Generazioni Fuori dal Comune

Generazioni Fuori dal Comune Siamo un gruppo di giovani, studenti e lavoratori, candidati alle elezioni amministrative 2024 per Domenico Di Pietro Sindaco di Cecina

24/08/2026

🍉 Un'anguria per Gaza
martedì 1 settembre dalle ore 19:00 vi aspettiamo in Vicolo Bargilli per un'apericena a sostegno della campagna "Acqua per Gaza" 💧

🍽️L'apericena è in collaborazione con il ristorante La Cantinetta:
Cous Cous vegetariano, pizza e cocomero
- offerta minima 10 euro -

📲Prenotazioni entro il 30 agosto:
Fabio 3294125796 - Valentina 3403016055

09/08/2026

Credo che le persone si dividano fondamentalmente in due grandi gruppi:

• Chi racconta il mondo per quello che è, continuando però a immaginarlo e a sognarlo per quello che potrebbe essere.

• Chi lo dipinge tutto nero, spinto dall'invidia verso la capacità altrui di sognare.

Francesco Guccini apparteneva al primo gruppo.
A chi sa benissimo che da solo non salverà il mondo, ma che con le sue parole può contribuire a farlo.

C’è chi dà il proprio contributo con l'azione quotidiana e chi riesce a cambiare le cose ispirando anche l'azione degli altri.

Per me Guccini è stato esattamente questo: una scintilla.

Capisco che non tutti la pensino allo stesso modo, ma trovo triste il vociare di chi in questi giorni si affanna a spiegarci perché fosse "mediocre", "falso" o chissà cos'altro.

A chi si spende in questa critica sterile mi sento di dire solo una cosa: scegliete pure il silenzio. Tanto, di voi, comunque non ci ricorderemo.

Grazie di tutto. Ciao Francesco. ❤️

09/08/2026

🌙 Un kit per il weekend, ma soprattutto una rete che parte dai giovani

Il “Kit del Weekend” è un progetto che nasce da un’idea semplice: se vogliamo parlare davvero ai giovani, dobbiamo essere presenti nei loro luoghi, durante le loro serate e senza giudicare.

Per questo siamo particolarmente orgogliosi che la consigliera Emma Gaglio delegata alle politiche giovanili del Comune di Cecina insieme all'amministrazione e alla Cooperativa Arcobaleno abbiano portato avanti questa iniziativa coinvolgendo operatori e locali, insieme a tutte quelle persone che ogni weekend lavorano per rendere i luoghi della socialità sempre più accoglienti.

Gli educatori e le educatrici della Cooperativa Arcobaleno sono presenti in piazza e fuori dai locali, disponibili per parlare, ascoltare, dare informazioni e creare relazioni. Perché spesso è proprio da una conversazione informale che possono nascere consapevolezza, fiducia e anche la possibilità di intercettare un bisogno prima che diventi un problema.

Oltre al Kit del Weekend, fuori dalle discoteche vengono distribuiti alcool test, perché informare significa anche dare ai ragazzi la possibilità di conoscere le proprie condizioni prima di decidere come tornare a casa.

Ma il valore più grande del progetto è mettere insieme competenze e realtà diverse attorno ai giovani, costruendo una presenza che non si limiti alla singola serata o alla semplice campagna informativa.

È questo il modo in cui immaginiamo le Politiche Giovanili, non calate dall'alto, ma costruite nei luoghi frequentati dai ragazzi, attraverso l'ascolto, il dialogo e la collaborazione con chi quei luoghi li vive e li conosce.
Un progetto che dimostra quanto possa fare la differenza una comunità che decide di esserci.

31/07/2026

25/07/2026

PATRIMONIALE!

Magari ce li avessimo anche noi un po' di patrioti così!

Invece in Italia sembra quasi di dire una parolaccia quando si parla di patrimoniale.

Molti al sentirla si inalberano e rispondono "paghiamo già tante tasse".

Vero, soprattutto per chi ha esclusivamente redditi da lavoro dipendente.

Sarebbe però interessante capirla la patrimoniale, perché va a finire che molti di quelli che la respingono come un cataclisma potrebbero capire che ne traggono solo vantaggi.

C' è in questo momento una proposta di legge di iniziativa popolare che ha già superato il quorum per essere proposta al parlamento ma che a mio avviso dovrebbe avere molte più adesioni.

Prevede una tassazione sui grandi patrimonio, superiori ai 2 milioni di euro escludendo dal calcolo la prima casa.

Ora non so quanti di quelli che leggono questo post possano sentirsi minacciati....

Si stima che colpisca meno dell' 1 % dei contribuenti ma possa generare un gettito superiore a 26 miliardi di euro, quasi una finanziaria in più all' anno.

E non è invidia dei ricchi ma un atto di giustizia sociale.

In Italia la concentrazione del reddito e della ricchezza è aumentata notevolmente negli ultimi decenni e ci pone fra i paesi Europei che meno equamente distribuiscono le risorse.

Avere a disposizione maggiori risorse per lo stato significherebbe poter mantenere i migliorare i servizi pubblici, scuola e sanità in primis, senza i quali le disuguaglianze aumentano fra chi può permettersi di curare la propria salute e la propria formazione e chi no.

Io sono favorevole alla patrimoniale, poi si può discutere su fasce e aliquote, ma non è più rinviabile.

Non possiamo continuare a stare a guardare un sistema neoliberista che concentra le ricchezze e privatizza i servizi, senza capire che la redistribuzione che avviene attraverso la tassazione è un atto di giustizia sociale.

Ti lascio il link per sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare, diamogli forza perché possa diventare almeno un tema politico nel dibattito pubblico!

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500014

22/07/2026

LA VIOLENZA NON È UNA VIRTÙ E NEMMENO UN'OPZIONE POSSIBILE

Scegliere la risposta violenta è un errore.

È un errore perché la violenza in sé è un errore.
Se vogliamo davvero costruire un mondo diverso dobbiamo farlo radicalmente a partire dal rifiuto del potere dell' uso della forza.
La disobbedienza civile e la lotta non violenta sono scelte alla base di questo percorso.

La violenza è un errore perché giustifica la via della repressione.
Diventa facile demonizzare un movimento di protesta quando, anche se in una parte enormemente minoritaria, cede all'uso della violenza.

Spariscono dalla narrazione i motivi delle proteste, tutto si riconduce agli episodi di violenza con il risultato di colpevolizzare un intero movimento.

La concomitanza dei fatti di Bologna con il 25° anniversario dei fatti di Genova ci devono fare riflettere.

Dopo Genova il movimento che chiedeva un mondo diverso, in cui la globalizzazione doveva riguardare prima di tutto i diritti e la giustizia, è cambiato, si è sfrangiato è diventato più debole.

La narrazione che è stata fatta successivamente ha identificato, in maniera semplicistica e funzionale al potere, il movimento no global con i Black Bloc, con le vetrine sfasciate, con i cassonetti bruciati.

Ancora oggi a distanza di 25 anni quando si parla di Genova si parla degli scontri e non delle istanze che un movimento mondiale senza precedenti portava al tavolo dei potenti, ognuno lottando per i diritti dell'altro.

La violenza va sempre a vantaggio del potere che la può sfruttare per aumentare il livello restrittivo e repressivo del proprio agire.

Indignano le immagini di Bologna, di un arresto che genera morte. È facile che l'indignazione si trasformi in rabbia e purtroppo la rabbia spesso porta alla violenza.

Oltre che condannarla moralmente e umanamente, mi chiedo se la guerriglia di Bologna abbia servito la causa della richiesta di verità e giustizia per la morte di Fakir.

Mi chiedo anche per quanto tempo ancora la politica nazionale, soprattutto purtroppo nelle sue figure istituzionali, voglia avere solo il ruolo di capitanare la propria tifoseria alimentando odio e divisione. Non mi stancherò mai di dirlo ma stiamo accatastando legna in un falò che non siamo in grado di controllare.

19/07/2026

LA DIFESA È LEGITTIMA NON LA GIUSTIZIA FAI DA TE

Non amo commentare la cronaca ma non è più possibile assistere al degrado della politica, anche di quella fatta ai livelli più alti.

Ovviamente mi riferisco al caso del gioielliere rapinato che insegue fuori dal suo negozio i rapinatori e ne uccide due sparandogli mentre scappano e accanendosi con 3 calci al volto ad uno dei due agonizzante a terra.

Qual è il concetto di giustizia che il ministro Nordio intende promuovere nel nostro Paese dichiarando che il ministero si muoverà per la grazia.

Il vicepremier Salvini che, dopo essere andato in carcere a trovare Roggero, dichiara di volerlo candidare a quale modello di patto sociale pensa.

E immancabile arriva Meloni che dichiara di aver detto lei a Nordio di istruire la pratica per la grazia.

Quindi farsi giustizia da soli uccidendo due persone è per il nostro governo un dovere del cittadino.

La politica, la destra ed esponenti importanti del governo continuano a soffiare pericolosamente sulla rabbia sociale, per alimentare i propri consensi e vincere la sfida con Vannacci.

La legittima difesa è legittima finché è difesa.
Quando la minaccia cessa, se decido di farmi giustizia da solo e uccidere chi mi aveva minacciato, non si tratta più di legittima difesa ma di vendetta.

Uno stato di diritto non può concepire che la vendetta per un'offesa subita possa essere considerata legittima.

In tutto questo la cosa che più mi fa paura non è Roggero, che pagherà per l'errore commesso, non sono Nordio, Salvini e la loro compagine politica che annaspa per recuperare consensi a destra.

Quello che mi fa più paura è la semplicità con cui in tanti dichiarano che ha fatto bene a giustiziarli per strada, a colpire con 3 calci al volto una persona agonizzante a terra.

Mi fa paura la banalità del male.

E ora sfogatevi con i commenti perché ormai nessuno si vergogna di mostrarsi disumano.

17/07/2026
10/07/2026

Indirizzo

Vicolo Bargilli 20
Cecina
57023

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