟥 Pagare una delle assicurazioni auto più care d'Italia pur non avendo mai causato un incidente. È una situazione che migliaia di automobilisti campani conoscono bene e che ora arriva ufficialmente sui tavoli della politica nazionale.

Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato all'unanimità una mozione che impegna la Giunta a portare all'attenzione del Governo il problema delle tariffe RCA applicate in Campania e, in particolare, nella provincia di Napoli e Caserta, da anni tra le più elevate del Paese.

L'obiettivo è ottenere una revisione di un sistema che, secondo molti cittadini, penalizza indistintamente gli automobilisti del territorio, anche quelli che non hanno mai provocato sinistri e che vantano una storia assicurativa impeccabile.

La mozione punta infatti a valorizzare i comportamenti virtuosi degli assicurati, chiedendo che chi guida correttamente e non causa incidenti possa beneficiare di premi più equi e maggiormente legati alla propria condotta individuale.

Il tema del caro assicurazioni è da tempo uno dei più sentiti in Campania. Molti automobilisti si trovano a pagare cifre sensibilmente superiori rispetto a quelle richieste in altre regioni italiane, nonostante anni di guida senza incidenti o infrazioni.

Durante la seduta del Consiglio Regionale sono stati affrontati anche altri temi. Tra questi una proposta per incentivare la permanenza dei giovani laureati sul territorio attraverso l'adeguamento delle indennità per i tirocini extracurriculari.

Approvata inoltre una mozione che chiede la revisione del regime tariffario della Tangenziale di Napoli e l'abolizione del pedaggio per le tratte interne alla città. Si tratta però di un indirizzo politico che, al momento, non comporta modifiche immediate, essendo la questione legata agli accordi esistenti tra il Comune di Napoli e la società concessionaria.

Per migliaia di automobilisti campani, però, il tema più sentito resta quello delle assicurazioni. E il messaggio arrivato dal Consiglio Regionale è chiaro: non è più accettabile che il luogo di residenza pesi sul costo della polizza più della storia personale di chi guida.

Fa quasi sorridere, se non ci fosse da piangere. Giorgia che cerca  di venderci come un trionfo epocale anche le briciol...
07/06/2026

Fa quasi sorridere, se non ci fosse da piangere. Giorgia che cerca di venderci come un trionfo epocale anche le briciole che cadono dal tavolo di Bruxelles. Esultare per 14 miliardi di flessibilità (ovvero la concessione all'Italia di fare più debito di quanto consentito dal Patto di Stabilità), spalmati su tre anni significa sventolare circa 4,5 miliardi all'anno come se fossero la svolta macroeconomica del secolo. Una goccia nel mare per un Paese ridotto malissimo dopo 4 anni di governo dei patrioti, con il nostro debito pubblico enorme e le nostre scadenze non rispettate.

La realtà è una doccia fredda che mette a n**o una narrazione a dir poco strabica. Parliamo di una cifra ridicola se paragonata ai quasi 200 miliardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un fiume di denaro che l'Italia si è trovata a gestire grazie al lavoro di chi è venuto prima. Quella sì che era una montagna di risorse da sfruttare che sarebbe stata in grado di cambiare il volto di una nazione, eppure su quel fronte i ritardi, gli errori i bonus a pioggia e le difficoltà di spesa sono stati all'ordine del giorno mostrando a tutto il mondo l’incapacità di questo governo. Chiedere al Financial Times.

Vedere i vertici del governo esultare per una concessione europea così modesta, dopo aver passato anni a criticare l'Europa e ad accumulare scuse sui ritardi del PNRR, dimostra solo una cosa: la disperata necessità di trovare un successo contabile da dare in pasto ai social in prossimità delle elezioni. Si spacciano quattro spiccioli di flessibilità, peraltro concessi a caro prezzo e sotto stretta vigilanza, come una grande vittoria sovranista, sperando che i cittadini dimentichero la reale entità dei fondi che questo Paese rischia di non riuscire nemmeno a spendere.

In che mani siamo ?

PS: l’Europa ha imposto anche che questi soldi li si può usare solo per investire sulle rinnovabili!
🤷🤦

Fabrizio Uda

SANZIONI PER 21 MILIONI A MEDIASET PER SFRUTTAMENTO DEL PERSONALE IN COLLABORAZIONE...Il verdetto è arrivato come una ma...
06/06/2026

SANZIONI PER 21 MILIONI A MEDIASET PER SFRUTTAMENTO DEL PERSONALE IN COLLABORAZIONE...

Il verdetto è arrivato come una mazzata dopo un’ispezione dell’Inps sui contratti di lavoro dei collaboratori giornalisti durata più di due anni. Il risultato è una sanzione di circa 21 milioni di euro a Mfe-Mediaset, il gruppo televisivo controllato dai figli di Silvio Berlusconi attraverso la Fininvest.

Anche se la multa non è stata resa pubblica da fonti ufficiali, dentro l’azienda molti ne parlano, confermano al Fatto fonti qualificate. La sanzione è stata inflitta a Videonews, la testata di programmi d’informazione, approfondimento giornalistico, talk show diversi dai tg, trasmessi su Canale 5, Rete 4 e Italia 1. Il direttore di Videonews è Mauro Crippa, il giornalista che è il capo della comunicazione del gruppo.

Gli ispettori dell’Inps hanno cominciato l’indagine a Milano, hanno ascoltato numerosi giornalisti di Mediaset e collaboratori, e sono arrivati fino a Roma. Gli ispettori hanno rilevato che decine di collaboratori esterni nei programmi d’informazione di Mediaset lavorano nelle stesse postazioni, con mansioni analoghe e con gli stessi orari dei giornalisti assunti da Mediaset come dipendenti, ma non hanno lo stesso contratto perché sono inquadrati come partite Iva o co.co.co, quindi hanno stipendio più basso e minori tutele. Niente tredicesima né Tfr, contributi previdenziali più bassi.

All’azienda i collaboratori costano molto meno rispetto ai dipendenti. La motivazione della multa è che sono state accertate “irregolarità contrattuali”, riferisce una fonte. L’Inps si è mosso in quanto dal 1º luglio 2022 ha assorbito per legge le funzioni che venivano svolte dall’Inpgi, l’Istituto di previdenza dei giornalisti che rischiava il collasso finanziario per il calo degli iscritti e la rarefazione dei nuovi contratti giornalistici (dovuto anche a queste e altre discutibili prassi contrattuali), mentre è aumentato il numero dei pensionati. Le posizioni irregolari contestate dall’Inps riguardano più di 50 persone.

Mediaset non ha preso una posizione ufficiale, ma contesta le accuse e risulta che abbia già fatto ricorso al giudice del lavoro presso il tribunale contro la multa dell’Inps.

I collaboratori esterni sono molto utilizzati dai programmi d’informazione di Mediaset (e anche alla Rai, che non risulta aver subito sanzioni). In alcuni programmi i collaboratori sono quasi il triplo dei giornalisti assunti. Tra i programmi di Videonews ci sono Diritto e rovescio condotto da Paolo Del Debbio, 4 di sera ancora con Del Debbio, Quarto grado di Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, Dentro la notizia ancora con Nuzzi, Quarta Repubblica condotto da Nicola Porro, È sempre Cartabianca di Bianca Berlinguer.

L’importo della multa non è trascurabile, ma sborsare 21 milioni quando i contratti contestati hanno consentito di risparmiare molto di più non spaventa un gruppo che ha chiuso il bilancio consolidato 2025 dichiarando 300,7 milioni di utile netto consolidato, oltre il doppio (+118%) del 2024. In realtà l’andamento della gestione è meno brillante di quanto appaia dai comunicati aziendali di Mfe. L’utile operativo (Ebit) consolidato l’anno scorso è diminuito del 32,9% a 238,6 milioni e il risultato netto è abbellito da una posta meramente contabile, proventi non ricorrenti (straordinari) non monetari per 195,4 milioni contabilizzati con l’acquisizione del 75,6% della tv tedesca ProSiebenSat1, attraverso la rivalutazione a patrimonio netto della partecipazione di minoranza già posseduta. “Queste componenti, al netto degli effetti fiscali, hanno avuto un impatto complessivo di 195,4 milioni di euro sull’utile netto del gruppo nell’arco dell’anno”, spiega il bilancio di Mfe.

Per il 2025, Mediaset ha pagato ai dipendenti un premio di produzione che è il secondo più alto negli ultimi 15 anni: ogni giornalista ha ricevuto 4.250 euro lordi (uguale per tutti) e i Comitati di redazione hanno chiesto che il premio venisse esteso anche ai numerosi vicedirettori.

Più che l’importo della multa, l’accusa di irregolarità contrattuali è imbarazzante sul piano politico per i vertici di un’azienda-partito guidata dall’ad Pier Silvio Berlusconi, in cda c’è la sorella Marina che è anche presidente della holding Fininvest e vuole dare la linea a Forza Italia e governo.

Il Fatto Quotidiano
6 giugno 2026

05/06/2026
Pineta Grande Hospital è l'unico argine a  questo grande caos che è la sanità pubblica. Per un bacino così vasto di popo...
05/06/2026

Pineta Grande Hospital è l'unico argine a questo grande caos che è la sanità pubblica. Per un bacino così vasto di popolazione che vi accede e davvero una grande perdita se dovesse chiudere il pronto soccorso.

La struttura privata vanta un credito di 39 milioni con la Regione. A rischio gli stipendi di mille dipendenti. Protestano anche i residenti

Indirizzo

Piazza Annunziata
Castel Volturno
81030

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Castel Volturno 5 Stelle 2050 pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi