Movimento Politico Veritas

Movimento Politico Veritas MOVIMENTO POLITICO VERITAS
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BANCA CREDITO VALTELLINESE
COORD IBAN: IT57T052160322 Ridurre drasticamente il debito pubblico. Il S.S.N. Dott.

PROGRAMMA DEL MOVIMENTO VERITAS
Elezioni Politiche febbraio 2013

CHI SIAMO
Siamo una nuova forza politica moderata, composta da gente comune e da tecnici: (economisti, professori, avvocati, ingegneri, medici, impiegati, commercianti, piccoli industriali, artigiani, operai etc.) che volutamente hanno escluso dalle loro file i personaggi di rilievo provenienti da vecchie formazioni politiche e gen

te che ha preso parte attiva nell’apparato dello Stato e soprattutto hanno condiviso le vecchie logiche governative e partitiche. Siamo un gruppo di professionisti che si candidano a governare il Paese non come politici ma come persone provenienti dal mondo del lavoro e dalla società attiva con una conoscenza diretta della vita vissuta dai cittadini comuni. Le caste vivono in un mondo diverso dal nostro e operano con logiche estranee, non hanno alcuna sensibilità verso i problemi dell’infanzia, dei giovani, delle famiglie, delle piccole e medie attività imprenditoriali anche a carattere artigiano. Conosciamo sia lo Stato in tutte le sue chiavi di lettura, sia il mondo del lavoro in tutte le categorie merceologiche, sia i rapporti con la Comunità Europea e con il resto del mondo. Abbiamo una conoscenza approfondita dei trattati stipulati con la Comunità Europea e con gli altri paesi internazionali. OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE
economici e fiscali
1) Riduzione delle tasse del 35%;
2) Restituzione immediata alle famiglie di circa € 1.000,00 al mese;
3) Riduzione immediata della pressione fiscale subita dalle piccole e medie aziende fino al 35% e incentivi per i giovani per i primi cinque anni di lavoro (in termini di non imponibilità dei redditi); riduzione della pressione contributiva e previdenziale (INPS e INAIL);
4) Ridurre e annullare in tempi certi il debito pubblico;
5) Riportare nell’alveo della proprietà statale la Banca d’Italia che oggi è di fatto proprietà delle Banche private. Nazionalizzare e/o istituire almeno due Istituti di credito (Banche) che siano presenti su tutto il territorio nazionale e che operino a favore delle famiglie, dei giovani e delle piccole e medie imprese. Investimenti
6) Investimenti, nella famiglia, nell’infanzia, nella scuola, nella ricerca e nelle nuove iniziative imprenditoriali sia di tipo industriale che commerciale e artigianale;
7) Incentivi e programma di recupero del gap tecnologico e sociale per le aree sotto-sviluppate e che necessitano di nuovi investimenti; gli incentivi saranno concessi dopo gli investimenti effettuati;

Sanità
8) Programma di investimenti per una riorganizzazione profonda e innovativa del settore sanitario qualificando la figura del medico quale attore centrale del nuovo progetto di rinascita del sistema sanitario;

Società e diritti
9) Creazione uno stato di diritto, di giustizia sociale, di trasparenza e “verità” nei confronti del cittadino con eliminazione delle influenze determinanti e oscure dei poteri forti che uccidono la dignità e il diritto alla verità del cittadino;
10) Attenta rivalutazione dei sacrifici fatti dalle forze dell’ordine e di sicurezza sotto ogni aspetto sociale al fine di ridare equità al sistema retributivo di settore anche attraverso l’incentivazione. Valorizzare ogni nuova tecnologia al fine di incrementare il grado di sicurezza della loro funzione sociale;11) Dare ai cittadini la tranquillità e serenità che il mal governo dilagante degli ultimi decenni ha sottratto al cittadino, che è il vero “proprietario” dell’Italia. STRUMENTI
I valori fondanti che il Movimento Veritas pone al centro del grande progetto di ricostruzione del nostro paese sono: la famiglia con i suoi componenti, gli anziani; il futuro dei giovani, il lavoro come elemento essenziale per riaffermare la dignità dell’individuo, le piccole e medie imprese con tutte le loro problematiche giornaliere; la sanità funzionante per la vita dei cittadini, le forze dell’ordine quali garanti della sicurezza del sistema sociale. Ma soprattutto il riconoscimento pieno del “diritto alla verità” di ogni cittadino. Per la realizzazione degli obiettivi sarà necessario:
- eliminare strutture importanti, ridurne altre, modificare e riorganizzare le rimanenti. Questi interventi necessitano di modifiche strutturali che, allo stato attuale, non possono essere fatte dai partiti tradizionali in quanto coinvolti totalmente nella co-gestione di tali strutture.
- Ridurre pesantemente tutti i costi della politica ad ogni livello e restituire alle famiglie quanto indebitamente sottratto in oltre 20 anni di gestione scriteriata e di parte. PROGRAMMA ECONOMICO DETTAGLIATO
Per attuare il suddetto progetto di VERITAS, è necessario abbattere i costi della politica in tutti i settori:
- privato,
- pubblico
- sociale. Dove trovare le risorse
Il movimento si propone:
a) di eliminare ogni spesa relativa alla partecipazione in qualsiasi forma di attività belliche di ogni genere così come garantito dalla costituzione;
b) la eliminazione di ogni tipo di privilegio di ogni genere di “casta”; mai più benefici economici ai poteri forti e mai più esenzioni di alcun tipo dal versamento delle “giuste ed eque” tasse;
c) abolizione di ogni genere di rimborso non motivato alle più diverse attività legate alla politica;
d) eliminazione della categoria delle “leggi ad hoc o ad personam” che hanno contribuito in modo significativo ad un sovvertimento dei principi di equità sociale e hanno creato arricchimenti facili di alcune categorie privilegiate creando “rendimenti e profitti di classe” a danno delle famiglie e della gente comune;
e) Revisione e abbandono di ogni tipo di accordo europeo ed internazionale che non sia ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSO per l’Italia e le sue famiglie. In merito è opportuno nonché necessario ricordare che il Mov VERITAS intende avviare azioni concrete nei confronti di ogni Paese o organismo internazionale , volte al riconoscimento dei danni subiti dalla scriteriata ed antieconomica partecipazione italiana agli organismi comunitari, in modo tale da ottenere compensazioni almeno pari all’ammontare dei danni che è stata costretta a subire. Nessun governo precedente ha mai provveduto a valutare il volume complessivo dei danni subiti né ad avviare alcuna azione diretta al recupero o alla negoziazione. f) Provvedere ad una profonda revisione del sistema di governo territoriale con la riprogettazione degli organismi di rappresentanza territoriale a partire dalle Regioni. Poiché il sistema del decentramento territoriale è attualmente una previsione costituzionale sarà necessario arrivare per gradi successivi alla nuova riprogettazione passando immediatamente da un pesante ridimensionamento degli apparati amministrativi regionali per eliminare da SUBITO gli sprechi, i privilegi e gli abusi che ad oggi, secondo i dati in possesso di VERITAS, rappresentano il costo più elevato che la comunità è costretta a sopportare. g) Abolire le Autority (subito) in quanto rappresentano enormi costi aggiuntivi per lo Stato a fronte di un’attività di vigilanza indirizzo e controllo priva di senso in quanto di competenza di altre strutture già esistenti. Non può sottacersi come la moltiplicazione di istituti, strutture e organismi delle più diverse nature serva all’apparato politico solo a moltiplicare cariche e poltrone retribuite più che lautamente a danno della comunità. h) Provvedere alla eliminazione di tutte quelle province istituite per bieche motivazioni politiche e di moltiplicazione di incarichi senza alcuna ricaduta positiva né beneficio alcuno per il Sistema Paese e per la Collettività. Riprogettazione quindi della organizzazione periferica territoriale in ottica di efficienza efficacia ed economicità. In prima battuta sarà sufficiente eliminare le Province istituite dopo il 1990/1991 (salvo verifiche);
i) Ridurre drasticamente i costi dei grandi comuni e soprattutto collegarli direttamente alla fruizione di servizi della collettività locale ed occorre fare i mini comuni;
j) Porre dei tetti ragionevoli alle “grandi retribuzioni” così come alle “grandi pensioni” ed alla cumulabilità degli stessi per eliminare rendite ingiustificate e privilegi anacronistici;
k) Ridurre i costi per l’apparato militare e bellico;
l) Taglio dei costi inutili dello Stato, sia riprogettando l’organizzazione ministeriale sia l’organizzazione dei singoli enti in un’ottica di efficienza e non di moltiplicazione o peggio perpetuazione di cariche e poltrone, sia infine chiudendo in modo definitivo gli enti inutili ancor oggi esistenti che sopravvivono parassitariamente a carico del bilancio dello Stato. m) Ridurre i dirigenti dello Stato e del pubblico impiego in ottica di riottimizzazione dei servizi da rendere al ciitadino. n) Salvaguardia del posto di lavoro di tutti i dipendenti della pubblica amministrazione ma in un’ottica di redistribuzione presso le amministrazioni utili ed efficienti;
o) Abolizione di Equitalia e/o qualsiasi altra esattoria che rappresentano di fatto il braccio usuraio dall’apparato sanzionatorio statale. Esercitare le opportune azioni di responsabilità nei confronti di chi ha avuto la responsabilità della sua creazione che è stato la causa di tante morti e danni di ogni genere;
p) Tutte le esattorie comunali dovranno risarcire i danni causati e che continuano a causare ai cittadini dall’emissione di bollette non dovute o dalla parcellizzazione degli importi che non consentono la proposta di opposizione;
q) Togliere immediatamente tutti i privilegi ai poteri forti (ritorno ad una corretta applicazione del principio della proporzionalità della pressione fiscale ovvero “tutti devono contribuire al fabbisogno dello stato secondo il proprio reddito o in proporzione agli utili dell’esercizio”). Non deve esistere Ente, Organizzazione, Associazione, Fondazione o qualsiasi altra forma associativa che non contribuisca al fabbisogno dello Stato attraverso la giusta ed equa imposizione fiscale. La Chiesa è chiamata a contribuire direttamente e indirettamente come qualsiasi altro Ente eccetto che per gli spazi esclusivamente dedicati a luogo di culto;
r) studio di un sistema per poter individuare e riversare allo Stato tutti i capitali indebitamente trasferiti all’estero senza alcuna autorizzazione specifica motivata da necessità di investimenti documentati effettuati o da effettuare presso i Paesi Esteri;
s) Sospensione cautelativa di ogni forma di pagamento verso la Comunità Europea finché non verranno rivisti i trattati esistenti secondo i principi di parità e di uguaglianza. Si ritiene opportuno proporre un referendum popolare per prendere una decisione sulla permanenza o meno nella Comunità Europea. Nell’attuale “Comunità Europea”, infatti, alcuni Stati stanno imponendo la propria supremazia ad altri sfruttando la propria attuale posizione di dominio economico. Questo comportamento è inammissibile e non può essere tollerato;
t) ridefinizione di una politica nazionale nel settore dell’ inquinamento ambientale in chiave di promozione della sostenibilità ambientale;
u) Verifica ed analisi del settore carcerario e del sovraffollamento dententivo, dove sarà necessario intervenire con energia proponendo che i soggetti che non hanno la cittadinanza vengano estradati affinchè scontino la pena nei paesi d’origine;
v) Ridefinizione di una politica dell’immigrazione volta alla completa integrazione delle diverse culture ma solo in caso di accertata sussistenza di una situazione lavorativa regolare. Come si destinano le risorse trovate
Dalla realizzazione di questo complesso sistema di interventi deriveranno una serie di entrate e di economie che saranno prioritariamente destinate alla restituzione, nelle varie forme, alle famiglie, ai giovani, ai pensionati, alla ricerca, alla Sanità, alle piccole e medie attività industriali, agli artigiani e ai commercianti secondo una tabella di marcia più sotto riportata. In tal modo le classi sociali più deboli e le famiglie riacquisteranno in termini di disponibilità finanziaria mensile una disponibilità che gli è stata sottratta negli anni nel corso degli ultimi anni per l’effetto combinato dell’aumento del carico fiscale e contributivo e per l’aumento indiscriminato dei prezzi in ogni settore merceologico (carburante compreso). Si può stimare questa maggior disponibilità in circa € 1.000,00 al mese (conteggio effettuato per difetto). Gli strumenti per la restituzione

1) Riduzione della pressione fiscale del 35%, dei carichi INPS (35%) e INAIL ( 40% -50%); abolizione dell’ IMU se di qualsivoglia latra imposta sulla casa, niente Equitalia o altre esattorie che equivalgono a usura, riduzione delle bollette energetiche e dell’acqua, riduzione delle bollette Telecom e del gas etc.
2) Eliminazione immediata dell’IRAP, imposta incostituzionale che grava pesantemente persino sui costi del personale. Oltre all’eliminazione dell’IRAP e dell’Addizionale IRPEF Regionale, le aziende dovranno beneficiare anche dell’esenzione totale dalle tasse sul 50% dell’utile annuale che verrà reinvestito in mezzi industriali e /o di nuova tecnologia relativa all’attività industriale che l’azienda svolge. Se invece l’imprenditore investe totalmente tutti gli utili in un’attività diversa dalla precedente, potrà beneficiare oltre all’esenzione sul 50% degli utili, anche di ulteriori benefici fiscali previsti in un’apposita normativa che chiarirà le varie fattispecie. Le categorie e/o le fasce sociali forti saranno chiamate a contribuire pesantemente al rinnovamento del paese anziché beneficiare di esenzioni e/o benefici di varia natura così come è avvenuto fino ad oggi.
3) Riduzione delle bollette di utenza bollette che ingiustificatamente hanno subito un’impennata non dovuta;
4) riduzione dei ticket sulle spese sanitarie,
5) riduzione dell’aliquota IVA e l’abbattimento della stessa su alcuni generi merceologici.
6) calmierare la benzina e i suoi derivati tanto da pagare le stesse tariffe di altri paesi. Le risorse complessive rese disponibili dopo la restituzione alle famiglie di quanto sopra indicato saranno infine impiegate per intervenire nei seguenti settori:
A) Rivedere totalmente e in modo positivo la sanità e investire pesantemente nel mondo della ricerca e dello sviluppo delle piccole e medie imprese. B) Riequilibrare e ridurre le aliquote IVA tanto da intervenire in modo mirato per l’incentivazione delle attività economiche in crisi per rimettere in moto il sistema delle piccole e medie imprese italiane in tal modo dando nuovo impulso alla crescita economica. ULTERIORI CRITICITA’ ED EMERGENZE

Il Movimento Veritas è contrario all’intervento in politica dei magistrati perché la commistione tra le due funzioni risulta essere un elemento di debolezza del sistema. Come già indicato tra gli obiettivi occorrerà rivedere funzioni se non addirittura l’esistenza di strutture/apparati come Equitalia che non è difficile paragonare a usurai di Stato. Altra questione rilevante è rappresentata dall’analisi del funzionamento degli enti previdenziali italiani (tra tutti l’INPS) che è assolutamente indispensabile rivedere sotto il profilo del mancato investimento (e quindi della improduttività) dei fondi raccolti. Rivedere ed eliminare ogni costo dello Stato inutile e/o dannoso per il bene delle famiglie e della comunità. Dallo studio effettuato sono emerse tante altre fattispecie da esaminare , verificare e intervenire per il bene di tutti . AZIONI DI RESPONSABILITA’ VERSO COLORO I QUALI HANNO AGITO CONTRO: LE FAMIGLIE, I GIOVANI, I DIPENDENTI, LO STATO:
Le azioni di responsabilità rappresentano un punto cardine nella visione “cittadino-centrico” dei tanti provvedimenti di mal governo adottati in ogni settore dalle amministrazioni dello Stato. Pagare i danni causati diventa un diritto del cittadino e perché non ne abbia a patire il bilancio dello Stato diventa imprescindibile avvalersi dell’azione di rivalsa nei confronti degli amministratori che il danno lo hanno causato realmente sia al cittadino che lo ha subito che allo stato che ne ha sopportato le conseguenze economiche. Ciò vuol dire applicare l’azione di responsabilità a chi ha commesso reati contro il paese, contro i concittadini; contro chi ha proposto, approvato e applicato leggi illegittime a favore dei poteri forti, distruggendo e demolendo o danneggiando i poteri deboli e i loro componenti. Lo stesso dicasi per chi ha approfittato e rubato i beni dello Stato danneggiando direttamente o indirettamente: le famiglie, i giovani, i pensionati, le attività delle piccole e medie aziende, la ricerca, la scuola, gli artigiani e commercianti, e tutto quello che è delle fasce sociali più deboli e/o più bisognose. Le partecipazioni statali
Altro tema caldo del capitolo “azioni di responsabilità è la necessità di risarcire i danni causati alle famiglie dalla illegittima e inspiegabile chiusura delle Partecipazioni Statali. I morti sono stati tanti e i danni immensi. Le vendite furono fatte a costo 0 e spesso con grossi incentivi da parte dello Stato verso gli acquirenti. Sarà doveroso l’istituzione di una commissione di analisi e verifica per intraprendere subito l’azione di responsabilità verso tutti coloro i quali non hanno operato in modo giusto, equo e per il bene delle famiglie e dei giovani nonché del Paese. L’azione di responsabilità sarà incisiva e analitica tanto da non permettere dimenticanze di alcuno che dal 1992 ha operato contro lo Stato, contro le famiglie, i giovani e contro le future generazioni. SCAMBI INTERNAZIONALI ED IMPORT/EXPORT
Per la crescita dell’Economia del nostro Paese sarà potenziato l’I.C.E. (l’Istituto con il Commercio con l’Estero) per cui nell’ambito di ogni Ambasciata e di ogni Consolato Italiano vi saranno delle figure professionali che avranno dei compiti specifici per la divulgazione dei prodotti e l’esportazione degli stessi nei singoli paesi esteri con valutazione annuale dei risultati ottenuti. Il binomio ambasciatori unitamente ai funzionari dell’ICE dovrebbero produrre maggiori esportazioni e lavoro per le nostre imprese, e svolgere un’azione di controllo e tutela del Made in Italy con l’obiettivo di evitare il commercio di falsi prodotti Italiani. Questo permetterà di incrementare in modo consistente e costante l’esportazione di tutti i prodotti italiani. LE ATTIVITA' INDUSTRIALI, COMMERCIALI ED IMPRENDITORIALI
Semplificazioni e razionalizzazione degli adempimenti per le attività industriali, commerciali e attività varie. Le attività di qualsiasi natura (società di capitali e non) possono operare immediatamente a tutti gli effetti di legge purché un professionista del settore (Notaio, Commercialista, Revisore Ufficiale dei Conti ecc.) abbia costituito e comunicato all’Agenzia delle Entrate, CCIAA, allo SSN competente gli estremi della nuova società di capitale e non, e abbia inviato sempre alla CCIAA un attestato di pagamento a garanzia che la struttura in cui la società e/o ditta svolge l’attività sia idonea nonché a norma sotto ogni aspetto igienico sanitario. e/o l’ASL entro sei mesi dovrà verificare tutti gli aspetti igienico - sanitari previsti dalle norme vigenti e rilasciare il benestare alla restituzione del fondo di garanzia. SCUOLA E RICERCA
La ricerca è stata penalizzata pesantemente da tutti i governi a partire dal 1992 in poi. Con il programma del Mov. Veritas la ricerca sarà ripristinata e potenziata in tutti i settori merceologici. Senza ricerca non vi è sviluppo economico, non vi è crescita e futuro per le nuove generazioni. La ricerca e le scuole saranno seguite con massima cura e attenzione tanto da programmare e permettere un futuro sicuro nonché tranquillo alle nuove generazioni, dare un supporto necessario e importante alle attività industriali, una crescita costante al paese. La ricerca e la scuola non sono solo vitali per il futuro del paese ma anche necessarie per la vita delle nuove generazioni. I testi scolastici della scuola dell’obbligo saranno scaricabili gratuitamente dal sito del Ministero. Inoltre sarà dedicata particolare attenzione allo sviluppo delle energie rinnovabili pulite; allo studio di nuovi sistemi efficienti di accumulo dell'energia; allo stimolo alla produzione di brevetti industriali innovativi che consentirà ritorni economici a livello globale e una miglior qualificazione dei nostri ricercatori della comunità scientifica italiana, consentendoci di essere competitivi nella sfida della mobilità ad emissioni zero e nell'abbattimento dei costi energetici sia a livello nazionale che a livello della singola famiglia. Inoltre, grazie a questi sistemi, la rete di distribuzione nazionale dell'energia non dovrà subire stravolgimenti grazie all'erogazione distribuita nelle 24 ore dell'energia prodotta durante il giorno. SANITA'
VERITAS, dopo aver esaminato e approfondito attentamente tutte le fattispecie della sanità italiana, si impegna a rinnovare totalmente lo SSN in modo che gli ospedali diano le dovute garanzie per tutelare la salute di tutti i cittadini e gli studi medici siano incentivati a tutelare la sanità pubblica. La figura del medico deve essere al centro del nuovo sistema sanitario e non un’appendice dello stesso. I soldi che fino ad oggi erano destinati alla sanità, venivano sperperati dalle Regioni per fini diversi e per interessi privati, con il nuovo sistema dovranno arrivare direttamente alla sanità onde evitare sprechi e disfunzioni che non servono a tutelare la salute dei cittadini e delle famiglie. I medici, come da giuramento effettuato nel momento della laurea saranno i veri tutori di tutta la Sanità italiana tanto da garantire la salute pubblica ad ogni livello. Quindi il medico sarà al centro del progetto e del programma sanitario senza interferenze politiche che per interessi personali sviliscono la figura dei medici e danneggiano i cittadini. La sanità deve essere garantita a tutti i cittadini. ENERGIA E MOBILITA'
Sarà dato il massimo spazio alle energie alternative e in particolare le rinnovabili pulite, sia dal punto di vista della semplificazione dell'iter autorizzativo, sia per la ricerca, sia per l'accesso ai finanziamenti per l'installazione di impianti di produzione per autoconsumo. Le nuove costruzioni dovranno essere dotate di pannelli solari e termici. Tutta la nuova tecnologia termica sarà imposta ai costruttori per le nuove costruzioni con maggiori benefici fiscali. I veicoli elettrici ad emissione zero saranno defiscalizzati e con procedura di omologazione semplificata. Via libera alle stazioni di ricarica nei centri urbani. INVESTIMENTI ED INFRASTRUTTURE
Non sono previsti in prima battuta grossi investimenti in infrastrutture, sono invece necessari e con urgenza il recupero delle innumerevoli opere rimaste inutilizzate e la manutenzione e l'ammodernamento del parco immobiliare pubblico, con particolare riferimento alle scuole e agli ospedali, che ormai versano in condizioni imbarazzanti. Spazio alle infrastrutture nelle regioni carenti per rendere più agevole il rilancio. Priorità assoluta a livello nazionale per la larga banda e la connettività, che dovrà essere garantita a tutti. Le Telco che connetteranno nuovi utenti nel "last mile" saranno garantite della fedeltà del nuovo cliente connesso per dieci anni, con tariffe adeguate ai minimi di mercato. RAPPORTO STATO - CITTADINO
Uno Stato, un Cittadino. Dietro questa semplice frase c'è una drastica riduzione della burocrazia, la centralizzazione e l'interconnessione di tutte le banche dati, la semplificazione estrema del rapporto. Un cittadino che ha bisogno di un documento, del passaporto o di qualsiasi certificato, dovrà semplicemente rivolgersi all'ufficio, farsi riconoscere (documento e codice fiscale), pagare se deve e basta. Sarà lo Stato a reperire tutte le informazioni a latere necessarie. Niente più pacchi di documenti e file multipla. GIUSTIZIA
Revisione e semplificazione dell'iter giuridico. I Giudici non potranno fare politica né possono iscritti ad associazioni tendenti a fare politica in
Modo occulto. Gli organi preposti devono intervenire immediatamente, il presidente del consiglio o il ministro di grazia e giustizia devono intervenire con l’azione di responsabilità qualora vi siano delle anomalie nell’amministrare la giustizia. TURISMO E SPETTACOLO
Potenziamento delle infrastrutture utili allo sviluppo del turismo. Supporto alle start up di settore. Ammodernamento e valorizzazione dei siti turistici. Antonio Fierro
Presidente Movimento Politico Veritas

31/01/2014

"Lucifero e lo sguattero"

Dicunt che Lucifero, qualche giorno fa, fosse in giro per Firenze e nell’attraversare Ponte vecchio si sia imbattuto con il “parolaio” di Firenze meglio definito “lo sguattero” di S. M. Novella. Lucifero subito “O’ sguattero dove tu lo vai”. “Fermati un po’; non correre”. “Guarda un po’ quanta bella gnocca c’è in giro”. L’altro, senza minimamente rallentare la corsa, replica: “E’ tutta tua… E’ tutta tua!!! La mia c’è l’ho a Roma, di qualità!!! “Vengo” “vengo” anch’io replica soddisfatto Lucifero. Improvvisamente lo sguattero si ferma, lo guarda e dice: “Ti do la Serra purché facciamo assieme quella cosina e li seghiamo tutti” NO! La “Serra” no!! E’ troppo rischiosa. Rischio di rimanere senza “P”!! E poi … quella “ricciolona” di Milano, chi la mantiene? Su via, sono a Firenze per definire alcune cosucce di poco conto: le consulenze delle ASL – delle Regioni; … e quella leggina … quella elettorale si intende … così siamo noi due i padroni… assoluti; ma quelli … vogliono proprio scassare … gli zibi … degli dei. Ma quanto valgono le consulenze? Voglio dire in tutto, in tutte le ASL e nelle Regioni? Poco … poco … cifrette a solo … nove zeri. Nel frattempo camminando dolcemente, si erano portati a quel bar dove la Fioren…tina è sulla bocca dei tosco. Forza Fioren…tina … no … forza il diavolo rosso-nero… e forza le gnocche fiorentine. Se ne vedono delle belle. Ma è vero che sei circondato anche dalla “Elena” che sopravvive nei secoli nei “Boschi” di T***a...?
“Scusa, ma vado di fretta, scusa… ma devo rientrare… mi aspettano… Questa sera alle ore 24 ho la direzione…”. “A quell’ora”- replica il cavaliere – “Sì… sì… noi al PD, siamo abituati a lavorare alle prime… ore… Se sapessi. Quelle “pollastre” rendono di più. Hai visto… me le sono scelte tutte su misura…di… “C”… ma una al solo vederla… mi fa cadere le “Braga”.
E Luci (per gli amici) chiede: “E per me?”. “Ma vai,”- replica lo sguattero - “ per te… ci pensa la Napoli bene, ma che dico: la Francesca; e poi dicono che ormai… lavori solo con le “putin”… Quelle “escort” super…super… moscovite.
Senti, parliamo un momento delle gnocche italiane… Ma per fregarle, ai voti… alle elezioni… che percentuale mettiamo?” – “Ma sì ci mettiamo d’accordo, ormai li freghiamo tutti. Non capiscono quelli li…”.
Lucifero: “I votanti siamo solo noi… due e il resto tutto a percentuale. Che vuoi… che contano… quelli li butto fuori… Ci penso mi… Quello “fino” mi rompeva, via… ; quell’altro pensava solo alla gnocca padana…via; “Alfa”… poi si era infatuato e mi voleva fregà… le gnocche, quando riposavo: le minestre sicule, salernitane e venete…; allora l’“Alfa” l’ho spedito via… senza ritorno… Hai visto… ho fatto fuori pure la “malaventana” …quella mi ha fregato… ha dato tutto al PD.
“A chi?” - chiede lo sguattero - “Nunziatella quella calda e… “bona”… Sentila… sentila… quella un po’ è tua… Lavora con la … “Boccia” come nessuno”.
“Ma via, devo andare, se no… alle mie cose racconto?” replica lo sguattero.
“Ma su, con quella lingua… fiorentina… racconta quello che vuoi soprattutto devi avere un “bastone” duro e forte… Quelle sono… affamate…; ma stai attento alla “Serra” potresti restare senza bastone e senza lingua. Ha una serra a “sega” infallibile.”.
“No… No… la “Serra” l’ho scelta per...far fuori il navigatore salentino, quei Bavosi di ex… ex… ex-D.C. … Quel “ventrone”, il regista; e tanti… tanti… “rompiglioni” che vogliono fare del PD la ruota di scorta… del PDL.
Sono venti… e più anni che parlano sempre delle… belle di notte e di giorno che entrano… ad Arcore. Pagano i fotografi e vivono di films… vivono di immaginazione. Ma dimmi un po’ com’è? Quella “Puvetta” dicono sia di alta qualità e quella “Rudy” di bontà…”. E subito Lucifero: “Ti invito ad “Arcore” anzi a “Malindi” lontano… lontano… dove regnano le afro-svedesi… Ma dove vai… la ricciolona “roscia” ti vuole “tutto” forse… vedi che ti ha ritirato il “passavisto”… Accontentala… se no… non vivi più. Ai “servizi” socio-culturali ci pensa… lei… di persona…; Vai… Vai… ci vediamo a Roma” – replica Lucifero: “Ora mi devo un po’ concentrare perché non so che vogliono Veronica “la decaduta”… Francesca… “la Papessa”… Michela “la Biancofiore”… Nunziatina “la maestra”… e quelle tre “minestre” che mi vogliono…mi vogliono…mi vogliono…e tutte assieme fanno un “minestrone” di alta qualità”.

30/01/2014
28/01/2014

DIFFIDA

Qualsiasi persona dovesse permettersi o si permetterà di ostacolare (in qualsiasi modo) la crescita o il cammino del partito della Democrazia Cristiana, sappia che sarà oggetto di querela “ad personam” con richiesta per i danni che arreca al partito ed agli iscritti.
Sappia, anche, che il partito della Democrazia Cristiana “in tutta la sua fattispecie” è degli iscritti e non delle persone che “pro tempore” sono state chiamate ad occupare delle cariche istituzionali.
Infine tutti coloro i quali non sono iscritti al partito o meglio sono componenti di altri partiti, sappiano che non possono assolutamente interferire in qualsiasi modo nell’ambito della Democrazia Cristiana.
La direzione del Partito sarà massimamente vigile ad intraprendere immediatamente i dovuti provvedimenti giudiziari in merito a quanto su menzionato.
Il Segretario Politico Nazionale D.C.
Dott. Angelo Sandri
Il Vice Segretario Nazionale D.C.
Dott. Antonio Fierro

24/01/2014

LETTERA ED E-MAIL INVIATA DALLA D.C. AL
Ministro dell’Economia e delle Finanze Dott. Fabrizio Saccomanni
E-MAIL INVIATA P.C. AL Presidente del Consiglio On. Enrico Letta

Signor Ministro, la Democrazia Cristiana invita tutto il Governo tramite la sua persona, in qualità di Ministro dell’economia, a non intraprendere alcuna dismissione dei beni pubblici in quanto l’esecutivo continua a creare danni allo Stato ed all’economica del paese. Le rammendo, per sua opportuna conoscenza, che i beni venduti dallo Stato con i Governi di centro-destra e di centro-sinistra, a tutt’oggi, non sono stati pagati dagli acquirenti. Sarebbe più opportuno che lei quale Ministro e il Presidente del Consiglio On. Enrico Letta, vi preoccupaste di riscuotere i soldi dei beni dismessi negli anni passati onde evitare ritardi imperdonabili e danni immensi al paese. La Democrazia Cristiana, non appena possibile intraprenderà una battaglia politica sulla fattispecie.
Distinti Saluti
Il Vice Segretario Nazionale D.C.
Dott. Antonio Fierro
Il Segretario Politico Nazionale D.C.
Dott. Angelo Sandri

23/01/2014

DEMOCRAZIA CRISTIANA

Comunicato Stampa

Il sistema elettorale proposto dai partiti che attualmente governano il paese è illogico sotto ogni aspetto. E’ un sistema elettorale elaborato solo ed esclusivamente per tutelare la casta che ha distrutto il paese economicamente e finanziariamente ed ha tolto ogni potere decisionale al popolo. I paesi governati democraticamente pongono al centro degli aspetti decisionali il popolo e non i partiti. La Democrazia Cristiana si opporrà in ogni modo e forma perché questo sistema non venga applicato in quanto ritiene opportuno che sia il popolo a decidere e non il volere di due sguatteri di turno.
Il Vice Segretario Nazionale D.C.
Dott. Antonio Fierro
Il Segretario Politico Nazionale D.C.
Dott. Angelo Sandri

23/01/2014

RIACCENDIAMO L'ECONOMIA Con la D.C. agevolazioni alle imprese e incentivi per l'occupazione!

23/01/2014

PIU' ASSISTENZA SANITARIA Con la D.C. per migliorare ospedali e i servizi della sanità!

22/01/2014

Dicunt: che “Lucifero” abita ad Arcore; et dicunt: che attrae le più belle del pianeta: italiane, indiane, russe, spagnole, tedesche e …

22/01/2014

“Lucifero” il re di Arcore
Dicunt: che “Lucifero” abita ad Arcore; et dicunt: che attrae le più belle del pianeta: italiane, indiane, russe, spagnole, tedesche e persino cartaginese quale Cleopatra che solo per le amiche è denominata “Ruby”. I giudici lo amano, i politici lo inseguono ma nessuno riesce a fermarlo. E’ super dotato tanto che “la roscia” di Milano non riesce a stare senza lucifero. Lo cerca a Napoli, a Bari, a Roma, ad Arcore, lo spia e lo insegue in Sardegna. Per averlo vicino, lo chiama in Tribunale in quel di Milano e se lo coccola soddisfatta. Lavora di “Bocca” e persino di “seno”. Lo attrae con i suoi riccioli d’oro; se lo gode da oltre venti anni. Non riesce a stare senza “luce” e lo vuole e lo prende da tutte le parti. Grazie alle sue “magie” è diventato più potente e persino immortale tanto che il “Putin” ha chiesto la ricetta e l’insegnamento delle potenzialità divine. Gode di “luce” propria tanto da folgorare il “Casino dei Casini” e “il Fino guarda camere” e persino il delfino “Alfano”. Dicunt che abbia nominato “Fede” tesoriere solitario dei suoi segreti, peccato che (visto l’età) ogni tanto non distingue il P.C.I. dal P.D.. Quest’ultimo è democratico comunista l’altro era solo comunista. Quest’ultimo è la casa di “Mortadella”; di “Fiorino”; della Bella di Notte; di Francischiello di Nola; e per ultimo del fiorentino di Ponte Vecchio per gli amici detto “Renzino” il saputello.
Il diavolo rosso-nero, meglio conosciuto come lucifero, pensa di fare l’asso-piglia tutto, proprio tutto anche il P.D. tanto è vero che li prende, li stritola e poi vengono buttati nella spazzatura. Ha cestinato AN, ha distrutto la Lega (povero Bossi); ha annientato l’UDC, ha folgorato l’amico libico, ora ha mirato in modo diabolico a quella compagine mista tra credenti e non, tanto da considerarli “miscredenti”. Quest’ultimi sono una specie di minestrone composto o scomposto tra il cavolfiore siciliano, la patata fiorentina e il radicchio veneto con un misto di “banana” di “Arcore”. Non perdona i traditori né tantomeno “nunziatina” che ha preferito le biglie di “Boccia” alla banana di Arcore. Ognuno ha i propri gusti!?. E poi è meglio non essere la concorrente della “roscia di Milano” che di strali ne ha sempre tanti. Dicunt che la roscia sia disposta a sacrificarsi, pur di averlo vicino, tanto da lavorare gratis per i servizi sociali lasciando quel palazzaccio dove regna perennemente l’ingiustizia e il dura in Bocca. Lucifero pensaci tu a tenerla bona altrimenti ne combina tante da far tremare pure Di “Pietro il Grande” che dopo tante battaglie si è ritirato a vita privata sulle colline abruzzesi. Lucifero, ti prego non sprecare le tue magie, la tua forza divina per ridurlo a l’arte del pascolo tanto pastore lo è di natura e di fatto. Pensa piuttosto alla “Nunziatina” che è triste ed abbandonata ed ha bisogno del “duro” di Arcore per riprendersi dalla solitudine e dalla tristezza. Dicunt che Lucifero, andando a “Canossa” sia rimasto folgorato dalla bellezza della Bindi per cui ha chiesto ed ottenuto da Renzo Travaglini la tessera del P.D. e la promessa di diventare Presidente a vita. Allora ne vedremo delle belle.

22/01/2014

Il “RE DE MIDA”
Il De “MIDA”, grande re di Avellino e di Montevergine, fu denudato e spogliato da ogni potere divino dal sapiente “Bianco”, e nonostante, i grandi studi di lingua italiana e di lingua avellinese dopo (oltre 50 anni) parlava e parla tutt’ora la lingua “arabo-ungarica”. Ha preso lezioni di lingua da “Mastellone” re di Benevento e dal Mancio, l’uomo che tutto sa, ma che “nulla ricorda”. Peccato che il re “De Mida”; il “Bianco” (che più nero non si può); il “Mancio” e infine il “Mastellone”: sono andati tutti in confusione mentale tanto da non ricordare che la D.C. non è mai cessata di essere e non cesserà per il futuro. Peccato che “tre di loro” ora leggono solo testi scritti in avellinese e massimo in lingua “arabo-ungarica” mentre “Gerardo” si sollazza nel leggere e scrivere in lingua “latino maccheronico”. Per Natale, il “Babbo” ha portato loro in dono una sentenza della “Cassazione” ma i quattro non leggendo l’italiano per cui non riescono a comprendere che “cosa sia”. Gli uni hanno chiesto chiarimenti a “Renzi” il fiorentino parlante; gli altri attendono istruzioni dal sapientone del “Tortello di mortadella” (detto Brado per gli amici) perché dopo il latino gli insegnerà l’Italiano. Tutti e quattro, comunque, sono attratti dalla bellezza della “Bindi” regina incontrastata del P.D. la quale ha promesso loro “pace e serenità” purchè se ne stiano bravi e buoni senza leggere e senza scrivere, massimo possano parlare (quali poliglotta) l’avellinese, l’arabo-ungarico e la lingua dei “monsignori” mai l’Italiano perché potrebbero incappare in qualche “sentenza della Cassazione” a loro poco gradita. La sentenza ha stabilito che la D.C. non solo esiste ma non è mai cessata di esSERE, mentre “i poliglotta” continuano a raccontare in avellinese le favole delle streghe di “Malaventum”. Povero “re De Mida” che da “re” incontrastato di Montevergine ora si deve accontentare di servire umilmente la regina “Bindi” ed il “Re” Renzi il fiorentino. Anche gli altri, da quando hanno lasciato la politica attiva, godono, nell’ammirare la bella “Bindi” che non solo li ospita nel palazzo P.D. ma li ha resi insensati tanto da non comprendere quello che fanno e soprattutto quello che dicono. “Re de Mida”, la prego, non vada ad “AGORA’” a dire cazzate all’avellinese, segua le lezioni di Italiano e solo dopo 50 anni comprenderà che l’italiano è una lingua parlata nonché scritta in tutte le sue fattispecie tanto da poter comprendere che la giurisprudenza ancora ha un valore reale. L’avellinese è una lingua di pochi ed incomprensibile ai democristiani.

17/01/2014

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