15/03/2024
Amici e cittadini,
ogni anno assistiamo a cambiamenti climatici che propongono novità alquanto spiacevoli. Al contrario, ogni stagione attraversata dal nostro paese, offre il solito e persistente problema: incuria, degrado, una raccolta di sporcizia che si è fossilizzata tra le pietre e sulla terra e ci colpisce al cuore.
Noi, irriducibili rappresentanti del gruppo Uniti per Cercepiccola, stiamo continuando a raccogliere le istanze dei cittadini, residenti e non, che vogliono vivere su questo territorio, e di riflesso chiediamo a lei, Signor Sindaco, e alla sua amministrazione, di affrontare e risolvere una problematica che si trascina da anni. Nel mentre fioccano le lamentele di chi, al centro storico, è costretto a saltare a piè pari mucchietti di escrementi, con lo sconfortante tappetino di erbacce che divora il lastricato delle vie e trasforma i vicoli nell’antro di una foresta. Le lamentele che si levano dal resto del paese dove le vie e i marciapiedi avrebbero bisogno di un profondo restiling, non solo di una fugace spazzata e tosatura. Senza dimenticare le campagne, le strade extra urbane, le persone che vivono lì e che non si possono marginalizzare tanto “occhio non vede e cuor non duole”. Alcune strade sono di recente asfaltatura, altre, la stragrande maggioranza, dissestate e dimenticate… cosa vuoi che siano cunette e canali di scolo intasati dalla vegetazione rigogliosa e selvaggia?
Tutte le rimostranze che abbiamo raccolto e che, ahinoi, le righe del racconto non celano il rammarico di non poter agire in sede istituzionale causa la mannaia che ci ha tagliato fuori dal Consiglio Comunale, sono lo specchio di un degrado che trova il suo climax nella sacralità violata del cimitero. Versa in condizioni critiche, quasi di abbandono, e non è accettabile che un visitatore venga accolto da cestini traboccanti di rifiuti e debba scartare cartacce e rimasugli per raggiungere il luogo di riposo del caro estinto. Qui non si tratta di cavalcare le onde trasversali dell’indignazione popolare per fare audience e catturare consensi, il “rispetto dei morti” è una questione etica che va ben oltre i vessilli.
Ad ogni modo, confidiamo nella sensibilità dell’amministrazione per un intervento radicale che restituisca a Cercepiccola la sua amabilità in ogni stagione.