31/08/2026
TRASPARENTI INSIEME!
LA VERITÀ NASCOSTA DIETRO L'INAUGURAZIONE DELLA SCALA ESTERNA CHE COLLEGA PIAZZA NUOVA (EX PIAZZA MAESTRO DI CASTELSARDO) A VIA COLOMBO
Abbiamo tutti assistito all'enfatica cerimonia di inaugurazione della scala di collegamento tra Piazza Nuova e Via Colombo, officiata dalla sindaca Maria Lucia Tirotto.
L'opera è stata presentata come un traguardo storico per la comunità… dopo ben 14 anni di attesa.
MA VEDIAMO COSA C'È DIETRO e cosa la maggioranza si guarda bene da divulgare nei nuovi dinamici canali social.
GLI ATTI UFFICIALI raccontano di un FALLIMENTO POLITICO AMMINISTRATIVO DECENNALE che ha visto il COMUNE CONDANNATO DAL TRIBUNALE.
L’iter inizia nel 2007 quando la Giunta approva il Progetto Esecutivo per i lavori (con teatro e opere connesse) per un importo complessivo di oltre 8,6 milioni di euro (di cui circa 5,17 milioni per il contratto d'appalto affidato all'ATI guidata dalla ditta VACOMIC s.r.l. e realizzata dalla società consortile DORIA s.c.a.r.l.).
Nel 2012 l'importo dei lavori lievita, a seguito della quarta perizia di variante, raggiungendo quota 5,77 milioni di euro.
Nel 2014 il Settore Tecnico prende atto del collaudo finale, l'opera sembra completata, ma non è così.
A fine luglio del 2016 si verifica la caduta delle lastre di pietra che rivestono le pareti esterne dell'edificio, proprio sopra la scala esterna tra la Piazza Nuova e Via Colombo.
Un sopralluogo della Direzione Lavori evidenzia:
- Mancanza totale della prescritta lisciatura con intonaco cementizio delle murature sottostanti;
- Posa in opera delle lastre eseguita con uno spessore eccessivo di collante che ne compromette irrimediabilmente la tenuta;
- Pericolo imminente di crollo delle lastre, con grave rischio per la pubblica incolumità e conseguente inutilizzo degli spazi esterni;
- Grave umidità e formazione di estese muffe all'interno degli ambienti, che ne compromettono la funzionalità.
- Ulteriori difetti scoperti in seguito: grosse crepe al piano destinato alla sala polifunzionale ed al teatro e continui intasamenti della rete fognaria con sversamenti di liquami nel piano autorimessa.
A fronte di questi gravissimi problemi, l'Amministrazione comunale, sempre nel 2016, mediante Delibera di Giunta, decide di citare in giudizio le ditte esecutrici.
Tuttavia, il Tribunale di Cagliari, infligge una DURA SCONFITTA al nostro Comune accertando " la decadenza del Comune di Castelsardo dalla denuncia dei vizi dell'immobile" ovvero HANNO DENUNCIATO TROPPO TARDI!
Per effetto della sentenza, vengono RIGETTATE INTEGRALMENTE TUTTE LE DOMANDE RISARCITORIE e di adempimpimento avanzate dal Comune nei confronti delle società ed
il COMUNE viene CONDANNATO ALLA RIFUSIONE DI LITE in favore delle società.
In sostanza, per motivi IMPUTABILI ALL'INERZIA O ALLA CATTIVA GESTIONE, il COMUNE ha PERSO IL DIRITTO DI RIVALERSI SULLE DITTE per i vizi costruttivi.
Non solo ci siamo tenuti un’opera difettosa ma abbiamo anche dovuto pagare le spese legali sostenute dalle ditte.
Nel 2025 l'epilogo contabile della vicenda:
- Dopo la notifica della sentenza e dell'atto di precetto, nel 2025 il Comune impegna la somma complessiva di 9.003,79 euro per onorari, accessori e spese legali.
- Tuttavia il mandato di pagamento non viene emesso nei termini e la ditta creditrice notifica un nuovo atto di precetto, intimando il pagamento e minacciando l'esecuzione forzata.
- Nell’Ottobre del 2025 il Comune approva e chiude la vicenda.
Intanto nel maggio 2024 ( durante l'Amministrazione Capula) ha preso il via la procedura di gara per i lavori, in capo alla ex Rete Metropolitana del Nord Sardegna, relativi al completamento del teatro civico per spettacoli indoor e outdoor — inclusi gli interventi sulla scalinata — per un finanziamento complessivo di 900 mila euro. Alla procedura sono pervenute 177 manifestazioni di interesse e l'appalto è stato vinto dalla società NORD COST S.r.l., con sede a Valledoria.
In conclusione, alla luce di quanto EMERGE IN MODO INEQUIVOCABILE DAGLI ATTI UFFICIALI, come Gruppo Consiliare di Opposizione riteniamo INACCETTABILE LA NARRAZIONE edulcorata, PROPOSTA dalla sindaca e dalla sua MAGGIORANZA.
Celebrare CON SOLENNITÀ la riapertura di un'opera dopo 12 ANNI DI CALVARIO AMMINISTRATIVO, tacendo sulle MANCANZE del proprio gruppo politico, sui DISAGI e sui COSTI ricaduti SULLA COLLETTIVITÀ, costituisce UN'OFFESA ALL'INTELLIGENZA DEI CITTADINI.