24/07/2026
Autovelox, la città si divide: «Servono solo a fare cassa». «No, per la sicurezza»
L'apertura della giunta Ghimenton alla possibilità di utilizzare autovelox accende il dibattito politico e divide i cittadini. A seguito delle dichiarazioni dell'amministrazione, che ha ribadito come tutte le ipotesi siano al vaglio nell'ottica della sicurezza stradale, dal centrodestra arrivano le prime prese di posizione. Se l'ex sindaco Stefano Marcon (Lega) conferma la propria contrarietà ai dispositivi fissi, Fratelli d'Italia accusa la maggioranza di muoversi senza una linea condivisa. «Premesso che a Castelfranco non c'è mai stato un "liberi tutti" osserva Marcon ho sempre sostenuto che è preferibile lavorare con il corpo di polizia locale, che presidi il territorio, con gli ausili del caso, come telelaser, ben visibili. Quindi controlli diretti con uomini e donne sul territorio, con sanzioni contestate sul posto, e non dispositivi fissi, verso i quali rimango contrario. Inoltre ricordo che un articolo del Codice della Strada consente di sanzionare quando vi è la percezione di velocità pericolosa».
L'AFFONDO
Più duro l'affondo di Fratelli d'Italia, che parla di ambiguità e confusione nella maggioranza. «Da una parte il sindaco afferma che tutte le iniziative sono allo studio e che serviranno ulteriori approfondimenti prima di decidere. Dall'altra l'assessore Beltramello sembra aver già individuato una direzione precisa, annunciando incontri e aperture sull'utilizzo degli autovelox. Una differenza di impostazione che ci lascia perplessi e dimostra come non esista ancora una linea politica chiara e condivisa» dichiara Guido Rizzo. La capogruppo Roberta Garbuio e il consigliere Roberto Pinto puntano invece il dito sul metodo scelto dall'amministrazione. «Se oggi si dichiara di voler ascoltare le associazioni, sarebbe stato naturale partire da chi aveva già chiesto un confronto oltre un mese fa. Tra l'altro una delle principali realtà italiane che da anni si occupa di sicurezza stradale e dell'utilizzo corretto degli autovelox. Invece quella richiesta è rimasta senza risposta. Il rischio è che il dialogo venga aperto soltanto con le realtà considerate più vicine all'amministrazione». Intanto il confronto si è spostato anche sui social. Da una parte c'è chi teme che gli autovelox possano trasformarsi in uno strumento per "fare cassa" e invita il Comune a intervenire prima su manutenzione delle strade, illuminazione e sicurezza urbana. Dall'altra, molti cittadini chiedono controlli più severi, soprattutto lungo le arterie dove vengono segnalate velocità elevate, ricordando che il rispetto dei limiti è la prima forma di prevenzione.