09/09/2025
Cervantes: dopo cinque anni dalla fine delle attività, Catania ha ancora bisogno di spazi d’aggregazione sociale
A seguito dello sgombero del centro sociale Leoncavallo di Milano, della possibile riassegnazione da parte del sindaco Giuseppe Sala in una sede da stabilire, e delle recenti notizie diffuse sulla stampa nazionale riguardo la possibile chiusura forzata anche del Cervantes di Catania, si rende necessario fare chiarezza.
Lo Spazio Libero Cervantes, situato in via Santa Sofia 42 a Catania, è stato evacuato dagli stessi militanti, nel dicembre 2018, a seguito del terremoto di Santo Stefano, che ha portato al crollo del tetto e reso ulteriormente inagibile la struttura. La decisione degli attivisti fu annunciata pubblicamente durante una assemblea cittadina e diffusa con una nota rivolta agli organi di informazione. La speranza del gruppo di gestione, oggi come allora, è che quello stesso plesso – in passato una scuola materna – torni a essere destinato, in condizioni di piena sicurezza, ai piccoli studenti catanesi.
Allo stesso tempo, si ritiene indispensabile che l’esperienza sociale accumulata sul campo possa continuare, facendo sì che il Cervantes possa partecipare all’assegnazione di un nuovo spazio di aggregazione in città.
Del resto, in questi anni, lo stesso nucleo associativo ha continuato a occuparsi di solidarietà, promozione culturale, rigenerazione urbana e memoria storica.
Nel novembre del 2020, infatti, una parte dei gestori dello Spazio libero Cervantes ha contribuito alla riattivazione dell’ex Caserma Moccagatta di via Gesuiti 34, sempre a Catania, allora in stato di abbandono.
Una iniziativa nata per dare un supporto concreto alle famiglie vittime dell’emergenza abitativa. Attualmente, sono alcune famiglie catanesi ad abitare e gestire in maniera autonoma la struttura, restituendo dignità e funzionalità a uno spazio destinato altrimenti al degrado.