06/12/2023
♀️IL CONSULTORIO E LO STUDENTATO NON SI TOCCANO ♀️
📢 GIOVEDÌ 7 DICEMBRE H.19
Difendiamo gli spazi sociali, transfemministi e autogestiti in città!
Poche settimane fa la marea femminista e transfemminista ha attraversato, rompendo gli argini, le strade della nostra città.
Il 25 novembre ha visto in strada migliaia di donne e persone a Roma e Messina.
La risposta delle città di Catania è stata chiara, ben posizionata: il 5 dicembre è stato sgomberato uno spazio di autonomia, autodeterminazione, autogestione, vita diversa.
È stato sgomberato un Consultorio che ha aiutato negli ultimi 4 anni centinaia di donne, ospitato decine e decine di consulti psicologico, ostetrico-ginecologico, legali, pediatrici, medici, supportato donne in percorsi di fuoriuscita dalla violenza.
Ma soprattutto, un Consultorio che ha messo al centro un concetto semplice, ed enormemente conflittuale: la violenza patriarcale è un'emergenza sociale, della quale dobbiamo farci carico tuttə. L'autonomia delle donne e delle soggettività è una lotta sulla quale non vogliamo mollare.
La risposta istituzionale è chiara, come è chiaro il progetto di città che vorrebbero: lo sgombero e l'aggressione smisurata al quartiere di San Berillo, l'attacco a Palestra Lupo, la riprogettazione di interi quartieri ad uso e consumo dell'università di Catania, ombrellini colorati che si diffondono nelle vie del centro espellendo abitanti storici del centro storico, l'impossibilità di vivere una socialità che non si paghi cara e amara nelle vie della movida.
Il Consultorio e lo Studentato 95100 sono spazi indispensabili per la città, come lo sono tutti quelli che ci permettono di respirare dentro una città che sembra sempre più stare annegando.
Ieri è stato detto che i locali dello Studentato e del Consultorio sono stati "liberati" dalle forze dell'ordine e riconsegnati alla città, ma al verità è un'altra: ieri quegli spazi sono stati tolti alla città, per essere ri-consegnati all'incuria, con tanto di grate alle finestre.
La liberazione di quello spazio torna nelle nostre mani, così come la continuazione dei progetti che lì hanno la loro casa, e che adesso andranno a spasso per la città.