05/09/2026
๐ ๐ง๐ฅ๐ ๐๐๐ข๐ฆ ๐ ๐ฃ๐๐๐๐ก๐๐๐ก๐๐ฆ๐: ๐โ๐๐ก๐๐ง๐ข๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐ฅ๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ก๐ง๐
ร il titolo della ๐บ๐ผ๐๐๐ฟ๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐ป๐ฑ๐ฟ๐ฒ๐ฎ ๐๐ฒ๐ผ๐ป๐ฐ๐ถ๐ป๐ผ, in programma
๐๐ป๐๐๐ฅ๐ฅโ๐ ๐๐ฅ ๐๐ ๐ฌ๐๐ญ๐ญ๐๐ฆ๐๐ซ๐ ๐๐๐๐
๐๏ธnellโa๐๐น๐ฎ c๐ผ๐ป๐๐ถ๐น๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฎ๐๐๐ฒ๐น๐น๐ฎ๐บ๐บ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ผ๐น๐ณ๐ผ, in corso Bernardo Mattarella.
๐๐ป ๐๐ป๐ฎ๐๐ด๐๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ: ๐บ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ๐ฑ๐ถฬ ๐ด ๐๐ฒ๐๐๐ฒ๐บ๐ฏ๐ฟ๐ฒ, ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ญ๐ด.๐ฏ๐ฌ
๐ก ๐๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐๐ฟ๐ฎ: dallโ8 al 13 settembre, dalle ๐ญ๐ด.๐ฏ๐ฌ alle ๐ฎ๐ญ
๐จ ๐๐ป๐ด๐ฟ๐ฒ๐๐๐ผ ๐น๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ผ
Il ๐ณ๐ถ๐น๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐๐๐๐ผ๐ฟ๐ฒ della mostra รจ la dialettica tra ๐ณ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฒ ๐ณ๐ฟ๐ฎ๐ด๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎฬ, ๐ฐ๐ฎ๐ผ๐ ๐ฒ๐ฑ ๐ฒ๐พ๐๐ถ๐น๐ถ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐ผ. Il mare, la roccia, le imbarcazioni e il paesaggio diventano cosรฌ non semplici soggetti, ma ๐ณ๐ผ๐ฟ๐๐ฒ ๐๐ถ๐๐ฎ๐น๐ถ ed esistenziali, capaci di raccontare il conflitto, la memoria, la trasformazione e la rinascita.
Accanto alla natura, la ๐ณ๐ถ๐ด๐๐ฟ๐ฎ ๐๐บ๐ฎ๐ป๐ฎ diventa luogo di tensione tra controllo e abbandono, silenzio ed espressione, visibile e invisibile. Il corpo si trasforma in una sorta di ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ถ๐๐ฒ๐๐๐๐ฟ๐ฎ ๐๐ถ๐บ๐ฏ๐ผ๐น๐ถ๐ฐ๐ฎ, attraverso cui lโartista indaga la dimensione piรน intima dellโesperienza.
Le opere intrecciano inoltre la ๐บ๐ฒ๐บ๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐บ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฒ๐ผ con temi universali: il mare e le sue tradizioni, Scopello e Pantelleria, il lavoro, la cucina e la cultura siciliana dialogano con riflessioni sulla precarietร , sullโidentitร , sul riscatto e sul rapporto dellโuomo con la natura.
Tra le opere in mostra ๐๐ป๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ถ๐ฎ, ๐ฃ๐ฎ๐น๐ถ๐ป๐ด๐ฒ๐ป๐ฒ๐๐ถ, ๐๐ถ๐บ๐ฎ๐ป, ๐๐ฎ ๐บ๐ผ๐ฟ๐๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ผ๐ป๐ป๐ผ, ๐๐ฒ๐ด๐ป๐ผ ๐ถ๐ป ๐๐ฒ๐ฐ๐ฐ๐ฎ, ๐๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ถ๐ฎ ๐ฉ๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, ๐๐น ๐ฐ๐ฎ๐น๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ถ๐น๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ, ๐๐ถ๐ป๐ฏ๐ฎ๐ธ๐, ๐๐น๐ฒ๐๐ต๐ฒ๐ถ๐ฎ e ๐ฆ๐ถ๐ป๐ฒ๐๐๐ฒ๐๐ถ๐ฎ, insieme a lavori legati alla memoria e alle tradizioni del Mediterraneo.
๐จ Nato a Trapani, ๐๐ป๐ฑ๐ฟ๐ฒ๐ฎ ๐๐ฒ๐ผ๐ป๐ฐ๐ถ๐ป๐ผ รจ geometra, dipendente pubblico, e coltiva da sempre una profonda passione per la pittura.
Le sue opere sono state ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐๐ฒ ๐ฒ ๐พ๐๐ผ๐๐ฎ๐๐ฒ ๐ถ๐ป ๐ฐ๐ฎ๐๐ฎ๐น๐ผ๐ด๐ต๐ถ ๐ฑโ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ผ๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฒ๐ฎ e il suo percorso espositivo lo ha portato in importanti sedi culturali di ๐ฆ๐ฎ๐ป ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐น๐ฒ ๐๐ป๐๐ฒ๐น๐๐ถ ๐ฒ ๐๐ฎ๐ป๐๐ฬ, oltre che a ๐๐ฎ๐๐๐ฒ๐น๐น๐ฎ๐บ๐บ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ผ๐น๐ณ๐ผ, ๐๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฒ, ๐ฆ๐ฎ๐ป ๐ฉ๐ถ๐๐ผ ๐๐ผ ๐๐ฎ๐ฝ๐ผ ๐ฒ ๐๐น๐ฐ๐ฎ๐บ๐ผ, con numerose mostre personali e collettive.
Particolarmente significativo il legame con Castellammare del Golfo, dove ha esposto anche al ๐๐ฎ๐๐๐ฒ๐น๐น๐ผ ๐๐ฟ๐ฎ๐ฏ๐ผ-๐ก๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ป๐ป๐ผ e nellโ๐๐๐น๐ฎ ๐๐ผ๐ป๐๐ถ๐น๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฒ, giร chiesa dei Padri Crociferi.
Le sue opere sono state presentate anche accanto a quelle di protagonisti dellโarte italiana come ๐๐ฟ๐ป๐ฒ๐๐๐ผ ๐ง๐ฟ๐ฒ๐ฐ๐ฐ๐ฎ๐ป๐ถ, ๐ฃ๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ผ ๐๐ฎ๐๐น๐ถ, esponenti del movimento โCorrenteโ, e del maestro ๐๐ฟ๐๐ป๐ผ ๐ฃ๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ผ.
Un percorso nel quale ๐บ๐ฎ๐ฟ๐ฒ, ๐บ๐ฎ๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ, ๐บ๐ฒ๐บ๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฒ ๐ฎ๐ป๐ถ๐บ๐ฎ si incontrano, trasformando la pittura in uno spazio di ricerca e di confronto tra la dimensione del paesaggio e quella interiore.
Della sua attivitร hanno scritto ๐๐ถ๐ผ๐ฟ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ, L๐ฎ ๐ฆ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ, oltre a TV, riviste culturali e pubblicazioni specializzate.
Giuseppe Fausto Giovanni D'Aguanno Andrea Leoncino Annalisa Ferrante