Movimento 5 Stelle Cervia

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02/09/2026

Ma secondo voi è normale che il primo settembre invece del caro carburante e del caro libri il Parlamento sia costretto dal governo ad occuparsi di legge elettorale?
Hanno paura di perdere, sono divisi su tutto, ma vanno avanti perché sono il governo più imbullonato alla poltrona della storia della Repubblica. Questo sarà il loro record da festeggiare il 4 settembre a Bari.

Luca Pirondini

25/08/2026

𝐀 𝐂𝐇𝐈 𝐇𝐀 𝐃𝐔𝐁𝐁𝐈 𝐒𝐔 𝐀𝐋𝐋𝐄𝐀𝐍𝐙𝐄, 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀𝐑𝐈𝐄 𝐄 𝐋𝐄𝐀𝐃𝐄𝐑𝐒𝐇𝐈𝐏 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄 𝐕𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐍𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀.
Leggo tutti i vostri commenti. Vedo convinzione, ma anche dubbi, stanchezza e timori comprensibili. C’è chi non vuole avere più nulla a che fare con il PD. Chi preferirebbe vedere il Movimento 5 Stelle correre da solo. Chi teme primarie costruite per impedire a Giuseppe Conte di vincere. Chi pensa che, alla fine, le decisioni verranno comunque prese nelle solite stanze.
Sono domande legittime. Provo a rispondere senza nascondere la mia posizione: io sostengo il Movimento 5 Stelle e ritengo che Giuseppe Conte sia oggi la persona più autorevole per guidare l’alternativa alla destra.
𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐍𝐎𝐍 𝐀𝐍𝐃𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐀 𝐒𝐎𝐋𝐈?
Il Movimento deve presentarsi sempre con il proprio simbolo, il proprio programma e la propria identità. Ma con l’attuale sistema politico andare completamente da soli significa, con ogni probabilità, lasciare il governo alla destra.
Possiamo essere orgogliosamente soli e perdere, oppure provare a costruire un’alternativa senza rinunciare a noi stessi. Allearsi non significa sciogliersi nel PD. Significa confrontarsi, fissare condizioni chiare e cercare di governare il Paese.
𝐌𝐀 𝐀𝐋𝐋𝐎𝐑𝐀 𝐃𝐎𝐕𝐑𝐄𝐌𝐎 𝐀𝐂𝐂𝐄𝐓𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐎 𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐕𝐔𝐎𝐋𝐄 𝐈𝐋 𝐏𝐃?
Assolutamente no. Un’alleanza seria deve nascere da un programma verificabile e da poche scelte fondamentali: pace e iniziativa diplomatica, salario minimo, difesa della sanità pubblica, lotta alla precarietà, transizione ecologica, tassazione degli extraprofitti e sostegno alle famiglie.
Sulla guerra, sul riarmo, sul lavoro e sulla giustizia sociale non possiamo firmare un documento generico per poi scoprire, dopo il voto, che ciascuno farà ciò che vuole. L’unità non può essere una fotografia elettorale. Deve diventare un impegno politico.
𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐕𝐎𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐌𝐎𝐕𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐒𝐄 𝐏𝐎𝐈 𝐒𝐈 𝐅𝐀 𝐔𝐍’𝐀𝐋𝐋𝐄𝐀𝐍𝐙𝐀?
Proprio per determinare i rapporti di forza dentro quella coalizione. Più voti riceve il Movimento 5 Stelle, più pesano il suo programma, le sue priorità e la leadership di Conte.
Se il Movimento viene indebolito dall’astensione o dal voto disperso, saranno altri a stabilire programma, candidati e alleanze. Chi vuole che Conte conti di più deve, prima di tutto, votare e far votare il Movimento 5 Stelle.
𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐃𝐎𝐕𝐑𝐄𝐌𝐌𝐎 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄𝐂𝐈𝐏𝐀𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀𝐑𝐈𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐏𝐃?
Non sarebbero le primarie del PD, ma le eventuali primarie dell’intera coalizione. Dovrebbero partecipare gli elettori di tutte le forze che intendono costruire l’alternativa.
Le regole non sono state ancora definite e dovranno essere trasparenti, equilibrate e capaci di impedire interferenze organizzate dall’esterno. Io ritengo che debba esserci un solo turno: chi prende più voti vince, guida la coalizione e viene sostenuto lealmente da tutti.
𝐌𝐀 𝐆𝐋𝐈 𝐄𝐋𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐌𝟓𝐒 𝐀𝐍𝐃𝐑𝐄𝐁𝐁𝐄𝐑𝐎 𝐃𝐀𝐕𝐕𝐄𝐑𝐎 𝐀 𝐕𝐎𝐓𝐀𝐑𝐄?
Dipende da noi. Se continuiamo a ripeterci che tutto è già deciso e che partecipare non serve, lasceremo decidere agli altri. Se invece comprendiamo l’importanza della scelta e ci mobilitiamo, possiamo determinare il risultato.
I sondaggi indicano che Conte gode di un forte consenso anche oltre il Movimento. Ma i sondaggi non votano. Votano le persone. Per questo, se le primarie si faranno, bisognerà partecipare in massa.
𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐅𝐔 𝐀 𝐒𝐔𝐀 𝐕𝐎𝐋𝐓𝐀 𝐔𝐍 𝐍𝐎𝐌𝐄 𝐃𝐈 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄?
Sì, nel 2018 Conte fu indicato come Presidente del Consiglio nell’accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega. Ma da allora ha governato l’Italia, affrontato una pandemia, negoziato in Europa risorse straordinarie per il nostro Paese e costruito una propria identità politica.
Oggi non è più un nome sconosciuto scelto per mediare. È il presidente del Movimento 5 Stelle, un ex Presidente del Consiglio e un leader riconosciuto da milioni di italiani.
Il paragone con Silvia Salis, quindi, non regge. Salis è stata appena eletta sindaca di Genova e ha davanti a sé il tempo per dimostrare le proprie capacità amministrative. Trasformarla già nella candidata alla guida del Paese appare prematuro. Prima governi bene Genova e venga giudicata sui risultati.
𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐀𝐑𝐄𝐁𝐁𝐄 𝐌𝐄𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐔𝐍 𝐓𝐄𝐑𝐙𝐎 𝐍𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐍𝐎𝐍 𝐃𝐈𝐕𝐈𝐃𝐄𝐑𝐄?
Un nome presentato come neutrale non è mai veramente neutrale. Qualcuno dovrebbe sceglierlo. Le segreterie? I gruppi dirigenti? I soliti salotti?
Chiedere a Conte e Schlein di farsi entrambi da parte non risolve le differenze politiche. Le nasconde. E soprattutto neutralizza la possibilità che siano gli elettori a scegliere.
Se vogliamo parlare di “atto di generosità”, non possiamo chiederlo proprio a chi raccoglie maggiore consenso. Dovrebbero dimostrare generosità coloro che, pur conoscendo l’orientamento degli elettori, cercano un sistema per non farlo esprimere.
𝐄 𝐑𝐄𝐍𝐙𝐈?
La diffidenza è comprensibile. Renzi fu determinante nella caduta del governo Conte II e oggi tenta nuovamente di ritagliarsi un ruolo centrale. Ma il Movimento non deve farsi dettare la linea né da Renzi né dall’ossessione per Renzi.
Devono essere il programma, i voti e regole chiare a stabilire chi guiderà e quale direzione prenderà la coalizione. Nessun potere di veto e nessun diritto di condizionare tutto con percentuali minime.
𝐈𝐋 𝐏𝐃 𝐄 𝐈𝐋 𝐌𝟓𝐒 𝐍𝐎𝐍 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐋𝐈𝐓𝐈𝐆𝐀𝐑𝐄 𝐄 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄𝐑𝐄 𝐌𝐄𝐋𝐎𝐍𝐈?
Discutere non significa litigare. Ogni forza politica ha il diritto e il dovere di sostenere le proprie idee. L’alternativa non può essere tacere sulle differenze e fingere che siano tutti d’accordo.
Il confronto serve proprio a evitare che i contrasti esplodano dopo le elezioni. Meglio chiarire oggi i punti essenziali che tradire domani le aspettative degli elettori.
𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐑𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄?
Perché ha già dimostrato di saper governare nelle condizioni più difficili. Ha guidato il Paese durante la pandemia. Ha rappresentato l’Italia in Europa ottenendo le risorse straordinarie che hanno dato origine al PNRR. Ha esperienza internazionale, competenza giuridica, equilibrio e onorabilità.
Il prossimo governo non troverà un’Italia in condizioni normali. Dovrà affrontare crescita debole, salari fermi, sanità impoverita, industria in difficoltà, conti pubblici pesanti e le conseguenze di anni di riarmo. Servirà una vera ricostruzione economica e sociale.
Non è tifoseria chiedersi chi possieda oggi l’esperienza necessaria. E prima di inventare candidature nei salotti, qualcuno dovrebbe spiegare perché dovremmo rinunciare proprio alla persona che ha già dimostrato di saper difendere l’Italia nei momenti più difficili.
𝐄 𝐒𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐈𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄𝐒𝐒𝐄?
Le decisioni democratiche si rispettano. Ma prima bisogna fare tutto ciò che è possibile per ottenere il risultato nel quale crediamo. Non possiamo rinunciare in partenza, restare a casa e poi lamentarci perché hanno deciso gli altri.
Ciascuno conserva il proprio libero arbitrio. Io posso spiegare, avvisare e cercare di far comprendere ciò che ritengo necessario. Dobbiamo votare e far votare il Movimento 5 Stelle. Dobbiamo sostenere Giuseppe Conte. E, se si terranno le primarie, dobbiamo partecipare in massa.
Alla fine, qualunque sarà l’esito, non voglio avere rimpianti. Voglio poter dire di avere fatto fino in fondo ciò che ritenevo giusto per rafforzare il Movimento, sostenere Conte e offrire all’Italia un’alternativa seria alla destra.
Il futuro del Movimento non si difende restando a casa. Si difende partecipando.

24/08/2026

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17/08/2026

La lotta alle mafie si costruisce anche attraverso la conoscenza. Per questo ho voluto avviare un nuovo progetto che mette in rete Regione Emilia-Romagna e Università di Bologna, con un obiettivo ambizioso: preparare la digitalizzazione e la valorizzazione degli atti dei processi di criminalità organizzata celebrati nella nostra regione. Negli ultimi anni abbiamo già compiuto un passo importante con la digitalizzazione di migliaia di atti processuali, un lavoro che ha aperto nuove prospettive anche nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la ricerca documentale. Ora vogliamo fare un passo ulteriore. Per questo abbiamo affidato alla Fondazione CRUI e al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna, sotto il coordinamento scientifico della professoressa Stefania Pellegrini, uno studio di fattibilità dedicato alla digitalizzazione e alla valorizzazione degli atti dei processi di criminalità organizzata celebrati in Emilia-Romagna. L’obiettivo è costruire il primo censimento organico dei procedimenti giudiziari legati ai fenomeni mafiosi nella nostra regione e definire il modello scientifico, giuridico e tecnologico necessario per la futura digitalizzazione degli archivi, affrontando temi fondamentali come la tutela dei dati personali, il diritto all’oblio, l’accessibilità dei documenti e l’impiego dell’intelligenza artificiale e della ricerca semantica. Credo che questa sia una scelta strategica. Perché conservare la memoria non basta: bisogna renderla accessibile, interrogabile e utile alla ricerca, alle istituzioni e alla collettività. La legalità si costruisce anche così: investendo nella conoscenza, nella trasparenza e nella collaborazione tra istituzioni e università.

12/08/2026
COMUNICATO STAMPA DELLA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA DI CERVIAMorte di Nicola Musiani: no ad ogni forma di strumentaliz...
11/08/2026

COMUNICATO STAMPA DELLA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA DI CERVIA

Morte di Nicola Musiani: no ad ogni forma di strumentalizzazione, massima fiducia nelle Forze dell’Ordine e nella Magistratura, la nostra comunità deve restare unita.

La coalizione di Centro-Sinistra che sostiene l’Amministrazione comunale di Cervia esprime il proprio convinto NO ad ogni forma di strumentalizzazione del gravissimo episodio di violenza che ha coinvolto Nicola Musiani.

[…]

NO al ricondurre al fenomeno dell’immigrazione in maniera fuorviante, forzata e senza fondamento, come principale causa dell’accaduto, come emerso dalle dichiarazioni stampa di alcuni esponenti di destra, sempre tenendo presente che chi delinque deve rispondere del suo operato.

[…]

NO all’organizzazione di manifestazioni di matrice neofascista, con lo scopo politico di attaccare gli avversari, portando all’esasperazione razzismo e xenofobia.

[…]

Come forze di maggioranza, sentiamo il dovere di tenere unita la comunità in un momento così difficile, così come già avvenuto sia nella commemorazione pubblica subito dopo la vicenda sia nel funerale. dove c’è sempre stata la presenza in prima fila dell’amministrazione comunale e del nostro sindaco
Mirko Boschetti.

Per questo rinnoviamo l’appello a tutte le forze politiche democratiche, alle associazioni, al mondo del volontariato e ai cittadini affinché continuino a prevalere il rispetto, la riflessione e il senso di comunità, evitando polemiche e strumentalizzazioni.

09/08/2026

Giorgia Meloni dov'è?
Potrebbe dire aI suoi "votate perché la procura possa acquisire le chat".
Ma non lo fa.
E così sta - di fatto - aiutando la Mafia.

Luca Pirondini

Indirizzo

Piazza Giuseppe Garibaldi
Cervia
48015

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