Lega anti-dittature catania

Lega anti-dittature catania Il diritto non è qualcosa che qualcuno ti può dare ma qualcosa che nessuno ti può togliere

22/03/2025

🩸 Promesse di Gesù a chi * non * riceve la santissima Eucaristia sulla mano 🩸

Rivelazioni dal Cielo alla mistica tedesca Justine KLOTZ dal libro Dio parla all'anima
Con imprimatur.

1) A chi si astiene nel fare uso delle mani quando riceve l’Ostia: il mio Corpo, il mio Sangue, la mia anima e la mia divinità, prometto di dare maggiori benedizioni nelle mani, nel cuore, nell’anima e in tutto il suo essere.

2) Prometto moltissime grazie in più nel suo peregrinare in questo mondo, con maggiori garanzie di salvezza, con aumento di gloria essenziale ed accidentale, per tutto il suo vivere eterno con me in Paradiso.

3) Mi sentirà nella Comunione in tutto il suo essere, con completa pienezza, cosicchè non vorrà più toccarmi con le mani.

4) Chi fa così, con costanza, riceverà grandi grazie mie personali e grandi benefici per tutta la sua casa.

5) Prometto anche, a chi devotamente fa quello che desidero, speciali doni nelle sue mani contro i nemici dell’anima; e a molti darò doni di cura.

6) Io prometto che, se così farà con perseveranza, continuità e costanza, giungerà a tutto con maggior intensità, a cercare la mia gloria ed il mio onore. Io lo eleverò per sempre.

7) Concederò così, anche a chi per amore compie tutti i miei disegni divini e non voglia prendere l’Ostia nelle mani, per maggior adorazione, umiltà e santo rispetto, il dono del discernimento dello Spirito, con più intensità.

8 ) Il suo nome sarà impresso nel mio Sacro Cuore misericordioso se, per darmi maggior letizia, farà la Comunione dovutamente con la lingua e non con la mano.

9) Prometto anche che aumenterò tutte le sue virtù, come ricompensa a questa sua maggior umiltà, che implica il non riconoscere mai pulite le sue mani. Mai.

10) Prometto anche a chi diffonderà fedelmente la mia dottrina, che vincerà con più facilità ogni tipo di tentazione.

11) Non distanzieranno alle anime chi mi riceve nella lingua e non nelle mani, se lo fanno con la dovuta riverenza e vivono così ogni giorno della loro vita.

12) Prometto anche che non troverà le porte chiuse per il mio amore, chi per riguardo verso di me, mi darà gioia nel ricevere l’Ostia dovutamente con la lingua e mai nelle sue mani.

13) Se così farà, comunicandosi con la bocca, arriverà ad operare solo per il mio Cuore, con il mio Cuore, nel mio Cuore, per il mio Cuore divino.

14) Prometto ugualmente a chi mi onora in questo modo,che il mio Sacro Cuore lo ascolterà con più letizia e intensità.

15) Per me é importante questo, e se riceverò maggior letizia, quell’anima che si comunica con la bocca, mi piacerà sempre. E, per il mio amore, se segue sempre i miei divini insegnamenti, Io la terrò come prova della mia gioia, per questo fatto.

16) Questa persona farà sempre bene alle anime. Invece chi vorrà sempre toccare la Comunione con la mano non sarà con me, sarà rigido verso di me ed oscurato da ciò che mi piace, dalla mia predicazione e dal mio magistero.

17) Tutto l’opposto a chi non tocca la mia forma consacrata perché gli tremano le mani; si prepari mentalmente e fisicamente, perché al momento della Comunione, mi chieda che ci sia solo Io e basta. Prometto la grazia d’arrivare subito ad un’altissima perfezione cristiana, se cercherà il mio viso con più amore; si dimenticherà più facilmente di se stesso ed il suo cuore sarà sempre confortato da questo suo gesto. Avrà più luce celeste ed il mio Sacro Cuore sarà sempre lieto per lei/lui. Per i secoli dei secoli.

Promesse a chi diffonde questi messaggi:

1) Prometto il dono della conoscenza dei cuori, a quelli che divulgano queste promesse.
2) Raggiungeranno maggior gloria in Cielo.
3) Avranno lunga vita spirituale (anche se non sempre materiale) e in pochi anni, come se avessero vissuto molti anni di santità.
4) Colmerò di grandi benedizioni i loro familiari.
5) Prometto anche che, più le diffonderanno e faranno conoscere, più io mi infonderò in loro.
6) Gli farò sentire che io ci sarò in maniera piena e crescente.
7) Non gli permetterò le imprese che intraprendono, se prima non piacciono a me.
8 ) Metterò nel loro cammino abbastanza luce, perché, con il mio grande aiuto, evitino il male e facciano non solo il bene, ma anche quello che mi piace di più.
9) E gli darò maggiori grazie,se le diffondono con fervore.
Considerate una grande omissione, non far conoscere le mie promesse.
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PERCHE' FIDARSI DI GESU'?

Il titolo è volutamente provocatorio. Molte volte sotto a post come questo, trovi commenti da parte di persone che non vogliono accettare la fonte come veritiera e non vogliono correggersi semplicemente con la scusante "queste sono rivelazioni private alle quali io posso anche non credere" oppure e attaccano avventatamente la fonte dell'articolo screditandone il contenuto. Almeno avessero prudenza queste persone! Si dice infatti che la prudenza sia "santa". Voglio solo ricordare che Dio nei secoli ha fatto in modo che noi avessimo il Suo aiuto personale attraverso i Suoi profeti e sia nell'A.T. che nel N.T. abbiamo la conferma che essi sono importantissime guide volute da Dio per il bene dei Suoi figli. Cosa succede però a quelli che senza valutare attentamente cercano di zittire gli strumenti di Dio e le Sue stesse rivelazioni? Essi vengono sopportati da Dio certamente con grandissima Misericordia, ma alla fine se non si convertono, finiscono per combattere la volontà di Dio cercando di metterLo a tacere, come fecero anche conSan Giovanni Battista, con Gesù stesso, con gli Apostoli... credendo addirittura di avere una delega Divina e una benedizione per la loro opera di proselitismo, calunnia e odio! Stiamo bene attenti a non fare come loro altrimenti ne avremo la stessa sorte... Seguiamo invece l'esempio di chi, dopo avere visto i frutti ha compreso che l'Albero era Buono e l'ha seguito!
La Chiesa Cattolica inoltre non obbliga i fedeli a ricevere la Santa Comunione sulle mani e quindi, come peraltro tutti i santi ci insegnano in duemila anni di storia, ci è permesso ricevere la Comunione sulla lingua (in ginocchio se si vuole fare cosa maggiormente gradita a Dio) per non commettere abuso o sacrilegio sulla Santissima Eucaristia.
Chi inoltre continua a giustificarsi dicendo che la Chiesa in tempi iniziali permetteva ai fedeli di ricevere la Santa Comunione sulle mani, omette di dire (molto probabilmente perché non è a conoscenza) che tale pratica era prima di tutto possibile solo se il fedele sulla sua mano appoggiava un apposito telo di lino (e soltanto sopra appoggiava la Particola Consacrata) e che tale pratica fu sconsigliata e tolta ben presto perché ci si rese conto del fatto che si correva il pericolo di fare cadere a terra piccoli pezzettini del Pane Consacrato. In ogni minuscolo frammento infatti vi è Dio in egual misura in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, tutto intero, come è in Cielo, e se anche non si fosse accusati davanti a Dio di avere toccato con le proprie mani la Santissima Eucaristia pur non essendo Consacrati, si dovrebbe comunque dare conto per il modo grossolano e incosciente di ricevere il Suo Adoratissimo Corpo in modo di aver causato la sua caduta a terra e il Suo conseguente calpestamento da parte degli altri fedeli... Ecco perché la responsabilità del Ministri è grandissima. Accogliamo quindi con fiducia le promesse e le parole del Signore che nulla tolgono alla nostra fede se non al contrario aumentare in noi la consapevolezza di CHI è che abbiamo l'onore, la benedizione e la gioia di andare a ricevere nella Santa Comunione.

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Avviso:
la Santa Comunione viene chiamata anche "Sacramento dei Vivi" e si distingue dal "Sacramento dei morti" che è la Confessione proprio perché deve essere ricevuto da chi non è in stato di peccato mortale. E' infatti con il Sacramento della Confessione e non con il Sacramento della Comunione che si ritorna in Grazia di Dio (perché i peccati mortali fanno perdere l'amicizia con Dio e fanno tenere l'anima in grave pericolo di dannazione), mentre attraverso il Pane degli Angeli, cioè il Santissimo Sacramento della Eucaristia, oltre a esser rimesse tutte le colpe veniali e le imperfezioni si viene Vivificati in Cristo rivestendo la propria anima e il proprio corpo del Corpo, del Sangue, dell'Anima e della Divinità dell'Agnello, venendo quindi Cristificati attraverso la Potenza di Dio rinascendo a "uomini nuovi". Stiamo quindi attenti a non voler rimanere nel peccato mortale se disgraziatamente siamo caduti alla Grazia del Signore ma pentiamoci degnamente per ricevere il Suo perdono e la Sua Misericordia che è infinita e abbraccia tutti quelli che la vogliono ricevere! Le promesse di Gesù devono a chi riceverà la Santa Comunione tra le mani non valgono per chi riceve la Comunione in stato di peccato mortale, che sarebbe sacrilegio e produrrebbe, in tal caso, la propria condanna (vedi 1Cor.11,27-29)

30/08/2024

Il diritto non è qualcosa che qualcuno ti può dare ma qualcosa che nessuno ti può togliere

18/06/2024

Non toccate la pagina. E non solo perché è mia. Facebook almeno tu, non ti affiancare ai poteri forti con certe censure cercando di schiacciare lo spirito del popolo. La censura è la più grande forma di violenza, li dico anche per voi. Dio guarda tutto. Gianluca Santangelo

01/11/2022

⚜️PREGHIERA DI RIPARAZIONE PER LA NOTTE DEL 31 OTTOBRE ⚜️

Preghiera di riparazione dettata da Gesù

Gesù ha dettato questa preghiera di riparazione a Suor Josefa Menéndez (1890-1923), religiosa e mistica sp****la:

“O Padre amatissimo, Dio infinitamente buono, guarda il tuo Figlio Gesù Cristo che, collocandosi fra la tua giustizia divina e i peccati delle anime, im­plora il tuo perdono.

O Dio di misericordia, abbi pietà dei peccatori. Rischiara gli spiriti traviati af­finché non si lascino sedurre e trascinare… Dà forza alle anime affinché respin­gano le insidie che il nemico tende loro e ritornino con nuovo vigore sul cam­mino della virtù.

O Eterno Padre, vedi le sofferenze che Gesù Cristo, tuo diletto Figlio, ha so­stenuto nella sua Passione. Miralo davanti a te, offerto come vittima per ottene­re alle anime luce e forza, perdono e misericordia!

O Dio Santissimo, alla cui presenza gli Angeli e i Santi sono indegni di com­parire, perdona tutte le colpe che si commettono con i pensieri e i desideri. Accogli in espiazione di queste offese il capo trafitto di spine del tuo divin Figlio. Ricevi il purissimo sangue che ne sgorga in così gran copia!

Purifica le anime insozzate. Rischiara e illumina gli intelletti oscurati e quel sangue divino sia la loro forza, la loro luce, la loro vita!

Accogli, o Padre Santissimo, le sofferenze e i meriti di tutte le anime che uni­te ai meriti e alle sofferenze di Gesù Cristo si offrono a te con lui e per lui, af­finché tu perdoni al mondo!
O Dio di misericordia e di amore, sii la forza dei deboli, la luce dei ciechi e l’oggetto dell’amore delle anime.

Eterno Padre che per l’amore degli uomini hai dato alla morte il tuo Unigenito, per il suo Sangue, per i suoi meriti, per il suo Cuore, abbi pietà del mondo intero e perdona tutti i peccati che si commettono.

Ricevi l’umile riparazione che offrono le tue anime elette! Uniscile ai meriti del tuo divin Figliolo, affinché i loro meriti acquistino una grande efficacia.
O Eterno Padre, abbi pietà delle anime e ricordati che non è ancora giunto il tempo della tua giustizia, ma è quello della tua misericordia!

O Dio infinitamente santo, ti adoro e mi prostro umilmente alla tua presen­za e ti prego nel Nome del tuo divin Figlio di perdonare a tanti peccatori che ti offendono!
Ti offro la mia vita e desidero riparare tante ingratitudini.

Padre mio, Dio santo e misericordioso ricevi il mio desiderio di consolarti, vorrei poter riparare tutte le offese degli uomini… ma, siccome ciò mi è impos­sibile, ti offro i meriti di Gesù redentore del genere umano, per soddisfare alla tua giustizia”. Amen

23/03/2022

DEVOZIONE A GESU' NEL GETHSEMANI

LE PROMESSE DI GESU'

Dal mio Cuore sempre partono voci di amore che invadono le anime, le scaldano e, a volte, le bruciano. E' la voce del Cuore mio che si propaga e raggiunge anche quelli che non vogliono sentirmi e che, perciò, non si accorgono di me. Ma a tutti parlo interiormente, a tutti mando la mia voce, perché tutti amo. Chi conosce la legge dell'amore non si meraviglia se Io insisto a dire che non posso non picchiare alle porte di quelli che mi resistono e che il rifiuto che spesso ne ottengo mi costringe per così dire a ripetere il richiamo, l'invito, l'offerta. Ora, queste mie voci tutte calde d'amore, che partono dal Cuore mio, che altro sono se non l'amorosa volontà di un Dio amante che vuole salvare? Ma so assai bene che i miei inviti disinteressati non giovano a tanti e che i pochi che li accettano devono anche essi fare notevoli sforzi per accogliermi. Ebbene voglio dimostrarmi generoso (quasi che finora non lo fossi stato) e lo fo dandovi una preziosa gemma dell'amore mio per testimonianza dell'affetto sincero che Io nutro per tutti. Così, ho deciso di aprire una diga per lasciar passare il fiume di grazia che il mio cuore non può contenere più. Ed ecco cosa offro a tutti in cambio di un pò d'amore:

Remissione di tutte le colpe e certezza di salvezza in punto di morte a chi pensa, una volta al giorno, almeno, alle pene che provai nell'Orto del Gethsemani;

Contrizione perfetta e duratura a chi faccia celebrare una Messa in onore di quelle stesse pene;

Riuscita nelle faccende spirituali a coloro che inculcheranno agli altri l'amore alle pene dolorosissime del mio Gethsemani.

Infine, per dimostravi che voglio proprio rompere una diga del mio Cuore e darvi un fiume di grazia, Io prometto a chi si farà promotore della devozione al mio Gethsemani queste altre tre cose:

1) Vittoria completa e definitiva nella maggiore tentazione cui è soggetto;

2) Potere diretto di liberare anime dal Purgatorio;

3) Grande luce per compiere la mia volontà.

Tutti questi doni miei Io farò con certezza a quelli che faranno le cose che ho dette, con amore e compassione per la mia spaventosa agonia del Gethsemani.

(agosto del 1963)

Vuoi unirti alle ANIME CONSOLATRICI di Gesù agonizzante nell'orto del Gethsemani?

Da la tua adesione a: "GLI AMICI DEL GETHSEMANI"

Rua della Canonica, 13Tel. 0736/251214 63100 ASCOLI PICENO

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PREGHIERA A GESU' AGONIZZANTE NEL GETHSEMANI

O Gesù, che nell'eccesso del tuo amore e per vincere la durezza dei nostri cuori, doni tante grazie a chi medita e propaga la devozione della tua SS. Passione del Gethsemani, ti prego di voler disporre il cuore e l'anima mia a pensare spesso alla tua amarissima Agonia nell'Orto, per compatirti e unirmi a te il più possibile. Gesù benedetto, che sopportasti in quella notte il peso di tutte le nostre colpe e che per esse hai pagato completamente, fammi il grandissimo dono di una perfetta contrizione per le mie numerose colpe che ti fecero sudare sangue. Gesù benedetto, per la tua fortissima lotta del Gethsemani, dammi di poter riportare completa e definitiva vittoria nelle tentazioni e specialmente in quella cui vado maggiormente soggetto. O Gesù appassionato, per le ansie, i timori e le sconosciute ma intensissime pene che hai sofferto nella notte in cui fosti tradito, dammi una grande luce per compiere la tua volontà e fammi pensare e ripensare all'enorme sforzo e alla impressionante lotta che vittoriosamente sostenesti per fare non la tua ma la volontà del Padre. Sii benedetto, o Gesù, per l'agonia e le lacrime che versasti in quella notte santissima. Sii benedetto, o Gesù, per il sudore di sangue che avesti e per le angoscie mortali che provasti nella più agghiacciante solitudine che mai uomo potrà concepire. Sii benedetto, o Gesù dolcissimo ma immensamente amareggiato, per la preghiera umanissima e divinissima che sgorgò dal tuo Cuore agonizzante nella notte dell'ingratitudine e del tradimento. Eterno Padre, ti offro tutte le Sante Messe passate, presenti e future unito a Gesù agonizzante nell'Orto degli ulivi. Santissima Trinità, fa che si diffonda nel mondo la conoscenza e l'amore per la SS. Passione del Gethsemani. Fà, o Gesù, che tutti coloro che ti amano, vedendoti crocifisso, ricordino anche le inaudite pene tue nell'Orto e, seguendo il tuo esempio, imparino a ben pregare, combattere e vincere per poterti poi glorificare eternamente in cielo. Cosi sia.

23.XI.1963

Con approvazione ecclesiastica + Macario, Vescovo di Fabriano



PAROLE DI GESU'

Nel Gethsemani conobbi i peccati di tutti gli uomini. Fui fatto quindi: ladro, assassino, adultero, bugiardo, sacrilego, bestemmiatore, calunniatore e ribelle al Padre che invece ho sempre amato. Io, puro, ho risposto al Padre come se fossi macchiato di tutte le impurità. Ed in questo, appunto è consistito il Mio sudare sangue: nel contrasto del Mio amore per il Padre e la Sua volontà che voleva addossarmi tutto il marciume dei Miei fratelli. Ma ho obbedito, sino alla fine ho obbedito e per amore di tutti mi sono ricoperto di ogni macchia, pur di fare il volere di Mio Padre e salvarvi dalla perdizione eterna. Nessuno crederà che molto più soffrii allora anziché sulla Croce, pur tanto e tanto dolorosa, perché chiaramente ed insistentemente Mi fu mostrato che i peccati di tutti erano fatti Miei ed Io dovevo risponderne per ciascuno. Sicché Io, innocente, ho risposto al Padre come se fossi veramente colpevole di disonestà. Considera, perciò, quante agonie più che mortali ho avuto in quella notte e, credimi, nessuno poteva alleggerirmi di tali spasimi, perché, anzi, vedevo che ognuno di voi si è adoperato per rendermi crudelissima la morte che ad ogni attimo Mi veniva data per le offese di cui ho pagato interamente il riscatto. Più di quanto l'uomo può capire ed oltre ogni immaginazione, provai in Me stesso abbandono, dolore e morte. Nessuna grandezza maggiore potete attribuirmi che questa: essere divenuto centro, bersaglio di tutte le colpe vostre. Immensamente conobbi il peso delle offese che al Padre Mio furono e sarebbero state fatte. La Mia Divinità, avendo preso per suo proprio strumento la Mia Umanità, Mi partecipava la bruttezza che nasconde la ribellione e la conseguente disubbidienza, trasformando il tutto in gemiti e martirii nell'Anima e nel Corpo. Ma un solo istante sarebbe bastato, un solo Mio sospiro avrebbe potuto operare la Redenzione per la quale ero stato inviato; eppure moltiplicai questi sospiri, prolungai il Mio vivere quaggiù, perché Sapienza e Amore così volevano. Giunto, però, alla fine volli come intensificare in Me stesso ogni genere di patimenti: vidi tutto ciò che dovevo redimere e che tutto Mi era addossato come cose Mie. Fù lì, nell'Orto, il culmine del dolore e Uomo quale Io volli essere, fui atterrato, sopraffatto, fisicamente distrutto. Venne l'Angelo Mio e mi ristorò mostrandomi le pene che altre Mie creature fedeli avrebbero sofferto per questo Mio soffrire; non gloria Mi fu mostrata ma amore, compassione, unione. Ecco come ripresi animo, ecco come diedi a Me stesso sollievo e forza. Pianto e lotta, sangue e vittoria, ho portato agli uomini, ingrati ed immemori, per quella notte di grande sconforto. Fu notte di redenzione, in cui Mi sostituii ad ogni peccatore e ne presi ogni colpa, ma, oltre a ciò volli racchiudere anche le pene tutte degli uomini e soffrirne intensamente. Miei cari, il Gethsemani è un mare senza confini, un oceano in ca**tà nel quale ogni persona, ogni colpa, ogni dolore venne sommerso ed Io sentii realmente: non in via immaginaria, tutta la gravezza che nel mondo sarebbe discesa. Amore per il Padre, amore per gli uomini, Mi fecero vittima volontaria. Se uno di voi avesse potuto vederMi, sarebbe morto di spavento per il solo aspetto fisico che avevo preso. Poiché non trattavasi di un solo tipo di pena, non si trattava di un solo anelito, ma di mille, milioni di aneliti tutti compressi in Me. Io fui capace di abbracciare ogni vostra colpa e tutte le vostre sofferenze. Io solo sono stato capace di sentire, dico sentire, tutte le vostre pene, perché Io ero voi e voi eravate Me. Notte di tragedia, notte oscura per la Mia Anima che inoltravasi titubante fra gli ulivi del Gethsemani. Il Padre Mi preparava l'Altare sul quale Io, Sua Vittima, dovevo essere Immolato. Io dovevo prendere le colpe degli altri e Colui che Mi aveva mandato, attendeva quella notte per dare agli uomini la misura del Suo Amore, col sacrificio totale di Me, Suo Figlio e Sua Prima Creatura. Laggiù fra gli ulivi del Gethsemani, il peccato degli uomini ebbe sconfitta definitiva perché fu in quel luogo che Io Mi Immolai e vinsi. E' vero che sarebbe bastato un solo sospiro nel mondo per dar redenzione a tutti, ma è anche vero che un'opera è completa quando raggiunge il culmine voluto, come dire che, essendo stabilito che Io pagassi per tutti sottoponendomi alle umiliazioni della Passione, soltanto con la Immolazione potevasi raggiungere lo scopo voluto dal Padre. Difatti, il merito fu infinito in Me, qualsiasi cosa Io facessi, tuttavia la volontà Divina voleva la Mia umiliazione sotto la Sua potente mano, a titolo di completamento della Sua e Mia opera: perciò col Gethsemani si adempì la prima parte di tale volontà e la parte principalissima. Lentamente, quasi privo di forze, ero giunto ai piedi di quell'altare sul quale il Mio Sacrificio stava per iniziarsi e consumarsi. Che notte fu quella! Quale angoscia, nel Mio cuore, al pensiero, alla visione terrificante dei peccati degli uomini! Ero la Luce e non vedevo che tenebre; ero il Fuoco e non sentivo che gelo; ero l'Amore e non sentivo che il disamore; ero il Bene e non sentivo che il male; ero la Gioia e non avevo che tristezza, ero Dio e Mi vedevo un verme, ero il Cristo, l'Unto del Padre e Mi vedevo lordo e ributtante, ero la Dolcezza e non sentivo che amarezza; ero il Giudice e subivo la condanna, la vostra condanna; ero il Santo, ma venivo trattato come il massimo peccatore; ero Gesù, ma sentivo chiamarMi soltanto con nomi di vitupero da satana; ero la vittima volontaria, però la Mia stessa natura umana Mi faceva sentire tremore e debolezza e chiedeva l'allontanamento di tutta la sofferenza in cui trovavasi; si, ero l'Uomo di tutti i dolori cui era sfuggita la gioia della donazione di Me stesso che avevo fatto con trasporto tutto Divino. E tutte queste cose, perché? Ve l'ho già detto: Io ero voi, perché voi dovete divenire Me. La Mia Passione... Oh! che abisso di amarezze ha racchiuso! E come è lontano chi crede di conoscerla soltanto perché pensa alle sofferenze del Mio Corpo! Guardate al Gethsemani, guardatemi disfatto nell'Orto e unitevi a Me! Torno oggi a voi per ricordarvi di guardare bene il Mio viso triste, di considerare meglio il Mio sudore di Sangue. Non vi interessa molto questa Passione sconosciuta? Non vi pare che merito più considerazione, migliore attenzione? Anime Mie care! Tornate al Gethsemani, tornate con Me nel buio, nel dolore, nella compassione, nell'amore doloroso! E tu, come ti trovi ora? Intendi, dunque, che ti faccio simile a Me? Posa anche tu le tue ginocchia sulla terra del tuo sacrificio e dì con Me: Padre, se è possibile, allontana da me questo calice: però non si faccia la mia, ma la Tua volontà. E quando avrai detto con intima convinzione "fiat", allora cesserà tutto e sarai rinnovato nel Mio Amore. Guardate al Gethsemani, guardatemi disfatto, nell'Orto e unitevi a Me! Quanto a Me il soffrire che fu, ora Mi sarà dolcissimo se vi metterete nella considerazione delle Mie pene. Non temete di entrare con Me nel Gethsemani: Entrate e vedete. Se, poi, vi parteciperò sensibili angosce e solitudini, ritenetele Miei veri doni e non vi smarrite, ma con Me dite: Padre, non la mia volontà, ma la Tua si faccia! Pregatemi, perché voglio sia conosciuto come ho amato tutti voi in quell'ora di abbandono e di tristezza senza nome.

(dal libro: Anonimo del XX secolo Parole di cielo in 3 volumi 7 ediz.)

Per richieste di libri e di pagelline da diffondere: tel. 0721/860753

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