11/12/2025
Siamo lieti che l'UNESCO abbia premiato la cucina italiana riconoscendone l'importanza e un ruolo che va ben al di là di quel che è l'ambito gastronomico. Ma proprio per questo motivo vi invitiamo a leggere il testo con cui la candidatura è stata portata avanti:
"La cucina italiana è una pratica quotidiana basata su saperi, rituali e gesti che hanno dato origine a una contaminazione culturale e sociale di abitudini culinarie, uso creativo delle materie prime e forme artigianali di preparazione. Questa contaminazione è diventata una tradizione comune e ha sviluppato un modello di identità socio-culturale caratterizzato da paesaggi gastronomici vivi che riflettono e valorizzano la diversità bioculturale dei territori.
L'elemento è un momento collettivo e partecipativo basato sull'intimità con il cibo, sull'attenzione agli ingredienti e alla loro stagionalità, sulla preparazione del pasto e sul suo consumo. Questa pratica ha dato valore a una cucina tradizionalmente "povera" caratterizzata da ricette anti-spreco, storicamente raccontate da Pellegrino Artusi, nel libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" (1891).
Rappresenta un veicolo di trasmissione e scambio di sapori e saperi, ricordi ed emozioni, dando origine a un patrimonio emozionale ("Cucina degli affetti") che, attraverso la cucina, unisce generazioni diverse [...]. La cucina italiana esprime un sistema relazionale strutturato e unificante che trasforma il tempo condiviso a tavola a casa, nelle mense solidali o scolastiche, nelle feste o negli incontri cerimoniali, in uno strumento per esprimere sentimenti, costruire dialoghi o condividere suggerimenti. [...]
L'elemento ha molteplici funzioni: è un modo per prendersi cura di sé e degli altri, per dimostrare amore e solidarietà, per riscoprire le proprie radici. Attraverso la cucina, la comunità rivela la propria storia e descrive la realtà che la circonda.
La pratica dell'elemento contribuisce a salvaguardare specifiche espressioni culturali linguistiche e gestuali ad esso associate.
L'elemento, basato sulla socialità e sulla condivisione, è uno strumento di inclusione sociale e una fonte di felicità e benessere individuale e comunitario. Rappresenta un esempio di insegnamento e apprendimento che abbraccia tutto l'arco della vita, valorizzando la diversità e coinvolgendo trasversalmente competenze, generazioni e molteplici contesti di pratica".
Ogni anno la nostra Fiera porta avanti esattamente questi principi ed ognuno di voi è parte di questo grande meccanismo socio/culturale - fenomenologia che ora anche l'UNESCO intende celebrare a livello mondiale. Noi e voi siamo questa cosa qui: "è un modo per prendersi cura di sé e degli altri, per dimostrare amore e solidarietà, per riscoprire le proprie radici. Attraverso la cucina, la comunità rivela la propria storia e descrive la realtà che la circonda".
Ora possiamo dirlo: la gioia che ci trasmettiamo a vicenda ogni anno nel mese di novembre... è "Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO"! Ecco perché non vediamo l'ora che arrivi un nuovo assaggio 😉