06/05/2025
Costituente per l’Europa Adesso
Appuntamento pubblico per i giornalisti e il pubblico Giovedì 8 maggio ore 19 a Palazzo degli Elefanti.
Da Catania nasce un movimento che investirà tutta Europa per chiedere la convocazione di un’assemblea Costituente continentale entro il 2025. L’iniziativa sarà presentata al pubblico e ai giornalisti, anche con una diretta streaming, l’8 maggio sera, alle ore 19 dalla Sala Consiliare del Comune di Catania, resa disponibile dalla collaborazione con la presidenza del Consiglio Comunale. I promotori dell’iniziativa si confronteranno con esperti e attori della politica internazionale italiana.
Dopo i saluti del Sindaco di Catania Enzo Trantino e del Presidente del Consiglio Comunale di Catania Sebi Anastasi, la presentazione dell’iniziativa sarà animata da Maurizio Caserta, economista; Claudio Melchiorre, presidente Mec; Antonluca Cuoco, pubblicista; Nane Cantatore, analista; Stefania Panebianco, docente di relazioni internazionali; Adriana Di Stefano, docente di diritto Ue; Beppe Scanni, esperto di Relazioni Internazionali ed ex alto funzionario delle Nazioni Unite; Caterina Chinnici, europarlamentare; Aldo Torchiaro, giornalista; Giovanni Perazzoli, filosofo.
Messaggi saranno indirizzati da Marco Taradash e Fabio Pazzini che celebreranno il 9 maggio a Kyiv, Vicky Amendolia, Enzo Bianco ed altri.
Gli organizzatori spiegano che L’Europa è un continente con mezzo miliardo di abitanti e un Pil di 18 miliardi di euro. “Sono numeri da grande potenza. È vero – spiega Maurizio Caserta - che si tratta di quasi nove miliardi in meno rispetto agli Usa, ma è una somma equivalente al prodotto cinese, che vanta tre volte la nostra popolazione. Inoltre, gli Usa beneficiano degli effetti dei trattati di pace di Parigi del 1947. Oggi gli Usa hanno chiaramente spiegato che intendono rinunciare a quei benefici. Da qui nasce l’esigenza di uno Stato europeo, capace di una politica estera, di una politica economica, di una difesa unitaria, su basi democratiche e liberali.”
La piena sovranità politica europea implica un rilancio produttivo, specie nelle aree periferiche e meno sviluppate dell’Europa, come la Sicilia. La cosa era auspicata anche da Gaetano Martino che volle che i lavori preparatori per i Trattati di Roma si tenessero proprio in Sicilia. Tra gli anni 50 e gli anni 90 la Sicilia fece in effetti passi da gigante, poi interrotti.”
Il problema è come realizzare l’Europa democratica e sovrana.
“Il 9 maggio è la festa dell’Europa e si susseguiranno molte iniziative divulgative sui pregi dell’Unione. Ma questo non è il momento per celebrare e basta - spiega Melchiorre. La congiuntura internazionale pone al popolo europeo la necessità di costruire subito il proprio Stato continentale, sovrano con una propria politica estera unitaria. Senza lo Stato Europeo i cittadini sarebbero tagliati fuori dalle decisioni. Non si tratta di ‘cedere qualcosa all’Europa’, si tratta di garantire a ogni cittadino europeo piena sovranità e titolarità nelle decisione della nostra Patria continentale.”
Gli organizzatori spiegano che la procedura alternativa sta nella revisione dei Trattati attuali. “Ma questa è una strada piena di trappole. I trattati hanno costruito un’amministrazione, un ministero importante e che funziona bene. Ma per esprimere una volontà sovrana occorre un governo, un parlamento, una giustizia che siano espressione di un popolo che vota propri rappresentanti che siano interpreti della sovranità.”
La raccolta di firme, dopo la presentazione dell’iniziativa, sarà disponibile su https://chng.it/9kKM7rXt7C.
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We need an European Sovereign Country to fulfil our rights as citizens.