Castelfranco Veneto

Castelfranco Veneto Castelfranco Veneto (Castèo in veneto) è un comune italiano di 33. 234 abitanti della provincia di Treviso in Veneto.

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Questa mattina, sotto la Torre Civica, Castelfranco Veneto si è fermata.Non per una celebrazione.Non per una ricorrenza ...
23/08/2026

Questa mattina, sotto la Torre Civica, Castelfranco Veneto si è fermata.
Non per una celebrazione.
Non per una ricorrenza qualsiasi.
Ma per dire, ancora una volta, NO alla violenza contro le donne.
Perché davanti alle tragiche vicende che hanno segnato questi ultimi giorni, restare in silenzio non può essere la risposta.
L’Amministrazione comunale e tanti cittadini si sono ritrovati insieme.
Un momento semplice.
Un momento di riflessione, vicinanza e consapevolezza.
Per ricordare che dietro ogni episodio di violenza non c’è soltanto una notizia destinata a scomparire dopo qualche giorno.
C’è una donna.
C’è una vita.
Ci sono paure che spesso nessuno vede.
Ci sono famiglie distrutte.
Ci sono ferite che possono rimanere per sempre.
E allora provate a pensare a quante donne, anche in questo momento, stanno vivendo nella paura.
A quante hanno paura di parlare.
A quante chiedono aiuto senza riuscire a trovare le parole.
A quante convivono ogni giorno con qualcosa che nessuno dovrebbe mai essere costretto a sopportare.
Per questo ritrovarsi sotto quella Torre non è stato soltanto un gesto simbolico.
È stato un modo per mantenere alta l’attenzione.
Per ricordare che non bisogna voltarsi dall’altra parte.
Per ribadire che nessuna forma di violenza può essere accettata, giustificata o trasformata in normalità.
Perché la violenza contro le donne riguarda tutti.
E combatterla significa anche riconoscerla, denunciarla e non lasciarla passare sotto silenzio.
Oggi Castelfranco Veneto ha scelto di esserci.
Di fermarsi.
Di riflettere.
E soprattutto di dire ancora una volta, con forza: NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE.
Perché nessuna donna dovrebbe avere paura della persona che dice di amarla.
E nessuna tragedia dovrebbe essere necessaria per ricordarcelo.

🔴 AGGIORNAMENTO IMPORTANTE — IRYNA È STATA RITROVATALa sorella ha comunicato poco fa la notizia che tutti speravamo di r...
13/08/2026

🔴 AGGIORNAMENTO IMPORTANTE — IRYNA È STATA RITROVATA
La sorella ha comunicato poco fa la notizia che tutti speravamo di ricevere: Iryna è tornata a casa, sana e salva. ❤️
La famiglia desidera ringraziare profondamente tutte le persone che in queste ore hanno partecipato alle ricerche, condiviso il post, prestato attenzione e dato il proprio aiuto.
Grazie davvero a tutti per la straordinaria collaborazione.
A questo punto non è più necessario condividere l’appello di ricerca. Vi chiediamo, anzi, di diffondere questo aggiornamento affinché anche chi aveva visto o condiviso il post sappia che Iryna è stata ritrovata.
La cosa più importante è questa: è a casa ed è al sicuro. ❤️
Grazie di cuore a tutti.

La nostra città in questi giorni 🥵
10/08/2026

La nostra città in questi giorni 🥵

Aveva 49 anni.Un’età in cui, fino a quel momento, nessuna donna era mai arrivata così in alto nelle istituzioni italiane...
29/07/2026

Aveva 49 anni.
Un’età in cui, fino a quel momento, nessuna donna era mai arrivata così in alto nelle istituzioni italiane.
In un mondo dominato dagli uomini.
In una politica che sembrava avere porte chiuse.

Tina Anselmi invece aveva scelto altro.
Aveva scelto di aprire quelle porte.

Era italiana.
Era stata una partigiana.
Ma prima ancora era una donna convinta che il coraggio servisse anche lontano dai campi di battaglia.

Il 29 luglio 1976 ha scritto una pagina di storia.
È diventata la prima donna ministro della Repubblica Italiana.
Un traguardo che fino a quel momento sembrava irraggiungibile.

Ma quello era solo l'inizio.

Qualche anno dopo avrebbe guidato il Ministero della Sanità.
E sotto la sua guida sarebbe nato il Servizio Sanitario Nazionale.

Da quel momento milioni di italiani hanno potuto contare su una sanità pubblica e universale.
Un cambiamento che ha segnato il Paese.
E che ancora oggi fa parte della vita di tutti noi.

Tina Anselmi non si è fermata lì.
Ha presieduto la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla P2.
Ha affrontato temi difficili.
Ha ricoperto incarichi delicati.
Sempre seguendo le proprie convinzioni.

Si può essere d'accordo o meno con le idee di una figura politica.
Con le sue scelte.
Con il suo modo di agire.
Ma davanti a chi ha aperto una strada che prima non esisteva, il minimo che possiamo avere è rispetto.

Perché ci sono persone che non cambiano solo il presente.
Cambiano anche ciò che sarà possibile per chi verrà dopo.

Grazie, Tina Anselmi.

Il tuo nome resterà per sempre nella storia della Repubblica Italiana.

Buonanotte!
25/07/2026

Buonanotte!

Dopo la loro impresa sull’Empire State Building ci siamo presi una piccola licenza creativa 😌
03/07/2026

Dopo la loro impresa sull’Empire State Building ci siamo presi una piccola licenza creativa 😌

9 anni.Un’età in cui tanti pensano ai giochi.Alle merende.Alle piccole cose di ogni giorno.Lui invece ha scelto di fare ...
25/06/2026

9 anni.
Un’età in cui tanti pensano ai giochi.
Alle merende.
Alle piccole cose di ogni giorno.
Lui invece ha scelto di fare qualcosa di grande.
Qualcosa che molti adulti dimenticano.
Ha preparato della limonata.
L’ha venduta.
Ha raccolto 100 euro.
Euro dopo euro.
Con pazienza.
Con entusiasmo.
Con un obiettivo preciso.
Poi si è presentato alla sede della Lilt di Castelfranco Veneto.
Era insieme alla sua mamma.
E teneva tra le mani quel piccolo tesoro guadagnato da solo.
Avrebbe potuto spenderlo per sé.
Comprare un gioco.
Un regalo.
Qualcosa che desiderava da tempo.
Ma ha scelto altro.
“Li dono a voi, perché aiutate le persone”.
Poche parole.
Semplici.
Ma capaci di commuovere tutti.
Perché 100 euro possono sembrare una cifra piccola.
Ma quando arrivano dal lavoro e dal cuore di un bambino di 9 anni, valgono molto di più.
Dentro quei soldi c’erano tempo.
Impegno.
Generosità.
E una sensibilità rara.
I volontari della Lilt lo hanno definito un “piccolo grande uomo”.
Perché con il suo gesto ha dato una lezione che nessuno dimenticherà.
Ha ricordato a tutti che l’altruismo non dipende dall’età.
Che per aiutare non serve avere tanto.
Serve volerlo davvero.
E dietro quel bambino c’è anche una mamma che sta crescendo una persona dal cuore enorme.
Una di quelle persone che fanno sperare nel futuro.
Grazie, piccolo grande uomo.
Hai venduto limonata.
Ma hai regalato molto di più.
Hai regalato un esempio.

14/06/2026

Filmato storico della Piazza Giorgione!

È ufficiale.Castelfranco Veneto ha una nuova sindaca.E da oggi si apre una fase nuova.Maria Ghimenton ha vinto.E nelle p...
08/06/2026

È ufficiale.
Castelfranco Veneto ha una nuova sindaca.
E da oggi si apre una fase nuova.

Maria Ghimenton ha vinto.
E nelle prime parole dopo il risultato non ha nascosto l’emozione.
«È stato molto emozionante, ora c'è da lavorare».

Poi la dedica, semplice e diretta.
«La vittoria? La dedico al gruppo e a mio marito che mi ha aiutata in tutto questo percorso. Ora c'è da lavorare».

Da parte nostra, un augurio istituzionale e sincero.
Buon lavoro alla nuova sindaca e a tutta la squadra.
Castelfranco merita impegno, ascolto e risultati.
In bocca al lupo.

Quello che è successo sotto la foto di Elly Schlein a Castelfranco è qualcosa di molto triste: il livello a cui siamo ar...
27/05/2026

Quello che è successo sotto la foto di Elly Schlein a Castelfranco è qualcosa di molto triste: il livello a cui siamo arrivati.
Parla di noi.
Parla di come siamo diventati.
Di come ci comportiamo quando abbiamo davanti qualcuno che non ci piace, che non votiamo, che non rappresenta le nostre idee.
Basta aprire Facebook.
Una foto.
Un nome.
Un partito.
E sotto: insulti, battute, prese in giro, cattiveria gratuita.
Non critiche politiche.
Non opinioni sui programmi.
Non domande sui temi della città.
Solo offese.
E la cosa più grave è che tutto questo non è rimasto solo sui social.
Io ero presente per lavoro durante il discorso di Elly Schlein a Castelfranco.
E da lontano ho visto persone arrivate più per curiosità che per ascoltare.
Persone che facevano battute sulla sua persona, sul suo aspetto, su cose che non c’entrano nulla con la politica.
Non ragazzini.
Non profili anonimi nascosti dietro una tastiera.
Nonni.
Mamme.
Padri di famiglia.
Persone adulte.
Ed è questo che dovrebbe farci riflettere.
Perché non è obbligatorio votare Elly Schlein.
Non è obbligatorio essere di sinistra.
Non è obbligatorio essere d’accordo con nessuno.
Si può contestare.
Si può criticare.
Si può dire: “Non condivido una parola di quello che dice”.
Ma quando il confronto diventa insulto, quando si colpisce la persona invece delle idee, quando si ride dell’aspetto fisico invece di parlare di programmi, allora il problema non è più la politica.
Il problema siamo noi.
Noi castellani.
Noi cittadini di Castelfranco Veneto.
Noi che diciamo di volere una città migliore, ma poi spesso alimentiamo il clima peggiore.
Perché ormai sembra tutto una curva da stadio.
Destra contro sinistra.
Civici contro partiti.
Simpatizzanti contro simpatizzanti.
Si applaude o si fischia in base alla maglia.
Non si ascolta più nulla.
Non si entra nel merito.
Non si parla di viabilità, commercio, sicurezza, giovani, anziani, famiglie, servizi, centro storico, quartieri.
No.
Si va direttamente all’offesa.
E poi ci chiediamo perché Castelfranco sia messa così.
Forse anche per questo.
Perché se il livello del confronto è questo, non possiamo stupirci se poi la città resta ferma.
Se nessuno ascolta davvero.
Se nessuno costruisce davvero.
Se tutto diventa solo rabbia, tifo e rancore.
La politica locale dovrebbe riguardare la vita di tutti noi.
Le strade che percorriamo.
Le scuole dei nostri figli.
I negozi che chiudono.
I servizi che mancano.
I problemi che viviamo ogni giorno.
E invece finiamo a commentare il volto, il corpo, il modo di parlare o di vestirsi di una persona.
Questa non è libertà di pensiero.
È povertà di pensiero.
Non serve essere d’accordo con qualcuno per rispettarlo.
Non serve votarlo per riconoscere che davanti abbiamo una persona.
Non un bersaglio.
Non una caricatura.
Non un nemico.
Castelfranco merita cittadini più lucidi.
Più maturi.
Più capaci di discutere senza scadere nel fango.
Perché finite le elezioni, finiti i comizi, finiti i post su Facebook, noi restiamo tutti qui.
Nelle stesse piazze.
Negli stessi bar.
Nelle stesse scuole.
Negli stessi quartieri.
E forse prima di chiederci chi governerà Castelfranco, dovremmo chiederci che cittadini stiamo diventando.

Indirizzo

Piazza Giorgione
Castelfranco
31033

Telefono

04231916582

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