17/08/2026
Non so cosa passi nella testa vuota di chi decide di bruciare boschi, aree verdi mettendo a rischio anche l'incolumità delle persone.
Possono essere dei minus habens, che pensano di divertirsi distruggendo tutto o dei criminali che, per chissà quale fine, devastano il territorio, lasciando ettari ed ettari di cenere.
Quello che è accaduto questi giorni a Falvaterra e San Giovanni Incarico è terribile, uno scempio che ha devastato enormi porzioni di territorio bellissimo, riducendolo in fuliggine e mettendo a repentaglio la vita degli abitanti e di tutti coloro i quali si sono prodigati senza sosta per limitare i danni provocati dal fuoco.
Che siano dementi o criminali mi auguro che, in qualche modo, possano essere tutti identificati così da essere chiamati a rispondere personalmente per il disastro causato.
Una cosa è certa: "I comuni non possono essere lasciati soli, devono essere fatti investimenti che garantiscano la rinascita delle zone devastate e una permanente prevenzione".
Occorre che si comprenda fino in fondo che i reati ambientali nel loro insieme non sono secondari, ma, sia in ambito preventivo, che investigativo e repressivo devono essere considerati particolarmente gravi.
Un abbraccio ai sindaci Francesco Piccirilli e Paolo Fallone ai quali spetterà il duro compito di gestire anche questa calamità.