06/02/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 | 𝐂𝐚𝐯𝐚 𝐝𝐞’ 𝐓𝐢𝐫𝐫𝐞𝐧𝐢 𝟎𝟔/𝟎𝟐/𝟐𝟎𝟐𝟔
Adesso Cava deve, purtroppo, registrare che non ci sono le condizioni per rinnovare la Città nella direzione della partecipazione civica, della responsabilità e della competenza.
Evidentemente, la necessità di un reale cambiamento dello status quo non è avvertita da chi intende proporsi per governare Cava de’ Tirreni.
All’inizio del nostro percorso avevamo immaginato che l’ostacolo alla concretizzazione del progetto potesse essere costituito dalle barriere ideologiche; oggi dobbiamo invece riconoscere che gli impedimenti non sono stati quelli – pure rispettabilissimi – di una diversa concezione della politica; il discorso non si è arenato sui temi e sui progetti; le strade non si sono divise per una diversa visione del futuro della nostra Città.
Nulla di tutto ciò: abbiamo dovuto prendere atto che l’impegno degli amici con i quali abbiamo condiviso sinceramente il lavoro non è stato sufficiente per superare logiche e riti della vecchia politica,
i discorsi improduttivi, lo scarso interesse per cambiare davvero le cose.
Non abbiamo mai avuto la possibilità di condividere con quasi tutti gli interlocutori - politici e no - che abbiamo incontrato le nostre idee su come rendere compatibili gli obblighi derivanti dal piano di riequilibrio finanziario con il dovere di assicurare servizi efficienti, la manutenzione ordinaria, gli investimenti produttivi.
Non abbiamo potuto spiegare come implementare i nostri modelli per assicurare un’amministrazione
a misura di Cittadino, con la competenza e la cura con cui un’impresa gestisce le proprie risorse, ma con il valore aggiunto della “missione pubblica”.
Solo qualcuno ha voluto sentirsi dire che Cava ha un enorme potenziale turistico e culturale che non è valorizzato; che la nostra Città deve essere un brand per diventare attrattiva, alimentare investimenti privati, ridare centralità alle iniziative di qualità.
In rare occasioni, è emerso un reale interesse per la revisione della gestione del territorio, per dare centralità ai borghi ed alle frazioni, per ridisegnare i vincoli paesaggistici rendendoli realistici e funzionali al rilancio del territorio.
Sono rimasti poco ascoltati i nostri appelli ai valori fondanti posti alla base del nostro impegno: etica, responsabilità, competenza, visione, fantasia, solidarietà, inclusione.
Non ci hanno fatto difetto le idee ed i progetti, non è mancato l’impegno, non è mai venuta meno la passione; dobbiamo però, essere realisti e convincerci, nostro malgrado, che non si può pretendere di comunicare con chi parla una lingua diversa dalla nostra.
Non ci spaventavano e non ci spaventano il lavoro e l’impegno; dobbiamo, però, fermarci di fronte alla presa d’atto dello scarso interesse rispetto allo stato nel quale si trova la nostra Città, alla difficoltà di molti di percepire la necessità dell’indirizzo prioritario di proporre una nuova classe dirigente competente e responsabile, alla pervicace determinazione di ritenere replicabili i modelli di amministrazione che ci hanno condotto nel grigiore e nella marginalità attuale.
Se è vero che la politica è negoziazione, questa deve però svolgersi sui valori, sui temi, sui progetti; non siamo disposti a rinunziare ai nostri obiettivi prioritari, ad accettare compromessi al ribasso.
Volevamo vincere per governare attraverso la partecipazione più ampia possibile di donne e uomini capaci di assicurare la governabilità e rilanciare la nostra Città.
Purtroppo, non si sono create le giuste condizioni.
E’ stato comunque un viaggio appassionante; non vogliamo ricordare i momenti di difficoltà, gli ostacoli, le spiacevoli diatribe, i malintesi, ma preferiamo sottolineare di avere speso bene il nostro tempo con belle persone, leali, entusiaste, ricche di interessanti contributi.
Ringraziamo con sincero affetto chi ha creduto nel nostro progetto; a queste persone diciamo, convintamente, che siamo stati fortunati a fare una parte di strada insieme.
Crediamo di avere assolto all’obbligo civico di provarci; siamo stati chiari e trasparenti dall’inizio, ora, però, ci tocca rendere il dovuto ossequio alla coerenza e chiudere qui il nostro progetto ispirato ad una nuova idea della politica.
Non parteciperemo alle prossime elezioni comunali; Adesso Cava resta attiva, per continuare a coltivare le idee con tutti quelli che, come noi, continuano a credere nell’obbligo per ogni Cittadino di offrire il miglior contributo possibile alla collettività della quale fa parte.
Siamo sereni di aver fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità e siamo a posto con la nostra coscienza; restiamo fermamente convinti che Cava de’ Tirreni meritava e merita un futuro migliore.
Adesso Cava