22/07/2026
Torna alla ribalta la questione dello stabilimento produttivo Pfizer di Catania.
Dal 2022, il colosso dei farmaci controllato daBlackRock, Vanguard e State Street, dopo aver fatturato decine di miliardi con la mercificazione dei vaccini anti-Covid, sta provando a liquidare la sede catanese. Non per crisi, evidentemente, ma perché vuole aumentare ancora i suoi profitti già imbarazzanti, tagliando una forza lavoro considerata come un “costo”, come una merce che si può comprare più a buon mercato altrove.
Oggi Pfizer vuole chiudere due linee produttive, mettendo a rischio 330 posti di lavoro e aprendo la strada a un possibile ridimensionamento complessivo dello stabilimento.
Ma se da una parte c’è l’oligarchia finanziaria americana, dall’altra ci sono centinaia di lavoratrici e lavoratori, parte della classe operaia del nostro Paese, che non ci stanno a vedersi tolto il lavoro e lo stipendio.
Ieri eravamo al loro fianco di fronte alla fabbrica, e ci saremo ancora mercoledì 22 luglio, quando i lavoratori e le lavoratrici saranno in sciopero.
Mercoledì i lavoratori, organizzati in un fronte unico con i sindacati presenti in azienda, saranno sia a Roma, per portare la vertenza al Ministero del Lavoro, sia a Catania, nella zona industriale, per mostrare al gigante capitalista che i lavoratori non sono pedine da spostare o gettare via a piacimento per aumentare ancora i profitti dell’azienda, ma una forza sociale che resiste unita ai licenziamenti.
Invitiamo alla massima diffusione e solidarietà con queste lavoratrici e lavoratori, e a supportare la loro protesta mercoledì prossimo insieme a noi.