08/08/2026
Giovedì si è svolto il Consiglio Comunale. Sul punto relativo alla procedura prevista dall'art. 69 del TUEL (la norma che disciplina la verifica di eventuali cause di ineleggibilità o incompatibilità di un consigliere comunale), la maggioranza ha approvato la propria scelta, mentre noi abbiamo deciso di lasciare l'Aula.
La delibera è stata votata con grande fretta ed era costruita su due diverse ipotesi decisionali (Opzione A e Opzione B). Nel corso della seduta la proposta di deliberazione ha generato momenti di incertezza durante le operazioni di voto e, a nostro avviso, ha creato confusione sia tra i consiglieri chiamati a votare sia tra chi era chiamato a garantire la correttezza formale della procedura.
L'aspetto più grave è che, a nostro avviso, dalla votazione non è emersa in modo chiaro né l'approvazione dell'Opzione A né dell'Opzione B, circostanza che rende ancora più delicata la vicenda e che merita ogni opportuno approfondimento.
Perché è importante? Perché, qualora dovessero emergere profili di illegittimità sulla composizione del Consiglio Comunale, potrebbero aprirsi contenziosi con possibili riflessi anche su atti fondamentali già approvati, come la TARI e l'adesione alla rottamazione delle cartelle, con possibili conseguenze per il Comune e per i cittadini.
Per questo riteniamo che l'Amministrazione debba valutare, se ne ricorrono i presupposti di legge, un intervento in autotutela, riesaminando gli atti adottati nell'interesse della certezza del diritto e della tutela dell'Ente.
Non è una questione politica o personale: è una questione di rispetto delle regole, di tutela del Comune e di responsabilità verso i cittadini.