02/08/2026
CASTROLIBERO, BILANCI E DISINFORMAZIONE: È ORA DI FARE UN'OPERAZIONE DI VERITÀ
Quando le cifre parlano, la retorica dovrebbe tacere. Ma a Castrolibero assistiamo a uno spettacolo surreale: un disavanzo da quasi 13 milioni di euro e un’amministrazione che risponde tra post fuorvianti, trucchi contabili e silenzi complici.
Ecco i fatti su cui il Sindaco Serra e la sua maggioranza continuano a sorvolare:
1️⃣ TARI: VANTARSI DEL NIENTE È STRUMENTALIZZAZIONE
L’Assessore Aiello si è vantata sui social sostenendo che l'amministrazione non avrebbe applicato "aliquote ancora più salate". Una gravissima inesattezza:
Applicare la soglia massima o stabilire le tariffe TARI non è un atto discrezionale dell'Amministrazione, né tantomeno un "favore" ai cittadini.
A differenza dell'IMU, la TARI è rigidamente vincolata dalla legge (L. 147/2013) e dal Metodo MTR-2 di ARERA, che copre unicamente i costi efficienti del servizio. Il Comune non può alzarla a piacimento per coprire buchi di bilancio.
La gravità doppia? Il Sindaco Serra ha ricondiviso quel post, avallando e benedicendo ufficialmente questa disinformazione sulla contabilità pubblica.
2️⃣ QUASI 13 MILIONI DI DISAVANZO E LA "MAGIA" DI GRECO IN CONSIGLIO
Nel Consiglio del 29 luglio sul disastroso disavanzo 2025, l’ex Sindaco Orlandino Greco ha cercato di auto-elogiarsi con una palese acrobazia contabile: ha separato la gestione ordinaria dagli accantonamenti straordinari per ostentare qualche numero positivo in un contesto improprio.
La realtà è un'altra:
Non si possono dividere i bilanci "a parole" per far quadrare i conti. Quel presunto attivo della gestione ordinaria viene interamente divorato dagli accantonamenti, che servono proprio a coprire i rischi e gli errori accumulati negli anni (inclusi i contenziosi come quello Mazzuca, nati da scelte del passato).
Alla fine conta solo il saldo finale, ed è solo quello che incide sulle tasche dei cittadini e sulla tenuta dei servizi pubblici.
Il parere dei revisori attesta la conformità numerica, ma non cancella il peso politico ed economico di quasi 13 milioni di buco.
3️⃣ IL SILENZIO DI SERRA E LA "PAX AMMINISTRATIVA"
Di fronte alle inesattezze di Greco, il Sindaco Serra aveva il dovere politico e tecnico di intervenire in Aula per chiarire il corretto uso dei parametri di bilancio e prendere le distanze.
Invece? Silenzio assoluto. Serra ha preferito unirsi al voto con Greco e con la solita filiera politica che governa Castrolibero da oltre vent'anni. Una "pax amministrativa" che serve solo a congelare il passato, blindare la vecchia gestione ed evitare di accertare le reali responsabilità.
💡 Castrolibero non ha bisogno di artifici retorici né di illusioni contabili.
Serve un’operazione di verità: chi ha guidato il Comune per un ventennio si assuma la responsabilità dell’eredità finanziaria lasciata alla comunità, anziché nascondersi dietro a post social e numeri impropri.