Conosciuto popolarmente come Castel Sindici, questo elegante palazzetto dalle forme di castello medievale, venne realizzato solo nel tardo XIX secolo. L'edificio venne costruito per volontà del celebre enologo nonchè Cavaliere Del Lavoro ceccanese Stanislao Sindici e realizzato inizialmente con il solo scopo di cantina per la conservazione del pregiato vino bianco da lui prodotto. Presumibilmente,
venne commissionato dal Sindici al conte Giuseppe Sacconi (uno degli architetti che lavorarono alla progettazione dell'Altare della Patria in Roma) e realizzato su modello di una fortezza medievale con la caratteristica merlatura. Fu costruito interamente utilizzando la pietra calcarea locale e al centro di un parco di circa tre ettari che tuttora lo circonda. Con gli anni, Castel Sindici divenne residenza di famiglia e a poco a poco anche un "salotto buono" dove venivano ospitati gli artisti che gravitavano attorno alla famiglia Sindici, come ad esempio i pittori Aurelio e Cesare Tiratelli. Proprio da una tela di Cesare del 1887 raffigurante Caterina Gizzi Sindici, moglie di Stanislao, è possibile datare la costruzione del palazzo ad alcuni anni precedenti la realizzazione del quadro. La tradizione, non confermata, vuole che nell'elegante dimora fu ospitato per una notte lo scrittore Gabriele D'Annunzio, intimo amico della pittrice Francisca Stuart e di suo marito, Augusto Sindici forse cugino di Stanislao. A partire dal 1928 la tenuta di Castel Sindici venne dichiarata "Zona di Interesse Artistico Nazionale" grazie all'interessamento di Luigi Morosini, ingengere di Ferentino, cognato dell'architetto Sacconi. Nei sotterranei adibiti a cantina, veniva prodotto un vino chiamato "Castel Sindici" venduto non solo in Italia ma anche in Francia e Germania. Questo bianco frizzante era divenuto negli anni '30 talmente apprezzato da essere menzionato tra i vini pregiati, alla pari del bianco di Frascati, nella prima edizione del 1931 della "Guida Gastronomica d'Italia" del Touring Club Italiano. A partire dal novembre 1943, durante l'occupazione nazista, l'edificio ospitò il comando militare di zona delle S.S. Il castello fu abitato fino agli anni '90 dai discendenti della famiglia Sindici, venne successivamente acquistato dal comune di Ceccano. Attualmente è possibile visitare il parco attorno al castello. Scheda Compilata dall'Associazione Culturale "Cultores Artium"