PAN ONLUS

PAN ONLUS PAN ONLUS mira a dare risposte concrete ai bisogni delle fasce più deboli della comunità locale con proposte di housing sociale e di formazione al lavoro.

PAN Onlus è una Cooperativa Sociale che mira a dare risposte concrete ai bisogni espressi dalle fasce più deboli della comunità locale, tramite proposte di housing sociale e di formazione al lavoro, promuovendo l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e/o persone con handicap. La ristrutturazione di una villa a Castelfranco Emilia ha consentito di approntare 11 camere doppie e 2 laborator

i integrati nella struttura: uno alimentare, l’altro creativo. Questo permette a persone che hanno perso il lavoro e conseguentemente la casa di iniziare un nuovo cammino di vita, poiché si offre loro un alloggio a basso costo e la possibilità di apprendere un mestiere attraverso un percorso di formazione.

*ADDETTI ALLE PULIZIE *La nostra Cooperativa Sociale è alla ricerca di figure da inserire nel proprio organico con mansi...
25/08/2026

*ADDETTI ALLE PULIZIE *
La nostra Cooperativa Sociale è alla ricerca di figure da inserire nel proprio organico con mansioni di addetti alle pulizie.
Mansioni principali:
* Pulizie uffici, industriali e presso privati

Requisiti richiesti:
* Patente B;
* Automuniti
* Affidabilità, serietà e spirito di collaborazione;

Offriamo:
* Inserimento con contratto a tempo determinato, finalizzato alla trasformazione a tempo indeterminato;
* Ambiente di lavoro collaborativo in una realtà dinamica e orientata ai valori sociali;
* L'annuncio è rivolto a candidati ambosessi (D. Lgs. 198/2006).

Sede di lavoro: Castelfranco Emilia
* Cantieri anche a Modena e comuni limitrofi.
Le persone interessate possono inviare il proprio Curriculum Vitae a [email protected] specificando nell’oggetto “Candidatura Addetti Pulizie” o via WhatsApp al 375 510 7236

🚴 Diario di Bordo – EpilogoCiclo-Pellegrinaggio “Percorsi di PACE” 📍18 luglio | Il viaggio continua nei ricordiArchiviat...
20/07/2026

🚴 Diario di Bordo – Epilogo
Ciclo-Pellegrinaggio “Percorsi di PACE”

📍18 luglio | Il viaggio continua nei ricordi

Archiviati caschi e biciclette, i nostri pellegrini hanno indossato i panni dei turisti, dedicando l’ultima giornata alla scoperta di un territorio ricco di storia, natura e memoria.

La mattina è iniziata con la visita al suggestivo Fontanon di Goriuda, uno spettacolo naturale incastonato tra le montagne, dove i nostri pellegrini sono tornati ancora una volta bambini.

Il viaggio poi li ha portati a Gemona del Friuli, dove il gruppo è stato accolto dall’Assessore Raffaella Zilli e dall’ex Sindaco Gabriele Marini, il quale, da prezioso anfitrione, ha raccontato la straordinaria storia di rinascita della città.

Gemona è infatti il simbolo della resilienza del popolo friulano: dopo il devastante terremoto del 1976, fu ricostruita seguendo il principio del “dove era e come era”, restituendo alla comunità il proprio patrimonio storico e culturale in appena dieci anni. Un esempio concreto di come, anche dalle macerie, possano nascere speranza e futuro.

Nel pomeriggio, la visita al Santuario di Sant’Antonio, anch’esso quasi interamente ricostruito dopo il sisma, ha assunto un significato ancora più profondo nell’anno in cui ricorre il 50° anniversario del terremoto del Friuli.

Il nostro grazie va al Comune di Gemona del Friuli per la calorosa accoglienza e per aver condiviso con noi una storia che parla di coraggio, solidarietà e rinascita: gli stessi valori che hanno accompagnato ogni chilometro di questo pellegrinaggio.

🚴💙 Il viaggio in bicicletta si conclude qui. Ma le persone incontrate, i luoghi scoperti e le emozioni vissute continueranno ad accompagnarci, come il vento che ha soffiato sulle nostre strade.

🚴 Diario di Bordo – Tappa 6Ciclo-Pellegrinaggio “Percorsi di PACE” 📍17 luglio | Ogni arrivo è un nuovo inizioCi sono tra...
18/07/2026

🚴 Diario di Bordo – Tappa 6
Ciclo-Pellegrinaggio “Percorsi di PACE” 

📍17 luglio | Ogni arrivo è un nuovo inizio

Ci sono traguardi che si attendono con impazienza e che, una volta raggiunti, portano con sé emozioni contrastanti.

L’attraversamento del confine tra Austria e Italia ha regalato ai nostri ciclo-pellegrini la gioia di essere arrivati alla meta, ma anche quella lieve malinconia che accompagna la fine di ogni viaggio vissuto intensamente.

Prima dell’arrivo al Santuario del Monte Lussari, il gruppo ha potuto ammirare l’Orrido dello Slizza e le sue spettacolari cascate, un luogo in cui la forza dell’acqua e la bellezza della natura sembrano ricordare quanto sia prezioso fermarsi ad ascoltare ciò che ci circonda.

Il Santuario del Monte Lussari, ha mantenuto tutte le sue promesse: un luogo di straordinaria bellezza, immerso nel silenzio e nella spiritualità. Un momento reso ancora più speciale dalla disponibilità del sacerdote, che ha celebrato la Santa Messa dedicandola esclusivamente ai nostri ciclo-pellegrini.

Questa sera sarà il tempo della cena condivisa, dei racconti, dei sorrisi e dei ricordi. Questo pellegrinaggio ha avuto  come colonna sonora, “Buon vento” di Jovanotti: un inno alla strada, alla libertà, agli incontri e alla forza di lasciarsi guidare dal viaggio. Una canzone che ha accompagnato queste giornate e che, da oggi, avrà per tutti un significato ancora più speciale.

Domani, prima del rientro a casa, il gruppo vestirà i panni del turista, con uno sguardo diverso: quello di chi sa che i luoghi più belli sono quelli che, in qualche modo, ci cambiano.

🚴💙 Un pellegrinaggio finisce quando si smette di pedalare. Ma ciò che ci ha insegnato continua a camminare con noi.

🚴 Diario di Bordo – Tappa 5📍16 luglio | Ritrovarsi lungo la stradaOgni viaggio ha i suoi imprevisti, ma anche i suoi rit...
16/07/2026

🚴 Diario di Bordo – Tappa 5

📍16 luglio | Ritrovarsi lungo la strada

Ogni viaggio ha i suoi imprevisti, ma anche i suoi ritorni. E oggi il più atteso è stato proprio quello del nostro capitano, finalmente di nuovo in sella dopo la sosta forzata. A quanto pare, il corriere ha vinto la sua personale tappa… ma da oggi si torna a pedalare insieme. Finché c'è carica c'è speranza

Da Berg il gruppo ha raggiunto Villach, passando per Spittal, lungo la splendida ciclabile della Drava. Una giornata serena, senza colpi di scena, che ha regalato il piacere delle cose semplici: il rumore delle ruote sull’asfalto, il verde delle montagne e la consapevolezza di essere sempre più vicini alla meta.

Nel frattempo, da Castelfranco Emilia, un pullman con familiari e altri pellegrini ha raggiunto il gruppo, dopo una sosta a Udine. Due viaggi diversi, ma un unico spirito: condividere il cammino.

Domani l’ultima vera tappa in bicicletta ci riporterà dall’Austria all’Italia. Il traguardo è vicino, ma ciò che conta davvero è tutto quello che questo viaggio ha lasciato lungo la strada.

🚴💙 Perché la gioia più grande non è arrivare… è avere qualcuno con cui condividere il viaggio

🚴 Diario di Bordo – Tappa 4📍15 luglio | Anche senza capitano, la rotta è quella giustaCi sono giorni in cui il viaggio i...
16/07/2026

🚴 Diario di Bordo – Tappa 4

📍15 luglio | Anche senza capitano, la rotta è quella giusta

Ci sono giorni in cui il viaggio insegna che, per andare avanti, non serve avere tutto sotto controllo. Basta continuare a pedalare.

La quarta tappa ha segnato il passaggio dall’Italia all’Austria, seguendo la suggestiva ciclabile della Drava, uno degli itinerari cicloturistici più belli d’Europa. Da Dobbiaco, dove il fiume nasce, abbiamo attraversato paesaggi spettacolari, sfiorando il Castello di Heinfels, l’imponente Castello di Bruck a Lienz e le affascinanti rovine della città romana di Aguntum, antica porta d’accesso alle Alpi orientali.

La giornata è iniziata con qualche goccia di pioggia e con un’assenza: il nostro capitano è infatti rimasto “agli arresti domiciliari”… del caricabatterie! Un guasto al caricatore del suo trike lo ha costretto a fermarsi a Monguelfo ad attendere il ricambio. Una situazione che è diventata il siparietto più divertente della giornata. In fondo, anche i capitani devono imparare ad aspettare il vento giusto per ripartire.

Le previsioni meteo annunciavano temporali ed il gruppo ha scelto di mantenere un’andatura sostenuta. I luoghi attraversati sono stati ammirati “al volo”, con la promessa di tornarci un giorno con più calma. 

Sosta "obbligatoria" alla Loacker per gustare i famosi wafer, mentre il pranzo è stato consumato ad Aguntum, dove oltre 2.000 anni fa si incrociavano commercianti, viaggiatori e culture diverse. Un luogo che ancora ci racconta come i confini possano essere punti d’incontro, prima ancora che linee di separazione.

Dopo tanti chilometri, l’arrivo a Berg ha regalato una ricompensa speciale: la quiete delle montagne che ci ricorda che ogni fatica trova il suo momento di pace.

Il pellegrinaggio continua a insegnarci che il viaggio perfetto non esiste. Esistono la capacità di adattarsi, il sorriso davanti agli imprevisti e la forza di una squadra che, anche senza il suo capitano, sa trovare la direzione.

Domani un’altra tappa ci attende. Ed il capitano sarà di nuovo in sella.

🚴💙 Perché il bello del cammino non è evitare gli imprevisti, ma trasformarli in ricordi

La splendida giornata di ieri si è conclusa in compagnia di un ospite d'eccezione: Kristian Ghedina, amico della nostra ...
15/07/2026

La splendida giornata di ieri si è conclusa in compagnia di un ospite d'eccezione: Kristian Ghedina, amico della nostra cooperativa da ormai 11 anni!

Uno dei più grandi discesisti italiani di sempre e autentica icona di Cortina d'Ampezzo. Con 13 vittorie in Coppa del Mondo, uno stile inconfondibile e la straordinaria capacità di rialzarsi dopo ogni caduta, Ghedina ha saputo conquistare il cuore degli appassionati ben oltre i traguardi sportivi. Nel suo libro, “Ghedo. Non ho fretta ma vado veloce” (scritto con il giornalista Lorenzo Fabiano), racconta proprio questo: una vita fatta di coraggio, sfide e continue ripartenze.

Durante la serata si è raccontato a cuore aperto, ha firmato le copie del libro e si è intrattenuto con i ciclo-pellegrini, riservando a ciascuno un sorriso e una parola gentile. Una persona davvero straordinaria, disponibile e alla mano!

Sulla Gazzetta di Modena oggi si parla del nostro Ciclo-Pellegrinaggio.Siamo famosi!!
15/07/2026

Sulla Gazzetta di Modena oggi si parla del nostro Ciclo-Pellegrinaggio.
Siamo famosi!!

Lungo le ciclabili dolomitiche, seduti su una panchina, puoi trovare anche loro, gli umarell di montagna.In fuga dalla c...
15/07/2026

Lungo le ciclabili dolomitiche, seduti su una panchina, puoi trovare anche loro, gli umarell di montagna.
In fuga dalla calura soffocante delle città per rinfrancarsi al fresco della montagna, non possono esimersi dall’occuparsi della loro attività preferita, il controllo e la critica dei cantieri… anche quando non ci sono cantieri in vista.
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🚴 Diario di Bordo – Tappa 3📍14 luglio | Quando il cielo mette alla prova il camminoCi sono giornate in cui la strada non...
14/07/2026

🚴 Diario di Bordo – Tappa 3

📍14 luglio | Quando il cielo mette alla prova il cammino

Ci sono giornate in cui la strada non chiede soltanto forza nelle gambe, ma anche determinazione nel cuore.

La terza tappa del nostro ciclo-pellegrinaggio ha attraversato la regina delle Dolomiti, Cortina d’Ampezzo, per poi proseguire fino al suggestivo Lago di Landro, uno degli specchi d’acqua più affascinanti delle Dolomiti, incastonato tra boschi e cime maestose, dove le montagne si riflettono sull’acqua regalando un paesaggio che invita al silenzio e alla contemplazione.

Ma oggi la natura ha voluto ricordare ai nostri ciclo-pellegrini che la montagna è tanto generosa quanto imprevedibile. Durante il percorso il tempo è cambiato rapidamente: pioggia intensa, un brusco calo delle temperature e un violento tratto di grandine hanno accompagnato parte della pedalata, rendendo il cammino ancora più impegnativo. Eppure, chilometro dopo chilometro, nessuno si è lasciato scoraggiare.

Forse è proprio questo il senso del pellegrinaggio: accettare che non sempre si può scegliere il tempo che ci accompagna, ma si può sempre scegliere come affrontarlo. Le difficoltà non cambiano la meta, cambiano soltanto il modo in cui impariamo a raggiungerla.

Cortina d’Ampezzo, reduce dall’emozione di aver ospitato, insieme a Milano, le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali del 2026, continua a rappresentare un simbolo di sport, passione e resilienza. L’eredità di quei Giochi vive ancora oggi nei luoghi, nelle persone e nello spirito di una comunità che ha fatto dell’accoglienza e dell’amore per la montagna il proprio tratto distintivo.

Domani il viaggio continuerà, con qualche chilometro in più nelle gambe, qualche ricordo in più nel cuore e la consapevolezza che, anche quando il cielo si fa scuro, la strada trova sempre il modo di riportare la luce.

🚴💙 Ogni tappa è un traguardo. Ogni difficoltà superata è una storia da raccontare.

🚴 Diario di Bordo – Tappa 2📍13 luglio | La forza di continuareCi sono giornate che insegnano qualcosa ancora prima di ar...
13/07/2026

🚴 Diario di Bordo – Tappa 2

📍13 luglio | La forza di continuare

Ci sono giornate che insegnano qualcosa ancora prima di arrivare alla meta.

Oggi il nostro ciclo-pellegrinaggio ha attraversato luoghi che raccontano storie di memoria e resilienza. Tra questi, Longarone, una città che ha saputo rialzarsi dopo una delle tragedie più profonde della storia italiana, e il Cimitero Monumentale delle Vittime del Vajont, dove il silenzio invita a fermarsi, ricordare e riflettere sul valore della vita.

Anche il nostro gruppo ha vissuto un momento inatteso. Uno dei ciclo-pellegrini, a causa di un infortunio, ha dovuto interrompere il suo viaggio. A lui va il nostro abbraccio più sincero e l’augurio di una pronta guarigione.

Il pellegrinaggio, però, insegna anche questo: a volte il cammino ci mette alla prova. Si può inciampare, rallentare o essere costretti a fermarsi. Ma questo non significa che il viaggio perda il suo valore. Ogni pedalata fatta, ogni salita affrontata e ogni sorriso condiviso restano parte della strada percorsa.

Davanti al Vajont, dove la memoria parla ancora oggi con una forza straordinaria, abbiamo ricordato quanto siano preziose la solidarietà e la vicinanza reciproca. Il Vajont non racconta soltanto una tragedia naturale, ma anche le conseguenze di decisioni umane. Una ferita che, ancora oggi, ci ricorda quanto la responsabilità, la prevenzione e il rispetto del territorio non siano mai dettagli, ma doveri verso la vita delle persone.

Perché nessuno cammina davvero da solo: quando uno si ferma, gli altri portano avanti anche un pezzo del suo cammino.

Domani ci aspetta una nuova tappa, con la stessa voglia di pedalare, di incontrare persone e di continuare a costruire, chilometro dopo chilometro, un messaggio di pace.

🚴💙 La strada continua. E con lei, il nostro viaggio.

Indirizzo

Via Emilia Est 75
Castelfranco Emilia
41013

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:00
Martedì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:00
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:00
Venerdì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:00

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