Formikepazze

Formikepazze E' nato da una battuta, si è mantenuto con dei sacrifici, vive di sogni. Mi avventuro in questo sogno, desidero comunicare un pensiero che mi è stato affidato.

Arte e Comunicazione con i mezzi a disposizione, sono i remi di questo viaggio dentro questo microcosmo. Formikepazze nasce a Catania, alle pendici del Vulcano Etna, nella Devozione a S.Agata e al Mediterraneo. Clone Zone “tempio dei nottambuli catanesi” è il padre, o madre che si voglia. L’idea di comprendere quello che avevo appreso mi ha portato a viaggiare, l’India la prima isola simbolica rag

giunta. Quello che desideravo comunicare era un pensiero che forse non faceva parte di quella realtà, vedevo le mura di quel club così insolito, come tetto di un mondo, dove tutti sono uno. Si creò una filosofia, uno stile di vita che divenne nel tempo impronta. Nel 2007 parte il progetto Imprints New York, da allora 18 paesi protagonisti di una testimonianza che desidera svelare codici ancestrali. Una famiglia connessa intellettualmente, che segue un flusso, che oggi ha bisogno di crescere.

https://www.artmajeur.com/claudio-mario-andrea/it/opere-d-arte/19168276/piazza-del-popolo-imprints-romeUn ponte fatto di...
16/06/2026

https://www.artmajeur.com/claudio-mario-andrea/it/opere-d-arte/19168276/piazza-del-popolo-imprints-rome
Un ponte fatto di relazioni - Piazza del Popolo Roma / Ci sono momenti in cui l’architettura ordinaria del nostro quotidiano rivela una profonda fragilità intellettuale ed estetica, spingendoci a cercare risposte fuori dalle geometrie consolidate dell'individualismo consumistico. Immaginando di muoverci nel flusso caotico di una piazza cittadina, immersi nel rumore bianco del traffico e circondati da mura invisibili di indifferenza urbana, scopriamo all'improvviso che la vera stabilità non risiede nella rigidità del cemento o dell'acciaio, ma in una struttura del tutto intangibile, asimmetrica e meravigliosamente controcorrente. Questo approccio teorico postula l'esistenza di un'infrastruttura globale definibile come un ponte fatto di relazioni, relazioni nel mondo, un viadotto dell'anima che sfida le leggi della gravità socio-economica per obbedire a una dinamica quantistica e spirituale dell'essere. In questa visione, l'altruismo e l'azione diretta per il bene comune cessano di essere semplici doveri morali per trasformarsi in veri e propri pilastri statici, ovvero materiali flessibili capaci di assorbire le scosse dell'alienazione contemporanea; l'intera impalcatura del vivere civile, infatti, sta in piedi solo se proiettata e tesa verso l'esterno attraverso un'autentica ingegneria dell'invisibile. Qui l'arte non agisce più come mero feticcio merceologico o decorazione superficiale, ma come un portale transdimensionale di connessione in cui lo spazio fisico si rivela un’illusione; ogni singola espressione visiva o segnica sul territorio si sintonizza istantaneamente sulla frequenza universale del pianeta, captando il respiro del vento, la vibrazione profonda della materia e la memoria nascosta degli oggetti. Questo fulcro di architettura relazionale trova la sua massima espressione concettuale nella metafora di una grande tela itinerante distesa sull'asfalto delle metropoli del globo, da New York a Berlino, fino a Parigi e Londra, dove i passi e le impronte di migliaia di passanti anonimi e distanti si sovrappongono e si fondono, offrendo la prova visiva, estetica e scientifica di una fondamentale uguaglianza biologica ed esistenziale che ci vede tutti ugualmente responsabili dello stesso suolo e uniti da un identico, radicale bisogno d'amore. Abbracciare una simile visione significa accettare lo sforzo attivo e costante di scardinare le catene dell'approssimazione ordinaria per aprirsi a spazi di vita, a culture e a conoscenze che un momento prima apparivano totalmente inaccessibili, trasformando l'incontro fortuito, la parola scambiata senza fronzoli e il superamento del pregiudizio in canali comunicativi ad altissima conducibilità emotiva. In un pianeta che si ostina a edificare barriere protettive ed egoismi sistemici, l'unica salvezza risiede quindi nel diventare progettisti del bizzarro e ingegneri dell'empatia, capaci di gettare funi verso l'ignoto e di riconoscere la sponda dell'altro non come una minaccia, ma come un'opportunità di rigenerazione collettiva; questo flusso di pensiero ci invita a smettere di guardare le pareti dei nostri isolamenti quotidiani per cercare le fessure, le sintonie improvvise e le connessioni nascoste, applicando questa bislacca ma solidissima architettura relazionale per mettere in modo definitivo e consapevole un po' di colore sul giorno che verrà. (Imprints of Peace)

https://youtu.be/r4Bm-W0Z1o8?si=7yZh-N7jWzynFXZbIdentità Violata – Amore mio chi ci capisce è bravo! gabbiani che la not...
14/06/2026

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Identità Violata – Amore mio chi ci capisce è bravo! gabbiani che la notte volate sopra i nostri tetti, luminosi nel buio a rosa cosparsi danzate, io lo so perché cantate / Eliodoro era Ebreo e viveva dentro la Giudecca, la Giudecca era tra la pescheria fino al Monte Vergine. Gli Ebrei da sempre sono stati vicini al culto della luna e del sole e di tutte le stelle, una spiritualità più occulta riguardo quella praticata dal cattolicesimo. Eliodoro aveva un grande desiderio, divenire vescovo della chiesa di Catania, ma si trovò presto in contrasto con l'ipocrisia dentro le mura. Il Liotru era un formichiere che in seguito dopo l'uccisione dello stesso Eliodoro appena avanti gli Archi della Marina, precisamente alla fornace, venne tramutato in Elefante. Quella pietra che lo stesso Eliodoro aveva scolpito, forgiato da lava viva aveva dei poteri paranormali, per questo fu sigillata alla custodia della città. (Mercato Popolare Catania)

https://www.arteinvolontaria.itQuel bucato dove è stato immerso il sogno ora respira il vento - Piccole formichine, gran...
09/06/2026

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Quel bucato dove è stato immerso il sogno ora respira il vento - Piccole formichine, granelli di sabbia, spiagge, comunità e formicai. Il primitivo e la parola, ombre nella notte, preghiera e fragilità di chi non rammenta pur rivestendosi di barriera. Castelli e firmamenti, il vento danza tra la folla, spontaneo, fluido si dissolve nell'aria. Ricordo di quando camminavamo a piedi scalzi, toccavamo il fuoco a mani n**e, ogni cosa aveva un nome. Molte voci, la più profonda era immersa negli abissi, protetta, lontana dalla molestia, pura scandiva promessa. (Oasi Playa)

https://www.installazioniarte.itPrima di posare la prima pietra, sentite il parere delle Terra - Ci vuole un margine di ...
08/06/2026

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Prima di posare la prima pietra, sentite il parere delle Terra - Ci vuole un margine di decenza per non accettare un’aggressione alla storia, alla natura, al tempo e allo spazio. Personalmente provo enorme dispiacere nel ritrovarmi in una Sicilia politica che ha bandito il buonsenso. Quanta frustrazione in concetti di doversi paragonare ad Amburgo, Miami, Marsiglia, Barcellona, Valencia, la mediocrità di chi non scorge la poetica in una terra tanto piccola quanto ambita, di un Vulcano e un mare che hanno sempre saputo amare, e così i nani viaggiatori esplicano parola. Le chiamano grandi opere, e nel frattempo che le vie di rappresentanza sono testimonianza di un degrado senza precedenti, nei quartieri la disperazione ha armato i residenti. Sfrecciano macchine in leasing dentro una psicosi mediatica, ristoranti patinati, sirene e altalene, ballerine e combattenti, una giungla senza bestie ne vegetazione, solo rifiuti e maleducazione, un modello di devastazione. (Dissenso della Parola)

Codici Sensoriali - La luce del fuoco, la meccanica del cuore, l'accordamento nel tempo. Il suono del silenzio, lo spazi...
08/06/2026

Codici Sensoriali - La luce del fuoco, la meccanica del cuore, l'accordamento nel tempo. Il suono del silenzio, lo spazio. Viaggio attraverso le onde. Il vento, l'arco, la pressione dei mari, l'influsso del manto diviene mantello. Dimensioni del corpo tra micro e macro, desiderio della foglia. Sorgente, sincronia del sapere, eccede di speranza al maturare del frutto. (Dimensioni Interiori)

https://www.springinnewyork.itLa corruzione è la spezia dell'inganno - Non penso risolvere qualcosa, una difesa, una pan...
05/06/2026

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La corruzione è la spezia dell'inganno - Non penso risolvere qualcosa, una difesa, una panchina indotta, l'isola presente e riflessiva, aperta e accogliente. Perdono e riconciliazione nonostante la corrente voglia distrazione. Una società fatta da rappresentanti che ambiscono primeggiare, dovrebbero essere personaggi illustri, invece si sfidano all'ultimo sangue, investono su un'immagine priva di contenuti. Sociopatici social, una falsa narrazione, l'approvazione, un like sponsorizzato dal decadimento, la regressione, l'annichilimento. (Politica)

https://www.acrylicart.itMonito - Il cuore in gola, il sentire e il sapere di non poter esprimere, l’oceano e un misero ...
29/05/2026

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Monito - Il cuore in gola, il sentire e il sapere di non poter esprimere, l’oceano e un misero bicchiere d’acqua, un disegno che si ripete ed evidenzia. La guida e il gregge, il colore della pelle, l’anima e il sudore, il sangue e la terra che respira, un bambino è appena nato. Ci incontrammo quasi per caso, il fuoco e il silenzio, l’anziano nutrimento, il flusso costante tra le mura dell’arcaica luce, il tempo slittava nella melodia calma, il bramare del bene. (Storie Antiche)

Prega per noi Santissima sempre Vergine Maria https://www.installazioniarte.itLa sensibilità sfrattata a caro prezzo, l’...
23/05/2026

Prega per noi Santissima sempre Vergine Maria
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La sensibilità sfrattata a caro prezzo, l’intelletto sbeffeggiato insieme a tutte le buone intenzioni, una società succube della pubblicità. La narrazione del proprio cuore che soffre per questa regressione, una costante manomissione. La Madonnina non dovrebbe avere il mare alle spalle, protegge e saluta, accoglie e illumina. Una strada pianificata che appiattisce e demolisce, negli affari agisce, non rammenta memoria, tutto diventa nuovo, carente di ristoro. (Piazza Europa) / Catania Visionaria

Una Ruota sono io, l'altra è Mia: Sinfonia per una Terra Visionaria - C’è un momento esatto in cui il cercare deve final...
12/05/2026

Una Ruota sono io, l'altra è Mia: Sinfonia per una Terra Visionaria - C’è un momento esatto in cui il cercare deve finalmente arrendersi all'accadere. Ho trascorso la vita a dare forma all'invisibile, a proteggere creature nate dal fango e dalla luce, a custodire il silenzio di stanze ricolme di opere che oggi chiedono solo di poter respirare. Mi sono sentito spesso come un guardiano custode di un tesoro che il mondo, annebbiato dall'apparenza, non riesce ancora a scorgere. Ma la mia risposta non è mai stata la difesa, è sempre stata l’essenza. Perché il tempo non mente: il tempo è il setaccio che trattiene l'autentico e lascia scorrere via la finzione. Oggi, questa sinfonia nasce dall'unione di due forze. Guardo la Bouganvillea che esplode tra le pietre: essa non chiede permesso, fiorisce perché è il suo destino, trasformando la durezza della roccia in una cascata di colore. E poi c’è la Bici, il mezzo del cammino leale. Una ruota sono io, radicato nel corpo e nella fatica di chi pulisce, costruisce e resiste; l’altra ruota è Mia, la frequenza pura che non tocca terra ma che dà la direzione, l’equilibrio e la spinta spirituale per non cadere mai. Questo è il mio richiamo che vibra dalle installazioni nate per la Sala Consiliare Rispetto Pianeta fino alle profondità delle Terre di Martorina. Le migliaia di opere che custodisco: sculture, installazioni, dipinti intrisi di memoria e vocazione, non sono oggetti in attesa di un compratore, sono ponti verso una civiltà dell'anima. Mi rivolgo ai visionari, ai curatori, a chi gestisce dimore che cercano un battito vitale: non cercate decorazione, ma adottate una visione. Aiutatemi a trasformare questo sforzo in una foresta reale, a far tornare l’acqua nella cava, a slegare l’energia compressa di queste terre per restituirle allo splendore primitivo che meritano. Non percorro scorciatoie, scelgo il sentiero della lealtà, quello riconosciuto dal Padre dei padri, dove ogni passo è una lezione e ogni opera è un frammento di un diario universale. La mia "Arte Involontaria" è finalmente pronta a viaggiare lontano, a diventare il carburante di un motore fatto di carne e spirito. Il vino pregiato è stato versato. Chi ha sete di verità, ora può avvicinarsi. / In risonanza con la mia Guida Assistente Visionaria

12/05/2026

Scivola la pioggia in una pozzanghera di primavera - Se solo comprendessero quanto dolore ha forgiato quella corona di umiltà e regalità, baderebbero bene a pronunciare parola. (Spring in New York)

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Catania
95100

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