20/06/2026
👉Si è chiusa la fase operativa del C.O.C., riunito da ieri in tutte le sue funzioni per affrontare l'esercitazione regionale di protezione civile che ha simulato una situazione estrema: una sequenza di scosse sismiche che provocherebbe problemi di agibilità nelle abitazioni del centro storico, il collasso della diga di Castreccioni e la conseguente ondata di piena del Musone con rischio di esondazione del fiume nella zona a valle della strada provinciale Jesina.
✅Una serie concatenata di eventi e scenari di rischio che ha impegnato concretamente istituzioni, volontari, tecnici e forze dell'ordine in una serie di attività sul campo, come la messa in sicurezza degli ospiti della Casa di Riposo, il montaggio di barriere presso il depuratore di Villa Poticcio, l'allestimento di un centro di accoglienza, la sistemazione dei cancelli a chiusura delle strade verso il fiume e l'avvio di tutte le procedure di emergenza previste dal piano comunale.
⛑️Un lavoro di squadra che ha permesso un utile confronto sulla complessità dei problemi che potrebbero manifestarsi e l'importanza di rapportarsi strettamente con il coordinamento centrale della Prefettura e della Regione, presente con il geom. Maurizio Marcellini e l'ing. Lorenzo Barbadoro.
🖥️Un test prezioso anche per saggiare la funzionalità della nuova sala operativa allestita presso il Polo della Sicurezza di via Podgora, una sede strategica dotata di tutte le infrastrutture necessarie per agire efficacemente e sinergicamente.