25/04/2026
All'IOS Musco mostra fotografica su Gaza: iniziativa aperta al pubblico
Orazio Vasta
L'Istituto Omnicomprensivo Statale "A.Musco", da lunedì 27 a giovedì 30 aprile, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, ospitera' presso i locali del plesso centrale di Zia Lisa (in via Giovanni Da Varrazzano 101) la mostra “I Grant You Refuge”, una mostra fotografica collettiva itenerante sul genocidio del popolo palestinese. La mostra si articola attraverso le immagini di sei fotografi della Striscia di Gaza : il fotoreporter e operatore umanitario Jehad Al- Sharafi;
il fotoreporter MahdyZourob;
il fotoreporter Mohammed Hajjar;
il fotografo freelance (che ha lavorato per diverse testate giornalistiche internazionali) Omar Ashtawy;
il fotoreporter Saeed Jaras;
il fotogiornalista Shadi Al Tabatibi.
Il titolo della mostra trae ispirazione dall’omonima poesia* della scrittrice palestinese Hiba Abu Nada: la poesia e' stata scritta il 10 ottobre 2023, e dieci giorni dopo la giovane donna, aveva 32 anni, e' stata martirizzata da un attacco aereo israeliano mirato mentre si trovava a casa nel sud di Gaza.
La mostra, curata dal fotografo e filmmaker documentarista
Paolo Patruno, è stata già ospitata in oltre 50 città tra Italia ed estero, in scuole, università e spazi culturali.
"L’esposizione - si legge nella pagina social dell'IOS "A.Musco" - intende offrire a studentesse e studenti un’occasione di riflessione sulla dignità umana, la resilienza e le esperienze di vita segnate dai conflitti, attraverso il linguaggio universale delle immagini. L’obiettivo è educativo e di sensibilizzazione, volto a stimolare empatia, ascolto e pensiero critico(...)La mostra è aperta anche alle famiglie delle nostre alunne e dei nostri alunni, al quartiere, al pubblico. Sarà anche un importante momento di partecipazione e condivisione per il nostro Istituto".
*Il testo in italiano della poesia "I Grant You Refuge" ("Ti concedo rifugio") di Hiba Abu Nada:
"Ti concedo rifugio nell'invocazione e nella preghiera. Beneditto il quartiere e il minareto per proteggerli dal razzo
Dal momento è un comando del generale fino a diventare un raid.
Ti concedo e ai piccoli rifugio, i piccoli che cambiano la traiettoria del razzo prima che atterri con i loro sorrisi.
Ti concedo e ai piccoli rifugio, i piccoli ora addormentati come pulcini nel nido.
Non camminano nel sonno verso i sogni. Sanno che la morte si nasconde fuori casa.
Le lacrime delle loro madri sono ora colombe che li seguono, in coda a ogni bara.
Rifugio al padre concedo, il padre dei piccoli che tiene dritta la casa quando si inclina dopo le bombe. Implora il momento della morte: “Abbi pietà. Risparmiami ancora un po’. Per il loro bene, ho imparato ad amare la mia vita. Concedi loro una morte bella come loro.”
Ti concedo rifugio da ferite e morte, rifugio nella gloria del nostro assedio, qui nella pancia della balena.
Le nostre strade esaltano Dio con ogni bomba. Pregano per le moschee e le case. E ogni volta che inizia il bombardamento nel Nord, le nostre suppliche si alzano nel Sud.
Ti concedo rifugio da ferite e sofferenza.
Con parole di sacra scrittura scudo le arance dal pungiglione del fosforo e le sfumature della nuvola dallo smog.
Ti concedo rifugio nel sapere che la polvere si diraderà, e coloro che si sono innamorati e sono morti insieme un giorno rideranno".