PRI Cesena

PRI Cesena Partito Repubblicano Italiano di Cesena. Tradizione innovazione impegno dal 1895. Idee nuove, radici antiche.

I repubblicani non sono né di destra né di sinistra, sono davanti.

24/08/2026

VOLARON CALAMAI: LEGGE TRUFFA... PER CHI?
di Luca Ferrini

C’è qualcosa che mi sfugge. Pur nel contrasto ho sempre ritenuto Giorgia Meloni politicamente astuta, dalla mira quasi infallibile. Perciò nella ‘sua’ nuova legge elettorale c’è qualcosa per me di arcano, d’incomprensibile.
Spiego. Con la legge attuale – quella con cui abbiamo votato nel ’22 - Meloni sta per stabilire il record di longevità di un Governo dalla nascita della Repubblica. Supererà Silvio, Renzi e Craxi. In quattro anni il Governo sarà andato sotto coi numeri, quanto? Una manciata di volte? Non era mai successo prima. Ma a lei non va bene: Giorgia ne vuole una nuova.

Perché? Perché, dice, con un ‘premione’ di maggioranza si garantisce la stabilità (che c’è già però, se no come lo raggiungi il record?). Sulla carta, effettivamente, se una coalizione supererà il 42% dei voti, con la nuova legge otterrà una gigantesca maggioranza alle Camere.
Ma… e qui sta la mia incomprensione sulla scelta… e se nessuno superasse il 42%, né centro-destra né centro-sinistra? In tal caso nessuno conquisterebbe il premione e ciascun partito (non coalizione, partito) prenderebbe tanti seggi in Parlamento quanti voti ha ricevuto alle urne.
Proporzionale puro, come nella Prima Repubblica, ante-1994.

Si badi: al botteghino di oggi, non è così scontato che una delle due coalizioni la superi davvero la fatidica soglia. Il 42% è tanto! Fate un calcolo mentale: togliete al cdx Vannacci che va da solo (ipotesi attuale) e al csx i centristi di Calenda (e altri tipo Marattin), che, mentre fingono di contrastare la nuova legge elettorale, tra loro in realtà stappano champagne.
Veramente facile che il premione di maggioranza non scatti.
In tal caso? Beh, in tal caso Meloni is over. Si sarebbe resa colpevole della rinascita della palude in salsa Prima Repubblica, e si sarebbe fatta fuori da sola. Emergerebbero allora le forze (o le debolezze?) politiche di centro, quelle moderate, quelle splendidamente democristiane. Tornerebbero i Governi cattocomunisti, si sfascerebbe il bipolarismo muscolare. Ripeto: fine di Fratelli d’Italia al potere, fine politica della sua leader.

Di più. Si spaccherebbe irrimediabilmente anche il PD. Metà vorrebbe fare un Governo di responsabilità con Forza Italia, Calenda, Renzi etc… l’altra metà no, non riuscirebbe a lasciare il richiamo della foresta di sinistra: mai con gli eredi di Berlusconi. Dei 5 Stelle non ne parliamo: salterebbero teste, sì, ma riprenderebbero presto vigore antisistema.

Insomma, a gente come me, tutto questo sconquasso potrebbe non dispiacere. Ma a Meloni? Com’è possibile che non abbia fatto bene i conti, lei così occhiuta? Forse mi sbaglierò io, ma il pallottoliere ce l’ho come il suo… Mmh… A meno che la lizza con Vannacci non sia tutta una farsa. Si finge di litigare per definirsi reciprocamente e poi, un giorno prima del voto, un bel matrimonio di interesse. Sarà così? La premier ci ha abituato a tutte le giravolte del mondo, quindi non mi stupirei.
Ma le invio, se posso, un ricordo: nel 1953, dopo giornate barricadere in Parlamento - volarono calamai e qualcuno uscì dall’aula in barella - approvarono una legge elettorale (detta 'legge truffa') simile a quella auspicata da Meloni. Ma anche quella volta il premio di maggioranza non scattò (per un soffio).
Seguirono 40 anni di pentapartito e Governi di centro-sinistra, con le estreme di destra e di sinistra fuori da giochi. È sicura on. Meloni di volere che risucceda?

Partito Repubblicano Italiano di Cesena. Tradizione innovazione impegno dal 1895.
Idee nuove, radici antiche.

Non è tutto oro quello che luccica
20/08/2026

Non è tutto oro quello che luccica

Luca Ferrini - Segretario dell'Unione Comunale del PRI di Cesena - torna a richiamare la figura di Ugo La Malfa

20/08/2026

E' un po' difficile, lo so, ma Ugo ce lo insegnava già 64 anni fa che non è tutto oro quel che riluce...

"L’aumento di occupazione non deve risultare in uno spreco di mano d’opera in settori che tradizionalmente costituiscono un rifugio per i sottoccupati e che esercitano una funzione ritardatrice sullo sviluppo economico (...) Non sempre una rapida espansione del settore terziario è sintomo di crescente ricchezza, potendo essa derivare in parte da un sovraffollamento motivato dalla relativa facilità di accesso che il settore stesso presenta, del capitale escluso dalle industrie oligopolistiche e di mano d’opera non qualificata.

Una espansione di questo (...) tipo delle attività commerciali può risolversi in un aumento del costo della vita, in seguito all’aumento di prezzi derivante dalla capacità in eccesso e quindi in una sorta di disordinata tassazione imposta alla collettività per il mantenimento dei sottoccupati.

Avviene in questo caso che l’aumento delle remunerazioni del lavoro, pur provocando un aumento del costo del lavoro per le imprese, non si traduca in corrispondenti miglioramenti dei redditi reali dei lavoratori, a causa degli aumenti dei prezzi al consumo.

Neppure del tutto positiva è la valutazione che può darsi di altre forme e modalità di espansione del settore terziario: lo straordinario incremento di quello che viene definito marketing ossia dell’organizzazione dei mezzi impiegati per vendere i prodotti (dalla pubblicità ad altre forme di concorrenza, allo stesso sistema di vendite rateali) non sempre appare consona al grado di sviluppo del Paese ed alle alternative possibilità di impiego dei mezzi che in tal modo vengono impiegati."

(Ugo La Malfa, Nota 'aggiuntiva', 22 maggio 1962)

Da: Luca Ferrini«IL CORAGGIO DELLA SCELTA»Lettera aperta a tutti i RepubblicaniCari Amici,i Repubblicani italiani che fa...
18/08/2026

Da: Luca Ferrini

«IL CORAGGIO DELLA SCELTA»
Lettera aperta a tutti i Repubblicani

Cari Amici,
i Repubblicani italiani che fanno?
Intorno a noi la politica scalpita. E’ un’estate di fuoco in tutti i sensi.
Meloni perde pure quel torsolo di prudenza la faceva assomigliare a una statista nell’imbarazzante vicenda di Ceuta e Schengen. Poteva pentirsi ma… «Tireremo dritto!» il mantra d’antan.
Di là, il balletto classico tutto interno al 'campo largo', con Giuseppe Conte in tutù da étoile: repliche tutte le sere, e il tiro alla fune sui «valori» diventa prova di forza sfiancante. Schlein infatti ha spento il microfono ed è andata in ferie, esausta poveretta.

E i Repubblicani?
Possibile che, un’altra volta ancora, rimaniamo davanti al televisore ad assistere inerti a una partita giocata da altri? Una volta, almeno, eravamo bravini a sederci su uno strapuntino, a posti in carrozza già assegnati. Ma da tempo il giochino s’è rotto, e ci siamo messi ad aspettare Godot.

Come facciamo, anche stavolta, a non prendere posizione nel momento della creazione politica, quando i giochi sono ancora all’inizio? Davvero ce la sentiamo di contribuire a lasciare il Paese per altri cinque anni nelle mani di Donzelli, Delmastro, Bignami, Salvini (al Governo dal 2018!) and friends? Davvero pensiamo che affidare a Meloni la scelta del nuovo Capo dello Stato sia una cosa indifferente, che non avrà effetti devastanti per gli anni a ve**re?

Ci sono momenti in cui non fare una scelta diventa immorale, oltre che politicamente miope, ai limiti della cecità.

Dice: ma nel ‘campo largo’ avremmo a che fare con 5 Stelle e AVS che sono distanti da noi anni luce. Beh, sarà certo complesso, difficile trovare la quadra. Ma, viene da rispondere, meglio entrare da subito nella discussione che stare alla finestra a guardare… per poi sbadigliare che non ci piace il panorama.
Non siamo in grado con le nostre testoline di decidere di partecipare, fin da subito, al ‘campo largo’? Guardiamoci indietro, allora. Chiediamoci: cosa farebbe oggi un Ugo La Malfa?
Vi ricordo che il nostro padre politico fu il demiurgo di un centro-sinistra di Governo. Ogni giorno, con la forza delle idee repubblicane sfidava i numeri dei giganti. Prendeva per la giacchetta i potenti democristiani e li portava a dialogare con i comunisti quando ancora erano davvero comunisti.
Cosa farebbe oggi?
Lo sapete tutti, e meglio di me, cosa farebbe. Ma vi fa paura. Vi fa paura che, da quei pochi che siamo, possiamo diventare ancora meno. E allora? I Repubblicani fanno ciò che è giusto per la Repubblica, non ciò che porta voti. Ragione per cui siamo sempre stati pochi. Orgogliosamente pochi. Ragione per cui i voti repubblicani – qualcuno disse – non si contano: si pesano.

Non è più tempo di aspettare, Amici. Il PRI deve gettare il cuore oltre l’ostacolo e partecipare attivamente, da subito, alla composizione del campo largo e - perché no? - alle primarie di coalizione. Torna a “Itaca” anche Matteo Renzi: perché noi no?

Luca Ferrini - Cesena.
Per commenti in privato: [email protected]

Ultima serata della Festa de La Voce Repubblicana!Siamo arrivati alla serata conclusiva della nostra festa al Parco ENDA...
27/07/2026

Ultima serata della Festa de La Voce Repubblicana!

Siamo arrivati alla serata conclusiva della nostra festa al Parco ENDAS di Martorano!

Qui sotto trovate il programma dell'ultima serata, si parlerà degli 80 anni della Repubblica.

Vi aspettiamo per festeggiare insieme il gran finale!

Anche stasera la festa continua, prima della serata finale di domani☘️Stasera, prima dell'orchestra David Pacini, si par...
26/07/2026

Anche stasera la festa continua, prima della serata finale di domani☘️

Stasera, prima dell'orchestra David Pacini, si parlerà di volontariato e promozione sociale!

E la festa continua!!
25/07/2026

E la festa continua!!

🎉 La Festa de La Voce Repubblicana prosegue!Anche questa sera vi aspettiamo al Parco ENDAS di Martorano per un nuovo app...
24/07/2026

🎉 La Festa de La Voce Repubblicana prosegue!

Anche questa sera vi aspettiamo al Parco ENDAS di Martorano per un nuovo appuntamento della nostra festa.

La serata si aprirà con un momento di confronto e approfondimento: prima della commedia dialettale, si terrà un'intervista al Segretario Nazionale del PRI, Corrado De Rinaldis Saponaro, e al prof. Riccardo Gallo, per discutere di attualità politica e del futuro del Partito Repubblicano Italiano.

A seguire, spazio alla tradizione e al divertimento con la commedia dialettale.

La Festa continua! Vi aspettiamo stasera👇
22/07/2026

La Festa continua!

Vi aspettiamo stasera👇

🎉 Ci siamo, si parte!Stasera prende il via la Festa della Voce Repubblicana al Parco ENDAS di Martorano!📅 Vi aspettiamo ...
21/07/2026

🎉 Ci siamo, si parte!

Stasera prende il via la Festa della Voce Repubblicana al Parco ENDAS di Martorano!

📅 Vi aspettiamo per la serata inaugurale, il cui programma è riportato nella locandina allegata.

Lo stand gastronomico è garantito anche in caso di maltempo, mentre per gli eventi in programma vi terremo aggiornati.

Non mancate!

Indirizzo

Corso Giuseppe Mazzini, 46
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47521

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