22/11/2020
LA COSTITUZIONE DEL REGNO DI SICILIA DEL 1812 E IL PRINCIPIO DELL'IMMUNITA' PARLAMENTARE
Ieri ci siamo lasciati con il nostro Barone Vito d'Ondes Reggio il quale con grande e ammirevole coraggio, all'interno del Parlamento del Regno d'Italia, volle ricordare la Costituzione del Regno di Sicilia del 1812, indubbiamente la più grande conquista di civiltà del Popolo Siciliano.
"I Siciliani, o signori, non sono stati addietro agli altri nelle riforme, colla differenza però, che le hanno sempre fatte con senno e giustizia."
Pensate, la Costituzione del Regno di Sicilia del 1812 tanta orma ha lasciato, che è persino rimasta negli Annali del Parlamento Italiano (ma non solo, anzi).
I Siciliani non erano affatto indietro con le riforme e nel superamento dell'antico sistema feudale ecco un altro meccanismo fondamentale dello Stato di Diritto: l'Insindacabilità/Immunità Parlamentare.
Facciamo finta di essere un Pari di Sicilia oppure un membro della Camera dei Comuni, chiamati quindi all'altissimo ufficio parlamentare. Nel Regno di Sicilia infatti "il potere di far le leggi, di dispensarle, interpretarle, modificarle ed abrogarle risiede esclusivamente nel Parlamento" del Regno di Sicilia.
I Parlamentari Siciliani, chiamati al più alto servizio dello Stato, non devono soffrire di nessuna molestia nell'esercizio delle loro funzioni.
Per questo motivo il Legislatore Costituente ha voluto espressamente proibire ogni tipo di inquisizione contro i membri del Parlamento Siciliano.
"Nessun (nessuno) giudice o magistrato potrà mai inquisire, processare, arrestare, proferire o eseguire sentenza contro i membri delle due Camere e contro le Camere istesse per qualunque cosa detta, fatta, discussa e deliberata nel Parlamento medesimo."
E' il principio dell'Inviolabilità Parlamentare nella sua doppia emanazione dell'Insindacabilità e dell'Immunità.
Potrebbe sembrare uno straordinario privilegio concesso ai membri dell'Assemblea Legislativa, ma in realtà è una guarentigia, una tutela che serve a rendere effettiva la Separazione dei Poteri e l'indipendenza del Potere Legislativo da quello Esecutivo e Giudiziario. Vero e proprio palladio a tutela del sistema costituzionale.
Se si elimina questo meccanismo si entra automaticamente in un regime dispotico, perché se i componenti dell'Assemblea Legislativa devono vivere nel timore di essere tradotti in giudizio a cagione delle loro opinioni e dei voti espressi l'indipendenza e la funzione stessa del Potere Legislativo è di fatto sabotata.
Il benevolo lettore ci scuserà se semplifichiamo argomenti molto complessi e nobili, ma è solo per far capire quale razza di bestiale brutale dittatura africana venne instaurata nell'ex Regno di Sicilia a seguito del Golpe del 1816 che, oltre a causare un gravissimo e criminale schiacciamento dell'identità siciliana, ha divelto lo Stato di Diritto per instaurare un regime dispotico e totalitario.
Invocando su di voi ogni benedizione del Signore, vi diamo appuntamento a lunedì.