Democratici per Castelbuono

Democratici per Castelbuono Un movimento orientato alla crescita e al progresso sociale, economico e culturale della comunità.

🌿 19 luglio. La memoria è una scelta.Oggi ricordiamo Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, assassinati nella s...
19/07/2026

🌿 19 luglio. La memoria è una scelta.

Oggi ricordiamo Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, assassinati nella strage di via D'Amelio.

Tra loro c'era Emanuela Loi, appena 24 anni: la prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio. Aveva una vita davanti, sogni, affetti, un futuro da costruire. Scelse di servire lo Stato con dedizione e coraggio, fino all'estremo sacrificio.

Il loro esempio ci ricorda che la legalità è un impegno quotidiano fatto di responsabilità, giustizia e senso delle istituzioni.

Onorare la memoria di Borsellino, di Emanuela Loi e di tutti coloro che hanno dato la vita contro la mafia significa continuare a costruire una società più libera, più giusta e capace di non voltarsi dall'altra parte.

Perché la memoria non appartiene al passato: è una responsabilità che ci accompagna ogni giorno.

Movimento Democratici per Castelbuono

🌿 LE STRANE IDEE DELLA COSTITUENTE SULLA DEMOCRAZIA Leggiamo con sincero interesse il recente comunicato della Costituen...
24/06/2026

🌿 LE STRANE IDEE DELLA COSTITUENTE SULLA DEMOCRAZIA

Leggiamo con sincero interesse il recente comunicato della Costituente dal roboante titolo “Democratici di nome, antidemocratici nei fatti” e, ancora una volta, rimaniamo colpiti dalla loro singolare concezione della democrazia.

Vale la pena ricordare qualche fatto.

L'emendamento in questione è stato presentato dalla consigliera Ippolito fuori dai termini consentiti e pertanto non poteva essere ammesso. Sol perché il Presidente lo ha fatto presente apriti cielo!
Inoltre, non si trattava affatto di una modifica di modesta entità, che può essere accolta anche in corso di seduta. Non era la correzione di una parola o la riformulazione di un comma esistente: introduceva integralmente un nuovo comma, modificando in modo sostanziale il testo regolamentare.

Nonostante ciò, come maggioranza eravamo pronti a soprassedere. Non abbiamo invocato cavilli regolamentari per bloccare la proposta. Al contrario, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a votarla favorevolmente, chiedendo soltanto di eliminare alcune parti che poco avevano a che fare con il diritto di replica dei consiglieri e molto invece con una narrazione vittimistica e con toni inquisitori che nulla aggiungevano al merito della questione.

In altre parole, la parte essenziale dell'emendamento sarebbe rimasta intatta.

Abbiamo teso la mano per costruire una sintesi condivisa. Ma evidentemente, per la Costituente, la dialettica democratica funziona in un solo modo: o si approva esattamente ciò che propongono loro, oppure si ritira tutto. Una sorta di "o come diciamo noi o portiamo via il pallone".

Eppure, dovrebbe essere chiaro a tutti che in un Consiglio comunale la ricerca di mediazioni è la regola, non l'eccezione. Soprattutto quando si è minoranza.

Definire questa normale dinamica democratica come un tentativo di "condizionare l'approvazione" significa negare il principio stesso del confronto tra posizioni diverse.

Troppo facile gridare all'arroganza e alla "forza dei numeri" ogni volta che non si ottiene ciò che si vuole. Ma la democrazia rappresentativa funziona esattamente così: i cittadini scelgono una maggioranza e una minoranza, entrambe legittimate a svolgere il proprio ruolo.

E ci sarà pure una ragione se oggi i Democratici rappresentano la maggioranza e la Costituente l'opposizione.

Particolarmente preoccupante è poi la frase nella quale si parla di ciò che "deve essere votato". Ci chiediamo: chi stabilisce cosa debba essere votato e cosa no? Esiste forse un diritto esclusivo della Costituente di decidere quali modifiche siano accettabili e quali no?

Noi continuiamo a pensare che in una democrazia pluralista ogni proposta possa essere discussa, modificata, migliorata e infine votata, approvata o respinta, nel pieno rispetto di tutti. Nessuno gode di una sorta di diritto di veto preventivo sulle opinioni altrui.

Confessiamo che certe affermazioni sarebbero persino inquietanti se i ruoli fossero invertiti. Ma vogliamo tranquillizzare i cittadini: continueremo a lavorare perché Castelbuono non debba sperimentare una simile interpretazione della vita democratica.

Infine, un fatto che la Costituente dimentica convenientemente di ricordare. Nello stesso Consiglio comunale, quando sono stati loro a proporre modifiche (quelle sì di lieve entità) a un emendamento presentato dal consigliere Prestianni su un altro punto all'ordine del giorno, la maggioranza non ha avuto alcuna difficoltà a raccogliere i loro suggerimenti, a discuterli e condividerli serenamente.

Non abbiamo parlato di "condizionamenti", non abbiamo denunciato arroganze, non abbiamo agitato fantasmi autoritari. Abbiamo semplicemente fatto ciò che dovrebbe accadere normalmente in un'aula consiliare: confrontarci, migliorare i testi e trovare punti di equilibrio.

Quella si chiama dialettica democratica. Tutto il resto assomiglia molto di più a un capriccio politico travestito da battaglia di principio.

🌿 Democratici per Castelbuono

🇮🇹 🌿 LA REPUBBLICA, LA COSTITUZIONE, L'IMPEGNO PER L'UGUAGLIANZAIl 2 giugno è una delle date più significative della sto...
02/06/2026

🇮🇹 🌿 LA REPUBBLICA, LA COSTITUZIONE, L'IMPEGNO PER L'UGUAGLIANZA

Il 2 giugno è una delle date più significative della storia italiana. Nel 1946, attraverso il libero voto delle cittadine e dei cittadini, il nostro Paese scelse la Repubblica, aprendo una nuova stagione di libertà e democrazia dopo gli anni della guerra e della dittatura fascista.

Da quella scelta nacque il cammino che portò alla Costituzione repubblicana, ancora oggi riferimento fondamentale della nostra convivenza civile. Non è un caso che il suo primo articolo affermi che «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro».

Non una mera declaratoria ma una affermazione sostanziale che riconosce nel lavoro la base della dignità della persona e della partecipazione alla vita della comunità nazionale.

Accanto a questo principio, assume un valore straordinario l'articolo 3 della Costituzione, che affida proprio alla Repubblica il compito di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

È una delle più alte espressioni dell'idea di democrazia: non basta riconoscere formalmente i diritti, occorre creare le condizioni affinché tutti possano realmente esercitarli.

In questa giornata sentiamo con particolare orgoglio il legame tra Castelbuono e quella pagina di storia. Il nostro fu infatti tra i pochi comuni siciliani, e più in generale del Mezzogiorno, dove prevalse la scelta repubblicana. A testimonianza della vocazione democratica e del desiderio di rinnovamento della nostra comunità, capace di guardare al futuro con coraggio, libertà e consapevolezza.

Ricordare il 2 giugno significa quindi custodire e attualizzare i valori della Costituzione: la libertà, la partecipazione, la solidarietà, il lavoro, l'uguaglianza delle opportunità e la responsabilità delle istituzioni nel garantire diritti e promuovere il bene comune.

La Repubblica vive ogni giorno nell'impegno delle cittadine e dei cittadini e nella capacità delle comunità di costruire coesione, inclusione e speranza. Con questo spirito rivolgiamo a tutti i castelbuonesi gli auguri per una serena Festa della Repubblica.

W LA REPUBBLICA
W L'ITALIA!
🇮🇹🇮🇹🇮🇹

🌿 Movimento Democratici per Castelbuono

🌿 Approvata all'unanimità dal Consiglio comunale la mozione "TUTELA DELLA DIGNITÀ DEL LAVORO SANITARIO E GARANZIA DI EQU...
25/05/2026

🌿 Approvata all'unanimità dal Consiglio comunale la mozione "TUTELA DELLA DIGNITÀ DEL LAVORO SANITARIO E GARANZIA DI EQUITÀ NEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE - OSPEDALE "G. GIGLIO" DI CEFALÙ

🌿 LOTTA ALLA MAFIA È GIUSTIZIA SOCIALENEL RICORDO DI GIOVANNI FALCONEIl 23 maggio 1992 rappresenta una ferita ancora ape...
23/05/2026

🌿 LOTTA ALLA MAFIA È GIUSTIZIA SOCIALE
NEL RICORDO DI GIOVANNI FALCONE

Il 23 maggio 1992 rappresenta una ferita ancora aperta nella coscienza civile e democratica del nostro Paese.

Nel ricordo della Strage di Capaci rendiamo omaggio ai giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, vittime della barbarie mafiosa.

Ma la memoria di quel sacrificio non può ridursi alle celebrazioni o a passerelle rituali.

Ricordare Capaci significa assumersi ogni giorno la responsabilità di difendere le istituzioni democratiche, lo stato di diritto e la giustizia sociale. La lotta alla mafia, infatti, non riguarda soltanto il contrasto alla criminalità organizzata, ma anche agli interessi economici, alle reti di potere deviate e alle disuguaglianze che alimentano consenso, paura e ricatto sociale.

Per questo crediamo che l’impegno antimafia debba tradursi in azioni concrete: tutela dei diritti, sostegno alle fasce più fragili, contrasto al disagio sociale, promozione del lavoro dignitoso, della cultura e dell’emancipazione sociale.

Dove crescono abbandono, povertà e sfiducia nelle istituzioni, trovano spazio anche le mafie; dove invece crescono partecipazione, solidarietà e opportunità, si rafforza la democrazia.

Il modo più autentico per onorare il sacrificio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia è costruire comunità più giuste, libere e consapevoli, nelle quali nessuno venga lasciato indietro e dove la legalità sia accompagnata dalla dignità sociale e dai diritti per tutti.

Movimento Democratici per Castelbuono

È PIÙ ALTO IL 3% O IL 10%? - LE BUGIE DELLA COSTITUENTE: QUANDO LA PROPAGANDA DISTORCE LA REALTÀNel disperato tentativo ...
07/05/2026

È PIÙ ALTO IL 3% O IL 10%? - LE BUGIE DELLA COSTITUENTE: QUANDO LA PROPAGANDA DISTORCE LA REALTÀ

Nel disperato tentativo di attaccare l’Amministrazione su qualsiasi cosa — ormai siamo alla “guerra totale” più che all’opposizione politica — il gruppo di minoranza della Costituente utilizza strumentalmente l’esclusione di Castelbuono dalla premialità regionale per i “comuni virtuosi” nella gestione finanziaria per l’anno 2025.

La legge finanziaria regionale del 2025 prevedeva, infatti, il riconoscimento di un contributo ai comuni che avessero rispettato due requisiti: aver incrementato di almeno il 3% nella riscossione dei tributi propri nel 2024 rispetto al 2023 e aver approvato il rendiconto di gestione 2024 entro il termine del 30 aprile 2025.

La minoranza accusa che Castelbuono sia rimasta fuori per l’incapacità dell’Amministrazione di riscuotere i tributi locali. Peccato che la realtà, quella vera e documentata, dica altro.

Perché i dati ufficiali, pubblici e facilmente verificabili dai rendiconti approvati, dimostrano che il Comune di Castelbuono nel 2024 ha aumentato le riscossioni, rispetto al 2023, per € 604.572,44 euro. Quasi il 10% di incremento, molto di più del target previsto dalla Regione.

E questo grazie all’attività di recupero crediti e riscossione coattiva avviata proprio dall’Amministrazione comunale.

Ora, delle due l’una: o queste cose i Costituenti per Castelbuono non le sanno – e sarebbe curioso, visto che i loro rappresentanti in Consiglio comunale ostentano continuamente la loro (im)preparazione – oppure le sanno benissimo e mentono sapendo di mentire, e quindi sono in malafede. Non sappiamo cosa sia più grave per chi pretende di candidarsi a governare il paese.

Il Comune non è rientrato nella premialità soltanto perché il rendiconto 2024 è stato approvato poco dopo il termine previsto del 30 aprile, circostanza per altro nota ai consiglieri di opposizione.

Quindi no, non c’entra la favola che la Costituente ha provato a raccontare. Altro che “la realtà supera la propaganda”, la verità è che la propaganda della Costituente distorce la realtà. Possiamo comprendere tutto, possono anche continuare con i post rabbiosi, con le ricostruzioni fantasiose o con assurdi teatrini come quello delle dimissioni dell’ex consigliere Prisinzano, ma almeno evitassero di raccontare bugie ai cittadini.

Noi, nel frattempo, continuiamo a occuparci del governo del paese, concentrandoci su risultati e obiettivi politici e amministrativi seri, attraverso un lavoro costante e concreto che ha portato all’aumento della capacità di riscossione e all’approvazione del rendiconto 2025 entro i termini, per la prima volta nella storia del Comune.

E questo, anche per rispondere a qualche leone da tastiera, significa governare.

🌿 Democratici per Castelbuono

W IL 1° MAGGIOIn occasione della Festa dei Lavoratori vogliamo rendere omaggio alle donne e agli uomini che con il loro ...
01/05/2026

W IL 1° MAGGIO

In occasione della Festa dei Lavoratori vogliamo rendere omaggio alle donne e agli uomini che con il loro lavoro, nonostante le difficoltà ed emergenze della società contemporanea, contribuiscono a costruire il futuro del Paese.

Il 1° Maggio non è solo una ricorrenza simbolica, ma il frutto di lotte lunghe, faticose e anche dolorose, grazie alle quali sono stati conquistati diritti fondamentali: dignità, sicurezza, equità. Diritti sociali che oggi non possono essere dati per scontati e che vanno difesi e rinnovati con determinazione.

Il nostro pensiero va a chi lavora in condizioni difficili, spesso segnate dalla precarietà, dallo sfruttamento e dall'incertezza, ed in particolare ai più giovani. A chi, nonostante tutto, continua a credere nel valore del lavoro come strumento di emancipazione e di giustizia sociale. E va, soprattutto, a chi è costretto ad affrontare ogni giorno situazioni estreme, senza adeguate tutele e garanzie.

È impossibile, in questa giornata, non ricordare le troppe vittime del lavoro. Ogni vita spezzata rappresenta una ferita profonda e un fallimento per l’intera società. Morire sul lavoro è inaccettabile. Non può e non deve essere considerato un prezzo inevitabile da pagare. La sicurezza deve essere una priorità assoluta, sempre.

In questo 1° Maggio 2026 sentiamo il dovere di rinnovare il nostro impegno affinché il lavoro torni ad essere sinonimo di dignità, sicurezza e futuro. Serve un’azione concreta, fatta di investimenti strutturali, solidarietà sociale, responsabilità collettiva e politiche che mettano davvero al centro le persone, i lavoratori e i loro diritti, al fine di costruire insieme una società più giusta.

🌿 Democratici per Castelbuono

DALLA TERRA ALLA PACE. NEL 44° DELLA MORTE DI PIO LA TORRE“Qui il 30 aprile del 1982 venivano barbaramente assassinati d...
30/04/2026

DALLA TERRA ALLA PACE. NEL 44° DELLA MORTE DI PIO LA TORRE

“Qui il 30 aprile del 1982 venivano barbaramente assassinati dal terrorismo politico mafioso due comunisti: Pio la Torre e Rosario Di Salvo”.

Così recita la lapide sita in via Li Muli a Palermo, luogo dell’eccidio del segretario del PCI siciliano Pio La Torre, e del suo autista-collaboratore, Rosario Di Salvo.

Lucidissimo interprete della realtà economica e sociale siciliana, secondo La Torre la mafia non era un’anomalia o il frutto dell’arretratezza economica e sociale del mezzogiorno, ma un sottoprodotto del capitalismo: un sistema di potere deviato che si intrecciava con specifici interessi economici. La sua azione politica non si limitava alla denuncia, ma aveva l’obiettivo di colpire il capitale finanziario della mafia, i patrimoni e i proventi dell’illecito arricchimento, come testimonia la Legge 13 settembre 1982, n. 646, che porta il suo nome e che rappresenta ancora oggi - a oltre quarant’anni di distanza - un fondamentale strumento di contrasto al fenomeno mafioso.

L’attenzione per la questione economica e sociale aveva segnato profondamente le scelte politiche di Pio La Torre già a partire dal secondo dopoguerra, quando guidò e organizzò le lotte e gli scioperi dei braccianti per l’occupazione delle terre e contro le sopraffazioni dei latifondisti.

Per tutta la vita fu animato dagli ideali di democrazia e giustizia sociale che lo spinsero – dopo aver chiesto di tornare alla guida del PCI siciliano nel 1981 – a condurre la battaglia contro l’installazione della base missilistica NATO a Comiso, convinto che tale avamposto militare rappresentasse una minaccia per la pace nel Mar Mediterraneo.

Vogliamo ricordare La Torre anche attraverso le motivazioni con cui nel 2012 gli è stata conferita la Medaglia d’oro al merito civile, nel trentennale dal suo assassinio:

«Esponente politico fortemente impegnato nella lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso, promotore della coraggiosa legge che ha determinato una innovativa strategia di contrasto alla mafia (…). Fulgido esempio di elevatissime virtù civiche e di rigore morale fondato sui più alti valori sociali spinti fino all'estremo sacrificio.»

Dalla terra alla pace può riassumere il suo impegno politico, riuscendo ad unire diritti, lavoro, pace e legalità, senza retorica e senza compromessi.

E in questo tempo, segnato da un arretramento dei diritti e in cui la convivenza pacifica tra i popoli viene continuamente messa in discussione, l’esperienza politica e sociale che ci ha lasciato Pio La Torre è forse più che mai necessaria.

Movimento Democratici per Castelbuono

🌿🟥📢 AL FIANCO DEI MEDICI E SANITARI DELL'OSPEDALE GIGLIO DI CEFALÙ, A DIFESA DELLA SALUTE DI TUTTIIl Movimento Democrati...
29/04/2026

🌿🟥📢 AL FIANCO DEI MEDICI E SANITARI DELL'OSPEDALE GIGLIO DI CEFALÙ, A DIFESA DELLA SALUTE DI TUTTI

Il Movimento Democratici per Castelbuono esprime piena solidarietà e sostegno alle legittime rivendicazioni del personale medico in servizio presso l’Ospedale “G. Giglio” di Cefalù, che nella giornata di ieri martedì 28 aprile 2026 si è mobilitato aderendo in massa allo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali.

L'adesione straordinaria registrata, pari al 90% del personale medico in servizio, non è solo un numero m ma rappresenta un segnale inequivocabile di disagio profondo e diffuso, maturato nel tempo a causa di criticità non risolte.

L’Ospedale “G. Giglio” opera all’interno della rete sanitaria regionale, svolgendo un ruolo essenziale per la tutela della salute di un ampio bacino territoriale ed essendo sostenuto, direttamente o indirettamente, da risorse pubbliche.

Il personale medico impiegato presso la suddetta struttura risulta operare in condizioni contrattuali non allineate a quelle previste dal Servizio Sanitario Nazionale, pur a fronte di analoghe responsabilità, carichi di lavoro e funzioni. Tale disparità determina una condizione di iniquità che incide sulla dignità professionale dei lavoratori e rischia di compromettere la qualità e la continuità dell’assistenza sanitaria erogata ai cittadini.

Per queste ragioni le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno avanzato rivendicazioni che attengono a principi di equità, tra cui il riconoscimento dell’anzianità di servizio, adeguati percorsi di carriera, aggiornamento contrattuale e una retribuzione coerente con le responsabilità svolte.

Se un medico al Giglio lavora come o più degli altri, ma con meno diritti e un contratto peggiore rispetto al resto d’Italia, cosa farà? Se ne andrà. Senza contratti equi, l'ospedale non attirerà più eccellenze, i reparti si svuoteranno e le liste d'attesa, già in condizioni critiche, diventeranno infinite.

Il progressivo indebolimento delle condizioni di lavoro del personale sanitario si traduce inevitabilmente in un peggioramento della qualità del servizio offerto alla collettività.

Siamo convinti che la tutela del diritto alla salute, sancito costituzionalmente, non possa prescindere dalla valorizzazione e dal riconoscimento del lavoro di chi quotidianamente opera nel sistema sanitario, ed è un dovere preciso delle Istituzioni assumere una posizione chiara e responsabile di fronte a situazioni di evidente disparità e criticità strutturale.

Per questo, chiediamo con forza che:

✅ la Regione Siciliana e l’Assessorato Regionale alla Salute promuovano con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale con tutte le parti interessate, incluse le organizzazioni sindacali e il management della Fondazione;

✅ vengano individuate strutturali volte a garantire l’allineamento delle condizioni contrattuali del personale medico agli standard del Servizio Sanitario Nazionale;

✅ siano assicurati livelli adeguati di assistenza sanitaria per i cittadini, nel rispetto dei princìpi di equità, qualità e universalità del servizio pubblico.

Chiediamo a tutte le istituzioni competenti a intraprendere azioni concrete e tempestive per superare le criticità evidenziate, riaffermando un modello di sanità pubblica fondato sulla giustizia, sulla valorizzazione delle professionalità e sulla tutela effettiva del diritto alla salute.

⚕️La difesa di una sanità pubblica equa e di qualità rappresenta una responsabilità condivisa e non più rinviabile.

🌿 Movimento Democratici per Castelbuono

Indirizzo

Piazza Margherita
Castelbuono
90013

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