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📈ITALIA DEL MERIDIONE CRESCE IN SICILIA: DAVIDE GIUSEPPE ALLETTO NUOVO COORDINATORE A PALMA DI MONTECHIAROSammartino e C...
05/09/2026

📈ITALIA DEL MERIDIONE CRESCE IN SICILIA: DAVIDE GIUSEPPE ALLETTO NUOVO COORDINATORE A PALMA DI MONTECHIARO

Sammartino e Castellano: «Dopo il successo di Agrigento cresce l’entusiasmo intorno al movimento»

PALMA DI MONTECHIARO (AGRIGENTO), 3 SET – Italia del Meridione prosegue il proprio percorso di radicamento in Sicilia e nomina Davide Giuseppe Alletto coordinatore cittadino di Palma di Montechiaro.

Laureato in Giurisprudenza, Alletto ha maturato esperienze professionali nel campo del diritto civile, tributario, del lavoro e penale. Durante il percorso universitario ha ricoperto diversi incarichi di rappresentanza studentesca, sviluppando una forte propensione all’ascolto, alla mediazione e alla partecipazione.

«Accolgo con grande entusiasmo l’incarico che mi è stato affidato da questo magnifico gruppo, animato da tanta voglia di fare e dal sincero desiderio di mettersi al servizio della comunità – dichiara Alletto –. È per me un onore poter offrire il mio contributo. Assumo questo ruolo con impegno e responsabilità, con l’obiettivo di servire al meglio Palma di Montechiaro, ascoltare i cittadini e valorizzare le energie presenti nella nostra comunità».

Soddisfazione viene espressa dalla coordinatrice provinciale di Italia del Meridione ad Agrigento, Laura Sammartino.

«La nomina di Davide Giuseppe Alletto rappresenta un altro passo importante nel percorso di crescita che stiamo portando avanti in tutta la provincia – afferma Sammartino –. A Palma di Montechiaro affidiamo il movimento a un giovane preparato, motivato e profondamente legato alla propria terra. Dopo il successo della convention di Agrigento stiamo raccogliendo entusiasmo, curiosità e nuove disponibilità. Il nostro obiettivo è trasformare questa energia in partecipazione concreta, costruendo una presenza sempre più forte nei comuni e dando spazio a persone capaci di ascoltare e mettersi realmente al servizio delle comunità».

Per il segretario federale di Italia del Meridione, Vincenzo Castellano, la crescita registrata nell’Isola è il segnale della vitalità di un progetto politico che parte dai territori.

«In Sicilia si respira un entusiasmo vero e il lavoro portato avanti da Laura Sammartino e dall’intero coordinamento provinciale di Agrigento sta producendo risultati importanti – dichiara Castellano –. Sempre più giovani, professionisti e cittadini guardano con interesse al nostro movimento perché comprendono che il Sud non ha bisogno di qualcuno che parli al suo posto, ma di una forza politica che nasca dalle sue comunità e restituisca loro voce, dignità e responsabilità».

«La scelta di Davide Giuseppe Alletto – prosegue il segretario federale – conferma la nostra volontà di costruire una classe dirigente giovane, competente e radicata nei territori. La Sicilia sta mostrando un dinamismo straordinario e siamo convinti che questo fermento farà bene non soltanto a Italia del Meridione, ma all’intero dibattito politico. Ci auguriamo che la stessa energia possa presto coinvolgere con ancora maggiore forza anche le altre regioni».

«Noi non stiamo costruendo un movimento semplicemente per il Sud, ma dal Sud, per proporre all’Italia un nuovo modello fondato sulle autonomie, sulla partecipazione e sulla dignità dei territori. Da Palma di Montechiaro parte oggi un altro segnale concreto di questo cammino».

🇮🇹💪ITALIA DEL MERIDIONE, AD AGRIGENTO SUCCESSO PER “CONCORDIA MEDITERRANEA”: «DALLA SICILIA COSTRUIAMO UN NUOVO MODELLO ...
31/08/2026

🇮🇹💪ITALIA DEL MERIDIONE, AD AGRIGENTO SUCCESSO PER “CONCORDIA MEDITERRANEA”: «DALLA SICILIA COSTRUIAMO UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO»

Castellano: «Una giornata di confronto vero. Il Sud non deve più raccontarsi soltanto attraverso ciò che gli manca, ma attraverso quello che può dare all’Italia e al Mediterraneo»

AGRIGENTO – Partecipazione, confronto e proposte per costruire dalla Sicilia un nuovo modello di sviluppo territoriale e mediterraneo. Si è conclusa ad Agrigento “Concordia Mediterranea – La Sicilia centro del Mediterraneo”, la convention nazionale promossa da Italia del Meridione, che ha riunito rappresentanti politici e istituzionali, dirigenti del movimento, professionisti, imprenditori, esponenti del mondo associativo e cittadini.

Al centro della giornata quattro grandi temi strategici: acqua, infrastrutture, sviluppo ed esportazione, affrontati non come questioni separate, ma come parti di una visione complessiva per il futuro della Sicilia.

Dal confronto è emersa la necessità di superare una lettura del Mezzogiorno fondata esclusivamente sui divari e sulle carenze, per costruire invece politiche capaci di partire dalle vocazioni dei territori, dalle imprese, dalle comunità e dalla posizione strategica della Sicilia nel Mediterraneo.

Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione e valorizzazione dell’acqua, al potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti, alla crescita delle imprese e dell’occupazione, all’innovazione e alla capacità delle eccellenze siciliane di raggiungere nuovi mercati internazionali. Nel corso dei diversi contributi è stata inoltre richiamata l’importanza delle microattività, delle aree interne e della creazione di condizioni concrete che consentano alle persone non soltanto di restare, ma anche di scegliere di tornare nei territori.

Particolarmente toccante l’intervento di Lillo Burgio, che ha raccontato la propria esperienza di vita all’estero, ringraziando con emozione la moglie per essere stata al suo fianco nel percorso. Poi l’appello più sentito: «Dobbiamo creare le condizioni perché i nostri giovani non siano costretti a partire. E per chi è già lontano dobbiamo costruire una terra nella quale possa scegliere di tornare. Perché quando parte un giovane non parte soltanto una persona: si allontana un pezzo del nostro futuro».

A tracciare la sintesi politica della convention è stato il Segretario federale di Italia del Meridione, Vincenzo Castellano, che ha rilanciato da Agrigento la costruzione di un vero e proprio “Modello Sicilia”.

«Non vogliamo produrre l’ennesimo elenco di ciò che non funziona – ha dichiarato Castellano –. I problemi esistono e vanno affrontati senza nasconderli, ma dobbiamo cambiare prospettiva. Per troppo tempo ci siamo domandati quanto manca al Sud per raggiungere gli altri. Oggi dobbiamo iniziare a domandarci che cosa il Sud può dare agli altri».

Castellano ha quindi sottolineato la necessità di costruire il modello attraverso un percorso partecipato: «Non può essere Italia del Meridione a scrivere da sola il Modello Sicilia. Dobbiamo costruirlo dal basso, mettendo insieme amministratori, imprese, professionisti, università, associazioni, giovani, comunità e territori. La politica deve tornare ad ascoltare e soprattutto deve riuscire a mettere intorno allo stesso tavolo energie che troppo spesso camminano separate».

Da qui anche il passaggio sul significato politico scelto per Concordia Mediterranea e sulla necessità di aprire una nuova stagione di confronto anche tra forze con storie e sensibilità differenti.

«Concordia significa riuscire a camminare con lo stesso cuore anche quando si parte da idee diverse e, qualche volta, molto lontane. È questa la responsabilità che vogliamo assumerci: Italia del Meridione deve saper parlare anche con chi non la pensa come noi. La politica non può continuare a vivere soltanto di alleanze costruite sulla convenienza del momento. Noi vogliamo lavorare sul modello delle federazioni, nel quale identità diverse collaborano senza annullarsi».

Castellano ha quindi richiamato l’esperienza del rapporto federativo con la Lega, che ha già prodotto un risultato politico con l’elezione di un consigliere regionale in Calabria, rilanciando da Agrigento una proposta rivolta al segretario federale leghista Matteo Salvini.

«L’esperienza con la Lega dimostra che si può stare insieme mantenendo ciascuno la propria identità. Per questo dico a Matteo Salvini: ragioniamo sulla possibilità di costruire una Federazione del Sud, mettendo insieme forze territoriali, civiche e autonomiste che vogliono assumersi la responsabilità di rappresentare il Mezzogiorno. Non un partito unico e non identità da cancellare, ma territori che mantengono la propria autonomia e scelgono di avere più forza insieme».

Nel corso dell’intervento conclusivo il Segretario federale ha richiamato anche la Politica del Tempo, la tutela delle microattività e il rilancio delle aree interne come elementi di un concetto più ampio di sviluppo: «In un piccolo comune una partita IVA non rappresenta soltanto un’attività economica. È una serranda alzata, una famiglia che può restare, un servizio che continua ad esistere, un pezzo di comunità. Lo sviluppo non può essere misurato soltanto attraverso la quantità di ricchezza prodotta: deve misurare anche la possibilità delle persone di vivere bene nei propri territori».

Da Agrigento è arrivato inoltre il richiamo alla centralità mediterranea della Sicilia. «Dobbiamo smettere di considerare la Sicilia semplicemente come una terra lontana dal centro d’Europa. Guardiamo la geografia: siamo nel cuore del Mediterraneo. La sfida è trasformare questa posizione geografica in una posizione economica, politica e culturale».

La convention si è conclusa con la chiamata sul palco dell’intero gruppo dirigente territoriale e delle persone che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento.

Castellano ha rivolto un ringraziamento particolare al coordinamento agrigentino di Italia del Meridione, alla commissaria e coordinatrice provinciale Laura Sammartino, all’instancabile Lillo Burgio, a Raimondo La Felice, all’intero gruppo di lavoro, agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa, ai relatori, agli ospiti e a quanti hanno scelto di partecipare alla convention nell’ultimo fine settimana di agosto.

«Il successo di questa giornata appartiene soprattutto a loro – ha concluso Castellano – e dimostra che quando si mettono insieme persone, competenze e territori si può costruire qualcosa che va oltre un singolo evento. Dopo Giardini Naxos siamo arrivati ad Agrigento e dopo Agrigento continueremo questo percorso. Italia del Meridione non vuole essere semplicemente un progetto per il Sud, ma un progetto che parte dal Sud e propone all’Italia una nuova idea di sviluppo. Non più rincorrere. Essere.»

SUD: CASTELLANO (IDM), “BASTA RINCORRERE, DALLA SICILIA UN MODELLO PER L’ITALIA”“Non raccontiamo più soltanto ciò che ma...
30/08/2026

SUD: CASTELLANO (IDM), “BASTA RINCORRERE, DALLA SICILIA UN MODELLO PER L’ITALIA”

“Non raccontiamo più soltanto ciò che manca. Il Mezzogiorno deve iniziare a dire ciò che può dare al Paese e all’Europa”

AGRIGENTO, 30 AGO – «Abbiamo passato decenni a raccontare quello che manca al Sud. È arrivato il momento di cominciare a raccontare quello che il Sud può dare». Lo ha dichiarato Vincenzo Castellano, Segretario federale di Italia del Meridione, intervenendo ad Agrigento alla convention nazionale “Concordia Mediterranea – La Sicilia centro del Mediterraneo”.

«Non vogliamo più essere una periferia che chiede – ha affermato Castellano – ma un territorio che propone. Italia del Meridione non nasce per costruire l’ennesimo progetto per il Sud: vuole costruire dal Sud una proposta per l’Italia».

Al centro dell’intervento il lancio di un possibile “Modello Sicilia”, costruito attorno ai temi affrontati durante la convention – acqua, infrastrutture, sviluppo ed esportazione – ma allargato a microattività, aree interne, qualità della vita e rapporto con il tempo.

«In un piccolo paese una partita IVA non è soltanto una partita IVA. È una serranda alzata, una famiglia che resta, un servizio che sopravvive, una comunità che continua a vivere. Per questo dobbiamo smettere di considerare le microattività un’economia minore: nelle aree interne possono diventare una vera infrastruttura sociale».

Castellano ha poi rilanciato la “Politica del Tempo”, collegandola alla tradizione meridionale della controra e alla necessità di ripensare gli stessi parametri dello sviluppo: «La prossima grande battaglia politica non sarà soltanto redistribuire il reddito. Sarà anche redistribuire il tempo. Lo sviluppo non può limitarsi ad aumentare la ricchezza: deve aumentare la possibilità di vivere».

Nel suo intervento il Segretario federale ha quindi indicato la Sicilia come possibile laboratorio di un modello mediterraneo: «Per anni ci siamo chiesti come portare la Sicilia più vicino al centro dell’Europa. Forse dobbiamo cambiare domanda e capire come fare della Sicilia un centro del Mediterraneo».

Da qui il messaggio politico conclusivo: «Non voglio un Sud che trascorra il proprio futuro a rincorrere modelli costruiti altrove. Voglio un Sud che abbia finalmente il coraggio di essere: mediterraneo, innovativo, autonomo, responsabile, capace di fare impresa senza perdere comunità e qualità della vita. Non dobbiamo diventare il Nord del Sud. Dobbiamo diventare il miglior Sud possibile».

«L’Italia è plurale – ha concluso Castellano – e la sfida non è rendere uguali territori diversi, ma farli stare insieme valorizzandone identità e vocazioni. È questa l’Unione delle Autonomie che vogliamo costruire. Non un progetto per il Sud, ma un progetto dal Sud per l’Italia».

🏐🇮🇹ITALIA DEL MERIDIONE, ANTONINO MILONE EX NAZIONALE VOLLEY NOMINATO RESPONSABILE NAZIONALE SPORT E GIOVANICastellano: ...
29/08/2026

🏐🇮🇹ITALIA DEL MERIDIONE, ANTONINO MILONE EX NAZIONALE VOLLEY NOMINATO RESPONSABILE NAZIONALE SPORT E GIOVANI

Castellano: «Sport e cultura non sono accessori. Sono infrastrutture sociali sulle quali costruire il futuro dei territori»

ROMA – Italia del Meridione rafforza la propria struttura nazionale e affida ad Antonino Milone l’incarico di Responsabile nazionale Sport e Giovani.

Una nomina che porta nel movimento l’esperienza di un uomo che ha vissuto lo sport ai massimi livelli e che oggi continua a impegnarsi nella crescita delle nuove generazioni e nell’organizzazione sportiva.

Nato a San Giuseppe Vesuviano nel 1975, Milone è stato protagonista per molti anni della pallavolo italiana di vertice nel ruolo di centrale, disputando complessivamente dieci stagioni tra Serie A1 e A2 e vestendo, tra le altre, le maglie di Milano, Cuneo, Brescia, Ferrara, Palermo, Montichiari, Cagliari e Piacenza. Il database ufficiale della Lega Pallavolo Serie A registra 191 incontri e 10 presenze con la Nazionale italiana. Nel suo palmarès figurano la World League del 1999 con l’Italia e la Coppa CEV conquistata con Palermo. L’esordio in Nazionale maggiore arrivò a Sydney il 28 maggio 1999 contro l’Australia. (Lega Pallavolo Serie A)

Terminata l’attività agonistica, Milone ha continuato a vivere lo sport dalla parte della formazione e della dirigenza. Negli ultimi anni è stato impegnato nel progetto della San Giuseppe Terzigno Volley e nel marzo scorso ha organizzato il convegno “La cultura dello sport”, dedicato alla preparazione degli atleti e all’organizzazione delle società sportive. (AIRAV)

«Accetto questo incarico con entusiasmo, ma soprattutto con un obiettivo molto concreto: riportare lo sport vicino ai ragazzi e alle famiglie», dichiara Antonino Milone. «Vorrei lavorare a un grande progetto nazionale che parta dai territori e renda possibile, soprattutto per i giovani e per le famiglie che hanno maggiori difficoltà, praticare gratuitamente un’attività sportiva. Nessun ragazzo dovrebbe essere costretto a rinunciare allo sport perché la propria famiglia non può permetterselo. Lo sport mi ha insegnato disciplina, rispetto, sacrificio, amicizia e capacità di rialzarsi dopo una sconfitta. Sono valori che dobbiamo restituire alle nuove generazioni».

Milone lavorerà alla costruzione di una proposta che coinvolga amministrazioni locali, associazioni, società sportive, scuole, imprese e comunità, con l’obiettivo di creare una rete capace di ampliare concretamente l’accesso allo sport, soprattutto nei territori dove le opportunità sono minori.

«Abbiamo voluto Antonino Milone perché non cercavamo semplicemente un responsabile di settore, ma una persona che lo sport lo ha vissuto, lo conosce e continua ogni giorno a metterlo al servizio degli altri», dichiara il Segretario federale di Italia del Meridione, Vincenzo Castellano.

«Dobbiamo cambiare completamente prospettiva. Per troppo tempo abbiamo considerato sport e cultura come qualcosa che viene dopo: prima l’economia, prima le infrastrutture, prima lo sviluppo e, se rimangono risorse, pensiamo al resto. Noi vogliamo rovesciare questo ragionamento. Sport e cultura sono infrastrutture sociali. Sono tra le fondamenta dello sviluppo economico e sociale di una comunità, perché creano relazioni, educano al rispetto, contrastano solitudine e marginalità, tengono vivi i territori e danno ai nostri ragazzi una ragione in più per sentirsi parte del luogo in cui vivono».

«L’Italia del Meridione che vogliamo costruire – conclude Castellano – parte proprio da qui: territori nei quali sia bello restare, crescere, studiare, fare sport, creare relazioni e costruire il proprio futuro. Lo sviluppo non si misura soltanto con quanto produciamo. Si misura anche dalla qualità della vita che siamo capaci di offrire alle nostre comunità. E se vogliamo davvero rimettere i giovani al centro, dobbiamo cominciare dai luoghi nei quali imparano a diventare comunità: la scuola, la cultura e un campo da gioco».

PREFERENZE, CASTELLANO (IDM): «I PARTITI SCELGANO I CANDIDATI, MA GLI ELETTI LI SCELGONO I CITTADINI»ROMA, 27 AGO – «Min...
27/08/2026

PREFERENZE, CASTELLANO (IDM): «I PARTITI SCELGANO I CANDIDATI, MA GLI ELETTI LI SCELGONO I CITTADINI»

ROMA, 27 AGO – «Ministro Zangrillo, su questo non ci siamo. Se il problema delle preferenze è che gli elettori potrebbero scegliere persone ritenute non abbastanza competenti, allora la domanda è semplicissima: chi decide chi è competente per rappresentare gli italiani? Gli italiani o le segreterie dei partiti?».

Lo dichiara Vincenzo Castellano, Segretario Federale di Italia del Meridione, intervenendo nel dibattito sulla legge elettorale dopo le dichiarazioni del ministro Paolo Zangrillo sul sistema delle preferenze.

«I partiti hanno certamente una responsabilità enorme: devono costruire classe dirigente e presentare candidature serie, preparate e credibili. Ma c’è una linea che non dovrebbe essere superata: i partiti scelgono i candidati, i cittadini scelgono gli eletti. Altrimenti trasformiamo la selezione della classe dirigente in un potere riservato alle segreterie».

Castellano respinge anche l’idea che il consenso elettorale possa essere contrapposto alla competenza politica.

«Chi stabilisce che una persona scelta da migliaia di cittadini sia meno adeguata di una persona individuata da una segreteria? Qual è il certificato della competenza politica? Un curriculum? La vicinanza al gruppo dirigente? La decisione di quattro persone intorno a un tavolo? La competenza non può diventare l’alibi elegante per togliere agli italiani il diritto di scegliere.»

Il Segretario di Italia del Meridione richiama quindi il principio della sovranità popolare: «Se accettassimo questo ragionamento fino in fondo, dovremmo domandarci perché consentiamo ai cittadini di esprimere preferenze per scegliere consiglieri comunali e regionali. Forse un cittadino è abbastanza maturo per scegliere chi amministra il proprio Comune ma improvvisamente diventa incapace quando si tratta di scegliere chi deve rappresentarlo in Parlamento? È una contraddizione che non possiamo accettare».

«Sono particolarmente dispiaciuto – continua Castellano – che una posizione del genere provenga da un Ministro della Repubblica e da un autorevole esponente di Forza Italia, una forza politica che nella propria storia ha sempre fatto del rapporto diretto con gli elettori uno dei propri elementi identitari».

«La politica italiana soffre già di una drammatica crisi di partecipazione e di fiducia. La risposta non può essere restringere ulteriormente lo spazio di scelta dei cittadini. Deve essere esattamente il contrario».

Castellano conclude: «Su questo Italia del Meridione non farà sconti: la sovranità appartiene al popolo, non alle segreterie dei partiti. La crisi della politica non si cura togliendo potere agli elettori. Si cura restituendoglielo. E se davvero vogliamo riportare gli italiani alle urne, cominciamo da una cosa elementare: facciamo sentire loro che quel voto serve davvero a scegliere qualcuno».

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Si tratta di Gaetano Arcadipane, funzionario al tribunale di Monza, che organizzerà Italia del Meridione nella provincia brianzola

💪IDM, GAETANO ARCADIPANE NOMINATO COORDINATORE PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZACastellano: «Costruiamo una presenza nazion...
20/08/2026

💪IDM, GAETANO ARCADIPANE NOMINATO COORDINATORE PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZA

Castellano: «Costruiamo una presenza nazionale partendo dalle persone e dai territori». Greco: «IDM unisce le comunità oltre la vecchia contrapposizione tra Nord e Sud».

MONZA, 20 AGO – Italia del Meridione continua a rafforzare la propria organizzazione sul territorio nazionale e nomina Gaetano Arcadipane coordinatore provinciale di Monza e Brianza, consolidando così la presenza del movimento in Lombardia.

Nato a Naro, in provincia di Agrigento, il 18 agosto 1966, Arcadipane vive da anni in provincia di Monza e Brianza. Sposato, è dipendente del Ministero della Giustizia e, dal 1° marzo 1996, svolge le funzioni di Funzionario UNEP presso il Tribunale di Monza.

La scelta di partire da una realtà strategica e dinamica come Monza e Brianza conferma la volontà di IDM di costruire una forza politica autenticamente nazionale, capace di rappresentare i territori e le comunità, valorizzando anche le tante energie meridionali che vivono e contribuiscono quotidianamente alla crescita economica e sociale del Nord.

«La nomina di Gaetano Arcadipane rappresenta un altro passo concreto nel percorso di organizzazione e radicamento di Italia del Meridione», dichiara Vincenzo Castellano, segretario federale di IDM. «Non vogliamo costruire il nostro movimento attraverso nomine calate dall’alto, ma partendo da persone credibili, inserite nelle comunità e capaci di ascoltarne bisogni e aspettative. Monza e Brianza è una provincia importante, nella quale operano migliaia di cittadini di origine meridionale che non hanno mai reciso il legame con la propria terra. A loro, ma non soltanto a loro, vogliamo offrire uno spazio politico aperto, concreto e partecipato».

«Italia del Meridione cresce perché interpreta una domanda di rappresentanza che attraversa ormai tutto il Paese», afferma Orlandino Greco, leader di Italia del Meridione. «La nostra sfida è superare definitivamente la contrapposizione tra Nord e Sud e costruire un’Italia nella quale territori diversi possano collaborare senza rinunciare alla propria identità. La presenza di IDM in Lombardia non è un’operazione simbolica: è la dimostrazione che il nostro progetto sa parlare a chiunque creda nell’autonomia, nella partecipazione e in un nuovo protagonismo delle comunità locali».

Ad Arcadipane sarà affidato il compito di organizzare la presenza del movimento nella provincia, promuovere il confronto con cittadini, associazioni, professionisti e realtà produttive e costruire una rete aperta a quanti intendono contribuire al progetto politico.

La nomina apre una nuova fase organizzativa che porterà alla costituzione del coordinamento provinciale e alla programmazione delle prime iniziative politiche di Italia del Meridione sul territorio di Monza e Brianza.

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15/08/2026

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Via: Rossini 2
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