26/04/2026
COMUNICATO STAMPA PUGLIA POPOLARE
Mi si stringe il cuore,di pietà, quella pietà, antica, profonda, che si prova per chi porta le catene e le scambia per ornamenti. Per chi affoga lentamente e ringrazia il mare.
Noi, in Capitanata, siamo la più grande tragedia della nostra epoca. In politica, il problema non sono i corrotti: quelli sono prevedibili, identificabili nella loro ignominia. Non sono i traditori al potere: quelli fanno il loro mestiere, al servizio di chi li comanda.
La vera tragedia siamo noi, Il popolo che scrolla le spalle, che cambia canale, che si volta dall’altra parte. Poi ci stupiamo quando la realtà bussa alla nostra porta.
Oggi, con quell’articolo uscito su L’Attacco, dove si vuole “rottamare” una classe politica del centrodestra, bisogna guardare alla parola democrazia che Certi politici l’hanno brillantemente spiegata, poi piegata e rimessa al loro posto come se nulla fosse accaduto.
Il problema sono i silenzi di questi politici.Vedete, questi signori, travestiti da democratici, ci hanno venduto e decantato le virtù di un mercato fintamente potente, capace di restituire ad ognuno secondo i propri desideri. Quando invece hanno creato maggiori danni al nostro Paese.
Hanno usato parole nobili per poi vedere i nostri soldi, il nostro sudore, volare via. Mentre le bollette triplicano, le imprese chiudono, i nostri figli non riescono ad arrivare a fine mese. Questa classe politica ci ha creato un nemico da odiare che tu sia di destra o di sinistra un mostro da temere, per evitare che noi alzassimo gli occhi e vedessimo chi ci inganna.
Ci hanno addestrato come cani che abbaiano nel vedere un avversario. Lo vediamo tutti i giorni,come il nostro territorio sia attraversato da flussi di migranti incontrollati, senza mai essersi confrontati con un dibattito democratico, con il popolo. Non hanno chiesto il consenso a quei cittadini che lo abitano, che lo hanno costruito da generazioni con sacrificio.
Non parlo di umanità contro disumanità. Parlo di sopravvivenza di un territorio, di tutela di un’identità, di una civiltà che rischia di essere dissolta da una politica apolide che non ha mai avuto il coraggio di chiedere il nostro parere.
Molti hanno taciuto per non essere giudicati. Questo è il livello a cui siamo stati ridotti,avere paura di ciò che si pensa nel nostro Paese, nel nostro territorio.
Basta vedere come il costo della vita sia diventato uno schiaffo quotidiano. Mentre questi signori non pensano ai nostri stipendi, alle nostre pensioni, che siamo stati ridotti a qualcosa di mortificante, insufficiente a vivere con dignità.
E ancora, l’energia che riscalda le nostre case, le officine, i negozi, le aziende è diventata un lusso gestito da compagnie che registrano profitti record, mentre noi valutiamo se possiamo permetterci di accendere il riscaldamento.
Molti hanno protestato, borbottato, urlato, manifestato,ma poi, alle elezioni, hanno votato sempre le stesse persone. Ecco il colmo dei colmi.
Una certa classe politica non è soltanto incompetente, incompetente, sarebbe perdonabile. No. Questa classe politica è sorda per scelta, cieca per convenienza, inetta per vocazione. E soprattutto, se ne fotte altamente degli interessi dei cittadini. Non è distrazione, non è incapacità,è indifferenza, é il cinismo freddo di chi sa esattamente cosa sta facendo e lo fa lo stesso. E il brutto è che molti dcontinuano a dargli il voto, con lo stesso cuore con cui si fidano di chi li ha traditi già mille volte.
A me dispiace vedere tutto questo.
Questa classe politica si mette sui social per distrarci, non certamente per illuminarci.
Poi, attenzione alla disperazione economica di imprenditori, di padri di famiglia e di ragazzi senza futuro. Queste persone chiedono giustizia e noi saremo al loro fianco, Io non posso e non voglio stare a guardare.
Ci sono politici che hanno costruito questa una iniqua fortuna grazie al Rosatellum. Noi non possiamo restare passivi e sopportare chi ci vuole manovrare non dobbiamo arrenderci,altrimenti si è complici.
A voi che avete scelto la fatica della verità invece che il conforto della menzogna, vi esorto a reagire,fattivamente, democraticamente, con la forza della vostra presenza civile e della condivisione. Non con la violenza, che è l’ultima arma dei disperati. Bisogna reagire
senza se e senza ma,senza chiedere permesso. Perché non si tratta di politica nel senso piccolo e stanco che questa parola ha assunto,si tratta
del futuro dei nostri figli, delle generazioni che verranno, i nostri nipoti,che meritano di nascere e crescere in un territorio libero, sovrano, orgoglioso della propria storia e padrone del proprio destino. Non in un territorio svuotato di identità, dove il lavoro non paga, la salute è un privilegio e dire la verità è diventato quasi un reato.
Il futuro dipende da noi,da voi.
Sono tutti da rottamare,lo scrive oggi L’Attacco di Foggia e dice quello che pensano in tanti. Io non mi scandalizzo la gente ha ragione ad essere arrabbiata. Ma noi non rispondiamo con altra rabbia. Rispondiamo con il civismo.
Non siamo un partito. Siamo cittadini.
Puglia Popolare è un movimento civico, popolare, riformista non abbiamo tessere da distribuire. Qui dentro c’è l’agricoltore che si alza alle 4, il commerciante che lotta con l’affitto, il giovane che vuole restare, il pensionato che ha paura ad uscire la sera. Gente diversa, ma con lo stesso obiettivo mettere il buon senso a questa capitanata
Non siamo contro nessuno. Siamo per il cittadino
Non facciamo la guerra al centrodestra o al centrosinistra ma facciamo la guerra all’abbandono, Alle strade senza luce, alle campagne razziate, alle auto rubate sotto casa, ai negozi che chiudono. Se un sindaco fa bene, lo aiutiamo. Se sbaglia, glielo diciamo in faccia e portiamo la soluzione. Senza urla, senza bandiere. Con i fatti. Il cittadino deve tornare protagonista.
Il problema della politica è che ha trasformato il cittadino in spettatore,mentre noi vogliamo ribaltare il palco. I movimenti civici decidono nelle piazze, tra la gente.
Noi vogliamo rottamare l’indifferenza. L’arroganza. La distanza tra il palazzo e la strada. Puglia Popolare non chiede il voto contro qualcuno. Siamo un movimento civico e i movimenti civici non hanno avversari. Hanno solo cittadini da servire.
Il commissario provinciale Puglia Popolare Claudio Di Lernia