23/01/2025
Ci vuole un po’ di tempo (e tanta pazienza) ma, alla fine, i risultati arrivano.
Come sapete, ho ingaggiato una battaglia sulle concessioni balneari per restituire il mare ed il lungomare di Ostia ai cittadini. Non tutti lo sanno ma stiamo parlando di una delle passeggiate più lunghe d’Italia. Sfortunatamente, anche una delle più colpite dall’abusivismo.
Per poter applicare la direttiva Bolkenstein del 2006 e mandare a gara le concessioni balneari, mi sono dovuta rivolgere persino all’Antitrust che ha dichiarato l’illegittimità delle numerose leggi italiane che negli anni ne hanno sempre rinviato l’entrata in vigore.
E tutto questo con lo scopo di restituire qualità e dignità ad un lungomare che per oltre 70 anni “regalava” le spiagge ai soliti noti.
Così nel 2020, come sindaca, oltre a dirlo, ho messo a bando le concessioni di quelle spiagge. Chiaramente si è scatenata la rabbia di tutti i vecchi concessionari ma grazie al mio bando, ben 37 stabilimenti e 9 chioschi potevano essere assegnati a chi partecipava ad un regolare gara. Con i bandi ci sarebbero stati più servizi ed il Comune avrebbe incassato più denaro per riqualificare proprio quelle aree. Tutto fatto.
Poi è subentrata la nuova amministrazione municipale che ha bloccato l’assegnazione delle gare, prorogando le vecchie licenze fino al 2023. Nel 2024, l’amministrazione Gualtieri ha nuovamente optato per l’affidamento diretto ancora ai vecchi gestori e con la solita promessa di un nuovo bando mai arrivato.
Nel frattempo, però, uno degli operatori che aveva vinto legittimamente la gara del 2020, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato affinché gli fosse assegnata la concessione vinta con il mio bando ed ha ottenuto ragione. Grazie a questa sentenza, altri legittimi vincitori hanno presentato ricorso al Tar per vedersi assegnare le concessioni vinte, ma sospese.
Ora l’amministrazione deve intervenire per applicare il mio bando, e noi vigiliamo.
Peccato solo per il tempo perso…