Partito Democratico Castelbuono

Partito Democratico Castelbuono La pagina ufficiale per i sostenitori del PD e del Circolo di Castelbuono.

QUALE FUTURO PER LE ISTITUZIONI CULTURALI DI CASTELBUONO?Nelle scorse settimane avevamo chiesto al Sindaco che il proget...
27/05/2026

QUALE FUTURO PER LE ISTITUZIONI CULTURALI DI CASTELBUONO?

Nelle scorse settimane avevamo chiesto al Sindaco che il progetto relativo al nuovo assetto delle istituzioni culturali di Castelbuono venisse presentato e discusso pubblicamente prima dell’approdo in Consiglio Comunale.

Una proposta nata da una convinzione semplice: le scelte che riguardano il futuro culturale di una comunità meritano approfondimento, confronto e partecipazione.

La nostra richiesta ha trovato accoglimento.

📅 DOMANI Giovedì 28 maggio
🕕 Ore 18:00
📍 Aula Consiliare – Castelbuono

Si terrà un incontro pubblico dedicato al nuovo assetto delle istituzioni culturali.

Crediamo che su temi che riguardano il futuro culturale del nostro paese serva un metodo partecipativo reale, capace di coinvolgere cittadine e cittadini, associazioni, operatori culturali e tutti gli attori sociali del territorio.

Castelbuono possiede un patrimonio culturale, umano e associativo straordinario. Coinvolgerlo non è una formalità: è un valore.

Perché la cultura non è soltanto una questione di spazi o modelli gestionali. È una scelta politica. È visione. È opportunità.

E le scelte più importanti sono quelle che una comunità costruisce insieme.

La cultura è la nostra identità.
Il nostro presente.
Il nostro futuro.

Partecipiamo.

La Segretaria
Luciana Cusimano

26/05/2026

Nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera abbiamo avuto modo di portare all’attenzione dell’aula una mozione sulla Pace, la tutela della sovranità dei territori e la difesa dell’articolo 11 della Costituzione, che afferma con chiarezza un principio attualissimo: l’Italia ripudia la guerra. Ogni forma di guerra.

Ringraziamo i due gruppi consiliari dei Democratici per Castelbuono e della Costituente Per Castelbuono che si sono impegnati affinché questa proposta approdasse in Consiglio e venisse discussa apertamente, dandoci così la possibilità di rappresentarne le ragioni e lo spirito. E ringraziamo l’intero Consiglio Comunale per averla approvata all’unanimità.

Un risultato importante che rafforza il percorso di iniziative attraverso cui la comunità castelbuonese, in questi mesi, ha scelto di mobilitarsi e prendere posizione di fronte ai conflitti in corso e alle continue violazioni dei diritti umani.

Educare alla pace è un dovere che abbiamo soprattutto nei confronti delle generazioni più giovani. Perché insegnare il rispetto significa costruire le basi della sicurezza collettiva.

Come ha ricordato il Presidente Mattarella: “Abbiamo il dovere di non trasferire ai giovani un mondo compromesso: la guerra sta devastando territori e distruggendo l’ambiente in tante parti del mondo.”

Non possiamo piegarci agli interessi di chi vorrebbe trasformare la nostra terra da culla di culture e il Mediterraneo da mare di pace a mera piattaforma militare.
Continuiamo a muoverci nel solco del grande movimento pacifista di Pio La Torre, convinti che la pace non sia un’utopia ma una responsabilità politica quotidiana.

E non è forse un caso che tutto questo sia avvenuto proprio nel giorno dell’anniversario della nascita di Enrico Berlinguer. Abbiamo provato a rendere attuale il suo insegnamento: “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.”

Vogliamo ringraziare, inoltre, sentitamente il Partito Democratico Petralia Sottana per la condivisione e il supporto in questa iniziativa politica.

Il Partito Democratico Castelbuono continuerà, dentro e fuori le istituzioni, a lavorare affinché questi valori non restino semplici dichiarazioni di principio ma diventino il fondamento di un impegno politico serio, concreto e condiviso.

La Segretaria
Luciana Cusimano

PACE NON È UNA PAROLA DA CELEBRARE.PACE NON È NEUTRALITÀ, È UNA SCELTA DA PRATICARE.In un tempo attraversato da vaste gu...
25/05/2026

PACE NON È UNA PAROLA DA CELEBRARE.
PACE NON È NEUTRALITÀ, È UNA SCELTA DA PRATICARE.

In un tempo attraversato da vaste guerre, reiterate e gravi violazioni dei diritti umani, in cui la brutalità degli eventi ci viene testimoniata da immagini agghiaccianti, si interrogano le coscienze di tutti noi.
Da ultimo, anche in seguito a quanto accaduto in questi giorni attorno alla Global Sumud Flotilla, crediamo che il silenzio non possa essere un’opzione.

Per questo siamo lieti che la proposta avanzata dal Partito Democratico Castelbuono nelle scorse settimane sia arrivata in Consiglio Comunale.
Stasera, 25 maggio, in Consiglio si discuterà la nostra mozione sull'importanza della pace, per riaffermare l'importanza dell’art. 11 della Costituzione, a tutela del nostro territorio e del ruolo fondamentale che in tal senso spetta anche alle comunità locali.

La nostra Costituzione è chiara: l’Italia ripudia la guerra.

Non è una formula da ricordare nelle ricorrenze. È un principio vivo, che riguarda le scelte politiche, le istituzioni e ciascuno di noi.

Abbiamo sempre creduto che temi come la pace, la sicurezza delle persone, la tutela dei territori e i diritti umani non debbano essere rinchiusi nelle contrapposizioni politiche quotidiane.

Devono diventare patrimonio comune.

Per questo avevamo chiesto un momento pubblico di riflessione e partecipazione. Perché anche nei piccoli comuni si può e si deve costruire coscienza civile.

Castelbuono, le Madonie, la Sicilia e il Mediterraneo sono storicamente terre di incontro, dialogo e pace.

Difendere questi valori oggi significa scegliere da che parte stare.

📍 Ci vediamo stasera, alle 18.30, in Consiglio Comunale

Partecipare ed esserci 🕊

La Segretaria
Luciana Cusimano

Alle 17:58 Palermo, come ogni 23 maggio, si fermerà. E così Castelbuono e tanti di noi, uniti nel ricordo. Ma la Memoria...
23/05/2026

Alle 17:58 Palermo, come ogni 23 maggio, si fermerà. E così Castelbuono e tanti di noi, uniti nel ricordo. Ma la Memoria non può fermarsi né praticarsi per un minuto soltanto.

Trentaquattro anni dopo la strage di Capaci, il rischio più grande non è dimenticare.
È ricordare male o scadere nella facile ipocrisia.
Ricordare con le corone, le fasce, le insegne, con i minuti di silenzio, con le frasi di circostanza, solo una volta l’anno, salvo poi considerare la legalità un tema valido giusto la durata dell' anniversario e non una condotta quotidiana.

Il 23 maggio non appartiene a qualcuno.
Non appartiene a nessuno. Né a una fondazione, a un simbolo, a una sigla, a una parte politica, al governo o l'amministrazione di turno.

Appartiene a tutti i siciliani e gli italiani onesti.
Appartiene a chi nel 1992 era bambino, a chi non era ancora nato, a tutti i figli e le figlie di quella ferita collettiva che ha cambiato per sempre questa terra e la storia della Repubblica.

Per questo fanno male le polemiche di ogni anno, i silenzi anticipati, le diserzioni o le partecipazioni a momenti che possono essere davvero simbolici solo se testimonianza sincera di un patrimonio di valori condiviso. Perché la memoria, quando diventa recinto e steccato dentro cui distinguersi, perde la sua forza e diventa solo sterile passerella.

E oggi più che mai la celebrazione deve diventare memoria viva.

Memoria di Giovanni Falcone.
Memoria di Paolo Borsellino.
Delle donne e degli uomini delle loro scorte.
Memoria di Francesca Morvillo, troppo spesso dimenticata. Perché la mafia, quel giorno, non uccise soltanto una moglie accanto al proprio marito. Uccise una donna che aveva scelto di servire la Giustizia e lo Stato, pagando un prezzo di rinunce molto alto.
Memoria di tutte le vittime di tutte le stragi di mafia, alcune senza risposta e giustizia, ancora oggi.

Si onora la Legalità, tutti i giorni, rendendola impegno e smettendo di considerarla rituale.

Praticandola.
Nella politica.
Nelle istituzioni.
Nei comportamenti quotidiani.
Nel rispetto per gli altri, soprattutto se hanno idee diverse dalle nostre.

Perché la memoria delle stragi non può essere un esercizio di retorica.

"Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini" diceva Falcone.
Oggi, forse, non basta più.

Forse quelle idee devono trovare il coraggio di volare sopra le nostre coscienze. Sempre.

Per questo mi sembra molto evocativa, oggi, l'opera realizzata dall'artista palermitana Elenoiret per l'Anm che, da qualche giorno, colora i monumentali corridoi del Palazzo di Giustizia di Palermo.
Quella Palermo, tutta porto, colori, lingue e mercati, che lascia partire i suoi figli migliori ma tra le cui cupole, che si stagliano variopinte nel cielo, ogni raggio di luce riscalda come il sorriso di Falcone e Borsellino. Nonostante tutto. Nonostante tutti.

La Segretaria
Luciana Cusimano

Avevamo incontrato Lucia Bonaffino a Geraci Siculo un paio di mesi fa, in occasione di un'iniziativa del PD Sicilia dedi...
18/05/2026

Avevamo incontrato Lucia Bonaffino a Geraci Siculo un paio di mesi fa, in occasione di un'iniziativa del PD Sicilia dedicata all'importanza della scuola come strumento di sviluppo delle aree interne.
Di Lei ci ha sempre colpito la forza degli ideali e la combattività nelle campagne ma anche la passione determinata per la missione scolastica unita alla gentilezza di un sorriso tenero e delicato.
In più di un'occasione abbiamo constatato la rara fortuna di averla incrociata nel proprio percorso formativo e politico, testimoniata da tanti e oggi condivisa da moltissimi.
Ha guidato il Dipartimento Scuola della Federazione Provinciale del PD Palermo e, da ultimo, quello del PD Sicilia con una fertilità di idee e iniziative straordinarie.
Non è stato facile apprendere di questa scomparsa di cui già si avverte tutto il peso della mancanza. Ma sarà proprio, anche in suo nome, che varrà la pena continuare con pari forza e dignità.

Ti giunga il nostro pensiero e che il tuo possa accompagnarci sempre, Lucia.
Avremmo voluto conoscerti e seguire ancora di più, ancora meglio.
Un abbraccio sentito a Francesco Cortimiglia, alle figlie e tutte le persone care e i compagni uniti nel cordoglio.

La Segretaria
Luciana Cusimano

Ne ricorderemo in particolare il sorriso dolce che la contraddistingueva anche nei momenti più duri, quando era necessario esporsi su tematiche controverse.
È scomparsa Lucia Bonaffino già responsabile scuola PD Palermo, responsabile del dipartimento regionale Scuola del Pd Sicilia, apprezzatissima dirigente scolastica e da sempre iscritta e attiva componente del Partito, assieme al marito, Francesco Cortimiglia.
A lui e alla sua famiglia si stringe l’intera comunità del Partito Democratico siciliano.

Anthony Emanuele Barbagallo

PROPOSTA DI DISCUSSIONE PUBBLICA DEL PROGETTO DI NUOVO "SOGGETTO GESTORE UNICO DELLE ATTIVITÀ CULTURALI"Nel corso dell’u...
12/05/2026

PROPOSTA DI DISCUSSIONE PUBBLICA DEL PROGETTO DI NUOVO "SOGGETTO GESTORE UNICO DELLE ATTIVITÀ CULTURALI"

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale si è fatto un rapido accenno al futuro assetto gestionale delle istituzioni culturali del nostro paese.

Un tema importante, che riguarda non soltanto gli spazi culturali, ma anche la programmazione delle attività e quindi l’idea di futuro culturale che per Castelbuono si intende costruire.
Per questo, come Circolo del Partito Democratico Castelbuono, attraverso una missiva dello scorso 4 maggio, abbiamo proposto al Sindaco che il progetto relativo al futuro “soggetto gestore unico delle attività culturali”, che l'Amministrazione intenderebbe costituire, venga presentato pubblicamente alla cittadinanza e discusso prima dell’approdo in Consiglio Comunale.

Castelbuono possiede un tessuto culturale, associativo e civico vivo, competente e profondamente radicato nella comunità.
Crediamo sia giusto coinvolgere cittadine, cittadini, operatori e realtà culturali, ascoltandone idee, proposte e sensibilità.
La cultura non può essere percepita come una semplice questione amministrativa.
Deve continuare a rappresentare uno spazio aperto di partecipazione, confronto e costruzione collettiva.
Aprire un dibattito pubblico sulle politiche culturali significa rafforzare le scelte, renderle più condivise, più solide e capaci di durare nel tempo.

📄 Di seguito la lettera inviata, con l’auspicio che questa proposta possa trovare positivo riscontro e accoglimento nell’interesse dell’intera comunità.

Castelbuono, 12/05/2026

La Segretaria
Luciana Cusimano

1° MAGGIO – IL LAVORO NON È UNA RICORRENZA MA UNA RESPONSABILITÀ«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavo...
01/05/2026

1° MAGGIO – IL LAVORO NON È UNA RICORRENZA MA UNA RESPONSABILITÀ

«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro».
L'articolo 1 della Costituzione non è solo un principio. È un impegno.
Un caposaldo che i padri e le madri costituenti hanno posto alla base della nostra democrazia: il lavoro come dignità, come libertà, come condizione essenziale per rendere effettivi tutti gli altri diritti.
Perché senza lavoro non c’è libertà.
E senza libertà non c’è democrazia.

Il 1° maggio si rinnova ogni anno dentro questa visione.
Ma porta con sé anche ferite profonde per la nostra storia.
79 anni dopo, Portella della Ginestra ci ricorda che il lavoro è sempre stato terreno di conflitto, di conquista, di resistenza per i diritti, la dignità, per difendere la nostra terra e il suo futuro.

Oggi c'è ancora tanto, troppo da rivendicare.
Per le donne, che continuano a scontrarsi con disuguaglianze e pregiudizi, figli di una mentalità sterile.
Per tutti i lavoratori che, anche nei giorni di festa, tengono in piedi servizi essenziali, spesso considerati ancora invisibili.
Per chi nel precariato vive, ai limiti di ogni forma di sicurezza e di questo muore.
Per i giovani, soprattutto siciliani, che hanno competenze, energie, visione, ma non trovano più le condizioni e il coraggio per restare.
Lo spopolamento non è solo un dato percentuale. È fatto di volti, storie, vite, scelte forzate, possibilità negate.
È fatto di comunità che si svuotano e territori che rischiano di perdere la propria identità e il proprio futuro.
Per questo oggi parlare di lavoro è anche parlare di diritto a restare.

Come Partito Democratico Castelbuono ci crediamo, fermamente.
Serve una visione politica nuova che metta al centro le persone, i territori, le comunità, che accomuni attorno al concetto di cura, che non è assistenza ma spirito di iniziativa e assunzione di responsabilità.
Il percorso intrapreso dal PattoxRestare rappresenta un’occasione concreta in tal senso. Una proposta politica capace di connettere bisogni e competenze, di trasformare l’economia sociale in opportunità stabile di lavoro, per costruire sviluppo a partire dai territori.
La proposta presentata all’Assemblea Regionale Siciliana il 29 aprile va in questa direzione: creare strumenti reali per generare occupazione, investire nei servizi, rafforzare la coesione sociale. Un progetto che le forze progressiste si sono impegnate a tradurre in legge e fatti.
Una strada alternativa a politiche che continuano a incentivare la partenza invece del radicamento e che premiano chi assume le nostre migliori risorse fuori dalla nostra terra.

La Sicilia non ha bisogno di essere svuotata.
Ha bisogno di essere messa nelle condizioni di funzionare.
E questo significa investire nel lavoro, nei servizi, nelle infrastrutture sociali.
Significa credere nelle persone, soprattutto i più giovani e nella loro scelta politica di restare.
Lo diceva Danilo Dolci:
«Le parole non muovono le montagne. Il lavoro sì.»

Il 1° maggio deve tornare a essere questo:
non solo celebrazione, ma direzione.
Per la pace, la democrazia, la salute e la sicurezza, la Costituzione.
Un impegno collettivo per dare valore al lavoro, e quindi al futuro delle nostre comunità.
Perché solo allora questa potrà essere davvero la festa di tutti. ✊🌹

La Segretaria
Luciana Cusimano

30 APRILE 2026 – RICORDARE PIO LA TORRE PER L'ATTUALITA' DELLE SUE IDEE, NON SOLO PER IL SUO SACRIFICIOA 44 anni dalla s...
30/04/2026

30 APRILE 2026 – RICORDARE PIO LA TORRE PER L'ATTUALITA' DELLE SUE IDEE, NON SOLO PER IL SUO SACRIFICIO

A 44 anni dalla sua uccisione, insieme a Rosario Di Salvo, ricordare Pio La Torre non significa solo fermarsi alla memoria della violenza per mano mafiosa.
Significa ricordare il suo impegno politico.
La sua visione.
La sua idea di futuro.

Nel 1982, a Comiso, centomila persone scesero in piazza per dire no alla militarizzazione e sì a un’idea diversa di pace e sicurezza.
Un’idea semplice e radicale:
DISARMO PER LO SVILUPPO!

Oggi, in un’Europa attraversata da tensioni e paure, quel messaggio è più attuale che mai.
Perché la pace e la sicurezza non si costruiscono solo aumentando la spesa militare.
Non si costruisce nulla togliendo risorse alla sanità, all'istruzione, ai territori, ai diritti.
La pace e la sicurezza vera nascono da comunità più forti, servizi pubblici migliori, coesione sociale.

Oggi, abbiamo il dovere di ricordare Pio La Torre con il coraggio di dire che la pace non è debolezza.
È una scelta politica.
Chiara e netta. Bisogna volerla, davvero.

E in un tempo in cui si torna a parlare solo di armi e riarmo, serve una voce chiara:
più investimenti per le vite e la dignità umana, meno nella guerra.
Questa è l’eredità di La Torre che non possiamo tradire.

La Segretaria
Luciana Cusimano

PD Palermo
PD Sicilia

Anche noi odiamo gli indifferenti.Sempre.
27/04/2026

Anche noi odiamo gli indifferenti.
Sempre.

“Istruitevi, agitatevi, organizzatevi.”

Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Antonio Gramsci, dopo oltre 10 anni di prigionia sotto il regime fascista, ricordiamo il suo pensiero e il suo impegno per la giustizia sociale e la libertà.

25 APRILE – NON SOLO MEMORIA MA IL CORAGGIO DELLA SCELTAIl 25 aprile, ogni anno, da 81 anni, non è soltanto memoria, ma ...
25/04/2026

25 APRILE – NON SOLO MEMORIA MA IL CORAGGIO DELLA SCELTA

Il 25 aprile, ogni anno, da 81 anni, non è soltanto memoria, ma la riaffermazione di una scelta storica coraggiosa: quella di stare dalla parte delle libertà, della democrazia, della dignità umana.

Mentre in Italia difendiano il nostro sistema di libertà e diritti, in molte aree del mondo milioni di persone continuano a essere private delle più elementari garanzie, in contesti segnati da guerra, oppressione e violazioni dei diritti umani.

Le nostre libertà sono il risultato del sacrificio delle partigiane e dei partigiani, anche madoniti e castelbuonesi, che hanno contribuito alla Liberazione del Paese e che hanno scritto con il loro sacrificio la nostra Costituzione repubblicana.

A distanza di decenni, il 25 aprile continua a rappresentare un terreno di confronto.
Permane, infatti, una frattura tra chi riconosce pienamente il valore storico e politico della Resistenza e chi fatica a collocarsi con chiarezza rispetto a ciò che essa ha rappresentato: la scelta netta contro ogni forma di autoritarismo e fascismo.
È necessario ribadire con fermezza che i valori della libertà e della democrazia non sono negoziabili e che non può esistere neutralità di fronte alla negazione dei diritti.

In un contesto contemporaneo caratterizzato da profonde trasformazioni nei sistemi d’informazione e comunicazione, emerge inoltre un elemento di criticità: la progressiva riduzione degli spazi di accesso a un’informazione libera, pluralista e diffusa, soprattutto nei territori più periferici.
La scomparsa di presìdi culturali come le edicole e il progressivo venir meno di luoghi fisici di confronto, nelle nostre aree più interne, incidono direttamente sulla qualità della democrazia, limitando la possibilità per i cittadini di formarsi un’opinione consapevole e autonoma che consenta loro di scegliere e partecipare pienamente e liberamente.
In un tempo dominato da flussi informativi rapidi e spesso parziali, il rafforzamento della coscienza critica – in particolare tra le nuove generazioni – rappresenta una sfida centrale.
Allo stesso tempo, la riflessione sulla Resistenza assume oggi anche un significato nuovo.
Accanto alla memoria storica, emerge l’esigenza di riconoscere forme contemporanee di “resistenza civile”: la capacità delle comunità di restare, di mantenere vivi i territori, di costruire prospettive di sviluppo e coesione anche in contesti difficili.
Una resistenza quotidiana, fatta di radicamento, partecipazione e responsabilità collettiva.

Non può, inoltre, essere ignorato il contesto politico e sociale attuale, in cui si registrano segnali preoccupanti sul piano della tutela delle libertà in nome della decretazione "di sicurezza".
Gli avvisi di conclusione delle indagini nei confronti degli organizzatori delle manifestazioni a sostegno del popolo palestinese, svoltesi quest'autunno a Palermo, pongono interrogativi rilevanti rispetto al rischio di una compressione degli spazi di partecipazione e di espressione democratica. Possono esistere ipotesi di reato ascrivibili all'ambito della partecipazione e della solidarietà?

Il 25 aprile è quindi, oggi più che mai, un impegno.
Un impegno a dare piena attuazione alla Costituzione, nata dalla Resistenza, e a difenderne i valori in ogni contesto, come abbiamo fatto in occasione del referendum.

Un impegno che si rinnova anche attraverso la partecipazione democratica e il coinvolgimento delle comunità.
In questo senso, si inserisce la nostra proposta di promuovere in seno al nostro Consiglio Comunale una riflessione pubblica e condivisa sul tema della pace, coinvolgendo, ancora una volta e sempre, la cittadinanza tutta, le associazioni e le realtà del territorio. Una proposta sentita e meditata che, simbolicamente, auspicavamo potesse concretizzarsi e affiancarsi per rafforzare le celebrazioni civili odierne.

Il Partito Democratico Castelbuono ribadisce il proprio impegno nella difesa dei valori antifascisti, della pace, dei diritti e della partecipazione democratica.
La Resistenza non appartiene soltanto al passato: continua a vivere nelle nostre scelte quotidiane, nella difesa dei diritti, nella libertà di informazione e nella responsabilità civile.
Castelbuono, le Madonie, la Sicilia e il Mediterraneo rappresentano storicamente luoghi di incontro, di dialogo e di pace.
La tutela di questa identità passa oggi attraverso un impegno concreto e condiviso, capace di tenere insieme memoria, presente e futuro.
Per questo il 25 aprile non è solo celebrazione: è scelta.
E quella scelta, oggi come allora, resiste, senza ambiguità.

Viva l'Italia antifascista 🇮🇹

La Segretaria
Luciana Cusimano

Indirizzo

Via Alduino Ventimiglia N. 29
Castelbuono
90013

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