Sovranisti - Circolo Ricostruzione Etnea

Sovranisti - Circolo Ricostruzione Etnea L'Ass.

Sovranisti Catania è nata dall’aggregazione di alcune Associazioni della Destra Catanese, collabora con i Partiti del Centrodestra per la costruzione di un Polo Sovranista Italiano.

18/04/2024

23,5 MILIONI DI EURO A TAVARES, MENTRE MIRAFIORI È IN CASSA INTEGRAZIONE E LA MASERATI CHIUDE. COSA ASPETTIAMO A NAZIONALIZZARE TUTTO?
L’AD di Stellantis ha ottenuto un aumento del 55% dei suoi emolumenti fini alle cifra stellare di 23,5 milioni di euro per il 2023. Questi fantastici risultati di Tavares si intrecciano con la nuova cassa integrazione a Mirafiori per tutti gli oltre 2.000 lavoratori della 500 elettrica e della Maserati. Evidentemente i padroni di Stellantis ritengono che Tavares abbia fatto un buon lavoro: massimizzare i profitti e e distruggere il lavoro italiano.
Cosa aspetta il Governo italiano a nazionalizzare tutti i poli produttivi del vecchio gruppo FIAT, ALFA ROMEO e MASERATI? Che anche l’ultimo stabilimento italiano venga chiuso per delocalizzare tutto dove è più facile sfruttare i lavoratori?
È contro le logiche del libero mercato? Non risponde ai dogmi dell’ideologia neo-liberista che piace tanto ai ministri della Meloni? Intanto lo Stato francese ha una sua quota di controllo nel gruppo Peugeot e quindi in Stellantis e non a caso nel gruppo stabilimenti e modelli di auto francesi sono privilegiati rispetto a quelli italiani. Perché il liberismo è l’ideologia degli idioti o dei venduti al servizio degli interessi finanziari.
Oggi solo l’intervento diretto dello Stato può salvare la nostra economia e il nostro lavoro dalle devastazioni delle multinazionali e dall’arricchimento f***e di pochi con l’impoverimento di tutti noi.

18/04/2024

Fino ad oggi Netanyahu ha
dimostrato di dare zero retta ai consigli paterni e agli schiaffetti sulle mani di Biden riguardo Gaz. (…)

Fonti di Washington hanno più volte suggerito il sospetto ed il timore che Israele voglia trascinare gli Stati Uniti in una guerra in Medio Oriente.

Uno scontro diretto tra Israele e Iran garantirebbe, infatti, un'entrata in gioco degli Stati Uniti.

L'unica cosa chiara è che Netanyahu pare avere più a cuore la propria sopravvivenza politica che la sicurezza del Paese da lui guidato, figuriamoci la pace in Medio Oriente. E questo non è di buon auspicio”.

(Nathalie Tocci)” (La_Stampa).

18/04/2024

Il disegno di legge approvato settimana scorsa dal Parlamento ucraino sulla mobilitazione si appresta a entrare in vigore e diventare legge a tutti gli effetti. La norma firmata ieri dal presidente Volodymyr Zelensky, oltre a stabilire nuove regole per il reclutamento dei soldati, come per esempio l

18/04/2024

IL RITORNO DEL DRAGO MARIETTO

Credevate che ci fossimo liberati di lui, vero? E invece il nostro draghetto nazionale è sempre lì, pronto a rimontare in sella per dirci cosa fare. Questa volta a tutti gli europei.

Lui, l’illuminato, quello che “se non ti vaccini ti ammali e se ti ammali muori”, già da tempo sta preparando il ritorno in grande stile, addirittura come Presidente della Commissione Europea.

Come ci informa il Corriere della Sera, “Da Ichino a Martelli fino a Shammah, parte da Milano la raccolta firme per portare Mario Draghi alla presidenza della Commissione Europea”.

E che cosa si ripromette di fare, di bello, il nostro Mario Draghi, una volta eletto alla presidenza?

Ce lo spiega sempre il Corriere, in un articolo intitolato: “Draghi: «Per l’Ue proporrò cambiamenti radicali, l’Europa deve agire insieme come mai prima».

Dall’articolo leggiamo: “Secondo l’ex premier italiano ed ex presidente della Bce, «dobbiamo raggiungere una trasformazione dell'economia europea, dobbiamo essere in grado di fare affidamento su un sistema energetico decarbonizzato affidabile, una difesa integrata europea, una produzione domestica nei settori più innovativi e una posizione leader nella produzione tecnologia».

Eccolo lì, il “sistema energetico decarbonizzato” che ci attende, e che dovrà essere basato, si presume, su una efficientissima carbon card, ovvero un sistema che misura i nostri “consumi personali” di carbonio, con relativi premi per gli alunni più diligenti, e serie punizioni per quelli più disubbidienti.

E poi, naturalmente, Draghi spinge per la “difesa integrata europea”, ovvero per ulteriori investimenti da parte di tutti i paesi membri nell’industria degli armamenti. Quella dei suoi amici, of course.

Ma dove troveremo i soldi necessari? Tranquilli, ce lo spiega sempre Mario Draghi: “Ovviamente, per un cambiamento radicale si ha bisogno di investimenti, la cui maggior parte dovrà, secondo Draghi, «essere coperta da privati». Del resto, spiega ancora l’ex premier, «i risparmi privati sono molto elevati e vengono per lo più incanalati in depositi bancari e non finiscono per finanziare la crescita tanto quanto potrebbero in un mercato dei capitali più ampio».

Quindi, quando l’ex-banchiere parla di investimenti “privati” non si riferisce ai fondi di investimento miliardari (dei suoi amici), ma proprio ai nostri soldini, che secondo lui “stanno lì a fare niente” sui nostri conti correnti. I soldi dei nostri risparmi fanno gola a tutti, questo ormai lo sappiamo: bisogna solo trovare un modo per sottrarceli legalmente (CBDC, per esempio?).

Quindi tranquilli: se non ti vaccini ti ammali, se ti ammali muori. E se per caso non muori, tutto quello che hai te lo ruberemo noi. Con il tuo voto, ovviamente. Tutto legale, tutto trasparente, tutto alla luce del sole.

Massimo Mazzucco

07/04/2024

IMPUNITÀ, COMPLESSO DI SUPERIORITÀ E POLITICALLY CORRECT SONO LE MALEDIZIONI DEL PARTITO DEMOCRATICO (E LA FORTUNA DELLA MELONI)
Da tangentopoli fino al Mondo di Mezzo tutte le piccole e grandi inchieste sulla corruzione politica hanno sempre avuto due pesi e due misure, colpendo la destra e risparmiando la sinistra, e in particolare il PD, dalle conseguenze più gravi. Questa impunità, unita al vecchio complesso di superiorità della sinistra, hanno sempre impedito alla classe dirigente del PD di farsi seri esami di coscienza per impedire la crescita del più importante e ramificato sistema clientelare che esiste nella politica italiana.
Così, un partito inconsapevole delle proprie degenerazioni è diventato il portabandiera del politically correct, che è proprio lo schermo moralistico che alimenta il complesso di superiorità e copre lo specchio dei propri difetti.
Se poi arriva una marziana come Elly Schlein, mille miglia lontana dagli interessi del popolo italiano, il capolavoro è perfetto per consegnare a Giorgia Meloni l’opposizione più debole e risibile.
CON UN PD COSÌ, IL CENTRODESTRA POTREBBE GOVERNARE PER MILLE ANNI!
A meno che gli italiani non scoprano la voglia di Indipendenza!….

27/02/2024
25/02/2024

L'ex Sindaco di Roma Gianni Alemanno, già Ministro e promotore dei Comitato "Fermiamo la guerra" ritorna in Sicilia. Questa volta però sarà presente nelle vesti di Segretario Nazionale del neo-movimento INDIPENDENZA costituito a Roma lo scorso Novembre.
Alemanno nell'ambito della conferenza "Mai più Sudditi: La Sicilia e l'Italia nel mondo bipolare" che si terrà al Romano Palace di Catania illustrerà il progetto Indipendenza, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca internazionali con focus sui conflitti e sulla questione dell'Atlantismo sino alla nascente realtà Brics.
(fonte "L'Identità edizione Sicilia del 24/02/2024)

19/02/2024

LA SICILIA E L'ITALIA NEL MONDO MULTIPOLARE
Un appuntamento importantissimo per Indipendenza
Ci vediamo a Catania il 24 Febbraio, alle ore 17.00

13/01/2024

Dopo i difficili interventi che ho fatto in due trasmissioni televisive, voglio tornare ancora sulle strumentalizzazioni e le omissioni di questi giorni sulla Strage di Acca Laurenzia.
Perché le radici e le identità devono servire a costruire un futuro che non ripeta gli stessi errori del passato. Perché dobbiamo sconfiggere i seminatori di odio e superare le antiche divisioni che hanno reso il nostro popolo ancora più schiavo dei suoi padroni stranieri.
Vi voglio dire francamente quello che penso e quello che voglio costruire insieme a chi ci sta.

07/12/2023

Dopo la Topolino che sarà "made in" Polonia e Marocco, ora Stellantis annuncia che produrrà le Panda elettriche in Serbia. Lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, l'unico sito tra gli ex Fiat ad aver scampato la cassa integrazione, rimane a bocca asciutta; non solo, Stellantis ha appena inaugurato uno stabilimento nuovo di zecca in Algeria. Tutto questo dopo decenni di finanziamenti a pioggia dello Stato italiano al gruppo Fiat per mantenere il lavoro in Italia. E il governo? Tace. È l'ennesimo colpo all'occupazione e alla capacità produttiva italiane.
PER DIFENDERE IL MADE IN ITALY SERVE INDIPENDENZA DAI POTERI ECONOMICI

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