Annone Vivo

Annone Vivo La lista civica "Annone Vivo" si presenta alle elezioni amministrative 2024 con un messaggio di speranza e determinazione per il futuro di Castello di Annone

Ancora una volta Rocca batte Annone
19/08/2026

Ancora una volta Rocca batte Annone

13/08/2026

Pubblichiamo una lettera che ci è pervenuta - unitamente a tutti i rappresentanti del Consiglio Comunale.
L’oggetto è il fabbricato “Maranzana” (o “Supermercato”, se preferite) ed i connessi lavori di demolizione e ricostruzione mentre l’autore è Alessandro Montali
La voce critica (ma non a partito preso, badate bene) di Alessandro si unisce a quella della minoranza e di alcuni - due per l’esattezza - consiglieri di maggioranza.
Ed è una voce di un esperto in materia.
Ognuno tragga le priorie conclusioni. Intanto un ringraziamento ad Alessandro per il suo contributo pur temendo che il suo auspicato “ripensamento” sul progetto rimarrà lettera morta, posto che l’attuale Amministrazione è notoriamente poco incline ad accettare consigli, pareri, suggerimenti. Anche quando questi dovessero perve**re da persone particolarmente qualificate.

Al Comune di Castello di Annone - ufficio protocollo
Al Sindaco ed Assessori Comunali
Consiglieri Comunali
Loro indirizzi.

Prendo spunto dal recente articolo pubblicato su una testata giornalistica locale relativo al progetto per la riqualificazione del fabbricato denominato "Maranzana" posto sulla piazza Medici del Vascello. Un progetto che nasce circa un anno fa con la presentazione dello stesso alla Regione Piemonte ottenendo un finanziamento di € 250.000 pari al 50% del costo complessivo con previsione di nuovi spazi a destinazione archivi, biblioteca nonchè per usi istituzionali (elezioni,...) . A distanza di circa un anno i costi dell'intervento lievitano a € 725.000 - per un primo lotto - con approvazione di un nuovo progetto di fattibilità tecnico - economica e finanziamento con fondi comunali (con avanzo di amministrazione per € 475.000) e contributo regionale . Il progetto però non è completo ed in questi giorni viene approvato un nuovo progetto (che tiene conto di due lotti) per complessivi € 1.225.000 - sempre di fattibilità tecnico-economica - ove non si esplicitano le fonti di finanziamento dell'opera e quindi immagino e spero siano in corso le ricerche su bandi nazionali e regionali per integrare i fondi necessari al compimento dell'intervento. Personalmente considero che l'utilizzo di una bella fetta di avanzo di amministrazione potrebbe limitare la capacità di azione in futuri interventi necessari per il paese.
Immagino che l'avvio di tale iniziativa abbia portato ad una meditata valutazione preventiva circa il reale fabbisogno del Comune anche tenendo conto dei diversi immobili che già esistono la cui manutenzione costante deve attingere da un bilancio comunale sempre maggiormente compresso dai costi ordinari in continua crescita. La meditata valutazione che auspico è quella che le attuali amministrazioni pensino anche a chi loro succederà nei prossimi anni evitando "ingessamenti" dei bilanci per le future generazioni. Capita quindi che si è ancora in tempo al ripensamento delle cose che ho sempre pensato essere una azione di responsabilità e coscienza.
Mi spingo oltre; in questi periodi ove le condizioni climatiche ci insegnano quanto sia importante iniziare a ri progettare gli spazi urbani, creando isole verdi che possano attenuare i fenomeni perché non pensare ad una demolizione dell'edificio liberando la piazza da una costruzione che non la qualifica, evitando nuove costruzioni che poco si intonano sulla stessa, de-impermeabilizzando e favorendo la realizzazione di spazi, opportunamente arredati, per la pubblica fruizione? Nuovi bandi regionali saranno ormai tesi a finanziare tali iniziative e quindi potrebbe essere l'occasione per arrivare a contribuzioni decisamente importanti su progetti innovativi. Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete porre alla lettura delle mie considerazioni sperando ad un "ripensamento delle cose".
Cordiali saluti.

Alessandro Montali

Certo che così era un'altra cosa...
09/08/2026

Certo che così era un'altra cosa...

Una bella iniziativa
07/08/2026

Una bella iniziativa

Ed ecco un estratto della delibera della Giunta Comunale che approva il progetto dell'ex supermercato.Nella delibera ven...
06/08/2026

Ed ecco un estratto della delibera della Giunta Comunale che approva il progetto dell'ex supermercato.
Nella delibera vengono messi nero su bianco i costi per la demolizione dell'attuale edificio e per la realizzazione del nuovo fabbricato "polifunzionale" (ma cosa significa, concretamente, "polifunzionale"?).
Stiamo parlando di 1.225.000 euro.
Sì, avete letto bene:
UN MILIONE DUECENTOVENTICINQUEMILA EURO.
La stessa delibera richiama un progetto composto da ben 23 elaborati tecnici, tra cui:
• Relazione generale;
• Relazione tecnico-illustrativa;
• Piano preliminare di manutenzione;
• Quadro economico;
• Computo metrico;
• Elenco prezzi;
• Cronoprogramma;
• Piano di sicurezza;
• Relazioni geologiche, strutturali, acustiche ed energetiche;
• Elaborati grafici completi dello stato di fatto e del progetto;
• Tavole degli impianti;
• Render dell'edificio;
• Piano di demolizione;
• e molti altri documenti tecnici.
Insomma, non stiamo parlando di una semplice idea o di uno schizzo preliminare, ma di un progetto articolato e corredato da una vasta documentazione tecnica.
Tutto ciò c***a evidentemente con quanto dichiarato alla stampa dal Sindaco Valfrè nell'articolo pubblicato su La Nuova Provincia il 25 luglio, secondo cui:
"l'iter progettuale si trova ancora in una fase preliminare. - In questo momento non c'è ancora nulla di definitivo. Stiamo lavorando al progetto e quando avremo in mano qualcosa di concreto e approvato se ne potrà parlare".
e ancora:
"Quando avremo qualcosa di definitivo faremo gli incontri (con la popolazione n.d.r.) e tutto quello che c'è da fare, ma gli incontri si fanno con qualcosa di concreto".
A questo punto sorgono spontanee alcune domande.
Se il progetto è davvero ancora in una fase preliminare, come si spiega l'approvazione di una delibera che richiama un'opera da 1.225.000 euro corredata da decine di elaborati tecnici?
Se invece il progetto è già sufficientemente definito da consentire l'approvazione dell'intervento e del relativo quadro economico, perché non viene ancora illustrato pubblicamente ai cittadini?
Crediamo che un investimento di queste dimensioni meriti la massima trasparenza.
Per questo ci auguriamo che l'Amministrazione organizzi al più presto un incontro pubblico, illustrando il progetto, le sue finalità e i benefici concreti che dovrebbe portare alla comunità.
Cogliamo infine l'occasione per ringraziare i Consiglieri Abrigo e Grana, che nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale si sono astenuti dal votare la delibera relativa al finanziamento del primo lotto dei lavori dell'ex supermercato. Un'astensione che, quantomeno, lascia intendere come anche all'interno della maggioranza esistano dubbi e perplessità sull'opportunità di un investimento di tale entità.

E poi scopriamo che Asti spenderà 2 milioni di Euro per piantare degli alberi, anche e soprattutto per contrastare il ca...
01/08/2026

E poi scopriamo che Asti spenderà 2 milioni di Euro per piantare degli alberi, anche e soprattutto per contrastare il caldo torrido. Ad Annone invece qualcuno ancora sostiene che gli alberi "non servano". E i risultati si vedono: fatevi un giro sulla "nuova" piazza del paese alle due del pomeriggio. Muniti di cappello e ventaglio, però.

31/07/2026

Di seguito le mie dichiarazioni a verbale durante il Consiglio Comunale del 30 luglio 2026.
Paolo Viarengo

Punto n. 3 dell'Ordine del Giorno – Ratifica della variazione di bilancio di previsione 2026/2028 approvata con deliberazione della Giunta Comunale n. 46 dell'8 luglio 2026.

Signor Sindaco,

chiedo che la seguente dichiarazione venga integralmente riportata a verbale.

Esprimo il mio voto contrario alla parte della deliberazione riguardante il finanziamento dell'intervento sull'ex fabbricato "Maranzana".

La mia contrarietà non riguarda il recupero di un immobile comunale in quanto tale, ma l'opportunità dell'investimento, l'entità delle risorse economiche impiegate e, soprattutto, l'assenza di benefici concreti per la cittadinanza.

La deliberazione prevede uno stanziamento di 725.000 euro, finanziato per 250.000 euro mediante contributo della Regione Piemonte e, per la restante parte, attraverso l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione del Comune.

Nel corso della presentazione del progetto ai consiglieri comunali, tuttavia, l'Amministrazione ha precisato che tale importo rappresenta soltanto il primo lotto dell'intervento e che il costo complessivo dell'opera dovrebbe raggiungere 1.200.000 euro.

Per un Comune delle dimensioni di Castello di Annone si tratta di una cifra estremamente rilevante, che dovrebbe trovare giustificazione nella realizzazione di servizi nuovi e nella soluzione di problemi concreti della comunità.

Questo, però, non accade.

Secondo il progetto illustrato, l'edificio sarà destinato ad ospitare:
• la biblioteca comunale;
• i seggi elettorali;
• un alloggio per i Carabinieri durante le consultazioni elettorali;
• l'archivio comunale.

Tutte queste funzioni esistono già.

La biblioteca comunale è già operativa.

L'archivio comunale dispone già di una propria sede e viene consultato solo sporadicamente.

I seggi elettorali trovano già collocazione in strutture comunali esistenti e svolgono la loro funzione senza particolari criticità.

Inoltre, è ragionevole ritenere che in un futuro non particolarmente remoto le modalità di voto possano evolvere verso forme di votazione elettronica o digitale, riducendo ulteriormente la necessità di predisporre spazi dedicati esclusivamente alle consultazioni elettorali. Di conseguenza, anche l'esigenza di un alloggio temporaneo per i Carabinieri durante le operazioni di voto potrebbe progressivamente ve**re meno.

In sostanza, questo investimento non introduce alcun nuovo servizio, non amplia l'offerta ai cittadini e non risolve alcuna delle principali esigenze della nostra comunità.

Si tratta, di fatto, del trasferimento di servizi già esistenti in un edificio completamente ristrutturato, con una spesa complessiva destinata a raggiungere circa 1 milione e 200 mila euro.

Ritengo quindi doveroso porre una domanda semplice ma fondamentale: quale beneficio concreto riceveranno i cittadini di Castello di Annone da questo investimento?

A mio giudizio, nessuno.

Al contrario, ritengo che una somma di tale entità avrebbe potuto essere destinata ad affrontare priorità più vicine alle esigenze quotidiane della popolazione: manutenzione del patrimonio comunale, sicurezza, viabilità, decoro urbano, verde pubblico, interventi sociali, spazi di aggregazione e iniziative a sostegno della cultura e del turismo, capaci di valorizzare il patrimonio storico e le peculiarità del nostro territorio.

Investire in questi ambiti significherebbe rendere Castello di Annone più attrattivo, generando ricadute positive sull'economia locale, favorendo l'insediamento di nuove attività e contribuendo, indirettamente, a rivitalizzare un mercato immobiliare che oggi appare particolarmente asfittico.

La stessa deliberazione giustifica il ricorso all'urgenza esclusivamente con la necessità di rendere immediatamente disponibili gli stanziamenti per procedere agli affidamenti e alle gare, senza indicare le ragioni di interesse pubblico che renderebbero indispensabile proprio questo investimento.

Ritengo inoltre che un'opera destinata a comportare una spesa complessiva di circa 1.200.000 euro avrebbe meritato un confronto molto più ampio sia all'interno del Consiglio comunale sia con la cittadinanza, trattandosi di una delle decisioni economiche più importanti assunte dall'Amministrazione negli ultimi anni.

Le grandi opere pubbliche non dovrebbero essere valutate soltanto per la loro qualità architettonica o per il recupero di un edificio esistente, ma soprattutto per la loro capacità di produrre benefici duraturi per la collettività. Ogni euro investito dovrebbe contribuire a migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini e a costruire opportunità di sviluppo per il futuro del paese.

A mio giudizio, questo progetto non risponde a tali obiettivi.

Amministrare significa fare delle scelte e stabilire delle priorità.

Io ritengo che questa non sia la priorità di Castello di Annone.
Per queste ragioni esprimo voto contrario alla parte della deliberazione relativa all'intervento sull'ex fabbricato "Maranzana" e chiedo che la presente dichiarazione venga integralmente riportata a verbale.

Grazie

Paolo Viarengo - Gruppo di Minoranza Annone Vivo

In questi giorni abbiamo battagliato per invitare l’amministrazione Valfrè ad occuparsi del verde urbano ricevendo, purt...
26/07/2026

In questi giorni abbiamo battagliato per invitare l’amministrazione Valfrè ad occuparsi del verde urbano ricevendo, purtroppo, nulla in cambio.
Poi leggiamo che nel nostro capoluogo qualcuno pensa a progetti di questo tipo:
https://www.lanuovaprovincia.it/news/attualita/503967/asti-guarda-al-futuro-piazza-del-palio-potrebbe-essere-trasformata-in-un-polmone-verde-multifunzionale.html?fbclid=IwVERTSATRhEtleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR4oeeT6kyj1-9Th-tmgeu9yuKmheZrRjvZwAOcFaQTOMoZYLboXQNHUzayi7A_aem_k4CfWsfOzT5FhhzdJZTzzA&sfnsn=scwspwa
Ognuno faccia le proprie considerazioni.

Uniti si può lancia una proposta visionaria che riqualificherebbe l'intera area, oggi una distesa di 2.200 parcheggi a pagamento, pur conservando gli spazi per mercato, Sagre e altre manifestazioni

IL PROGETTO C'È GIÀ. QUELLO CHE MANCA È LA VOLONTÀ DI CONFRONTARSI CON I CITTADINIQualcuno avrà letto questo articolo su...
26/07/2026

IL PROGETTO C'È GIÀ. QUELLO CHE MANCA È LA VOLONTÀ DI CONFRONTARSI CON I CITTADINI

Qualcuno avrà letto questo articolo su La Nuova Provincia: https://www.lanuovaprovincia.it/news/attualita/503971/castello-di-annone-si-apre-il-dibattito-sull-investimento-da-1-2-milioni-per-l-ex-supermercato-di-piazza-medici.html

Nel merito, abbiamo letto le dichiarazioni che ha rilasciato il Sindaco Valfrè. Tra tutte, ce n'è una che riteniamo semplicemente incompatibile con i fatti: «Quando avremo qualcosa di definitivo faremo gli incontri e tutto quello che c'è da fare, ma gli incontri si fanno con qualcosa di concreto.»

Davvero? Perché gli atti ufficiali del Comune raccontano una storia completamente diversa.

✔ La Giunta Comunale ha già approvato il primo lotto dell'intervento sull'ex supermercato di Piazza Medici;
✔ Esiste già un progetto redatto dallo Studio B LAB Srl di Asti, che è stato presentato ai consiglieri comunali (immagine allegata);
✔ È già stata individuata la destinazione d'uso dell'edificio.

Quindi il progetto è già concreto. È stato progettato, approvato e finanziato.

La domanda, allora, è inevitabile: Se non è questo il momento di coinvolgere la cittadinanza, quando lo sarà? Quando saranno già stati spesi 1,2 milioni di euro e ogni decisione sarà ormai irreversibile?

Noi di Annone Vivo chiediamo da tempo un confronto pubblico, aperto e trasparente. Non per bloccare l'opera, ma perché riteniamo che siano i cittadini ad avere il diritto di conoscere, capire ed esprimere il proprio punto di vista prima che vengano impegnate risorse così importanti.

Purtroppo, continuiamo ad assistere a un metodo che non condividiamo: prima si decide, poi - forse - si informa.

Questo non è il modo di amministrare una piccola comunità.

Chi è convinto della bontà delle proprie scelte le presenta ai cittadini, le spiega, risponde alle domande e accetta il confronto.

Chi, invece, rinvia continuamente ogni occasione di dialogo, trasmette l'impressione di voler evitare il dibattito.

Noi continueremo a chiedere trasparenza, partecipazione e rispetto per i cittadini di Castello di Annone.

Perché amministrare significa ascoltare, non decidere tutto nelle stanze della Giunta.

E se dopo tre anni l'unica risposta alle richieste di confronto è ancora "ne parleremo quando sarà il momento", non possiamo che prendere atto di una grave inadeguatezza politica e amministrativa.

Castello di Annone merita di più

Per quelli che dicono che le piante in paese non servono https://www.lanuovaprovincia.it/news/attualita/503967/asti-guar...
25/07/2026

Per quelli che dicono che le piante in paese non servono https://www.lanuovaprovincia.it/news/attualita/503967/asti-guarda-al-futuro-piazza-del-palio-potrebbe-essere-trasformata-in-un-polmone-verde-multifunzionale.html?fbclid=IwY2xjawTRg-pwZG9mBWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHvwcoM-6c6vk-i0ShCwiwB2AWbSdebjVdD75Bn788U7bintfEasay4dwsbvk_aem_gDbttuetvsV-6RbhtDkMnA

Uniti si può lancia una proposta visionaria che riqualificherebbe l'intera area, oggi una distesa di 2.200 parcheggi a pagamento, pur conservando gli spazi per mercato, Sagre e altre manifestazioni

Indirizzo

Castello Di Annone
14034

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