04/09/2026
È morto Fabio Mussi, una delle persone più belle e limpide che ha avuto la politica italiana negli ultimi cinquant’anni.
È morto un uomo di Sinistra, di sinistra vera, che non ha mai barattato con compromessi, convenienze, poltrone.
Comunista di provata fede e consolidata storia, ha fatto in tempo a diventare ministro dell’Università sotto il governo Prodi, nell’interregno pesantissimo tra Moratti e Gelmini.
È stato storico dirigente di Pds e Ds, ma se n’è andato un attimo prima della nascita del Pd per aderire a Sel. Sentiva che non ci fosse abbastanza spazio per la sinistra, e i fatti negli anni successivi si sarebbero incaricati di dargli ragione.
Fabio Mussi era uno di quei politici che vedevano le cose un attimo prima che accadessero, in anticipo sui tempi e forse anche per questo rimasto per troppo tempo ai margini.
Se n’è andato anche presto, a 78 anni, dopo una vita intera dedicata alla politica e al bene comune.
Ne ha dato annuncio la sua comunità, Avs.
Sarà bello, tra pochi giorni, salutarlo a Roma come si conviene a un Signore della politica e a una persona perbene.