25/04/2026
25 APRILE – NON SOLO MEMORIA MA IL CORAGGIO DELLA SCELTA
Il 25 aprile, ogni anno, da 81 anni, non è soltanto memoria, ma la riaffermazione di una scelta storica coraggiosa: quella di stare dalla parte delle libertà, della democrazia, della dignità umana.
Mentre in Italia difendiano il nostro sistema di libertà e diritti, in molte aree del mondo milioni di persone continuano a essere private delle più elementari garanzie, in contesti segnati da guerra, oppressione e violazioni dei diritti umani.
Le nostre libertà sono il risultato del sacrificio delle partigiane e dei partigiani, anche madoniti e castelbuonesi, che hanno contribuito alla Liberazione del Paese e che hanno scritto con il loro sacrificio la nostra Costituzione repubblicana.
A distanza di decenni, il 25 aprile continua a rappresentare un terreno di confronto.
Permane, infatti, una frattura tra chi riconosce pienamente il valore storico e politico della Resistenza e chi fatica a collocarsi con chiarezza rispetto a ciò che essa ha rappresentato: la scelta netta contro ogni forma di autoritarismo e fascismo.
È necessario ribadire con fermezza che i valori della libertà e della democrazia non sono negoziabili e che non può esistere neutralità di fronte alla negazione dei diritti.
In un contesto contemporaneo caratterizzato da profonde trasformazioni nei sistemi d’informazione e comunicazione, emerge inoltre un elemento di criticità: la progressiva riduzione degli spazi di accesso a un’informazione libera, pluralista e diffusa, soprattutto nei territori più periferici.
La scomparsa di presìdi culturali come le edicole e il progressivo venir meno di luoghi fisici di confronto, nelle nostre aree più interne, incidono direttamente sulla qualità della democrazia, limitando la possibilità per i cittadini di formarsi un’opinione consapevole e autonoma che consenta loro di scegliere e partecipare pienamente e liberamente.
In un tempo dominato da flussi informativi rapidi e spesso parziali, il rafforzamento della coscienza critica – in particolare tra le nuove generazioni – rappresenta una sfida centrale.
Allo stesso tempo, la riflessione sulla Resistenza assume oggi anche un significato nuovo.
Accanto alla memoria storica, emerge l’esigenza di riconoscere forme contemporanee di “resistenza civile”: la capacità delle comunità di restare, di mantenere vivi i territori, di costruire prospettive di sviluppo e coesione anche in contesti difficili.
Una resistenza quotidiana, fatta di radicamento, partecipazione e responsabilità collettiva.
Non può, inoltre, essere ignorato il contesto politico e sociale attuale, in cui si registrano segnali preoccupanti sul piano della tutela delle libertà in nome della decretazione "di sicurezza".
Gli avvisi di conclusione delle indagini nei confronti degli organizzatori delle manifestazioni a sostegno del popolo palestinese, svoltesi quest'autunno a Palermo, pongono interrogativi rilevanti rispetto al rischio di una compressione degli spazi di partecipazione e di espressione democratica. Possono esistere ipotesi di reato ascrivibili all'ambito della partecipazione e della solidarietà?
Il 25 aprile è quindi, oggi più che mai, un impegno.
Un impegno a dare piena attuazione alla Costituzione, nata dalla Resistenza, e a difenderne i valori in ogni contesto, come abbiamo fatto in occasione del referendum.
Un impegno che si rinnova anche attraverso la partecipazione democratica e il coinvolgimento delle comunità.
In questo senso, si inserisce la nostra proposta di promuovere in seno al nostro Consiglio Comunale una riflessione pubblica e condivisa sul tema della pace, coinvolgendo, ancora una volta e sempre, la cittadinanza tutta, le associazioni e le realtà del territorio. Una proposta sentita e meditata che, simbolicamente, auspicavamo potesse concretizzarsi e affiancarsi per rafforzare le celebrazioni civili odierne.
Il Partito Democratico Castelbuono ribadisce il proprio impegno nella difesa dei valori antifascisti, della pace, dei diritti e della partecipazione democratica.
La Resistenza non appartiene soltanto al passato: continua a vivere nelle nostre scelte quotidiane, nella difesa dei diritti, nella libertà di informazione e nella responsabilità civile.
Castelbuono, le Madonie, la Sicilia e il Mediterraneo rappresentano storicamente luoghi di incontro, di dialogo e di pace.
La tutela di questa identità passa oggi attraverso un impegno concreto e condiviso, capace di tenere insieme memoria, presente e futuro.
Per questo il 25 aprile non è solo celebrazione: è scelta.
E quella scelta, oggi come allora, resiste, senza ambiguità.
Viva l'Italia antifascista 🇮🇹
La Segretaria
Luciana Cusimano