11/02/2026
❌𝗜𝗿𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘁à 𝗜𝗺𝘂, 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮 461 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝗿𝗶❌
L’ASSESSORE ELISABETTA PERON:
«RISULTATO FONDAMENTALE PERCHE CON QUESTI SOLDI RAFFORZIAMO IL BILANCIO E FINANZIAMO SERVIZI E INTERVENTI PER LA CITTÀ».
Sono 461 mila euro. È la cifra che il Comune di Castelfranco ha recuperato nel 2025 dal mancato versamento dell'Imposta municipale unica (Imu). Un dato che rientra nelle previsioni dell'amministrazione comunale, che anche per il 2026 conferma una strategia ormai consolidata: rafforzare il contrasto all'evasione fiscale attraverso il lavoro interno degli uffici, senza ricorrere a soggetti esterni. Con la delibera approvata a gennaio, la Giunta comunale prosegue il percorso già avviato lo scorso anno, che ha portato risultati concreti sia in termini economici, sia di equità tra i cittadini. Nel 2025 sono stati riscossi 461 mila euro, una cifra simile a quella ottenuta nel 2024, quando si era arrivati a 496 mila euro: valori entrambi in linea con l'obiettivo annuo di circa 500 mila euro stabilito nel bilancio di previsione. Tra le due annualità, tuttavia, c'è una novità. Nel 2025 il Comune ha deciso di gestire direttamente tutta l'attività di recupero, senza affidarla a società esterne. Nel 2024, infatti, una parte delle riscossioni era stata seguita da un soggetto privato, che tratteneva un aggio del 13% sulle somme incassate. Nel 2025 si è invece voluto puntare sul personale interno, supportato anche da incentivi economici. La cifra incassata rappresenta quindi un traguardo significativo, considerando che l'azione di contrasto all'evasione viene portata avanti da un Ufficio Tributi composto da sole quattro persone.
L'ASSESSORE
«È un lavoro che ci sta dando grandi soddisfazioni spiega l'assessore al bilancio Elisabetta Peron . Con il nostro personale, al quale va il mio plauso, riusciamo a ottenere risultati importanti senza dover riconoscere percentuali a terzi. Questo significa più risorse che restano nella disponibilità del Comune». Il recupero dell'Imu si basa su un'attenta analisi incrociata dei dati presenti negli archivi comunali e delle informazioni dell'Agenzia delle Entrate, che consente di individuare situazioni di irregolarità. I controlli riguardano soprattutto omessi o insufficienti versamenti, immobili non dichiarati, variazioni mai comunicate. Prima di arrivare all'avviso di accertamento, però, l'ufficio avvia sempre un confronto con il contribuente, tramite lettere o incontri diretti allo sportello, per chiarire eventuali errori o incongruenze. Solo in caso di mancato pagamento entro i termini si passa alla fase di riscossione coattiva, che viene effettuata da Abaco Spa. Nel 2024 gli accertamenti complessivi avevano superato 1 milione e 290 mila euro, mentre nel 2025 si sono attestati a circa 1 milione e 165 mila euro. Di queste somme, oltre il 40% viene effettivamente recuperato dal Comune. «È impossibile recuperare tutto conclude Peron ma è già un risultato fondamentale, perché con questi soldi rafforziamo il bilancio e finanziamo servizi e interventi per la collettività in ambito sociale, culturale, sportivo. Risorse che contribuiscono anche a garantire trasparenza ed equità tra tutti i cittadini». Per il 2026, il Comune prevede un'entrata di 7 milioni e 750 mila euro dall'Imu.