25/06/2026
Le politiche ambientali sono sempre state una priorità per Cesena, ma dopo l’alluvione del 2023 è diventato ancora più evidente quanto siano legate alla sicurezza del territorio.
Il lavoro portato avanti in questi anni va in due direzioni: rendere la città più sostenibile e più pronta ad affrontare eventi climatici estremi.
Un esempio è la Bicipolitana: un progetto da 135 chilometri che collega il centro con frazioni come Borello, Capannaguzzo e Ravennate, rendendo la bici un vero mezzo di trasporto quotidiano.
Ma una città sostenibile non si costruisce solo con le piste ciclabili.
Per questo sono stati stanziati 2,5 milioni di euro per migliorare le fognature nelle zone più colpite dall’alluvione, come San Rocco, via Adda, Ponte Nuovo e via Zuccherificio.
Accanto a questi interventi c’è il Piano Foglia, con cui Cesena punta ad aumentare il verde urbano, ridurre le superfici impermeabili e rendere i suoli più capaci di assorbire acqua.
Un esempio concreto è la vasca di laminazione del Rio Marano, capace di trattenere fino a 187 mila metri cubi d’acqua durante le piene e ridurre il rischio di allagamenti.
E il lavoro continua anche sulle colline, dove sono previsti interventi per stabilizzare le aree più fragili e mettere in sicurezza le strade.
Perché oggi fare politiche ambientali significa proteggere il territorio, prevenire i rischi e rendere Cesena più sicura, sostenibile e pronta al futuro.