Partito Democratico Castelbuono

Partito Democratico Castelbuono La pagina ufficiale per i sostenitori del PD e del Circolo di Castelbuono.

LA CULTURA SI COSTRUISCE INSIEME. ANCHE ATTRAVERSO LE REGOLE.Questa sera, nella seduta fissata per le 18.30, il Consigli...
28/07/2026

LA CULTURA SI COSTRUISCE INSIEME. ANCHE ATTRAVERSO LE REGOLE.

Questa sera, nella seduta fissata per le 18.30, il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il regolamento della nuova Istituzione culturale "Castelbuono Cultura", destinata a riunire sotto un unico soggetto le attuali istituzioni culturali comunali.

Come Partito Democratico Castelbuono abbiamo preso atto della scelta dell'Amministrazione di procedere attraverso il modello dell'Istituzione, pur avendo più volte espresso la nostra preferenza per la Fondazione di Partecipazione, che riteniamo uno strumento più moderno, agile e aperto al coinvolgimento della comunità.

Proprio perché si tratta di una riforma destinata a incidere profondamente sul futuro culturale del nostro paese, abbiamo deciso di offrire un contributo costruttivo, inviando al Sindaco e ai gruppi consiliari una serie di osservazioni, sperando possano tradursi in proposte di emendamento, elaborate a partire dagli esiti del confronto pubblico da noi promosso lo scorso 28 maggio e grazie al contributo di rappresentanti delle attuali istituzioni culturali e operatori del settore.

Tra le proposte più significative, riteniamo fondamentale l'inserimento nel regolamento degli strumenti di co-programmazione e co-progettazione previsti dall'art. 55 del Codice del Terzo Settore, affinché associazioni, Pro Loco, enti del Terzo Settore e realtà culturali possano diventare parte attiva delle politiche culturali della nostra comunità.

Siamo convinti che una riforma di questa portata non debba limitarsi a un accorpamento amministrativo, ma debba rappresentare l'occasione per costruire un sistema culturale più forte, partecipato, scientificamente qualificato e capace di guardare al futuro.

La cultura è uno dei principali motori dello sviluppo di Castelbuono. Per questo crediamo che anche il regolamento che la governerà debba nascere dal confronto, dall'ascolto e dalla valorizzazione delle competenze presenti nella nostra comunità, nell'interesse esclusivo di Castelbuono e del suo futuro culturale.
Invitiamo, pertanto, i cittadini a seguire il Consiglio comunale.

La Segretaria
Luciana Cusimano

"E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi s...
19/07/2026

"E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti."
Con queste parole, oggi, avevamo deciso di ricordare la Memoria e l'impegno di Paolo Borsellino e degli agenti di scorta trucidati dalla mafia, in una stessa, identica, caldissima domenica d'estate di 34 anni fa.

Senza volere per nulla offuscare l'importanza del ricordo, che vale ogni giorno e che come tale va portato avanti, soprattutto politicamente, in un momento così complesso in cui la propaganda aizza le masse nel tentativo di delegittimare le istituzioni e il sistema, oggi ci siamo dovuti fermare e ritrovare uniti come Circolo in un altro doveroso momento di cordoglio e ricordo accorato.

Ci ha lasciati Donna Anita, la cui casa è sempre stata casa di tutti noi compagni, in campagna, in paese e in tutte le campagne elettorali e i momenti più importanti e delicati del nostro impegno politico. Ed è così che vogliamo ricordarla.

Con grande cordoglio ci uniamo al dolore dei nostri Tommasino e Michele Spallino e dei loro cari.

Sono stati diversi i momenti di prova e ostacolo che, negli ultimi mesi, alcuni di noi hanno dovuto sostenere. La consapevolezza di potere contare sulla nostra comunità democratica, unita e sulla vicinanza di ogni compagno ha lenito i momenti di sconforto e mancanza ed è questo l'impegno che oggi vogliamo rinnovare.
Con coraggio, per potere andare avanti.
Sempre.

Il Circolo tutto

Oggi nell'anniversario della morte di Enrico Berlinguer, abbiamo visto citazioni e fotografie condivise. Spesso si evoca...
11/06/2026

Oggi nell'anniversario della morte di Enrico Berlinguer, abbiamo visto citazioni e fotografie condivise.
Spesso si evocano parole come onestà, rigore, questione morale.
Molto più raramente si prova a praticarne l'esempio.

Berlinguer non appartiene alla nostalgia del passato. Appartiene alle domande scomode che ancora oggi la politica dovrebbe avere il coraggio di porsi.
Che cosa significa servire una comunità senza usare le istituzioni come strumenti di potere? Che cosa significa difendere la pace, il lavoro e l'uguaglianza senza trasformarli in slogan? Che cosa significa essere credibili?

Per questo, a 42 anni dalla sua scomparsa, continua a essere così attuale. E forse anche così scomodo.
Perché tra ricordare un esempio e provare a esserne all'altezza c'è tutta la distanza che separa la politica dalla semplice propaganda.

Il suo nome è ovunque. Il suo rigore molto meno.
Ecco perché vale ancora la pena fermarsi a riflettere su chi davvero possa portare avanti tutto il peso della sua eredità, dura a morire.

La Segretaria
Luciana Cusimano

🇮🇹 2 GIUGNO 2026. LA REPUBBLICA É UNA SCELTA CHE CONTINUA.Ottant'anni fa, il 2 giugno 1946, milioni di italiane e italia...
02/06/2026

🇮🇹 2 GIUGNO 2026. LA REPUBBLICA É UNA SCELTA CHE CONTINUA.

Ottant'anni fa, il 2 giugno 1946, milioni di italiane e italiani uscirono di casa per compiere un gesto semplice e rivoluzionario: scegliere.

Per la prima volta votarono anche le donne. Non fu soltanto l'allargamento di un diritto. Fu l'ingresso pieno delle donne nella vita democratica del Paese e l'inizio di un cammino che avrebbe portato le Madri Costituenti, dalla Resistenza a lasciare un'impronta decisiva nella scrittura della nostra Costituzione.

Un cammino che, a distanza di ottant'anni, non può dirsi concluso.

La parità sancita dall'articolo 3 della Costituzione rappresenta ancora oggi un orizzonte da raggiungere pienamente. Troppe donne continuano a incontrare ostacoli, discriminazioni e pregiudizi, soprattutto quando scelgono di assumere ruoli di responsabilità nelle istituzioni, nel lavoro e nella società. La strada percorsa è stata enorme. Quella che resta da percorrere richiede ancora coraggio, determinazione e partecipazione.

Le donne e gli uomini che, dopo la Liberazione, seppero mettere da parte divisioni profonde per costruire insieme la Repubblica e la Costituzione ci hanno consegnato un testo di una straordinaria forza morale e politica.

Una Costituzione che continua a parlare al presente per proiettarsi verso il futuro.

Lo dimostra il legame che gli italiani continuano ad avere con essa. Lo dimostra ogni volta che la partecipazione democratica diventa strumento di difesa dei diritti e dei principi fondamentali. Lo dimostra il fatto che, ancora oggi, la Costituzione venga percepita come il più solido presidio delle libertà individuali e collettive.

Ma una Repubblica non vive soltanto nelle sue leggi.

Vive nella capacità di rendere effettivi i diritti che proclama.

Vive nel lavoro dignitoso che ancora manca a troppi giovani. Vive in una sanità pubblica che deve restare universale e accessibile. Vive in una scuola capace di ridurre le disuguaglianze e non di riprodurle. Vive nella possibilità di abitare i territori senza essere costretti ad abbandonarli per cercare altrove opportunità e futuro.

In un tempo attraversato da guerre, tensioni internazionali, fragili equilibri di pace e poteri economici sempre più influenti sulle sorti del mondo, la sfida più grande è forse proprio questa: rendere concreta la Repubblica ogni giorno.
Difenderla. Praticarla.

Questa Festa della Repubblica parla soprattutto ai giovani, che troppo spesso guardano al futuro con incertezza e sfiducia e si sentono costretti ad abbandonarla. E parla alle donne, che hanno contribuito a costruire la nostra democrazia e che ancora oggi sono chiamate a difendere spazi di rappresentanza e libertà.

La Repubblica appartiene a chi la vive, a chi la migliora, a chi sceglie di non essere indifferente.

Per questo oggi sarebbe bello fermarsi un momento e riflettere sul significato profondo di quella giornata di ottant'anni fa. Ascoltare chi l'ha vissuta. Custodirne la memoria. Comprendere che i diritti di cui godiamo non sono naturali né scontati, ma il risultato di scelte collettive, sacrifici e responsabilità condivise.

Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica.

Ottant'anni dopo, la domanda è la stessa.

Che cosa siamo disposti a fare per meritarla, difenderla e consegnarla migliore a chi verrà dopo di noi?

Buona Festa della Repubblica.

Che sia davvero una festa di popolo, di partecipazione, di diritti e di futuro.

La Segretaria
Luciana Cusimano

QUALE FUTURO PER LE ISTITUZIONI CULTURALI DI CASTELBUONO?Nelle scorse settimane avevamo chiesto al Sindaco che il proget...
27/05/2026

QUALE FUTURO PER LE ISTITUZIONI CULTURALI DI CASTELBUONO?

Nelle scorse settimane avevamo chiesto al Sindaco che il progetto relativo al nuovo assetto delle istituzioni culturali di Castelbuono venisse presentato e discusso pubblicamente prima dell’approdo in Consiglio Comunale.

Una proposta nata da una convinzione semplice: le scelte che riguardano il futuro culturale di una comunità meritano approfondimento, confronto e partecipazione.

La nostra richiesta ha trovato accoglimento.

📅 DOMANI Giovedì 28 maggio
🕕 Ore 18:00
📍 Aula Consiliare – Castelbuono

Si terrà un incontro pubblico dedicato al nuovo assetto delle istituzioni culturali.

Crediamo che su temi che riguardano il futuro culturale del nostro paese serva un metodo partecipativo reale, capace di coinvolgere cittadine e cittadini, associazioni, operatori culturali e tutti gli attori sociali del territorio.

Castelbuono possiede un patrimonio culturale, umano e associativo straordinario. Coinvolgerlo non è una formalità: è un valore.

Perché la cultura non è soltanto una questione di spazi o modelli gestionali. È una scelta politica. È visione. È opportunità.

E le scelte più importanti sono quelle che una comunità costruisce insieme.

La cultura è la nostra identità.
Il nostro presente.
Il nostro futuro.

Partecipiamo.

La Segretaria
Luciana Cusimano

26/05/2026

Nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera abbiamo avuto modo di portare all’attenzione dell’aula una mozione sulla Pace, la tutela della sovranità dei territori e la difesa dell’articolo 11 della Costituzione, che afferma con chiarezza un principio attualissimo: l’Italia ripudia la guerra. Ogni forma di guerra.

Ringraziamo i due gruppi consiliari dei Democratici per Castelbuono e della Costituente Per Castelbuono che si sono impegnati affinché questa proposta approdasse in Consiglio e venisse discussa apertamente, dandoci così la possibilità di rappresentarne le ragioni e lo spirito. E ringraziamo l’intero Consiglio Comunale per averla approvata all’unanimità.

Un risultato importante che rafforza il percorso di iniziative attraverso cui la comunità castelbuonese, in questi mesi, ha scelto di mobilitarsi e prendere posizione di fronte ai conflitti in corso e alle continue violazioni dei diritti umani.

Educare alla pace è un dovere che abbiamo soprattutto nei confronti delle generazioni più giovani. Perché insegnare il rispetto significa costruire le basi della sicurezza collettiva.

Come ha ricordato il Presidente Mattarella: “Abbiamo il dovere di non trasferire ai giovani un mondo compromesso: la guerra sta devastando territori e distruggendo l’ambiente in tante parti del mondo.”

Non possiamo piegarci agli interessi di chi vorrebbe trasformare la nostra terra da culla di culture e il Mediterraneo da mare di pace a mera piattaforma militare.
Continuiamo a muoverci nel solco del grande movimento pacifista di Pio La Torre, convinti che la pace non sia un’utopia ma una responsabilità politica quotidiana.

E non è forse un caso che tutto questo sia avvenuto proprio nel giorno dell’anniversario della nascita di Enrico Berlinguer. Abbiamo provato a rendere attuale il suo insegnamento: “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.”

Vogliamo ringraziare, inoltre, sentitamente il Partito Democratico Petralia Sottana per la condivisione e il supporto in questa iniziativa politica.

Il Partito Democratico Castelbuono continuerà, dentro e fuori le istituzioni, a lavorare affinché questi valori non restino semplici dichiarazioni di principio ma diventino il fondamento di un impegno politico serio, concreto e condiviso.

La Segretaria
Luciana Cusimano

PACE NON È UNA PAROLA DA CELEBRARE.PACE NON È NEUTRALITÀ, È UNA SCELTA DA PRATICARE.In un tempo attraversato da vaste gu...
25/05/2026

PACE NON È UNA PAROLA DA CELEBRARE.
PACE NON È NEUTRALITÀ, È UNA SCELTA DA PRATICARE.

In un tempo attraversato da vaste guerre, reiterate e gravi violazioni dei diritti umani, in cui la brutalità degli eventi ci viene testimoniata da immagini agghiaccianti, si interrogano le coscienze di tutti noi.
Da ultimo, anche in seguito a quanto accaduto in questi giorni attorno alla Global Sumud Flotilla, crediamo che il silenzio non possa essere un’opzione.

Per questo siamo lieti che la proposta avanzata dal Partito Democratico Castelbuono nelle scorse settimane sia arrivata in Consiglio Comunale.
Stasera, 25 maggio, in Consiglio si discuterà la nostra mozione sull'importanza della pace, per riaffermare l'importanza dell’art. 11 della Costituzione, a tutela del nostro territorio e del ruolo fondamentale che in tal senso spetta anche alle comunità locali.

La nostra Costituzione è chiara: l’Italia ripudia la guerra.

Non è una formula da ricordare nelle ricorrenze. È un principio vivo, che riguarda le scelte politiche, le istituzioni e ciascuno di noi.

Abbiamo sempre creduto che temi come la pace, la sicurezza delle persone, la tutela dei territori e i diritti umani non debbano essere rinchiusi nelle contrapposizioni politiche quotidiane.

Devono diventare patrimonio comune.

Per questo avevamo chiesto un momento pubblico di riflessione e partecipazione. Perché anche nei piccoli comuni si può e si deve costruire coscienza civile.

Castelbuono, le Madonie, la Sicilia e il Mediterraneo sono storicamente terre di incontro, dialogo e pace.

Difendere questi valori oggi significa scegliere da che parte stare.

📍 Ci vediamo stasera, alle 18.30, in Consiglio Comunale

Partecipare ed esserci 🕊

La Segretaria
Luciana Cusimano

Alle 17:58 Palermo, come ogni 23 maggio, si fermerà. E così Castelbuono e tanti di noi, uniti nel ricordo. Ma la Memoria...
23/05/2026

Alle 17:58 Palermo, come ogni 23 maggio, si fermerà. E così Castelbuono e tanti di noi, uniti nel ricordo. Ma la Memoria non può fermarsi né praticarsi per un minuto soltanto.

Trentaquattro anni dopo la strage di Capaci, il rischio più grande non è dimenticare.
È ricordare male o scadere nella facile ipocrisia.
Ricordare con le corone, le fasce, le insegne, con i minuti di silenzio, con le frasi di circostanza, solo una volta l’anno, salvo poi considerare la legalità un tema valido giusto la durata dell' anniversario e non una condotta quotidiana.

Il 23 maggio non appartiene a qualcuno.
Non appartiene a nessuno. Né a una fondazione, a un simbolo, a una sigla, a una parte politica, al governo o l'amministrazione di turno.

Appartiene a tutti i siciliani e gli italiani onesti.
Appartiene a chi nel 1992 era bambino, a chi non era ancora nato, a tutti i figli e le figlie di quella ferita collettiva che ha cambiato per sempre questa terra e la storia della Repubblica.

Per questo fanno male le polemiche di ogni anno, i silenzi anticipati, le diserzioni o le partecipazioni a momenti che possono essere davvero simbolici solo se testimonianza sincera di un patrimonio di valori condiviso. Perché la memoria, quando diventa recinto e steccato dentro cui distinguersi, perde la sua forza e diventa solo sterile passerella.

E oggi più che mai la celebrazione deve diventare memoria viva.

Memoria di Giovanni Falcone.
Memoria di Paolo Borsellino.
Delle donne e degli uomini delle loro scorte.
Memoria di Francesca Morvillo, troppo spesso dimenticata. Perché la mafia, quel giorno, non uccise soltanto una moglie accanto al proprio marito. Uccise una donna che aveva scelto di servire la Giustizia e lo Stato, pagando un prezzo di rinunce molto alto.
Memoria di tutte le vittime di tutte le stragi di mafia, alcune senza risposta e giustizia, ancora oggi.

Si onora la Legalità, tutti i giorni, rendendola impegno e smettendo di considerarla rituale.

Praticandola.
Nella politica.
Nelle istituzioni.
Nei comportamenti quotidiani.
Nel rispetto per gli altri, soprattutto se hanno idee diverse dalle nostre.

Perché la memoria delle stragi non può essere un esercizio di retorica.

"Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini" diceva Falcone.
Oggi, forse, non basta più.

Forse quelle idee devono trovare il coraggio di volare sopra le nostre coscienze. Sempre.

Per questo mi sembra molto evocativa, oggi, l'opera realizzata dall'artista palermitana Elenoiret per l'Anm che, da qualche giorno, colora i monumentali corridoi del Palazzo di Giustizia di Palermo.
Quella Palermo, tutta porto, colori, lingue e mercati, che lascia partire i suoi figli migliori ma tra le cui cupole, che si stagliano variopinte nel cielo, ogni raggio di luce riscalda come il sorriso di Falcone e Borsellino. Nonostante tutto. Nonostante tutti.

La Segretaria
Luciana Cusimano

Avevamo incontrato Lucia Bonaffino a Geraci Siculo un paio di mesi fa, in occasione di un'iniziativa del PD Sicilia dedi...
18/05/2026

Avevamo incontrato Lucia Bonaffino a Geraci Siculo un paio di mesi fa, in occasione di un'iniziativa del PD Sicilia dedicata all'importanza della scuola come strumento di sviluppo delle aree interne.
Di Lei ci ha sempre colpito la forza degli ideali e la combattività nelle campagne ma anche la passione determinata per la missione scolastica unita alla gentilezza di un sorriso tenero e delicato.
In più di un'occasione abbiamo constatato la rara fortuna di averla incrociata nel proprio percorso formativo e politico, testimoniata da tanti e oggi condivisa da moltissimi.
Ha guidato il Dipartimento Scuola della Federazione Provinciale del PD Palermo e, da ultimo, quello del PD Sicilia con una fertilità di idee e iniziative straordinarie.
Non è stato facile apprendere di questa scomparsa di cui già si avverte tutto il peso della mancanza. Ma sarà proprio, anche in suo nome, che varrà la pena continuare con pari forza e dignità.

Ti giunga il nostro pensiero e che il tuo possa accompagnarci sempre, Lucia.
Avremmo voluto conoscerti e seguire ancora di più, ancora meglio.
Un abbraccio sentito a Francesco Cortimiglia, alle figlie e tutte le persone care e i compagni uniti nel cordoglio.

La Segretaria
Luciana Cusimano

Ne ricorderemo in particolare il sorriso dolce che la contraddistingueva anche nei momenti più duri, quando era necessario esporsi su tematiche controverse.
È scomparsa Lucia Bonaffino già responsabile scuola PD Palermo, responsabile del dipartimento regionale Scuola del Pd Sicilia, apprezzatissima dirigente scolastica e da sempre iscritta e attiva componente del Partito, assieme al marito, Francesco Cortimiglia.
A lui e alla sua famiglia si stringe l’intera comunità del Partito Democratico siciliano.

Anthony Emanuele Barbagallo

PROPOSTA DI DISCUSSIONE PUBBLICA DEL PROGETTO DI NUOVO "SOGGETTO GESTORE UNICO DELLE ATTIVITÀ CULTURALI"Nel corso dell’u...
12/05/2026

PROPOSTA DI DISCUSSIONE PUBBLICA DEL PROGETTO DI NUOVO "SOGGETTO GESTORE UNICO DELLE ATTIVITÀ CULTURALI"

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale si è fatto un rapido accenno al futuro assetto gestionale delle istituzioni culturali del nostro paese.

Un tema importante, che riguarda non soltanto gli spazi culturali, ma anche la programmazione delle attività e quindi l’idea di futuro culturale che per Castelbuono si intende costruire.
Per questo, come Circolo del Partito Democratico Castelbuono, attraverso una missiva dello scorso 4 maggio, abbiamo proposto al Sindaco che il progetto relativo al futuro “soggetto gestore unico delle attività culturali”, che l'Amministrazione intenderebbe costituire, venga presentato pubblicamente alla cittadinanza e discusso prima dell’approdo in Consiglio Comunale.

Castelbuono possiede un tessuto culturale, associativo e civico vivo, competente e profondamente radicato nella comunità.
Crediamo sia giusto coinvolgere cittadine, cittadini, operatori e realtà culturali, ascoltandone idee, proposte e sensibilità.
La cultura non può essere percepita come una semplice questione amministrativa.
Deve continuare a rappresentare uno spazio aperto di partecipazione, confronto e costruzione collettiva.
Aprire un dibattito pubblico sulle politiche culturali significa rafforzare le scelte, renderle più condivise, più solide e capaci di durare nel tempo.

📄 Di seguito la lettera inviata, con l’auspicio che questa proposta possa trovare positivo riscontro e accoglimento nell’interesse dell’intera comunità.

Castelbuono, 12/05/2026

La Segretaria
Luciana Cusimano

Indirizzo

Via Alduino Ventimiglia N. 29
Castelbuono
90013

Sito Web

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