Rifondazione Comunista Cecina

Rifondazione Comunista Cecina Pagina Facebook del circolo di Cecina del Partito della Rifondazione Comunista.

05/08/2026

Maurizio Acerbo a Cuba contro il blocco genocida. È una nuova Gaza

Contro il disumano blocco commerciale, economico e finanziario che sta strangolando Cuba da piú di 60 anni serve solidarietà. Per questo il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, si recherá a La Habana il prossimo 6 agosto, in occasione del 24esimo incontro dei Partiti Comunisti e Operai, su invito del Partito Comunista di Cuba (PCC).

L'incontro sarà dedicato al tema: «Difendere e onorare l'eredità della Rivoluzione cubana nel centenario della nascita di Fidel Castro e consolidare la solidarietà con la Cuba socialista, rafforzando le azioni congiunte e unendo le forze per la pace e contro l'aggressione imperialista».

«Oggi più che mai bisogna essere solidali con Cuba che sta subendo un blocco genocida da parte del governo fascista di Trump e Rubio. Gli Stati Uniti hanno inasprito a livelli di disumanità mai visti il blocco illegale ripetutamente condannato dall'assemblea generale delle Nazioni Unite. Dopo il genocidio di Gaza gli USA lo stanno replicando su più di nove milioni di cubani con il blocco economico e energetico, che causa enormi sofferenze al popolo cubano. Ci sono 15.000 bambini e bambine che necessitano di operazioni e medicine, e non possono ottenerle a causa del blocco, 7000 container di merci sono bloccati nei porti del Caribe. La minaccia di intervento militare sempre più concreta», dichiara Maurizio Acerbo.

«La partecipazione a questo incontro», afferma Anna Camposampiero, responsabile nazionale Esteri di Rifondazione Comunista, «conferma lo storico legame del nostro partito con la rivoluzione cubana. Dal 29 di gennaio di quest’anno a Cuba non entra petrolio in virtú di una misura imposta dall’amministrazione statunitense. Nonostante Cuba abbia una produzione di energia da fonti rinnovabili che supera il 28% dell’intero fabbisogno, rimane un paese che dipende dal combustibile fossile. Immaginiamo cosa accadrebbe in Italia se da un giorno all’altro non dovessimo avere forniture energetiche».

26/07/2026

Oggi sul Manifesto intervista al nostro segretario nazionale, il compagno Maurizio Acerbo!

Da il manifesto di oggi, intervista al Segretario nazionale Maurizio Acerbo

Giuliano Santoro, il manifesto, 26 Luglio

Maurizio Acerbo, a che punto si trova il fronte costituzionale che proponete per le elezioni politiche?

Tutto ne conferma la necessità. La destra mostra la sua pericolosità per la democrazia costituzionale e per la convivenza civile quotidiana, con le sue posizioni fasciste e trumpiste e le tendenze iperliberiste. L’estrema destra in Europa è gradita all’establishment, come si vede nel parlamento Ue o dallo sdoganamento di Le Pen da parte dei miliardari francesi. Da ultima c’è la legge elettorale che è un vero golpe: garantisce pieni poteri, stravolge la Costituzione senza referendum e determina una svolta autoritaria che non può essere minimizzata. Eppure siamo molto indietro, si accumulano contraddizioni e non c’è una risposta all’altezza della situazione.

Si è già esaurita la spinta propulsiva del referendum sulla riforma della giustizia?

Abbiamo formulato la nostra proposta proprio dopo il referendum anche se già era implicita al congresso. Il sistema elettorale impone di sommare i voti, se vogliamo fermare la destra. Noi diciamo che occorre un’agenda che delinei l’alternativa e la discontinuità coi governi che hanno fatto crescere la destra. La fiamma diventa il primo partito del paese per il disastro precedente.

Questa discontinuità di cui parla fatica a manifestarsi?

Abbiamo apprezzato le posizioni di Elly Schlein su questioni come la Palestina, l’autonomia differenziata o il Jobs act. E anche sul riarmo, seppure con molte difficoltà interne. Ma ci sono temi, a partire dalla guerra in Ucraina, che ci dividono e che rischiano di far perdere la connessione sentimentale con la maggioranza degli italiani di sinistra, col mondo cattolico e con una sensibilità pacifista diffusa.

Siete contrari all’invio di armi all’Ucraina?

Una legge conquistata dal movimento pacifista prevede che l’Italia non mandi armi a paesi in guerra. Non si tratta di essere filo-Putin ovviamente, ma di prendere atto che l’Ue è attraversata da una tendenza alla guerra e al riarmo che non ha aiutato il popolo ucraino, che continua a essere carne da macello. Su questo c’è una forte distanza. Ma questa contraddizione attraversa tutta la sinistra in Europa. Lavoriamo per la crescita del movimento e della pressione pacifista verso una posizione coerente con la Costituzione.

Esiste una base minima per l’accordo tecnico?

Per 18 anni non abbiamo fatto accordi col Pd. Con tutti i limiti quello di Conte, Schlein e Avs non è il centrosinistra di Letta, Gentiloni e Renzi. Poniamo a tutta la sinistra radicale una questione: in Francia c’è il doppio turno, in Spagna il proporzionale. In Italia con un voto in più la destra prenderà il superpremio. È un’emergenza democratica: impedire a Meloni, Salvini e Vannacci di rimanere al potere.

Invece si discute di primarie e leadership…

Di fronte alla crisi sociale del paese un’imposta sulle grandi ricchezze dovrebbe essere patrimonio comune, e ci vorrebbe un programma che vada oltre il salario minimo. Le primarie bisognerebbe farle su questo. Ma sia chiaro: noi proponiamo un accordo tecnico, non di entrare nel campo largo. Per mandare la destra all’opposizione serve la lotta politica e una grande presenza dei movimenti, i partiti della foto da soli non ce la fanno. Senza una pressione dal basso, come nel referendum, non si vince. Consiglierei al Pd di dare meno retta a centristi guerrafondai e neoliberisti e di porsi in sintonia con il messaggio di pace che viene dal mondo cattolico, da papa Francesco e papa Leone.

Una parte consistente del Prc non condivide questa strategia.

Comprendo le resistenze nel nostro partito e più in generale nell’area della sinistra radicale. Sulla proposta di fronte costituzionale ci sono contraddizioni evidenti. Sono le stesse che ci sono in Spagna e altri paesi, ma non hanno impedito di cercare il modo di fermare fascisti e razzisti. Non vogliamo entrare nel campo largo o andare al governo, pensiamo a un accordo tecnico elettorale su di una base programmatica minima condivisa, mantenendo la nostra autonomia contro guerre e neoliberismo. In ogni caso, abbiamo stabilito che alla fine del percorso a decidere la nostra collocazione elettorale saranno tutte le iscritte e gli iscritti. L’ho proposto prima che qualcuno lo chiedesse.

https://ilmanifesto.it/bisogna-fermare-questa-destra-ma-serve-una-vera-discontinuita

30/06/2026

Il comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista, riunitosi nel fine settimana, ha confermato la proposta di fronte costituzionale, democratico e antifascista avanzata dal segretario Maurizio Acerbo.

Nel documento approvato al termine dei lavori si legge:

“Rifondazione Comunista denuncia il carattere eversivo e anticostituzionale della nuova legge elettorale imposta da Giorgia Meloni che rappresenta un attacco definitivo a quel che resta della democrazia costituzionale. É un vero e proprio golpe istituzionale ad opera degli eredi del fascismo e della P2. Surrettiziamente si introduce di fatto il premierato senza formalmente modificare la Costituzione e quindi sottraendo al popolo il diritto di esprimersi in un referendum confermativo.

La repubblica parlamentare, voluta da padri e madri costituenti, viene definitivamente cancellata e lo si fa con una legge che distorce la rappresentanza e senza i contrappesi propri normalmente dei sistemi presidenzialisti.

Avremo un Presidente del Consiglio eletto direttamente dal popolo che potrà godere contemporaneamente di una forte maggioranza in parlamento e scegliersi il prossimo Presidente della Repubblica. Il tutto senza aver ottenuto la maggioranza dei voti.

Impossibile minimizzare il pericolo fascista e autoritario insito in questa legge elettorale.”

"Di fronte a una legge elettorale che consegnerebbe alla destra un potere pressoché assoluto si conferma la necessità di un fronte per la Costituzione. Per difendere quel che resta della democrazia costituzionale e la stessa unità della Repubblica minacciata dall’autonomia differenziata bisogna mandare a casa questo governo nel 2027".

Il documento completo sul sito del partito:
https://home.rifondazione.eu/2026/06/29/contro-il-golpe-elettorale-fronte-costituzionale-democratico-e-antifascista/


09/02/2026

🚩 𝗧𝗢𝗦𝗖𝗔𝗡𝗔 𝗥𝗢𝗦𝗦𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔 pranzo sociale per sostenere il ricorso al TAR.

🗳️ Alle ultime elezioni regionali in Toscana abbiamo scelto di esserci, con una 𝗹𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮, 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲.

✊🏻 Una lista costruita dal basso, tra realtà sociali e persone che non si rassegnano all’idea che la politica sia solo gestione del potere.

👉🏻 Ma quella campagna elettorale ci ha sbattuto in faccia la verità: la legge elettorale toscana è costruita per tagliare fuori chi non appartiene ai soliti giochi, una legge che penalizza chi corre con una lista unica e rende la rappresentanza un privilegio, non un diritto.

✍🏻 Per questo abbiamo deciso di fare 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗮𝗹 𝗧𝗔𝗥.
Perché non ci basta denunciare le ingiustizie, vogliamo anche combatterle. E perché ogni voto deve contare davvero.

📅 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟱 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼
⏰ 𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟮:𝟯𝟬
📍 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗶 𝗟𝗲 𝗣𝗲𝘀𝗰𝗶𝗻𝗲, 𝗩𝗶𝗮 𝗘. 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗶 𝟮, 𝗥𝗼𝘀𝗶𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗦𝗼𝗹𝘃𝗮𝘆 (𝗟𝗜)

🎙️ Saremo insieme ad 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝘂𝗻𝗱𝘂 per un 𝗽𝗿𝗮𝗻𝘇𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 nato proprio per sostenere la 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶 destinata alle spese legali del ricorso.

📥 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗮𝗻𝘇𝗼: 𝟮𝟬€
📤 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶: 𝟭𝟬€

✊🏻 Perché possono ostacolarci, ma non fermarci.
E perché la democrazia si difende anche quando è scomodo farlo.

📞 𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶 𝟯𝟰𝟴 𝟯𝟯𝟯 𝟴𝟭𝟯𝟳
𝗩𝗶𝘃𝗶𝗮𝗻𝗮 𝟯𝟵𝟯 𝟰𝟳𝟵 𝟵𝟭𝟳𝟱

18/12/2025

Al link, il documento politico approvato dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista svoltasi ieri.
Le linee principali:
- Pace e opposizione alla guerra: impegno centrale contro il riarmo, l’economia di guerra e il bellicismo dell’Unione Europea; sostegno a ogni iniziativa che favorisca la fine del conflitto in Ucraina e rafforzamento del movimento per la pace in Italia e in Europa.
- Palestina e diritti umani: piena solidarietà al popolo palestinese contro il genocidio in corso a Gaza; difesa della libertà di espressione e opposizione alla criminalizzazione della solidarietà; rilancio delle campagne BDS e per la liberazione di Marwan Barghouti.
- Contrasto al governo Meloni e alla sua manovra: opposizione alla legge di bilancio neoliberista e antipopolare; difesa di salari, pensioni, sanità, scuola e servizi pubblici; denuncia dell’attacco ai sindacati, al diritto di sciopero e alla magistratura.
- Referendum e difesa della Costituzione: impegno prioritario per il NO alla controriforma della giustizia
- Costruzione dell’opposizione sociale e politica: rafforzamento dell’unità delle mobilitazioni, collegando questione sociale, questione democratica e guerra; obiettivo strategico la sconfitta della destra alle elezioni politiche del 2027.
- Rafforzamento del partito: rilancio organizzativo, chiusura del tesseramento, digitalizzazione e autofinanziamento; radicamento territoriale e maggiore presenza nelle vertenze sociali e nei movimenti.

Indirizzo

Via Bellini 8
Cecina
57023

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