Partito Comunista - Cesena

Partito Comunista - Cesena Pagina ufficiale della sezione cesenate del Partito Comunista.

Presidio e volantinaggio presso il parcheggio dell'ospedale M. Bufalini di Cesena per ribadire il nostro no all'invio di...
23/05/2026

Presidio e volantinaggio presso il parcheggio dell'ospedale M. Bufalini di Cesena per ribadire il nostro no all'invio di ulteriori tredici miliardi all'Ucraina: le risorse vanno stanziate per la sanità, che versa in uno stato difficile.
Grande partecipazione dei cesenati.
No Nato, no UE!

22/05/2026

PRESIDIO CONTRO L'INVIO DI ALTRI 13 MILIARDI ALL' UCRAINA

Sabato 23/05, alle ore 10:30, saremo presenti con un presidio presso il parcheggio dell'ospedale M. Bufalini di Cesena per ribadire, ancora una volta, il nostro no all'invio di armi e denaro (che potrebbe essere usato in modi assai più utili, vedi sanità) all'Ucraina.
Stanziati altri 13 miliardi di euro per Kiev mentre le liste d'attesa dei malati italiani sono infinite.
Prosegue il lavoro sul territorio della sezione cesenate del Partito Comunista.

Cesena, 16/05/2026, banchetto del Partito Comunista contro l'invio di armi all'Ucraina.
16/05/2026

Cesena, 16/05/2026, banchetto del Partito Comunista contro l'invio di armi all'Ucraina.

15/05/2026

Sabato 16 maggio, dalle ore 09:30, saremo presenti presso la Galleria Urtoller di Cesena con il nostro banchetto per dire basta soldi all'Ucraina! Che le risorse vengano stanziate per la sanità.

13/05/2026

Jacopo Rinaldini, referente della sezione cesenate del Partito Comunista, interviene sulla politica internazionale e sulle ricadute in quella nazionale.

13/05/2026

CESENA-L'Italia stanzierà altri tredici miliardi di euro per armare ulteriormente l'Ucraina. Non è più una situazione né razionale né tollerabile.
L'imperativo, secondo noi, è uno soltanto: investire i soldi destinati agli armamenti in sanità e istruzione.
Si metta fine, una volta per sempre, alla partecipazione alla guerra per procura contro la Federazione Russa.

Ogni anno, quasi quattrocentomila cittadini italiani si ammalano di tumore: costoro devono fare i conti con lunghissime liste di attesa per visite specifiche ed importanti.
Ben che vada, tra una visita e l'altra, trascorrono mesi, diversamente anche anni.
Mancano dottori ed infermieri: per ottenere un controllo presso il proprio medico di base, le tempistiche di attesa si aggirano intorno alle tre settimane.
Tale situazione non è uno spaccato di chissà quale remota provincia italiana, ma è quanto accade nella nostra città, Cesena, ove i medici di base, sempre più oberati di lavoro, scarseggiano.
Sono sempre più numerosi, peraltro, gli italiani che si indebitano per fare fronte alle ingenti spese delle cure mediche. È a loro che bisogna dare delle risposte e delle eque soluzioni.

Di fronte ad una situazione gravissima, il Governo italiano, sostenuto, in questo caso, da una finta opposizione di centro-sinistra, perpetua il mantra secondo cui sostenere l'Ucraina è giusto e doveroso.
Così non è, poiché, è bene dirlo, parte di quei tredici miliardi sottratti ai cittadini italiani andranno a foraggiare battaglioni manifestamente filonazisti, come il famoso "battaglione Azov".
Quei soldi potrebbero essere investiti in maniera decisamente più consona rispetto alle esigenze del Paese.
Lo dico senza infingimenti: che siano i vari esponenti del PD pro Ucraina e i vari epigoni di Calenda ad arruolarsi e a partire per il fronte.

La guerra della Nato contro la Federazione Russa serve unicamente ad aumentare il numero dei morti caduti sul fronte ucraino.
Il sangue della gioventù ucraina è impresso sulle mani di chi la manda a morire lungo la linea di contatto e di chi, imperterrito, continua a inviare al Governo ucraino soldi e armi.

Le sanzioni alla Russia devono essere rimosse quanto prima, la Russia non è il nemico degli italiani e degli europei più in generale.
Le risorse disponibili devono essere impiegate per garantire una maggiore giustizia sociale e per i bisogni dei comuni cittadini, i quali devono fare i conti con una quotidianità assai complessa.

Jacopo Rinaldini

Oggi, eravamo in quel di Casalecchio di Reno (BO) per commemorare i caduti sovietici nella Grande Guerra Patriottica. No...
10/05/2026

Oggi, eravamo in quel di Casalecchio di Reno (BO) per commemorare i caduti sovietici nella Grande Guerra Patriottica.
Non intendiamo ignorare il sacrificio di chi è perito combattendo contro il nemico nazifascista.
Gloria eterna all'Unione Sovietica.

09/05/2026
Cesena, zona Ipercoop; sullo striscione campeggia una scritta inequivocabile: 9 Maggio '45, gloria per sempre alla armat...
08/05/2026

Cesena, zona Ipercoop; sullo striscione campeggia una scritta inequivocabile: 9 Maggio '45, gloria per sempre alla armata rossa. La memoria è fatta anche di gesti come questo.

Domenica 10/05 presso Casalecchio di Reno.
06/05/2026

Domenica 10/05 presso Casalecchio di Reno.

"Il 10 maggio saremo presenti alla commemorazione dei soldati sovietici caduti nella Grande Guerra Patriottica (1941-1945), che si terrà presso il

Indirizzo

Cesena
47522

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