Lista "Ceprano Cambia"

Lista "Ceprano Cambia" Pagina ufficiale della lista "Ceprano Cambia" con Marco Galli Sindaco. Unisciti a noi e sostienici!

La pagina pubblicizzerà tutte le iniziative che la lista "Ceprano Cambia" promuoverà nel corso della campagna elettorale, compresa la diffusione del programma elettorale del candidato Sindaco Marco Galli.

17/08/2026

Non so cosa passi nella testa vuota di chi decide di bruciare boschi, aree verdi mettendo a rischio anche l'incolumità delle persone.
Possono essere dei minus habens, che pensano di divertirsi distruggendo tutto o dei criminali che, per chissà quale fine, devastano il territorio, lasciando ettari ed ettari di cenere.
Quello che è accaduto questi giorni a Falvaterra e San Giovanni Incarico è terribile, uno scempio che ha devastato enormi porzioni di territorio bellissimo, riducendolo in fuliggine e mettendo a repentaglio la vita degli abitanti e di tutti coloro i quali si sono prodigati senza sosta per limitare i danni provocati dal fuoco.
Che siano dementi o criminali mi auguro che, in qualche modo, possano essere tutti identificati così da essere chiamati a rispondere personalmente per il disastro causato.
Una cosa è certa: "I comuni non possono essere lasciati soli, devono essere fatti investimenti che garantiscano la rinascita delle zone devastate e una permanente prevenzione".
Occorre che si comprenda fino in fondo che i reati ambientali nel loro insieme non sono secondari, ma, sia in ambito preventivo, che investigativo e repressivo devono essere considerati particolarmente gravi.
Un abbraccio ai sindaci Francesco Piccirilli e Paolo Fallone ai quali spetterà il duro compito di gestire anche questa calamità.

08/08/2026
Oggi, due anni fa non cambia nulla sulla lotta alle mafie. Semmai assistiamo a un drammatico disfacimento del valore del...
19/07/2026

Oggi, due anni fa non cambia nulla sulla lotta alle mafie. Semmai assistiamo a un drammatico disfacimento del valore della legalità, come elemento essenziale della vita politica e amministrativa.
Per questo Governo e questa maggioranza, - pieni di indagati, condannati, condannati in via definitiva -, la legalità diventa quasi un orpello.
Infatti, mentre ipocritamente si commemorano magistrati assassinati dal terrorismo e dalle mafie, si invoca la grazia per l'autore di un duplice omicidio condannato a 14 anni di carcere con robuste attenuanti per mere ragioni elettorali, offendendo e dileggiando proprio quei valori per i quali sono morti Rocco Chinnici, Cesare Terranova, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rosario Livatino.

Il 19 luglio 1992 la mafia colpiva al cuore lo Stato, uccidendo, dopo Giovanni Falcone, l'uomo più rappresentativo della lotta al malaffare, alla corruzione, alle consorterie mafiose, Paolo Borsellino.
Una strage che, dopo 32 anni, ancora presenta lati oscuri a causa di depistaggi e coperture politiche fornite agli autori materiali dell'attentato.
Oltre al Magistrato morirono gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu l'agente Antonino Vullo.
Fu una giornata terribile per la democrazia, che segnò in negativo il futuro di questo Paese.
Oggi, gli insegnamenti di uomini come Borsellino, Falcone, Chinnici, Caponneto sembrano dimenticati.
L'attacco sistematico del Governo alla Magistratura e i provvedimenti che questa maggioranza ha deliberato comprimendo la libertà di stampa, abolendo un reato spia come l'abuso d'ufficio, restringendo l'ambito delle intercettazioni telefoniche sembrano un regalo postumo ai mandanti di quelle stragi, rimasti ancora sconosciuti. L'Italia è sempre più un luogo dove l'onestà non paga, dove la legalità è vissuta come un fastidio e il risultato di tutto ciò è il decadimento sociale e culturale che caratterizza il Paese.

13/07/2026

Nel 1990, l'Italia era la quinta potenza al mondo.
I dati OSCE dicono che dal 1991 i salari reali della Germania e della Francia sono aumentati del 30%, mentre in Italia sono diminuiti dello 0,8%.
Dentro lo stesso mercato unico con la stessa moneta un divario assurdo.
Ovviamente, Confindustria e la politica a lei vicina dicono che questo drammatico risultato è causato dal fatto che non aumenta la produttività, scaricando così sui lavoratori le responsabilità di tale catastrofe.
In realtà il problema è diverso e scaturisce dalla scelta f***e di competere al ribasso.
Purtroppo, con l'arrivo dell'euro non è stato più possibile svalutare la moneta e quindi si è svalutato il lavoro, - con l'aberrante complicità di una politica distante anni luce dagli interessi del Paese e delle famiglie che lo popolano -, dove possibile, trasferito all'estero nei paesi in cui la manodopera costava meno.
Tutte le normative che si sono succedute negli anni in Italia sulla flessibilità hanno semplicemente reso legale il lavoro sfruttato e precario.
Oggi abbiamo raggiunto il massimo storico degli occupati, ma i salari restano drammaticamente bassi, il lavoro non consente di uscire da una latente condizione di povertà.
Il problema, ancora più drammatico, l'Inps lo ha messo nero su bianco in una recente relazione; le pensioni in questa situazione saranno povere e a rischio.
Dal 2019 al 2025 gli stipendi sono cresciuti del 10% circa ma l'inflazione è salita del 18%, divorando completamente gli aumenti.
In tale contesto preoccupa la complessa e rischiosa condizione che si è venuta a creare presso la SLM di Ceprano, nonostante le condizioni del mercato potrebbero consentire un aumento degli investimenti e la certezza del lavoro.
Una politica inadeguata, una burocrazia soffocante, la mancanza di un vero piano industriale sono tra le cause di questa ed altre crisi che potevano essere tranquillamente scongiurate.
L'auspicio è che a breve sia trovata una soluzione che possa restituire serenità ai lavoratori e a Ceprano che, negli anni, ha già pagato un prezzo esorbitante sul piano sociale.
Ai lavoratori in lotta, tutta la mia solidarietà.

29/05/2026
Il nostro sogno si avvera.
19/05/2026

Il nostro sogno si avvera.

Questo pubblicavo il 20/05/2025.
"Era dalla fine degli anni ottanta che se ne parlava ma nessuno era mai riuscito ad ottenere il finanziamento, ovviamente, di quelli che ci avevano provato.
Nel frattempo il Palazzo Comunale rimaneva inaccessibile alle persone disabili, agli anziani con problemi di deambulazione o di salute.
Una vergogna che non poteva essere tollerata, tanto più che il nostro Comune era uno di quelli che avevano approvato il PEBA, ovvero, il Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche, nell'ambito del quale avevamo realizzato interventi sui marciapiedi e in generale negli spazi pubblici al fine di favorire il loro utilizzo a tutti.
Tante volte da Sindaco sono dovuto scendere al piano terra per incontrare chi non riusciva a salire e, sinceramente, non era sopportabile che alcuni cittadini della nostra comunità non potessero accedere nell'Ufficio del Primo Cittadino o agli uffici aperti al pubblico ubicati al primo e al secondo piano.
Per questo abbiamo cominciato a lavorare al fine di ottenere un finanziamento per la realizzazione di un ascensore esterno, basandoci su un progetto preesistente.
La nostra tenacia è stata infine premiata con un finanziamento della Regione Lazio per un importo pari a 284.622,00 €; era la fine del 2022.
Quindi, dopo un sopralluogo dei tecnici Astral il 3 agosto del 2023 e, dopo un iter burocratico abbastanza complesso, entro la metà del 2024 i lavori per la costruzione della struttura sarebbero dovuti iniziare per terminare a fine anno.
Purtroppo, la burocrazia gioca sempre qualche scherzo e iniziata il 3 giugno dello scorso anno l'opera si è subito fermata.
Adesso, finalmente, sono ripartiti i lavori che renderanno più inclusivo il Palazzo Comunale e che, a seguito dello spostamento del M.A.F. Amedeo Maiuri presso Palazzo Ferrari, immagino, consentiranno una riorganizzazione più funzionale degli uffici comunali.
Qualche anno fa avevo promesso ad una coppia di persone disabili, - che ero stato costretto ad unire in matrimonio in una sala del museo al piano terra del Palazzo Comunale -, che avrei fatto di tutto affinché una cosa del genere non sarebbe mai più potuta accadere e, oggi, quella promessa inizia a trasformarsi in realtà."
Ora, finalmente, dopo alcuni ritardi dovuti a pastoie burocratiche, l'Astral sta realizzando il nostro sogno, quello di un palazzo comunale "inclusivo", che consenta a chiunque di accedere ai suoi uffici.
Amministrare progettando il futuro, questo è stato il nostro impegno dal 2014 a 2024.
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22/04/2026

𝗣𝗔𝗟𝗘𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗘 𝗠𝗘𝗡𝗦𝗔, 𝗗𝗨𝗘 𝗟𝗔𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗘𝗦𝗦𝗔 𝗠𝗘𝗗𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔.

🏛️ 𝗣𝗔𝗟𝗘𝗦𝗧𝗥𝗔 "𝗖𝗢𝗟𝗔𝗦𝗔𝗡𝗧𝗜": 𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗜𝗧𝗔' 𝗘' 𝗡𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗧𝗧𝗜.
Dopo le solite narrazioni e tentativi di scaricabarile, è la stessa Amministrazione a fare chiarezza, confermando – forse involontariamente – quello che sosteniamo da tempo.

I FATTI NON SI CANCELLANO CON LA PROPAGANDA:

📍 IL TERMINE DEI LAVORI: Il Sindaco cita la relazione del Direttore dei Lavori dell'11/07/2025. Bene, leggiamola insieme: l'ultimazione formale del cantiere è certificata al 16 FEBBRAIO 2024.

❓ LA DOMANDA SORGE SPONTANEA: Se la palestra era formalmente terminata a febbraio 2024, perché i nostri bambini hanno dovuto aspettare due anni per vederla aperta?

Le scuse non reggono più:
1. L’UMIDITÀ: Ci dicono che le pareti dovevano "asciugare" dalle infiltrazioni. Due anni per asciugare una stanza? La verità è che quelle infiltrazioni sono figlie dell'abbandono e della mancata manutenzione (canali di scolo ostruiti?) di un cantiere lasciato a se stesso dopo la fine dei lavori.

2. I CONDIZIONATORI: Per due anni ci hanno detto che non si poteva aprire senza impianti. Risultato? Oggi la palestra è aperta, ma i condizionatori non ci sono ancora. Allora perché tenerla chiusa per tutto questo tempo?

3. L’EREDITÀ: Parlano di "progetti incompleti", ma non sanno di cosa parlano e omettono di dire che i fondi per i miglioramenti erano pronti e disponibili.

LA REALTÀ È UNA SOLA: Hanno tenuto chiusa una struttura pronta, privando gli alunni del loro diritto allo sport solo per incapacità amministrativa, arrivando ad un’inaugurazione che oggi sa di beffa.
La comunità non ha bisogno di narrazioni, ha bisogno di efficienza.

🍽️ 𝗠𝗘𝗡𝗦𝗔 𝗦𝗖𝗢𝗟𝗔𝗦𝗧𝗜𝗖𝗔: 𝗖𝗔𝗡𝗧𝗜𝗘𝗥𝗘 𝗕𝗟𝗢𝗖𝗖𝗔𝗧𝗢, 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗗𝗨𝗥𝗔 𝗘𝗥𝗥𝗔𝗧𝗔.
Se la vicenda della palestra è quella del "tempo perso", quella della nuova Mensa è il simbolo dell’approssimazione e dell’incapacità amministrativa.
Le immagini del cantiere parlano da sole: pilastri prima armati e poi disarmati, materiali abbandonati e il deserto operativo. Ma dietro questo ennesimo blocco dei cantieri c’è una verità amministrativa di cui l’Amministrazione non parla.

ECCO COSA STA SUCCEDENDO DAVVERO:

🚫 IL PROGETTO BOCCIATO: Il cantiere non è fermo per caso o per "ritardi tecnici" generici. Il progetto che questa Amministrazione ha appaltato è stato BOCCIATO dalla Soprintendenza. Come è possibile appaltare un’opera senza avere la certezza dei pareri necessari? Come si può aprire un cantiere per poi vederselo bloccare perché il progetto è stato giudicato inadeguato o non conforme?

🏗️ PILASTRI DISARMATI: Vedere i pilastri disarmati in corso d’opera è la prova plastica di un errore di progettazione che rischia di compromettere il finanziamento o quantomeno il risultato finale dei lavori. Conseguenza? Un’opera ferma e un finanziamento a rischio.
📉 DANNO OLTRE LA BEFFA: Mentre si perde tempo tra pareri negativi e varianti necessarie per rimediare agli errori, i costi cambiano e i tempi stringono. E speriamo in una proroga!

DUE LATI DELLA STESSA MEDAGLIA: Incapaci di avviare correttamente la Mensa, incapaci di completare in tempi brevi la Palestra. Da una parte si progettano opere che vengono bocciate, dall'altra si tengono chiuse strutture già pronte per mesi e mesi.

Basta scuse, basta propaganda.
Ceprano merita competenza.

05/04/2026

Quest'anno, nonostante guerre e violenza, auguro a tutti una serena Pasqua.

18/03/2026

Se c'è un periodo della mia vita che resterà per sempre impresso nella mia mente e nel mio cuore sono i lunghi mesi del COVID.
Viverli da Sindaco è stata un'esperienza dura, perchè non era mai accaduta prima una tragedia del genere, perchè sentivo tutta la responsabilità di dover decidere avendo come obiettivo la tutela della vita delle persone, perchè non è stato semplice dover fare la conta delle persone contagiate e quelle che non ce l'avevano fatta.
Ricordo le notti insonni, le tante persone che ogni giorno, a qualunque ora, chiamavano o scrivevano per avere notizie, oppure, per essere rassicurate e sentirsi dire che ce l'avremmo fatta.
Erano giorni di paura, ma per chi aveva l'onore e l'onere di rappresentare un'intera comunità terrorizzata l'unica strada era quella di essere rassicurante e fornire ogni giorno le indicazioni per evitare l'estensione del contagio.
Un'esperienza che rimarrà per sempre incisa nella memoria, cosi come non posso dimenticare la responsabilità e la maturità con le quali la nostra comunità ha saputo affrontare la pandemia.
Spesso giravo per la città, accompagnato dagli uomini della nostra splendida protezione civile, cercando di portare un po' di conforto alle persone chiuse nelle loro case.
A distanza, per evitare qualunque rischio, ma era bello poter guardare negli occhi tante persone isolate a causa del virus e con loro scambiare qualche parola e sorrisi.
Ce l'abbiamo fatta, con l'aiuto dei volontari, della Protezione Civile, ad uscire da quell'incubo che sembrava non finire più.
Un pensiero va alle famiglie che hanno perso i loro cari, a tutti coloro i quali ancora portano le conseguenze di quel maledetto virus: a tutta la città va un enorme grazie, perchè in quel terribile momento, durante il quale ho dovuto prendere tante difficili decisioni, ho sentito vicina un'intera comunità.

Indirizzo

Piazza Martiri Di Via Fani
Ceprano
03024

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