15/07/2026
Ieri e oggi .
Due lati di una stessa medaglia: una Giustizia che si fa fatica a capire: il primo, un giovane cerignolano ucciso in discoteca per futili motivi da altri ragazzi che si sono visti infliggere poco più di 7 anni mentre il 70enne Piemontese ha subito una condanna di oltre 14 anni per aver ucciso dei rapinatori che avevano minacciato sua moglie e sua figlia puntando loro una pi***la.
In tutto questo c'è qualcosa che non torna eppure abbiamo sempre sostenuto che le Leggi nel nostro Paese sono le meglio scritte al mondo!?
Il gioielliere di Cuneo finirà in carcere e forse ci morirà anche. Ha difeso la moglie e la figlia, ree di aver avuto una pi***la puntata in testa.
Il gioielliere le ha difese, dopo l'ennesima rapina, e ha sparato, uccidendo, 2 dei 3 rapinatori. Egli, la reale di questo episodio, dovrà risarcire con €700.000 le famiglie dei rapinatori uccisi.
Quindi oltre a finire la sua vita in , esattamente tra quei delinquenti che non stanno dalla sua stessa parte, vedrà condannare le prossime generazioni (figli e nipoti) alla bancarotta.
E se da un lato comprendo che la è un bene che non ha eguali e che la avrà tenuto conto di questo, è bene che ai piani ci si svegli e si comprenda che non è vita nemmeno alzarsi la mattina, lavorare per pagare le tasse e sperare che nessuno s'inventi di fare una rapina (a mano armata) perché lo Stato è spesso assente, la Giustizia e i sono parte di un sistema immorale e intoccabile pessimi di questo e che quindi siamo sempre più soli, in tutto.
Confido nel grande che dia un segno che vale più di mille riforme, concedendo la grazia ad un padre che ha difeso il bene più prezioso che aveva: la famiglia.