13/02/2016
San Valentino della politica. Piace l’idea di una dichiarazione d’amore alla Politica, alla buona Politica. A Cavallino da mesi è latitante questo sentimento così alto e rivolto a progetti politici tesi a costruire una coalizione eterogenea e vincente. Gli ultimi eventi la collocano nella dimensione delle cose ideali e non reali. Abbiamo assistito a prassi e rituali politici estranei e svilenti il principio di autodeterminazione dei partiti e delle individualità politiche. Lo scontro interno al PD ( rispetto al quale non esprimiamo giudizi di merito per rispetto a tutti gli amici e compagni coinvolti nella vicenda Cavallinese) è ricaduto su un progetto politico che aveva come obiettivo principe quello di COSTRUIRE. Costruire un progetto politico con le armi del confronto, mettendosi tutti in discussione, (a favore dell’obiettivo finale) elaborando strategie e parlando dei problemi di Cavallino-Castromediano. Attorno alle questioni e nella logica della discussione politica, sarebbe emersa la squadra e il Candidato Sindaco. Ma forse ci si è innamorati di altro e non della buona politica. Chi scrive non è esente da critica. Si è rinunciato ad intraprendere iniziative di rilancio della coalizione, così siamo naufragati nel mare dell’antipolitica. “Io che amo solo te,” cantava Sergio Endrico, infatti ci saremmo dovuti innamorare della buona Politica, prendendo ad esempio quanto fatto in questi ultimi quattro anni con la federazione (Progetto in Comune) composta da Sel, Possibile, PSI. Abbiamo, però, perduto un pezzo della nostra federazione (confluito nel progetto del PD) e cioè il PSI, rappresentato da un consigliere comunale eletto anche con i nostri voti e con il quale abbiamo condiviso quattro anni di opposizione e di importanti iniziative politiche, nel deserto Cavallinese. Forse tutto ciò non è stato sufficiente ad originare un senso di gratitudine e di prospettiva. Ma è giusto scegliere e nel rispetto delle idee di tutti porgiamo i nostri migliori auguri. Oggi, nelle nebbie Cavallinesi, SeL (rappresentata dal dinamico compagno Pierluigi Luperto) e il comitato di Possibile riprendono la propria equidistanza ed autonomia politica. Forse non saremo candidati, (forse) ma il nostro impegno politico non mancherà a Cavallino-Castromediano. Continueremo il nostro lavoro di costruzione di un’area di sinistra moderna e attenta ai bisogni e ai sogni dei cittadini e tra questi: -Questione ambiente: No all’ampliamento della Discarica, si alla logica rifiuti zero. - Il Convento torni ai cittadini di Cavallino-Castromediano. La presenza dell’Università è importante ( gli uffici presenti sono piccole enclave dell’intero sistema universitario), ma una cosa non esclude l’altra. Il Convento potrebbe diventare un grande Centro Polivalente e Polifunzionale da affidare ( con capacità di monitoraggio dell’Ente) ad organizzazioni del Terzo settore. A tal proposito invitiamo l’amministrazione ad eliminare il vergognoso pagamento, di qualche centinaio di Euro, per l’uso di attività pubbliche presso la Casina Vernazza. La democrazia prevede l’uso e l’applicazione di regole etiche e leali. -L’isola ecologica perché non è funzionante? ( soldi pubblici) e perché si approva la costruzione di una seconda isola ecologica a Castromediano senza conoscere i dati di conferimento su quantità e qualità dei materiali dell’opera già presente a Cavallino? Cari amministratori, non basta realizzare, quello che si pensa deve avere un senso. -Rispetto dei cittadini che pagano le tasse. Chiediamo il ripristino funzionale dell’organico della polizia municipale e l’utilizzo di tutte le risorse umane sul territorio. Senza distinzioni. -Creare un Ufficio di Progettazione per sostenere e stimolare le cooperative, il mondo dell’associazionismo e PMI nell’accesso ai numerosi bandi Europei e non con l’obiettivo di costruire economie e livelli occupazionali elevati. Il Portavoce di Possibile Giancarlo Nicolaci.